Showing posts with label Hrvatska. Show all posts
Showing posts with label Hrvatska. Show all posts

Saturday, November 1, 2025

OMAGGIO A DUBRAVKA UGRESIC

 



Nacque a Kutina, in Jugoslavia, nel 1949 e morì ad Amsterdam nel 2023 in esilio 

Fino al 1991 la vita di Dubravka Ugresic fu normalissima e scrisse diversi libri, ma allo scoppio della guerra fu bersaglio di terribili minacce e dovette fuggire 


Il dopo è rappresentato dalla bava velenosa del nazionalismo che accompagna i Balcani ex jugoslavi negli anni novanta, specie in Croazia ed in Serbia. La Ugrešić, ostracizzata e messa all’indice anche dai colleghi intellettuali di Zagabria, viene definita “prostituta, strega, traditrice”, epiteti del classico repertorio dei vocabolari nazionalistici. Se ne va dalla Croazia nel 1993, l’anno dell’eccidio (croato) della sacca di Medak.

Dubravka Ugrešić, in memoria del dissenso  




Un giornalista e politico la attaccò in una maniera atroce 

...Durante il suo periodo a Globus ottenne una notevole notorietà grazie a un articolo di opinione non firmato del 1992 (che alla fine ammise di aver scritto), intitolato "Le femministe croate stanno violentando la Croazia", ​​in cui attaccava cinque scrittrici femministe croate ( Slavenka Drakulić , Vesna Kesić , Jelena Lovrić , Dubravka Ugrešić e Rada Iveković ), accusandole di tradire la Croazia. L'articolo fu fonte di significative controversie che alla fine portarono a una causa per diffamazione contro la rivista. 

La Ugresic ha sempre tentato in tutti i modi di far valere le sue ragioni, ma probabilmente non la lasceranno riposare in pace mai 

Dal libro "La volpe"   





Nonostante le minacce Dubravka non smise mai di raccontare la verità 

Dubravka Ugrešić: una Croazia sul modello fascista 

Dubravka Ugrešić: i poliziotti croati che non proteggono un bel niente   


Monday, March 23, 2009

Blanka Vasic

UNA DELLE ATLETE PIU' BELLE DEL MONDO




Blanka Vlašić nasce a Spalato (l'8 settembre 1983) è una saltatrice in alto ed è alta UN METRO E NOVANTATRE e pesa 75 chili. Ha vinto il titolo mondiale ad Osaka il 2 settembre 2007 con un salto di 2,05 metri.


 

Il suo record personale è di 2,07 metri, realizzato il 7 agosto 2007; questa misura è anche il record nazionale croato.
È stata per due volte campionessa del mondo nella categoria juniores (2000 e 2002). Ha gareggiato alle Olimpiadi di Sydney 2000 e ad Atene 2004, senza ottenere grossi risultati.
Ai Campionati europei del 2006 di Göteborg è terminata quarta assoluta, diventando la prima atleta nella storia del salto in alto a non vincere una medaglia, pur realizzando una misura superiore a due metri in finale. Nel 2008, dopo una serie di 34 vittorie consecutive, arriva come favorita alle Olimpiadi di Pechino, ma viene battuta dalla belga Tia Hellebaut. Per tutta la gara la Vlašić è l'unica a non commettere errori, saltando tutte le misure al primo tentativo fino alla misura di 2,05 metri quando fallisce il primo tentativo. Supera la misura al secondo salto, ma la Hellebaut ci riesce al primo. Vlašić prova ad eguagliare il suo primato personale di 2,07 metri per ottenere l'oro ma fallisce i tre salti. Ottiene solo un argento e diventa così la prima atleta croata a vincere una medaglia olimpica nell'atletica leggera.
L'allenatore di Blanka Vlašić è suo padre Joško, ex atleta di decathlon.

Vediamo un po' cosa ha vinto Blanka nel corso della carriera:
-Due ori Mondiali juniores (a Santiago nel 2000 e a Kingston nel 2002);
-Un oro ai Giochi del Mediterraneo (a Tunisi el 2001);
-Un bronzo ed un argento ed un oro ai Mondiali indoor (a Budapest nel 2004, a Mosca nel 2006 e a Valencia nel 2008);
-Un oro ai Mondiali (Osaka 2007. Nella foto in basso una foto del famoso "balletto" dopo lil salto decisivo);




-Un oro in Coppa del Mondo (Stoccarda 2007);
-Un argento alle Olimpiadi (Pechino 2008).
Una curiosità: il salto di 2,07 di Blanka è il miglior terzo salto nella storia di questo sport (dopo quelli di Stefka Kostadinova con 2,09 e quello di Kajsa Bergqvist con 2,08).


 

Qui potete vedere un video che feci all'epoca dell'oro ai Mondiali di Osaka...
Qui la sua scheda ufficiale della IAAF





Monday, February 2, 2009

Košarkaški Klub Split

Purtroppo questo post non sarà come quello sull'Hajduk a causa della mia ignoranza in materia di basket...ma veniamo a noi.
Il KK Split è una squadra di pallacanestro croata della città di Spalato.
Il club nasce nel 1945 come una sezione della polisportiva Hajduk. Dopo tre anni di attività sporadica, nel 1948 si separa dalla polisportiva e l'anno successivo cambia nome in KK Spalato.
Dopo diversi campionati nelle serie minori, nella stagione 1963/64 raggiunge la massima serie del campionato jugoslavo dove giocherà fino alla fine dello stato federale jugoslavo.
Nel 1967 la squadra adotta il nome KK Jugoplastika e lo mantiene fino al 1990: è sotto questo nome che vince le sue tre Coppe dei Campioni consecutive, impresa riuscita solo all'ASK Rīga, grazie all'apporto di giocatori del calibro di Dino Rađa, Toni Kukoč, Velimir Perasović e Žan Tabak.


(Toni Kukoč quando giocava con i Chicago Bulls. Qui è con sua "maestà" Michael Jordan)

Inoltre, il club ha raggiunto la finale nel 1972 perdendo con Varese, ed ha vinto la Coppa Korać nel 1976 e nel 1977.

Questa è la formazione attuale:
Siniša Štamberger (HRV)
Ante Bilobrk (HRV)
Zoran Vrkić (HRV)
Mario Delaš(HRV)
Marko Batina (HRV)
Nino Vlaić (HRV)
Aljoša Šarac (HRV)
Joško Poljak (HRV) il più alto della squadra con i suoi due metri e quattordici!
Stephen Brun (FR)
Andrija Stipanović (HRV)
Eddie Shannon (USA) il più basso con solo 180 centimetri...
Antonio Grant (USA)
Ivica Radić (HRV)
Ante Delaš (HRV)
Josip Sobin (HRV)


(Dino Rađa ai tempi del Panathinaikos)


Mentre questo è lo staff tecnico:
Slobodan Subotić - Allenatore Capo (SLO)
Domagoj Kujundžić - Assistente Allenatore (HRV)
Teo Čizmić - Assistente Allenatore (HRV)
Božidar Vušković - Fisioterapista (HRV)
Tonko Vlak - Medico (HRV)
Damir Tvrdić - Team manager(HRV)

Palmarés
Campionati jugoslavi: 6
1971, 1977, 1988, 1989, 1990, 1991
Campionato croato: 1
2003
Coppe di Jugoslavia: 5
1972, 1974, 1977, 1990, 1991
Coppe di Croazia: 5
1992, 1993, 1994, 1997, 2004
Coppe dei Campioni: 3
1989, 1990, 1991
Coppe Korać: 2
1976, 1977

Che dire se non AJMO ŽUTI!

Monday, January 26, 2009

HRVATSKI NOGOMETNI KLUB HAJDUK SPLIT


Il Hrvatski Nogometni Klub Hajduk Split (in italiano Associazione Calcistica Croata Hajduk Spalato e noto in Italia come Hajduk Spalato) è il club calcistico di Spalato fondato nel 1911 a Praga. Tra i più famosi club croati, l'Hajduk ha vinto, prima dello smembramento della federazione jugoslava, 9 campionati e 9 coppe di Jugoslavia.

Dalla fondazione alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia


Il club fu fondato, nella birreria U Fleku, il 13 febbraio 1911 da studenti di Spalato che studiavano a Praga (allora parte dell'Impero Austro-Ungarico), dopo aver assistito ad un incontro tra lo Sparta Praga e lo Slavia Praga. Questi i loro nomi: Fabjan Kaliterna, Lucijan Stella, Ivan Šakić, Vjekoslav Ivanišević e Vladimir Šore. Come nome venne scelto quello di hajduk (è un termine di origine ungherese impiegato per indicare formazioni di combattenti croati impegnati nella resistenza contro i turchi soprattutto a partire dal XVI secolo), come denominazione venne scelto hrvatski nogometni klub (italiano: società calcistica croata), e come stemma i colori storici della Croazia. L'Hajduk ha raggiunto la gloria già nella sua prima partita, quando ha battuto la squadra di calcio degli spalatini italiani, il Calcio Spalato, con un netto 9-0. Il club raggiunse i primi momenti di gloria (dopo aver raggiunto una gloria locale) a livello nazionale jugoslavo negli anni venti quando vinse due campionati jugoslavi, interrompendo in tal modo il predominio delle squadre di Zagabria e Belgrado. Nel 1930, i giocatori dell'Hajduk, con quelli di altri club croati, attuarono un boicottaggio nei confronti della nazionale di calcio jugoslava, per protesta contro la dittatura (serba) proclamata dal re nel 1929. Da ricordare, anche un fatto curioso avvenuto durante la seconda guerra mondiale. Dopo l'occupazione di Spalato da parte del Regno d'Italia, il club cessò la propria attività, rifiutando la proposta della Federazione Italiana di gareggiare in Serie A. Nel 1944, la squadra e lo staff tecnico decisero di entrare clandestinamente con il nucleo di partigiani jugoslavi che avevano la propria base sull'Isola di Lissa, diventando in tal modo la squadra ufficiale dell'esercito di liberazione jugoslavo, giocando come Hajduk-NOVJ.
Dopo la creazione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, i giocatori e il gruppo tecnico declinarono la proposta e le pressioni, anche dello stesso Tito, di trasferirsi a Belgrado e di diventare la formazione ufficiale dell'esercito jugoslavo. I primi anni d'oro furono negli anni cinquanta. La Prva zlatna generacija (Prima generazione d'oro) ha vinto tre campionati di Iugoslavia, nel 1950, 1952 e 1955. Dopo alcuni decenni bui, l'Hajduk ritornò alla ribalta nazionale negli anni settanta con la Druga zlatna generacija (Seconda generazione d’oro) vincitrice di cinque Coppe di Jugoslavia consecutive e tre campionati jugoslavi tra il 1972 e il 1979.

La nascita del campionato croato
Dopo la nascita della Prva HNL (la Serie A croata), l'Hajduk si è divisa con la Dinamo Zagabria (rivale storica) la vittoria finale del campionato e delle altre competizioni, vincendo otto Campionati croati (1941, 1946, 1992, 1994, 1995, 2001, 2004, 2005), quattro Coppe di Croazia (1993, 1995, 2000, 2003) e sei Supercoppe di Croazia (1992, 1993, 1994, 1995, 2004, 2005).


In Europa
Nelle competizioni europee, l'Hajduk ha raggiunto per tre volte i quarti di finale della Coppa dei Campioni, le semifinali della Coppa Uefa 1984 (vittoria contro il Tottenham Hotspur 2-1 a Spalato e sconfitta a Londra 0-1) e le semifinali della Coppa delle Coppe 1972-1973 (sconfitta contro il Leeds United, 0-1 a Leeds e 0-0 a Spalato).

  (Nella foto l'amichevole di agosto 2008 Hajduk-Napoli finita 1-0)

La scuola calcio
Il club è famoso, sia in ambito nazionale, che soprattutto in ottica europea per la sua ottima scuola di calcio giovanile. Moltissimi sono i campioni che si sono poi affermati in tutta Europa che sono usciti dal vivaio dell’Hajduk: Alen Bokšić (ex Marsiglia, Lazio, Juventus, Middlesbrough), Robert Jarni (ex Juventus, Real Madrid), Slaven Bilić (ex Karlsruhe, West Ham, Everton), Igor Štimac (ex West Ham), Ivica Mornar (ex Anderlecht), Milan Rapaić (Standard Liegi), Igor Tudor (ex Juventus), Ivica Šurjak (ex Udinese; Paris SG), Luka Peruzović (ex Anderlecht), Aljoša Asanović (ex Napoli), Ivan Buljan (ex Amburgo) e Zlatko Vujović (ex Bordeaux). Da ricordare, anche, che della formazione base della nazionale croata giunta terza ai Mondiali di Francia 1998, ben cinque erano usciti dalla scuola calcio dell'Hajduk.

Lo stadio
L'Hajduk gioca nel Gradski stadion u Poljudu, progettato da Boris Magaš, (meglio noto come Poljud) sin dal 1979; lo stadio venne costruito per i Giochi del Mediterraneo ospitati proprio a Spalato. Fino ad allora le partite interne venivano giocate al Kod stare plinare (conosciuto anche come Stari plac o Staro Hajdukovo). Ha una capienza di 35000 spettatori.



La tifoseria
Come non citare la mitica tifoseria dell’Hajduk, la Torcida, il cui calore è talmente elevato da meritarsi il nomignolo tipico di tutte le tifoserie sud americane. A volte questo amore trascende in veri e propri atti di follia collettiva: alcuni anni fa l’Hajduk perse a Šibenik (mi pare) 4-0 ed il martedì successivo, quando i giocatori si presentarono sul campo per la seduta di allenamento trovarono 11 fosse da morto scavate nel prato dello stadio!


 
Palmarés
Campionati jugoslavi: 9
1927, 1929, 1950, 1952, 1954-1955, 1970-1971, 1973-1974, 1974-1975, 1978-1979

Coppe di Jugoslavia: 9
1967, 1972, 1973, 1974, 1976, 1977, 1984, 1987, 1991

Campionati croati: 8
1941, 1946, 1992, 1993-1994, 1994-1995, 2000-2001, 2003-2004, 2004-2005

Coppe di Croazia: 4
1993, 1995, 2000, 2003

Supercoppe di Croazia: 6
1992, 1993, 1994, 1995, 2004, 2005

Curiosità
L’Hajduk è una delle poche società (per quanto ne so io) ad avere un gruppo di majorette che segue ogni partita delle squadre (perché l’Hajduk è una polisportiva). Questi bei pezzi di figliole si chiamano Spalatine, e non hanno davvero nulla da invidiare alle loro colleghe americane.

 



Infine un po' di video:
- La Torcida canta Dalmatinac;
- Gli highlights dell'amichevole di lusso Hajduk - Napoli;
- Lo spettacolo offerto dalle Spalatine durante la partita Hajduk - Deportivo La Coruna (in sottofondo la canzone Mi smo bili, ovvero Noi siamo i Bianchi, che si riferisce ai colori dell'Hajduk);
- Infine l'immancabile video autocelebrativo della Torcida!

Che dire...VOLIM TE HAJDUČE!
Anzi chiuderò con uno dei cori da stadio che vanno per la maggiore:
Ti mož govorit kontra mene
I kontra cilog svita
Ma neću da cujen ništa
Ništa kontra Splita!

Dimenticavo la foto più importante! Le mie pantofole!!!




SARAJEVO. LA JUGO CANTA PER LA PACE

  Yutel za mir (28.07.1991.)