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Friday, July 4, 2014

ALLA FIERA DELL'EST







Ma dai !!??
Ma gli anni scorsi c'era sto cotanto ben di Dio ???

Un vero e proprio festival con le sembianze di una festa popolare, concepito non solo per raccontare, ma soprattutto per "far respirare" ai partecipanti i suoni, i sapori, le parole e le immagini di un universo culturale che da sempre esercita un indiscutibile fascino: l'Est Europa.

Alla festa dell'est



Sunday, February 6, 2011

Una serata per "Srbi za Srbe"






Sabato siamo stati invitati ad una serata molto carina organizzata dai nostri amici Nikola e sua moglie Milica. Per supporto dell'organizzazione "Srbi za Srbe" hanno invitato gli amici a casa loro offrendo delle Palacinke a chi fa una donazione per "Srbi za Srbe".
Nikola  qui sta spiegando l'idea di quest'organizzazione (sopratutto ai nostri amici svizzeri che non conoscono quest'organizzazione e che non hanno idea della situazione economica di certe famiglie in Serbia).

I fondatori sono 5 giovani, che si sono dati da fare per raccogliere soldi e farli recapitare subito a chi ha bisogno. Di solito funziona cosi: appena qualcuno segnala una famiglia che si trova in difficoltà (normalmente famiglie con bambini che non ricevono sussidi e dove mancha uno o tutti e due i genitori) uno dei membri dell'organizzazione va a verificare la situazione e cerca di capire con la famiglia cosa potrebbe servire. A parte gli aiuti immediati come soldi oppure vestiti per bambini etc. l'idea è di comprare alla famiglia una mucca, un fornello, del terreno o altre cose, che mancano e che potrebbero aiutare la famiglia ad uscire dalla povertà. L'idea è di dare sopratutto aiuto ai bambini come investimento per il futuro.

Per evitare che complicate vie e tanta amministrazioni si mangino gran parte delle donazioni, i ragazzi di Srbi za Srbe, organizzazno le cose loro stessi, portano i soldi personalmente alle famiglie, vanno a comprare le cose e documentano il tutto e pubblicano sul loro sito (foto delle ricevute, foto con la famiglia e le cose aquistate) per fare vedere dove come sono stati spesi i soldi.
Mio marito, che ha segnalato una famiglia a Velika Sejanica, ha visto di persona come funziona bene questo sistema: qualche settimana dopo Srbi za Srbe hanno visitato la famiglia, hanno accuratamente guardato la situazione e deciso come aiutare. Il giorno stesso hanno comprato un fornello e un congelatore, le cose che avrebbero aiutato a passare l'inverno (e non solo uno). In questa famiglia ci sono tre figli che vivono solo con il papà.





 il salvadanaio per raccogliere le donazioni





 Il tavolo delle Palacinke....magari vi riccordate il post sulle Palacinke di Lina (con ricetta!!)






Nikola e Milica sono riusciti a tirare insieme un gruppo di Serbi e di Svizzeri, tutti disposti ad aiutare chi ha bisogno.
L'idea adesso è di trovarci ogni tanto e di organizzare altre serate per raccogliere soldi.

Il sito di Srbi za Srbe
Il mio post sul aiuto ad una famiglia a Velika Sejanica



Saturday, June 26, 2010

Vidovdan 2010

Ogni anno i pellegrini della marcia di Vidovdan, partono dal Belgrado e vanno a piedi fino a monumento di Gazimestan (vicino a Pristina) nella regione del Kosovo dove si celebra tutti gli anni la festa di San Vito.







Eccovi la rotta da percorrere (e la marcia dura 14 giorni, ma non si tratta di fare tanti chilometri o di esaurirsi, ma piuttosto di percorrere il tratto che fece Zar Lazar con il suo esercito in via per il Kosovo Polje )

Si passa da Ralja, Mladenovac, Topola, Kragujevac, Knic, Kraljevo, Usce, Studenica, Raska, Leposavic, Banjska, Kosovska Mitrovica e Gracanica visitando anche i posti più importanti religiosi come i monasteri di Zica, Studenica, Banjska e Gracanica. La marcia e sostenuta dalla chiesa serbo ortodossa e dal Ministero degli affari interni della Serbia (polizia).
A proposito di quanto sono seri i punti di controllo per entrare nella regione del Kosovo. È il primo anno che il controllo non viene più effettuato dalla KFOR, ma dalla EULEX.

Nel video vedete prima i poliziotti serbi che non controllano nulla (per loro non è una frontiera) e poi (con i capellini turchesi) i poliziotti dell EULEX che cercano invano di controllare i pellegrini della marcia di Vidovdan.

Qui il nostro post di Vidovdan del 2008

Qui le foto della marcia dell'anno scorso che mi hanno mandato i miei amici di Zvecan (Johanna e Nenad)










Thursday, January 28, 2010

Aleksandar Jerkov








Aleksandar è uno scrittore e io l'ho incontrato all'Università di Torino.
Di quell'incontro ho un vago ricordo, perchè lui ha parlato per più di due ore in serbo, con la nostra prof che cercava di tradurre simultaneamente.
Faccio questo post, perchè quel giorno ho posto a Jerkov una domanda precisa e lui mi ha dato una risposta altrettanto precisa che non mi scorderò mai.
Si parlava di bombe Nato sulla Serbia e ho chiesto se erano evitabili.
Lui ha detto:
"Vedete.. pochi pensano che ognuno di noi ha una responsabilità bene precisa. Oggi siamo qui, siamo una trentina e ognuno di noi vedrà minimo minimo altre 30 persone oggi. Se ognuno di noi parla di pace e non perde occasione per parlare di pace, raggiungeremo sempre un numero enorme di persone che almeno un pensiero alla pace lo fanno. Se avremo la cultura della pace, della giustizia, dell'onestà, dei valori che sono basilari in qualsiasi società, li insegneremo ai nostri figli e voteremo cercando persone che inseguono questi valori. Viceversa provate a vedere come attecchisce in questo modo la cultura della guerra. Se incontrate un rom sul tram e uno dice che i rom sono tutti ladri e tutti dicono così, se incontrate una persona che dice che tutti gli stranieri sono criminali e tutti dicono così, è la cultura del razzismo che attecchisce e da queste culture è inevitabile che poi nascano le bombe e le guerre. Nulla è a caso. Non posso scordare l'immagine di quel papà che portava in braccio la sua bambina di 4 anni, morta perchè di notte non voleva andare a fare la pipì davanti a casa perchè sparavano ed è andata nel retro, dove una bomba l'ha colpita, mentre la sua famiglia si è salvata. Ogni parola persa è un'occasione persa."
Da allora non perdo occasione per parlare di politica e non solo. Ogni lasciata è persa e non vi dico quando sono in coda all'ufficio postale, o sull'autobus, o al lavoro o in internet..



Thursday, January 7, 2010

Marina Abramovic a Torino







Ci sono quelle giornate in cui dici: ma tutte oggi capitano?
In una di quelle giornate mi è arrivata una mail di Gennaro:

Ciao Lina, Caspita! solo adesso scopro che Marina Abramovic, la più grande artista performativa di tutti i tempi e la più grande artista serba contemporanea e forse di sempre, l'11/09 u.s. è stata a Torino per una conferenza alla galleria GAM. Avrei fatto di tutto per esserci! Non l'ho mai vista dal vivo, ma l'ammiro enormemente: è lei con la sua arte e soprattutto con il suo ciclo artistico sulla guerra balcanik, epik, che mi ha avvicinato alla Serbia e mi ha spinto a visitarla per tre volte. Ho letto di questo avvenimento su "Osservatorio sui Balcani" nell'articolo "Marina a Torino" scritta da una famosa scrittrice serba. Se dovesse tornare, se sapessi ancora qualcosa, sarei felice che me ne informassi. Grazie, Gennaro.

Marina a Torino

E' incredibile che a Torino con 4 Onlus e 2 blog che si occupano di Balcani non veniamo a conoscenza di questi avvenimenti !



Thursday, December 3, 2009

Veneto multietnico e multiculturale






Nei giorni 27 e 30 Novembre si è tenuto a Vicenza e a Rovigo un bellissimo incontro sul tema : "Veneto multietnico e multiculturale, immigrazione ed integrazione".
Tanto per cambiare l'incontro non l'abbiamo fatto noi italiani, ma degli stranieri e meno male che mi sento più straniera che italiana.
Booomm..... qui c'è lo spazio per le critiche che pioveranno, ma meglio così, perchè che sia la persona che si deve integrare che ci parla di come fare, non è il massimo.
Quando io vado all'estero trovo un'organizzazione che mi accoglie e come organizzazione intendo dalla più piccola cosa alla più grande.
Per farvi un esempio le parole di Anilda riguardo a questo tema sono state:
- Quando ero in Svizzera mi recavo presso l'ufficio competente, prendevo il numero e nel tempo materiale della fila avevo una risposta certa, positiva o negativa, ma una risposta certa. Qui in Italia vai ad un ufficio e chiedi informazioni e l'impiegato risponde: "Ah.. bò non so', provi ad andare in quell'altro ufficio".
Il giorno 27 Novembre ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti diplomatici: il Ministro della diaspora serba Srdjan Sreckovic, l'ambasciatore serbo in Italia Sandra Raskovic Ivic, l'eurodeputato Sergio Berlato e diverse rappresentanze di organizzazioni di immigrati.
Tema dominante: "La difficoltà non sta nelle nuove idee, ma nell'evadere dalle vecchie"


Friday, November 27, 2009

Incontro con Anilda Ibrahimi





Alle volte la vita è proprio strana. Mercoledi' scorso ero molto giù di morale. Avevo litigato con un amico, avevo avuto discussioni in casa senza fine, avevo avuto problemi al lavoro e avevo tirato una scarpa al tg 1 che mi informava di come il nostro governo sta distruggendo, pezzo a pezzo, l'Italia.
Ogni tanto aprivo l'email di Chiara che mi avvisava di una conferenza al Circolo dei lettori. Diceva di una scrittrice albanese che aveva ambientato un romanzo in Kosovo.
Già sapevo di dover affrontare una discussione con l'arpio per l'orario della conferenza e infatti così è stato. Comunque ho preso l'auto, ho girato mezz'ora per trovare parcheggio e un'altra mezz'ora per trovare una macchinetta funzionante per il biglietto del parcheggio. Poi ho fatto ancora una mezz'ora a piedi per arrivare al Circolo lettori. Tra di me continuavo a pensare:
- Ma che ci faccio qui. Un caos per venire, cio' la testa altrove e l'ultimo meeting che ho fatto è stata la stessa solfa di Milosevic caino e colpevole di tutto dai tempi della mela. Immaginiamoci qui, tra albanesi che magari toccano anche il problema "politica balcani".
Così ero parecchio prevenuta quando ti entro nella sala e sento la voce dolcissima di Anilda. Già subito mi sono illuminata d'immenso. Il primo pensiero è stato che una voce così dolce non poteva portare che pace. Poi il tono delle prime frasi mi ha incantata ancora di più. Non so' come si dice "una che non se la tira" ovvero una persona semplice ed umile. Naturalmente io la pensavo all'esatto suo contrario, ovvero rabbrividivo quando diceva la Repubblica di Kosova è una democrazia giovane, poichè io penso che il Kosovo è Serbia, ma in quei momenti ho pensato che se mi dovessi trovare davanti una persona che in politica balcanica la pensa al mio esatto opposto, vorrei che fosse così: leale, sincera, aperta al dialogo e al confronto.. altro che guerre fratricide a suon di kalasmihov! Il dialogo è possibile!
Ma Anilda non finiva mai di stupirmi. Riguardo all'intervento umanitario NATO ha detto:
- Ma quali bombe intelligenti cadono sulla testa delle persone e uccidono donne e bambini, ci vuole coraggio a chiamare una bomba "intelligente". Io ero al centro rifugiati quando arrivavano i serbi senza nulla, solo con i vestiti che avevano addosso e spaventati a morte. Con uno di loro che si chiamava Milos mi sono sentita in dovere di uscire e prendere un caffè per parlare un po' con lui. Alle volte bastava che dicessero una frase sbagliata e invece che rifugiati politici venivano considerati semplici clandestini ed espulsi.
Riguardo al Kosovo e etnie serbi e albanesi Anilda ha detto:
- Sono stufa di cercare se i primi ad arrivare sono stati i serbi o gli illiri. Che senso ha tutto questo? C'è una leggenda che ci unisce, quella di Rozafa e vuol dire che eravamo un unico popolo e dobbiamo di nuovo esserlo. Come albanese sono vicinissima ai serbi che soffrono nelle enclavi in Kosovo e vorrei che non esistessero enclavi, che si potesse vivere assieme senza paure.
In quel momento mi sarei alzata a darle un bacio. E' stato come se mi avesse materializzato Ske sulla sedia accanto alla mia. Tutto quello che Skender rappresenta per me e per Francy in questo blog si è materializzato nell'azione di Anilda, che non ha fatto nulla di strano, se non vivere la sua vita con coerenza e impegno.
Grazie Anilda, mi hai aperto una porta alla speranza, mi hai fatto credere che il nostro sogno è possibile, che tante ore spese qui al pc per parlare di pace non sono perse e non lo saranno mai finchè esiste sulla faccia di questa terra una persona splendida come te. E devo dire di più. Io che sono filo-serba e che spesso litigo con gli albanesi sui vari blog balcanici, anche se per correttezza devo dire che le discussioni esistono anche coi croati, coi bosniaci, con gli italiani, etc.. devo dire che se c'è qualche persona che nella vita ogni tanto mi stupisce in modo particolare, questa persona, di sicuro, è albanese. E so' anche il perchè di questo. Perchè tutto nella nostra vita ha un senso. Una delle peggiori pugnalate che ho preso in pancia è stata quella bambina che al catechismo mi ha detto : "Gli albanesi sono tutti ladri!". Allora le avevo risposto che non sono tutti ladri, poichè avevamo parlato di Madre Teresa di Calcutta, ma già dal giorno dopo era arrivata una bambina albanese al catechismo che non era stata battezzata. Sua mamma l'aveva accompagnata dicendo che non sarebbe più venuta perchè lavorava 12 ore al giorno e la bambina stava tutto il giorno da sola. Ma la mamma ci teneva che la bambina venisse al catechismo perchè mi ha detto:
- In Albania hanno ammazzato mio marito, lasciandomi sola con 4 figli, hanno bruciato la chiesa del villaggio e il prete ha dovuto scappare. Io sono venuta in Italia per dare un futuro ai miei figli, ma voglio che imparino ad amare gli altri, non a uccidere, ad aiutare i compagni, non a rubare la penna all'amico. E' vero, mia figlia non è battezzata, ma voglio che senta cos'è il Vangelo e che impari a lottare per esso.
Tu Anilda è vero che sei una ladra, ma di spazi lasciati al male, all'odio, ai pregiudizi. Nel tuo libro si amano un'albanese e un serbo e questo succede tutti i giorni, la relatà non è quella che ci insegnano i mass media, ovvero che serbi e albanesi si odiano. Se poi in qualche caso è così, gli faremo leggere il tuo libro.




Anilda Ibrahimi (Valona, 1972) è una giornalista e scrittrice albanese, attualmente residente in Italia.
Laureatasi in lettere moderne all'Università di Tirana, ha lavorato nel suo paese come giornalista radiotelevisiva e della carta stampata ma nel 1994 si è trasferita all'estero, prima in Svizzera e poi, dal 1997, a Roma, dove è stata consulente per il Consiglio Italiano per i Rifugiati.
Nel 1996 ha vinto a Losanna il primo premio per la poesia albanese contemporanea e ha pubblicato la raccolta di poesie Cristallo di tristezza.
Nel 2008 è stato pubblicato da Einaudi il romanzo Rosso come una sposa, scritto in lingua italiana e incentrato sulle vicende delle donne di una famiglia attraverso i cambiamenti sociali della storia albanese, dal mondo arcaico di inizio Novecento al socialismo reale del regime comunista di Enver Hoxha, alla società post-comunista.
In questi giorni è uscito il suo ultimo romanzo "L'amore e gli stracci del tempo".
Un uomo e una donna divisi dalla guerra. Lui è serbo e lei kosovara, e la guerra è proprio quella del Kosovo, nei Balcani squarciati dai nazionalismi. Lui la cerca per anni tra i profughi dispersi per l'Europa, perché gliel'ha promesso. Lei lo aspetta, seduta in un angolo di mondo, perché aspettarlo è l'unica cosa che sa fare. Ma a volte la sorte trasforma le persone in «lettere mandate al momento sbagliato».







Friday, September 25, 2009

Gusti di frontiera 2009





Anche quest'anno si tiene la bellissima festa "Gusti di frontiera" a Gorizia.
I nostri boys Ske e Fatmir sono in pool position e già sono disperati perchè per 4 giorni non avranno nessuna connessione ad internet!
Naturalmente a noi interessa la parte balcanica!!
Quindi tutti a Gorizia dal 24 al 29 Settembre e un invito particolare ai motomuloni!





Grande attesa anche per il Borgo dedicato ai Balcani, che - in via Roma - racchiuderà all’interno dei propri stand i sapori audaci delle tradizioni culinarie di Albania, Bosnia, Croazia e Serbia. Piatti della cucina bosniaca e serba come la Sirnica (una sfoglia di pasta con formaggio), la dolma (verdure ripiene di riso) o la Pljeskavica (una sorta di hamburger di carne), ma anche piatti tipici dell’Albania come il Burek, le Qofte te ferguara, saporite polpette di carne sapientemente speziate, o dolci squisiti come la Baklava o il Kadaif. Carne stufata (una sorta di gulash dalla lenta cottura), Zagorski štrukli (a base di formaggio, noci, papavero, ortiche e mele) nonché miele e confetture rappresenteranno invece il biglietto da visita della Croazia a Gusti di Frontiera.
Via Crispi sarà invece inebriata da profumi e sapori del Borgo Slovenia. I nostri “vicini di casa” proporranno gli immancabili vini del Collio sloveno (Brda), nonché il prosciutto cotto nel pane, i deliziosi zlikrofi e la grande varietà di selvaggina. Il gulasch (pur con varianti assai differenti tra loro) accomuna la Slovenia all’Ungheria, che nel “percorso del sapore” proposto dalla mappa di Gust di Frontiera stanno fianco a fianco: in via Marconi sarà possibile gustare lo spezzatino di maiale con gnocchi di patate, la zuppa al ragù di cervo insaporita al dragoncello, gli gnocchi con la panna acida o al formaggio e le invitanti crepes di farina di granturco farcite con marmellata di prugne. La rinnovata via Rastello inoltre sarà teatro di un insolito mercatino che proporrà una selezione di tutti i vini prodotti nelle varie zone della Slovenia, che non mancheranno di stupire piacevolmente i visitatori della kermesse enogastronomica. Curata dall’Associazione amici di Borgo Antico, l’esposizione prevede la presenza autentica e genuina non delle grandi cantine, ma dei piccoli produttori di vino di zone talvolta poco conosciute, come Pomurje, Celje e la Dolenska. Da Capodistria giungeranno poi a Gorizia i produttori dell’apprezzato Refosco, mentre dalle valli del Vipacco arriveranno vini come lo jelen e la pinela.
comune.gorizia.it/eventi/gusti09





Darko ! l'amore mio !
Edizione 2008



Saturday, September 5, 2009

La tenda contro l'indifferenza

Corrado è di nuovo all'attacco !!
Grande Corrado & Co.

Dal 23 settembre al 3 ottobre, per giovani tra i 18-23 anni (max 6 persone), è possibile partecipare ad un incontro internazionale, finanziato nell'ambito del programma "Youth in Action" dall'UE e organizzato da un'associazione giovanile austriaca a Bad Ischl (a 55 km da Salisburgo). Il titolo è già un programma: "Contro l'indifferenza! Perchè i giovani si attivino"
All'incontro partecipano ragazzi dall'Austria, dalla Polonia, dalla Danimarca e dall'Italia, accompagnati da un educatore.
Associazione partner per l'Italia è la "Tenda per la Pace e i Diritti".

Ecco la presentazione:
Incontro di scambio per giovani
“Contro l'indifferenza – Perchè i giovani si attivino”
Responsabili del progetto: Silvia Panzl / Mathias Holzer
Organizzazione ospitalità: Centro Giovani di Bad Ischl
email: jugendzentrum@bi-young.at


In questo progetto multilaterale che avrà luogo a Bad Ischl, vogliamo discutere riguardo la costruzione di una società civile critica, di come diventare attivi contro le dicriminazioni in Europa. Il progetto si concentra sui temi “diritti umani/diritto d'asilo”, “razzismo/migrazioni/xenofobia” e “impegno/coraggio civico”.

Attraverso workshops teorici e laboratori artistici vogliamo aumentare la consapevolezza dei giovani riguardo queste tematiche, incoraggiare il loro pensiero critico, trovare vie di comunicazione per comunicare al pubblico le loro idee e creare una piattaforma comune per queste attività giovanili. Il risultato del progetto sarà presentato al pubblico alla fine dell'incontro; sarà importante anche per incoraggiare altri giovani a diventare attivi.



All'inizio del nostro progetto organizzeremo una visita della città, forniremo mappe di Bad Ischl a tutti i partecipanti, sarà comunque semplice muoversi, perchè Bad Ischl è una cittadina molto piccola.

tendapace@gmail.com


Sunday, April 26, 2009

Favoloso Ivano !

Lo scorso 25 Aprile è stata proprio una giornata magica. Penso che la ricorderò per sempre.
Per spiegarvi tutto bene devo prenderla un po’ alla larga, perdonatemi, è un mio difetto.
Ora succede che il 24 Aprile leggo sul muro fb di Ivano Battiston che ha una nuova versione del sito. Mi precipito a vederla e gli faccio i complimenti. Sul sito c’è una particolare icona che mi rimanda al Teatro Regio di Torino. La apro e non vedo nulla di strano. Nel frattempo arriva mia figlia col programma di “Biennale democrazia”, una serie di incontri dedicati alla cultura e alla nostra costituzione. Mia figlia: - Mamma, ma tu non conoscevi un certo Ivano Battiston ?
Si, ha il nuovo sito, come fai a saperlo?
Ah si ? Ha un nuovo sito?
Ma perché mi chiedi ?
Perché è al Regio !

Al Reeeeeeeeegggggggggiiiiiiioooooooooooo ??????????? 






Nell'ambito di Biennale Democrazia e in occasione della Festa della Liberazione, il Teatro Regio ospita alle 21.00 lo spettacolo "Lettere dei condannati a morte della Resistenza", letture di Valentina Sperlì con presentazione di Gustavo Zagrebelsky e musiche a cura di Mario Brunello e Ivano Battiston.

Sono seguite email, telefonate, sms, attese, finchè alle 19.15 del 25 Aprile inizio la coda davanti allo splendido Teatro Regio di Torino.
Dopo un’ora e mezza di coda, finalmente entriamo. Il colpo d’occhio è favoloso. Veramente non mi ricordavo questo teatro così bello.





Finalmente inizia lo spettacolo e dalle prime note Ivano mi ha conquistata. Io ero in prima fila, si e no a 3 metri da lui. Ad un certo punto l’ho guardato bene perché non si sapeva più dove finiva Ivano e dove iniziava la fisarmonica. Sembra che il cuore di Ivano sia dentro la fisarmonica e che lui respiri attraverso essa.
E’ stata una serata magnifica.






Che sorpresa vedere Ivano omaggiato e complimentato nel suo camerino dai più grandi vip torinesi come ad esempio Evelina Cristelen e Lilly Gruber!!!
E che faccia che hanno fatto quando abbiamo registrato il video per Balkan-crew. Io penso che Lilly Gruber si sia spaventata del mio inglese. So solo che mi guardavano molto male!!

facebook.com/ivano.battiston



Friday, April 17, 2009

Bosnian graffiti. Ms. Larsen







Dopo il successo ottenuto dalla prima personale a Roma, presso la Galleria Giulia, col patrocinio morale dall'Ambasciata di Bosnia ed Herzegovina, la mostra fotografica BOSNIAN GRAFFITI di MS LARSEN, una delle protagoniste della straight photography italiana, viene ora presentata da Zuni Art Club di Ferrara in un nuovo allestimento. In questa mostra l'artista pone l'obbiettivo sulla Bosnia Herzegovina e precisamente sulla "street art" del dopoguerra, focalizzando le ferite inflitte agli edifici, ai simboli culturali del genocidio e ai graffiti lasciati dai sopravvissuti. Le fotografie in mostra colgono lo spettatore di sorpresa riportandolo alla riflessione su una guerra dimenticata. L'artista fissa con la sua macchina fotografica scritte sui muri, graffiti metropolitani, edifici distrutti insieme alle immagini della quotidianità. La percezione dell'artista diventa parte integrante dell'opera, lo stimolo visivo si trasforma in impulso intellettuale, Ms Larsen usa in modo secco e crudo la fotografia, senza uso di foto ritocco, soffermandosi sui dettagli, sulla costruzione emotiva e sull'identità di un popolo che non vuole dimenticare e, allo stesso tempo, è proteso verso il futuro. Il suo modo di utilizzare la macchina fotografica ne fa un' artista curiosa ed incline alla sperimentazione. MS LARSEN utilizza spesso apparecchi lomografici, vintage cameras e rullini scaduti. Nel settembre 2008 ha pubblicato un libro dal titolo "Remember and Warn" frammenti di vita urbana e quotidiana.

MS LARSEN è nata a Modena nel 1972, si trasferisce giovanissima in Danimarca, vive e lavora tra l'Italia e l'Europa dell'Est. Le sue fotografie sono state pubblicate su magazines internazionali ed utilizzate per la campagna pubblicitaria “Make History” di Lee Jeans. La Larsen è vocalist della nota gothic pop band “Lunacy Box”.

La mostra sarà inaugurata oggi, 17 Aprile 2009, presso il Circolo Arci di Via Ragno 15 a Ferrara e rimmarà aperta fino al 10 Maggio.




Monday, January 5, 2009

Magica Epifania croata !!!






Vedete questo freddo paesaggio? E' il vero paesaggio che si puo' ammirare oggi davanti alla palestra Cena a Ivrea. Siamo a meno 8!
Grandi, grandissime, belle, bellissime e molto simpatiche ci hanno travolto con il loro entusiasmo. Chi sono? Ma le ragazze croate che sono venute per il torneo di basket!

A dir la verità.. vanno un po' capite. Forse io sono già in linea con i Balcani grazie a questo sito e anche grazie al fatto che ci sono stata diverse volte, ma la nostra cultura occidentale ha poco a che vedere con la loro. Ringraziamo tutte le famiglie che hanno ospitato queste ragazze e invitiamo a programmare già da ora un viaggio nei Balcani. Vedremo la loro ospitalità, il valore che danno all'amicizia, conosceremo le loro usanze e come fanno festa. Sicuramente non ci sembrerà piu' strano vederle cantare e danzare.

Ma abbiamo una news !! Vi posso assicurare che tutto il team di "Lettera 22" è composto da ragazzi bellissimi! Eppure solo uno ha avuto successo : Emanuele!
Secondo me, tra gli antenati, Emanuele ha qualcosa di balcanico...
Tutte le ragazze di Osijek sono perse in amore per lui !!!

Io e Maria siamo disperate. Solamente pochi giorni fa la palestra pullulava di: Adnan, Mirza, Jeronimo, Miahilo, Stevan, Igor e del prof. Tesla.
Quanto ci mancate! E la malinconia ci porta a pensare agli amici lontani: Riccardo, Francesca e Alf..
Tornate tutti prestissimo.. e forza Croazia!!!


Thursday, January 1, 2009

L' Epifania dei canestri







Quest'anno la "Lettera 22" ha veramente dell'incredibile!!
Si replica!!!!
Dal 2 al 6 Gennaio ci sarà un torneo femminile e niente poco di meno che due squadre croate: Osijek e Slavonski brod.
Ancora piu' bello è che Osijek è proprio al confine con la Serbia e Slavonski brod è sul confine con la Bosnia.
Quante volte sono passata da Slavonski brod!! Credo che voglia dire barca balcanica o qualcosa del genere.
Naturalmente un sacco di bei ragazzi hanno già dato conferma della partecipazione visto che il torneo è femminile e soprattutto "under 17".
In ogni caso ancora i piu' vivi complimenti ai ragazzi della Lettera 22!



Tuesday, December 30, 2008

La favola continua ... l'anno prossimo !!

Carissimi,
approfitto di un breve tempo di collegamento online.. Purtroppo ci sono dei problemi sulla linea. Spero in poche parole di potervi dire quanto sono felice.
Anche quest'anno "Canestri senza reti " è stata una favola.
Pian piano postero' tutto cio' che è possibile postare di 300 foto e 40 filmati..
Faro' un riassunto!!!
Vi dico solo che è tutto merito della "Lettera 22" e a loro va un grande, grandissimo Grazie!




In quattro giorni non li ho mai visti fermi un attimo!!
Io e Maria non avevamo il coraggio di lasciarli partire!!
Grande Boris di Gragujevac.. il miglior giocatore del torneo!!
Buon compleanno Mirza ! Lo sapete che nei Balcani le orecchie si tirano all'insu' e non all'ingiu'?
Ciao Gianlucone, cresce la passione per i Balcani??? Gianluca ha avuto una sola esperienza balcanica e purtroppo è stata negativa. Sentendo il suo racconto non potevo che dargli ragione. In quel momento passava l'allenatore della squadra di Cacak e io ho tradotto qualcosa. Mihajlo ha risposto: "non siamo tutti uguali".
Adesso spero che Gianluca vada con i suoi ragazzi a maggio a Gragujevac e veda che la balkania è esattamente il contrario di quella che ha conosciuto lui. Lui però mi ha detto: Non tradurre proprio tutto, Lina, sennò mi fanno un occhio nero!!!


Dopo un inizio decisamente un po' freddino, al secondo giorno Cacak sorride!!!
Questa è la Cacak che conosco io!!!

Ma pochi minuti prima della partenza...



Joja mi regala il libro che da sei anni volevo comprare a Cacak!!!!
Ogni volta mi dicevo: Lina, risparmia i soldi e compra un po' di vestiti o di alimentari per gli amici..
E adesso sono stata premiata!!! Grazie Joja, non so' dirti quanto mi hai fatto felice!!!

Grande anche la partecipazione dei balcanici importati/traspondati qui in Italia.
Grandi : Milenko, Joka,Luka, Mustafà,Jovana e grandissimo David!

Secondo voi come si puo' chiamare un allenatore croato ???
Non vi sforzate, è difficile da indovinare. Lui, la favola con la giacca bianca si chiama niente di meno che Geronimo!!!

Bellissimi Zoran e Jaqueline ! Tutti e tre i loro bambini giocano nel Mladost Cacak.

Ma perchè non mi avete ripiegato in una valigia e portato con voi ???

Bravissimissimi i ragazzi di Tuzla.
Bravi Gragujevac e Cacak!!!
Najveci u svemiru Borise.
Nella finale ho perso 10 anni di vita.
La sera in festa.
Grande Petrovic' e bravi i 5 migliori giocatori del torneo.
Tutto quello che non riusciamo a postare qui lo trovate nel bellissimo sito del favoloso (bello e bravo) Gianluca.
La squadra del Mladost Cacak non si rassegna alla sconfitta.
La sera della festa, tra il rumore della musica e il caos, il povero Igor cerca tutte le parole in inglese che sa' per parlare con Yassin. L'amicizia dura da 10 anni e di solito non mi abbasso alle parolacce su balkan-crew, ma questa volta si'...
Questa bellissima amicizia tra un musulmano e un ortodosso è per smentire tutti i violenti che ho incontrato di recente su alcuni blog balkanici che mi hanno detto che non poteva esistere sulla terra un'amicizia cosi' ..  Noi qui predichiamo la pace e ne vediamo anche i frutti!!!
Io sono persa in amore per il professore di Tuzla che era già venuto lo scorso anno.
Lui insegna elettronica all'università e l'abbiamo soprannominato prof.Tesla.
Alle volte è proprio il caso di dire : siamo dei campioni.
Sembra che la musica unisca tutti i popoli. Non si vede.. ma anche i ragazzi della "Lettera 22" ballano !!!
Vi auguriamo un Buon 2009 !!
Sretna nova godina !!!



Saturday, December 27, 2008

La favola continua...

Che meravigliosa giornata abbiamo passato io e Maria!
Tutto il giorno tra dei bellissimissimi ragazzi!
E non sono belli solo gli stranieri!!
Sono bellissimi anche i ragazzi della Lettera 22.
Maria and I spent another wonderful day in Ivrea!!
All day with nice and pretty boys!
Not only the boys from Yugoslavia were pretty, the other ones were also wonderful. "Lettera 22" is the best team in the world!



Vi assicuro che l'altezza normale è quella di Maria. Sono quelli di Cacak che sono un po' fuori misura!!!
I assure you, that Maria's height is totally normal !! The boys from Cacak.. they are abnormally huge!!!!



Gianluca è stata una sorpresa non solo per la bellezza, ma anche per la sua grandissima simpatia!!!
Gianluca was a surprise: not only for his beauty but he's absolutely lovely as well!!!



Aihmè.. quest'anno come autisti niente Adam e Dika, ma questi due sono altrettanto simpaticissimi e perfetti conoscitori del calcio italiano!!! Solo che non capisco perchè gridavano: viva inter ! Forse c'è un serbo nell'inter???
This year, unfortunately Adam and Dika (last year's drivers) didn't came, but also the new drivers are nice and know eveything about italian football. I just don't understand why they kept screaming: Let's go Inter! Maybe some Serbian guy plays for Inter???



Quella sulle punte delle dita dei piedi sono io. Si.. vedete benissimo.. mi sto consumando Mirza di Tuzla di baci.. purtroppo senza jesikom!!!
The one standing on its toes...yes that's me! Yes.. I' am trying to kiss Mirza, but - don't worry- without tongue !!


Maria non capisce più niente dalla gioia. le hanno detto che c'è un posto sull'autobus per la balkania... stavolta ce ne liberiamo sul serio!!!
Maria can't believe her luck: there is a place for her to go back to the Balkans with the team....the place is really available!!!!!


Grazie Paolo Cossavella super-manager-coordinatore di Canestri senza reti e...
grazie Nevio.. primo ideatore !





Non ci posso credere! Tuzla ha perso rovinosamente contro il Kragujevac ! I can't believe, Tuzla lost against Kragujevac!
Non c'è niente da fare ! Mirza è troppo bello !!!! I'cant do nothing about it: Mirza is gorgeous!
Eppure c'è chi da vecchia data è persa in amore per Igor ! However there are some long time fans of Igor!
Mentre la partita impazza, le due paperelle cercano marito !
Ha ragione Maria a dire : "senti come grida Igor" !
Che belli gli scambi dei doni prima della partita !
Ahi ! ahi!! Una strega è entrata nella telecamera di Gianluca.
Un grande ringraziamento anche a Lorenzo. Lui era in un'altra palestra, perchè forse non sapete che vi sono sempre tre partite in contemporanea e la "Lettera 22" riesce a seguire tutto ! Grande Lorenzo e grande Lettera 22 !

fine prima parte...




Saturday, December 20, 2008

Rovereto...aspettaci !!!






Carissimi,
con grande soddisfazione vi dico che questo blog si fa molto sentire e ci arrivano segnalazioni da ogni dove.
Prometto che i vari post nel cassetto saranno tirati fuori appena possibile.
In questo periodo natalizio non possiamo non dar voce al mitico Zeljko di Rovereto.
Vi dico subito che lui è il mio ideale di uomo. Calmo, pacato, intelligente e soprattutto: balkanico !
Mi ha inviato un link molto interessante, ma stavo per scartarlo, perché abbiamo detto che qui ci occupiamo di Balcani… quando.. tra le pagine di una bellissima manifestazione .. leggo alcune cose sorprendenti…
Si tratta del “Natale dei popoli di Rovereto” che ogni anno è dedicato ad una nazione diversa e quest’anno è dedicato alla Russia.
Ci sono dei bellissimi concerti e ho subito pensato che Skender si sarebbe illuminato d’immenso alla sola parola “musica”, ma nel programma leggo: presepi ideati pensando alla Bosnia, gruppo musicale albanese e.. niente meno che la Kochani orkestar!!!!

Ragazzi.. il 31 Dicembre ci vediamo tutti a Rovereto.
Intanto facciamo tutti il tifo per Zeljko che ha promesso di parlarci del Natale ortodosso e delle differenze col Natale cattolico. Ha un po’ di problemi a scrivere in italiano e gli ho chiesto di farlo in inglese, ma di farlo, perché ci interessa tantissimo ..
Forza Zeljko e grazie!!!





Nema frontiera

Carissimi,
quello che sto per dirvi avrei voluto dirvelo in un altro modo e in un altro tempo..
Ma si sa che le cose non vanno sempre per il verso giusto e che tutti noi siamo presi da mille impegni.
Così ho deciso di parlare oggi di un’associazione bellissima che opera nella mia città.
Si chiama “Nema frontiera” ovvero: senza frontiere.
Avrei voluto parlare di “Nema frontiera” in occasione del Torino film festival.
In questo festival ha vinto il premio speciale della giuria: Rata nece biti, la guerra non ci sarà di Daniele Gaglianone.



"Il documentario di Daniele Gaglianone a cui "Nema Frontiera" ha contribuito, ha vinto il premio speciale della giuria al 26° Torino Film Festival. Facciamo i complimenti a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione oltre che ovviamente al regista."

Purtroppo la nostra amica Federica non ha avuto il tempo di presentarci la sua associazione e nemmeno il tempo di farmi conoscere il mitico “Francesco”. Di lui sento sempre parlare il mio prof. Ivan e le mie amiche. Naturalmente dicono che è un bel ragazzo e anche per questo mi sento molto molto invogliata a conoscerlo!!!
Ma torniamo a “Nema frontiera”. Ne parlo oggi per una piccola pubblicità a una delle tante loro iniziative.
Anzi vi riporto l’email che ho ricevuto :

Oggetto: APERITIVO + TOMBOLATA NEMA FRONTIERA lun 22/12 @Cafè Neruda

Ciao amici!
Vi scrivo per proporvi un'altra serata organizzata da Nema Frontiera per farvi bere, mangiare, ballare e divertire e farci gli auguri di Natale... Cosa volete di più?
Vi aspettiamo lunedì sera 22/12 al Café Neruda, in via Giachino 28/E (vicino al Manhattan, per capirci):
- dalle ore 20 aperitivo balcanico a 7€
- dalle 22 tombolata e musica balkan con dj Grissino!
A presto! Baci e auguri a tutti!
Spero che la partecipazione sia numerosa !
Bravi “Nema frontiera” !
.. e vai Grissino balkanico !



Monday, December 15, 2008

Silvano e l'arcobaleno

Come è ormai tradizione consolidata, anche quest’anno si è svolto nei pressi di Pinerolo (To) la consueta serata natalizia di beneficenza dedicata a Derventa, una cittadina della martoriata Bosnia.
Opera di questo miracolo, l’associazione Arcobaleno capitanata dal mitico super favoloso Silvano.
Io sono persa in amore per Silvano. Lui è tanto bravo quanto ciaciotto. Ogni kg equivale a 100 kg di bontà. E’ un’esplosione di gioia, di umiltà e voglia di fare…
Grande Silvano e grande la ciurma al seguito!!
Tutti voi sicuramente ricorderanno il post sul gemellaggio Derventa – Pinerolo. Sempre miracoli dell'associazione Arcobaleno.
Quest’anno di incredibile c’è stata anche la partecipazione. Un salone enorme strapieno fino a all’orlo! E tanti tanti balkanici!!!





Ho conosciuto persone Slovene, Bosniache e Montenegrine..
Ma quest’anno li ho fregati io, perché innamorata persa per le tradizioni balkanike.. mi ero organizzata registrando su cd ben 4 musiche di kolo….
Mi sono messa d’accordo con la favolosa band.. e un grosso grazie anche a loro!!!

Non sapevo però che il kolo ha diverse forme e così la prima versione è stata un ballo bellissimo in cui Joka si è espressa in tutta la sua bellezza di donna balcanica e il marito Milenko in un’altra bellissima danza di corteggiamento
Cosa darei per avere anche io un uomo balcanico ai miei piedi!!
Invece mio marito mi vuole rottamare e cambiare con due donne balcaniche che assieme fanno la mia età!!!
Ma poi finalmente abbiamo trovato la musica giusta!!!
Questo post è dedicato a Francesca e a Riccardo, inseparabili compagni di viaggio, lontani, ma vicini nel nostro cuore.



Saturday, October 11, 2008

Canestri senza reti. Seconda parte




I bambini del basket hanno fatto un successo enorme.
In realtà lo sapevo già che questa favola vi avrebbe coinvolto.
Mi hanno chiesto tutti di raccontare del torneo svolto a fine 2007 ed ecco qui.
E’ stato semplicemente magico. C’è stata un’armonia tra tutte le persone e tutti i ragazzi che era veramente invidiabile.


La sera ci si riuniva attorno a quello che io chiamo “il tavolo della pace” e si rideva e si scherzava tra croati, bosniaci, serbi, musulmani, ortodossi, italiani, cattolici e chi più diverso era, più simpatico era.
In una breve intervista all'allenatore Jesper Johansen di Copenahagen ho scoperto che loro erano di religione protestante. Però poi non sono andata avanti con le domande, perchè Jesper era letteralmente terrorizzato dal mio inglese! Sono autodidatta.. i risultati sono un po' scarsini....

Purtroppo devo aprire una piccola parentesi triste.
Gli allenatori e tutti gli accompagnatori della Serbia, della Bosnia e della Croazia si devono recare presso la nostra ambasciata nel loro paese 2 mesi prima della partenza per avere il visto.
Voi neanche vi immaginate quanti documenti bisogna esibire e se per i gruppi c’è qualche possibilità, per i privati cittadini è molto molto difficile avere il visto.
La nostra ambasciata non lascia venire neanche un genitore e questi ragazzi viaggiano solo ed unicamente con 2 responsabili per ogni squadra.
Anche per questo io gli faccio un po’ da mamma nei giorni in cui sono in Italia.
Ben diverso per i bambini italiani. Arrivano accompagnati dall’intera famiglia e ho visto anche dei nonni.
Capirete che quando giocano i bambini stranieri c’è un tifo molto ridotto, mentre è pieno di urla di incitamento per i bambini italiani da parte dei supporters.
Fino a qua non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse per l’esagerazione di alcuni genitori.
Parliamo di bambini tra gli 11 e i 14 anni.
Ora .. se insegni a tuo figlio a picchiare un coetaneo a questa età, è quasi chiaro che a 30 anni è capacissimo di ammazzare a sprangate chi gli ruba i biscotti.
Io ho fatto notare a quei genitori che era un gioco, ma loro mi hanno detto che non è un gioco, ma si tratta di qualificarsi da qualche parte.
Io ho detto : si.. tra i maleducati.. e ho dovuto allontanarmi perché loro continuavano su quello stile per tutto il tempo..
Finita la nota negativa tutto il resto è positivo.


Torino o Ivrea arrivano sempre ultimi, ma sono felicissimi ugualmente.
Un torneo simile ci dovrebbe essere dalle parti di Monza, ma non ho nessuna informazione precisa.
Invito chiunque possa partecipare a queste belle giornate a farlo..



Io l’anno scorso mi sono divertita un mondo con tutti gli strafalcioni che facevo col serbo e loro che senza pietà volevano andare a fare shopping e visitare Ivrea.
Pensate che ho proposto loro di visitare Torino e sarei salita sul pulman con loro, ma avevano l’esatto percorso su cui si potevano muovere e ci sarebbero stati problemi senza fine se li avessero fermati anche pochi km fuori da quel percorso segnalato all’ambasciata.


Non sò se mi spiego con chi andavo in giro...
In un negozio mi hanno chiesto : - ma è un attore?
- No, è Goran, un giocatore di basket, viene da lontano, dalla Serbia.
- Dalla Serbia? E dove si trova?
- Nei Balkani
- Ah.. Russia e giù di là...
- Va bè.. più o meno. Ma se vuole vederlo domani giocano nella palestra Cena.
- Guardi, sono impegnata in un matrimonio, ma non so' cosa darei per poter venire!
Quanto la capivo la signora! Se andate indietro vedete quanto me lo sono stropicciato a Cacak al kafè con gli altri amici.



L'allenatore della squadra di Cacak è una dolcezza infinita ma ha una moglie ossessionatamente gelosa.
Lei chiamava ogni minuto e gli chiedeva dov'era e con chi era. Lui diceva che era sempre con Goran e lei: passamelo.
Ma cosa avranno da preoccuparsi tanto le donne serbe? Pensare che io la, il mio martirio, non ce lo porto proprio perchè le donne sono troppo belle !!!


E infine che dire dei due favolosi autisti : Dika e Adam ?
Loro mi adoravano nonostante io li avessi portati in un posto in cui il pulman non girava e sono rimasti incastrati...
Dika è un famoso giudice di gare di cani. Lo chiamano in tutta Europa e dice qualche parolina in italiano.
Adam mi ha fatto vedere la foto del figlio che studia medicina con ottimi risultati a Grakujevac.

Qui vedete un pezzo della semifinale.
Un pubblico tutto italiano eppure ...
Il finale della finale .
Qui vedete la premiazione delle prime tre squadre con una "molto carina" assessore allo sport del comune di Ivrea
Qui vedete i 5 migliori giocatori e c'è anche Milos Jankovic di Cacak !!!
Qui vedete il capitano della squadra di Cacak che mi insegna a ballare il kolo.
Qui il mio divino professore di Tuzla. E il ragazzo con la maglia arancione e le maniche corte è Mirza, anche lui di Tuzla, anche lui divino. Mi ha scritto una mail in perfetto italiano. Complimentissimi!
Grazie senza fine! Siete stati favolosi!

Un piccolo ringraziamento e appello dalla Lettera 22
Grazie mille per gli articoli, sono fantastici !!!!
Anche quest'altro anno torneranno a Ivrea i nostri amici di Krgujevac, Cacak e Tuzla e molto probabilmente anche i croati del Petrovic!!!!
Vi aspettiamo a Ivrea, mi raccomando!!!
Da quest'anno abbiamo deciso di organizzare un torneo femminile Under 17 (nate nel 1992-1993) nei giorni 2-5 gennaio 2009. Stessa struttura di Csr. Ci piacerebbe ospitare una-due squadre da serbia/croazia/bosnia: hai mica dei contatti da darmi livello femminile? Così raddoppiamo il tutto !!!!
ciao
Lorenzo

From this year we have decided to organise a female mach under 17 ( for girls born between 92/93).
All this will be between 2 and 5 of January 2009, in the same structure of “Canestri senza reti”.
We would like that you join us. All Serbian, Croatian, Bosnian teams are invited.

Lorenzo Degano
tornei.lettera22@libero.it

E ci complimentiamo anche con Gianluca per l'ottima impaginazione del sito www.scuolabasketlettera22.com


Friday, October 10, 2008

Canestri senza reti. Prima parte




Cinque anni fa, proprio nel mese di ottobre, ho conosciuto Maria, una ragazza molto carina e molto solare. Lei sorride sempre e le vogliono tutti un gran bene. Maria vive in un paesino a 80 km da Torino e io l’ho conosciuta perché lei veniva a studiare all’università qui in Torino.



Un giorno Maria mi racconta che un gruppo di persone di Ivrea aiutava già dal 1999 l’orfanotrofio di Kragujevac, in Serbia.
La descrizione di questo orfanotrofio ve la risparmio. Per vedere simili tragedie pensavo si dovesse andare molto più ad est, invece ce l’avevo alle porte di casa.
Comunque questa collaborazione produce molti frutti e un giorno alcuni bambini chiedono di poter giocare con dei bambini italiani.
Nasce così una favola che continua ancora oggi. Se qualcuno non ci crede, puo’ venire a vedere ogni anno nel periodo tra Natale e capodanno ad Ivrea e nel comune vicino: Montaldo Dora.



Le favole esistono ancora oggi e sono molto belle. Anche se io faccio sempre il ruolo della strega, partecipo tutti gli anni.
Il primo anno è stato molto emozionante. Sono arrivata ad Ivrea mentre c’era la partita di basket: Serbia- Macedonia e i ragazzi macedoni perdevano di brutto.
L’allenatore macedone, un giocatore famosissimo, urlava disperato, ma al termine della partita è andato a consolare i ragazzi e gli ha detto: sono fiero di voi.
Da quella volta ne ho viste di tutti i colori, ma sempre e solo cose meravigliose, come, ad esempio, l’ospitalità delle famiglie eporediesi nonostante la crisi di lavoro di quella zona.
E’ nata anche un’associazione che riesce a mettere in piedi ogni anno questa iniziativa.
L’associazione si è voluta chiamare: Lettera 22. Il nome è stato scelto grazie al fatto che nella zona di Ivrea c’era una grande fabbrica: la Olivetti. La lettera 22 era una importante macchina da scrivere della Olivetti, ma quando l’azienda è andata in crisi ha portato molta disoccupazione e gli eporediesi hanno risposto stando uniti e aiutandosi vicendevolmente e lo fanno ancora oggi ospitando i bambini più poveri.
Vi metto un po’ di storia raccontata dall’associazione “Lettera 22”.





"Vorremmo giocare con dei ragazzi italiani...”.
Una richiesta “semplice” e allo stesso tempo ricca di significato: con queste parole i componenti di una squadra di basket serba si sono rivolti ad una delegazione italiana in terra di Jugoslavia per fini umanitari.
Da queste poche parole é nata l’idea “Canestri Senza Reti”,che già nel nome indica la motivazione che ha spinto all’organizzazione del torneo: l’eliminazione delle barriere materiali e sociali tra i popoli dell’Ex-Jugoslavia.
La prima edizione si é disputata nei primi giorni del gennaio 2001 ed è stata un’esperienza indimenticabile sotto diversi aspetti. Innanzitutto é stata offerta la possibilità a ragazzi cresciuti in anni di guerra e in mezzo a mille difficoltà, soffocati dall’embargo e dalla crisi economica del loro paese, di uscire per la prima volta nella loro vita dalle mura cittadine e visitare un paese occidentale e soprattutto di farlo giocando a basket, sport di cui in Jugoslavia sono maestri da sempre.

Il torneo era riservato ai ragazzi di 13 anni e ha visto la partecipazione del KK Kolonac di Kragujevac, del Klub Velez di Mostar e del Basket Academy Tblisi della Georgia, a cui si sono affiancati l’Ivrea, la Fila Biella, il Moncalieri, la Santarcangiolese (dalla Romagna) e la Pielle Matera. La finale ha visto i ragazzi di Kragujevac imporsi su Mostar in una giornata indimenticabile di sport, ma non solo... Particolarmente emozionante il saluto al momento della partenza tra Bogoljub Djulic (allenatore serbo di Kragujevac) e Aziz Sunje (allenatore bosniaco di Mostar) con lacrime e abbracci sinceri.
La buona riuscita della manifestazione e il successo che ha riscosso tra i partecipanti ha portato nel tempo alla crescita del torneo: negli anni le squadre iscritte sono passate da otto a sedici, coinvolgendo formazioni anche da altri paesi come la Croazia, la Slovenia, la Macedonia, la Francia, la Spagna, la Lituania e la Danimarca, per quella che sta diventandola principale manifestazione di categoria dell’intera penisola italiana. Il programma si è arricchito con l’organizzazione di un All Star Game fra i migliori ragazzi di ogni squadra, con l’intervento di gruppi esterni come i “Da Move”, con la novità delle riunioni fra allenatori diventate presto scambi culturali ed eno-gastronomici e con l’ospitalità data ai ragazzi dalle famiglie canavesane. Gli organizzatori inoltre hanno voluto che le partite fossero dirette da arbitri minorenni: un’occasione per la Federazione Italiana Pallacanestro per verificare l’operato e la crescita dei giovani direttori di gara. Senza contare, evento ancora più importante, la partecipazione fissa di una squadra eporediese alla analoga manifestazione a Kragujevac (Serbia), il torneo Djurdjevdan, in programma ogni anno all’inizio del mese dimaggio.



In quest'ultima foto vedete gli allenatori della squadra di Strumica (Macedonia)
Penso che abbiate letto che l'allenatore serbo ha abbracciato quello bosniaco. I più attenti avranno notato che i nomi notano due religioni differenti.
Bè, nel torneo Canestri senza reti i bambini giocano e fanno amicizie senza chiedersi da dove vengono o se i loro genitori si sono fatti la guerra.
E ancora di più.. in questa favola anche gli adulti sono amici e da 8 anni parte un pulman dalla Serbia e si ferma a Mostar o a Tuzla per prendere i bambini bosniaci.
Un saluto particolare al mio amico Mirza di Tuzla che legge questo blog perchè parla diverse lingue e capisce qualcosina di italiano.
Qui uno dei tanti siti dell'associazione Lettera 22, in attesa di trovare quello giusto per le iscrizioni di quest'anno.






SARAJEVO. LA JUGO CANTA PER LA PACE

  Yutel za mir (28.07.1991.)