Wednesday, February 25, 2009

Nuova rubrica su film serbi


Una segnalazione: 
la rivista di cultura cinematografica digitale "rapporto confidenziale" propone una rubrica di film serbi curata da Sajkaca. Ogni mese vi sarà presentato un film serbo ed in piu' tante informazioni e dei link interessantissimi (in questo numero per esempio anche uno special su Gus Van Sant).

Ma vi spiego meglio:
Con Roberto Rippa (lo conosco dai tempi che andavamo insieme ai festival del film trash) dopo esserci scambiati un po' di "fanpages di film" su facebook, abbiamo avuto l'idea di fare una rubrica sul film serbo. Sull' ultimo numero di Rapporto confidenziale, Roberto ha presentato dei film rumeni da noi poco conosciuti, e cosi non ho resistito alla richiesta sua di parlare un po' di film serbi....una delle mie passioni!

Rapporto confidenziale:
Roberto Rippa (di Lugano) e Alessio Galbiati (di Milano) sono due blogger che si sono incontrati in internet, perché nei loro due blog (Roberto su cinemino e Alessio (adesso) su il cane di pavlov) facevano più o meno la stessa cosa: delle recensioni indipendenti sul cinema.
Una sera - sempre in internet - hanno iniziato a parlare di come dare una forma più compiuta a ciò che facevano sui loro rispettivi blog e hanno iniziato a parlare della possibilità di iniziare una rivista digitale da scaricare gratuitamente. Due settimane dopo (!) - era la fine del 2007 - usciva il numero zero di Rapporto confidenziale. Da allora hanno pubblicato 14 numeri (tra cui uno speciale interamente dedicato al Festival di Locarno) a cadenza mensile e sempre cercando di coinvolgere chi, nella rete, a loro piaceva per come trattava di cinema. Il numero di collaboratori è cresciuto nel tempo.

Qui il link per scaricare la rivista! È gratuita! 
E se desideri (come si fa a non desiderarlo?!) puoi fare una donazione qui.



Friday, February 20, 2009

JIT Basket a Lissone

Con la collaborazione del grandissimo Andrea Grazioli, vi segnaliamo un torneo di basket internazionale molto molto carino.
Di questo torneo ne avevo già sentito parlare, ma il grande Gianluca di Lecco me ne ha parlato dettagliatemente e mi ha dato gli indirizzi giusti.
E' stato un po' caotico arrivare all'organizzatore Andrea, ma ne è valsa la pena perchè questo torneo ha dell'incredibile.
Le squadre nel torneo 2008 provenivano niente meno che da : Grecia, Croazia, Francia, Spagna, Serbia, Lituania, Fyrom e Usa.
Per chi non fosse daccordo sul nome F.Y.R.O.M. e preferisse il nome Macedonia, noi avvisiamo di essere completamente neutrali e di volerci anche eclissare da tutto quello che è la penosa politica. Abbiamo solo copiato la lista del torneo. Chiamate la Macedonia come preferite.
Il torneo si chiama Junior International Tournament e per il suo svolgimento tenete d'occhio il sito


"Si scalda il motore organizzativo del 17° torneo internazionale juniors – JIT 2009 – che vivrà una edizione speciale e una formula completamente rinnovata. In occasione della prossima edizione, che ricordiamo si svolgerà da venerdì 10 a lunedì 13 aprile (Pasqua), sono state invitate tutte le vincitrici delle passate edizioni, da Cibona Zagabria (1993) a Benetton Treviso (2008), allo scopo di avere in un unico grande evento la storia del torneo. Proprio i campioni d’Italia in carica di Treviso sono stati i primi a confermare la propria partecipazione, con il chiaro intento di bissare il successo di dodici mesi fa."


Un ringraziamento cordiale ad Andrea che si è dimostrato molto disponibile e i migliori auguri per un torneo emozionante !
Le foto provengono dal sito del torneo.

Thursday, February 19, 2009

Eccomi... sono vivo!

Allora... quando conobbi Fatmir (ndr il re della pizza) ero già stato in Albania e quindi 4 parole le sapevo (in albanese), ma questo fatevelo raccontare da lui, magari su facebook... o ancora meglio qui!

Oggi vi racconto un'altro episodio: Glina!!!

Ho passato tante frontiere in questi anni, per lavoro, per ferie, per andar a far benzina (costava di meno!!!)...

Ma il ricordo più bello è quando tornai dall'Albania nel 1998:

ci ero stato per "recuperare" mio cognato che all'epoca, durante la guerra civile, rischiava di partire militare (ed era un bel casino!).

Io e Ingrid, mia moglie, senza poca fatica eravamo riusciti a fargli avere tutti i documenti. All'epoca ero in servizio di leva ed ero riuscito ad avere un permesso speciale per espatriare, io e Ingrid avevamo raccimolato 4 denari per riempire gli zaini di scatolette di tonno e... varie...

e partimmo.

Tornammo con un "figliolo" palestrato di 18 anni che non sapeva una parola di italiano e che prendemmo a lavorare con noi: in breve divenne più "figlio di p....." di un qualsiasi italiano.

Ma tornando al sodo il padre di Ingrid alla partenza ci riempì di bottoglie di Raki: le prendemmo, ma avevo i miei dubbi che ci avrebbero fatto passare la frontiera al porto di Trieste.

Ad ogni modo arrivammo (non racconto in questa sede i patemi e l'euforia di un ragazzino di 18 anni che arrivava in Italia dopo 2 anni di guerra civile...), ma la guardia di finanza ci fermò:

avevamo circa 30 litri di Raki spartita in vari zaini e valigette (Raki che dopo 3 giorni fu spartita con tutti gli amici ed i parenti residenti in Italia... l'ho bevuta iooo... ), ma ci contestarono altro: le sementi di peperone che mia moglie (allora fidanzata, Ingrid) aveva nel portafoglio!!!! OOOOOOOOOh mio Dio!!!

E così (dopo aver dimostrato che non c'erano strani principi attivi nei semini) giungemmo a Udine dove a tutt'oggi siamo (10 anni dopo)...

ecco Glina è la marca delle bottiglie d'acqua minerale più utilizzate per il "contrabbando" familiare di raki...

poi c'è Tepelene... ed altre... ma ancora oggi mi emoziona trovare a casa degli amici albanesi la bottiglia di "Glina"...

Se avete amici albanesi... Glina è un marchio, una firma... altro che Dolce e Gabbana!!!!


Ujë fantastik!!!

Acqua fantastica!!! :)))

credetemi !

Wednesday, February 18, 2009

Parenti!!!


Il post di oggi tratta una particolarità della lingua serba (che vale un po' per tutti i balcani) e che la rende molto più ricca di altre: si tratta della terminologia di parentela. In Serbia è facile mettersi a chiaccherare con la gente, specialmente nei piccoli villaggi. Questa esperienza l'ho fatta in uno dei miei primi viaggi nel sud della Serbia. Quando fotografavo case tradizionali, mio marito chiaccherava un po' con il propietario della casa, e quasi sempre ci invitavano per una tazza di caffè.
Arrivava anche il resto della famiglia e si presentavano un po' tutti, ma normalemente non per nome, ma per grado d
i parentela: se si trattava di brat (fratello) oppure sestra (sorella) capivo anch'io di chi si trattava (anche se in Serbo sono termini che intendendono veramente il fratello o la sorella, ma vengono utilizzati anche per i cugini!) ma quello che mi pareva più complicato era la terminologia per il resto della famiglia: per esempio, il fratello della mamma (da noi zio) si chiama ujak , la sua moglie è la ujna (da noi zia) il fratello del padre si chiama stric (da noi zio) la sua moglie strina (da noi zia) la sorella della mamma è la tetka (da noi zia) il suo marito è il teča (da noi zio) capite che voglio dire? In italiano ce la caviamo con zio e zia, ma in serbo bisogna essere molto più precisi!!!

Qui vi ho messo una tabellina (purtroppo l'ho trovata solo in inglese sarebbe da tradurre...)


Il motivo di questa terminologia sta nella vecchia organizazione della società nei balcani: la zadruga. L
a zadruga era formata normalemente da una famigila o un clan di famiglie che tenevano i loro beni, i loro terreni ed i soldi in comune, con il personaggio più vecchio e capace (il patriarca) che dirige e prende decisioni per la famiglia. Cosi i ruoli erano predefiniti e si diede un nome per ogni parente che viveva nel clan.

La zadruga era basata sul sistema patrilocale. Normalmente quando
si sposa una figlia, ella lascia la sua zadruga e va a fare parte di quella del marito. Nella zadruga ogni membro collabora secondo le sue capacità per garantire il benessere di tutti i membri.

Nell 19esimo secolo però il sistema delle zadruge crollò e i gruppi divennero troppo grandi e malmaneggiabili. Quel che è rimasto è che comunque il lignaggio (la discendenza in Serbo la "vamilija") è rimasta un fattore molto importante. E' una preoccupazione per la famiglia, il sentirsi responsabili l'uno per l'altro, perchè si condivide il nome e il santo di famiglia, il desiderio
di lasciare eredi (sopratutto maschi, visto che solo loro tramandano il nome) fanno ancora parte in modo significante della vita ne balcani.

Tralaltro i villaggi che sono originari di Zadruge si riconoscono dalle finali del nome, perchè finiscono in: -ivci, -evci, -ovci, -inci, -ci, -ane, -
ene.

Un altra cosa interessante è che esiste un nome per i bisavoli fino a 16 generazioni! Per esempio se uno vi parla del suo "sukurdol" parla del suo bisavolo di 10 generazioni fa.
In italiano non esiste una parola esatta per ciò, si direbbe bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-nonno. Dopo il trisavolo o quadrisavolo...non credo che ci siano parole.....qui la tabella!

Tuesday, February 17, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 11

Care/i amanti del serbo-croato, oggi avremo una lezione su diversi argomenti facili facili. E quindi la lezione di oggi si intitolerà

VARIE ED EVENTUALI
Congiunzioni
Le principali congiunzioni in serbo-croato sono:
Ako (se)
Ali (ma, però)
Dok (finché, mentre)
I (e, anche)
Ili (o, oppure)
Jer (perché, poiché)
Kao (come)
Makar (benché, sebbene)
Nego (ma, senonché)
Niti (né, nemmeno)

Preposizioni
Reggono il genitivo:
Bez (senza)
Blizu (vicino a)
Ispod (sotto)
Iz (da, di. Quindi moto da luogo ed origine)
Iza (dietro, dopo)
Između (tra)
Iznad (al di sopra)
Kod (da. stato in luogo)
Od (di possesso)
Oko (intorno)
Pokraj (accanto a)
Poslije (dopo)
Preko (attraverso)
Prije (prima)
Za (durante)
Zbog (per. Di causa)

Regge il dativo:
K (ka davanti alle parole che iniziano con g, k o gruppi consonantici in cui la seconda consonante è g o k. Significa a, da, verso nel senso di moto a luogo)
Reggono l'accusativo:
Kroz (attraverso)
Među (tra)
Na (per, in senso temporale)
Pod (sotto)
Za (dietro a, per)
Reggono il locativo:
Na (su, sopra)
O (di, nel senso materiale)
Po (per, secondo)
U (in, a)
Reggono, infine, lo strumentale:
Među (tra)
Pred (davanti)
S (con. Sa davanti alle parole che iniziano per s, š, z, ž o gruppi consonantici in cui la seconda consonante è s, š, z, ž).
E con questo, signore e signori, io vi saluto. Vi ricordo che domani parto per Spalato e ritornerò il 28. Credo comunque che le lezioni non subiranno modifiche (forse, anzi, miglioreranno un po', vista la comodità delle tastiere con i caratteri ad hoc).
Doviđenja!

Friday, February 13, 2009

FK Borac Cacak


Spero che siate seduti, vi sto per dare una notizia shock. Io ci sono rimasta come ci sono rimasta quando ho saputo che la mia collega è andata a letto col mio capo.
Lo scorso settembre 2008 la squadra di calcio di Cacak ha partecipato per la prima volta in assoluto dai tempi di Adamo ed Eva alla coppa UEFA.


Io non sapevo cos'era la coppa UEFA e l'ho chiesto al mio amico rumeno Florin che è appassionato di calcio internazionale. Lui mi ha spiegato tutto, ma io non sono in grado di ripetere, perchè ho capito niente. Sta di fatto che sta coppa UEFA deve essere una cosa importante, perchè il Cacak è stato fermato niente meno che dall'Ajax.


Ora, io, se mi dite Ajax, penso al detersivo per lavatrice, ma tutti pensano ad una importante squadra di calcio e se il Cacak ha incontarto l'Ajax vuol dire che è importante quanto e come una famosissima squadra europea..
Lo notate il mio impegno a parlare di cose che non conosco ? Grazie !


Tutte queste informazioni mi sono arrivate da un ultrà ciaciachese. Il mio amico Zoran segue la squadra anche in capo al mondo e il 18 Settembre 2008 era a Belgrado a vedere la partita Cacak- Ajax nel famoso stadio del Partizan. Purtroppo c'è andata male, perchè abbiamo perso 4 a 1, ma nessuno si scorderà mai il bellissimo goal di Dragan Milovanovic.


E poi non è andata così male, perchè avevamo vinto col Lokomotiv Sofia !
Ma parliamo un po' di questi campioni.
Qui la cosa si fa seria perchè il sito ufficiale non ha la versione in inglese.
Mi è venuto un po' da ridere, perchè leggendo i cognomi dei giocatori mi sono sembrati tutti amici o conoscenti. Stojanovic', Novakovic', Antic', Dokovic', Zivkovic'.. mi sembrano nomi conosciuti da sempre.
Poi, non vorrei ripetermi in eterno, ma sono proprio carini !


L'allenatore è Nenad Milovanovic' e non sò il perchè gli allenatori sono tutti un po' ciaciotti.
Gli sponsor sono due: l'autosalone delle macchine Skoda che vanno per la maggiore e la Ciacianska banka..sulla quale apriremo poi un discorso.


Le partite si giocano nel famoso stadio di Cacak che puo' contenere fino a 5.000 tifosi.
Che dire di più ? Forza Cacak !
Proporrei anche una bella squadra di ragazze pon-pon !

Qui una partita con l'Ajax
Qui il bellissimo goal di Cacak.
Qui una bella vittoria con la Crvena Zvezda.
Qui la loro pagina in Wiky
Che bello ! Cercando in you tube Cacak - Ajax indovinate che filmato mi è apparso ? Il mio ! Best Cacak u svemiru ! Adrenola sono io !

Big thanks to : Zoran, Momcilo, Nemanja and Vladimir for photos.

Wednesday, February 11, 2009

Paragliding in Kraljevo


Questo post è un atto dovuto, un grande ringraziamento ad una persona favolosa che da quando ha conosciuto balkan-crew non ha mai smesso di aiutare, consigliare, tradurre, cercare nuovi links...
Si chiama Vladimir, Brash per gli amici. Ha studiato come designer e ha fatto questo lavoro per alcuni anni, adesso pero' lavora nel mondo del calcio. E' stato campione di karatè, basket e scacchi e ha una bellissima passione : gli piace buttarsi giù dalle montagne col parapendio!
A Kraljevo c'è una bellissima scuola. Purtroppo il sito ufficiale non si apre (eol.org.rs) ma si apre questo bellissimo video. Io ho notizie da Vladimir e ho visto che la scuola di Kraljevo partecipa a diversi contests nel mondo piazzandosi sempre molto bene.
Io avrei una fifa matta di atterrare sul tetto di una casa. Ma voi godetevi questo spettacolo e fatevi coraggio, Vladimir dice che è facilissimo volare !!!
Qui e qui due splendidi video.


This post is a big thank to a fabulous person. He never stopped to help, advise, translate, search new links to help balkan-crew.
His name's Vladimir, the nickname is Brash. He studied as a designer and worked for several years in this sector, but now he works in the world of football. He was a champion in karate, basketball and chess and has a great passion: he likes to throw down from the mountains with paragliding!
Kraljevo has a wonderful school. Unfortunately the official site isn't opened (eol.org.rs), but I have news from Vladimir and I saw that the school participates to several contests in the world and it's very successful.
Enjoy this show and take courage, according to Vladimir: “To fly it's easy!”

E poichè l'occhio vuole la sua parte.... !



Eol paragliding

Monday, February 9, 2009

La nazionale di calcio jugoslava

La nazionale di calcio jugoslava è stata, dal 1920 al 1992, la rappresentativa di calcio del Regno di Jugoslavia prima e della Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia poi. Esordì in campo internazionale il 28 agosto 1920 ad Anversa perdendo per 7-0 contro la Cecoslovacchia. Partecipò ai Mondiali del 1930 dove arrivò fino alla semifinale, battuta per 6-1 dall'Uruguay che poi vinse il titolo. Quello del 1930, dove non si disputò la finale per il terzo posto, unitamente al quarto posto del 1962, rimarrà il miglior risultato di sempre della Jugoslavia ai Mondiali.

GLI ANNI '60 E '70
Nel dopo guerra il calcio jugoslavo cominciò ad ottenere risultati positivi con l'inizio degli anni '60. Nella prima edizione del Campionato europeo la Jugoslavia eliminò in semifinale la Francia per 5-4. La partita fu memorabile ed è passata alla storia come una delle vittorie più belle della nazionale jugoslava (un po' come il nostro Italia-Germania 4-3). Primo tempo:
1-0 di Galić; i francesi pareggiarono con Vincent al 12' e si portarono in vantaggio con Heutte al 43'. Nel secondo tempo: Wisnieski al 52' portò il risultato sul 3-1, Zanetić accorciò le distanze, Heutte segnò il 4-2 per i francesi, prima Knez al 75', poi una doppietta di Jerković al 77' e al 78' regalano ai tifosi jugoslavi la finale.
Nella finalissima contro l'URSS la Jugoslavia passò in vantaggio con Galić al 41', ma i sovietici fecero 2 reti con Metreveli e Ponedelnik e si aggiudicarono il trofeo.
Nel 1962 ottenne il quarto posto ai Campionati del Mondo in Cile dopo aver eliminato nei quarti di finale la Germania Ovest e sfiorò l'impresa di diventare campione d'Europa nel 1968.
A Euro '68 si qualificò dopo aver eliminato alle qualificazioni Germania Ovest e Francia; sconfisse in semifinale l'Inghilterra per 1-0 con rete decisiva di Džajić all'86', conquistando la seconda finale in tre edizioni.
L'8 giugno affrontò l'Italia a Roma, priva, pero' del regista Ivica Osim, azzoppato dagli inglesi in apertura dell'incontro di semifinale. Džajić portò sullo 1-0 gli jugoslavi al 39' ma gli azzurri pareggiarono all' 80' con Angelo Domenghini. Il risultato non cambiò durante i tempi supplementari e nella ripetizione di due giorni dopo l'Italia vinse agevolmente, con reti decisive di Riva e Anastasi, contro una Jugoslavia penalizzata da molte assenze e infortuni; l'Italia si aggiudicò il primo titolo europeo della sua storia e la Jugoslavia dovette abbandonare Roma con molta delusione.
Dopo l'eliminazione nei Mondiali del 1974 ad opera della Germania Ovest, la Jugoslavia ospitò la fase finale di Euro '76, ottenendo un buon quarto posto dopo aver perso in semifinale, ai sepplementari, per 2-4 contro i tedeschi (2-2 nei tempi regolamentari, dopo essere stata in vantaggio 2-1) e per 1-3 nella finale di consolazione contro l'Olanda.

LA CRISI DEGLI ANNI '80 E LA SEPARAZIONE
Negli anni '80 la nazionale jugoslava affrontò un periodo difficile; dopo le mancate qualificazioni ad Argentina '78 e ad Euro '80, i plavi ottennero la qualificazione a Spagna '82 ma abbandonarono il torneo dopo aver ottenuto solo 3 punti in 3 partite: pareggiarono 0-0 contro l'Irlanda del Nord, persero 2-1 contro la Spagna e vinsero 1-0 contro l'Honduras.
Fecero peggio ad Euro '84, ottenendo 3 sconfitte in 3 gar e nel girone eliminatorio contro Francia, Danimarca, Belgio e, addirittura, non riuscirono a qualificarsi per Messico '86 e per Euro '88.
L'undici jugoslavo partecipò a Italia '90 ottenendo buoni risultati, grazie all'apporto di alcuni vincitori della Coppa del Mondo Under 20 nel 1987 come Savičević, Jarni, Šuker, Prosinečki ed altri (nel 1987 c'era pure Zvonimir Boban, ma non venne convocato perche' squalificato). Dopo aver ottenuto il secondo posto nel Gruppo E, negli ottavi di finale gli jugoslavi eliminarono la Spagna per 2-1, dopo i tempi supplementari, grazie a una doppietta di Stojković. Nei quarti di finale incontrarono l'Argentina. Alla mezz'ora la Jugoslavia rimase in dieci, ma concluse i 120 minuti di gioco in pareggio (0-0). Ai rigori vinse l'Argentina per 3-2.
Si qualificò per la fase finale di Euro '92 ma, nella primavera che precedette il torneo continentale, venne esclusa dalle competizioni internazionali organizzate dalla FIFA e dalla UEFA a causa della guerra civile scoppiata in seguito alle dichiarazioni d'indipendenza delle repubbliche di Slovenia, Croazia, Macedonia, Bosnia-Herzegovina.
La federcalcio jugoslava tornò a disputare incontri internazionali nel 1994, dopo essere stata esclusa dalle qualificazioni ad USA '94 e dalle qualificazioni ad Euro '96, ma si trattava di una nuova nazionale jugoslava, composta soltanto da giocatori serbi e montenegrini.

ALCUNI CALCIATORI FAMOSI DELLA EX JUGOSLAVIA
SERBIA
Vujadin Boškov (divenuto poi allenatore della Sampdoria e del Napoli. Famoso per le sue grandi massime sul calcio tra le quali "Rigore è quando arbitro fischia");
















BOSNIA-HERCEGOVINA
Dušan Bajević
Mirsad Baljić
Mehmed Baždarević
Predrag Đajić
Haris Škoro
(forse il più famoso calciatore bosniaco di sempre, di cui non ho trovato però nemmeno una foto)

CROAZIA
Zvonimir Boban (soprannominato il Mago)





























MACEDONIA
Vujadin Stanojković
Darko Pančev

















MONTENEGRO
Dragoljub Brnović
Predrag Pedja Mijatović (che ha giocato pure nella Fiorentina)











Dejan Savićević (soprannominato il genio)














SLOVENIA
Srečko Katanec


Migliori risultati di sempre:
Ai mondiali
1930: Semifinale (eliminata dall'Uruguay per 6-1).
1934: non qualificata.
1938: non qualificata.
1950: Esce al primo turno, eliminata nella fase a gironi dal Brasile.
1954: Esce ai quarti di finale, eliminata dalla Germania Ovest (2-0).
1958: Esce ai quarti di finale eliminata dalla Germania Ovest (1-0).
1962: Quarto posto (semifinale: Cecoslovacchia – Jugoslavia 3-1; finale terzo posto: Cile – Jugoslavia 1-0).
1966: non qualificata.
1970: non qualificata.
1974: Esce al secondo turno.
1978: non qualificata.
1982: Esce al primo turno (eliminata dal Nord Irlanda e dalla Spagna).
1986: non qualificata.
1990: Esce ai quarti di finale, eliminata ai rigori (3-2) dall'Argentina.

Agli europei
1960: Secondo posto (finale: URSS – Jugoslavia 2-1).
1964: non qualificata.
1968: Secondo posto (finale: Italia – Jugoslavia 2-0).
1972: non qualificata.
1976: Quarto posto (semifinale: Germania Ovest – Jugoslavia 4-2 dopo tempi supplementari; finale terzo posto: Olanda – Jugoslavia 3-1 dopo tempi supplementari).
1980: non qualificata.
1984: Esce al primo turno; eliminata dalla Francia e dalla Danimarca)
1988: non qualificata.
1992: Qualificata alla fase finale ma esclusa dalla UEFA per motivi bellici. Al suo posto gioca la Danimarca, seconda del girone, che poi vincerà il torneo.

Ai Giochi olimpici
1920: Esce agli ottavi di finale; eliminata dalla Cecoslovacchia (7-0).
1924: Esce ai sedicesimi di finale; eliminata dall'Uruguay (7-0).
1928: Esce ai sedicesimi di finale; eliminata dal Portogallo (2-1).
1936: non qualificata.
1948: Medaglia d'argento (finale: Svezia-Jugoslavia 3-1).
1952: Medaglia d'argento (finale: Ungheria-Jugoslavia 2-0).
1956: Medaglia d'argento (finale: URSS – Jugoslavia 1-0).
1960: Medaglia d'oro (Jugoslavia – Danimarca 3-1).
1964: Sesto posto (finale quinto posto: Romania – Jugoslavia 3-0).
1968: non qualificata. Cecoslovacchia-Jugoslavia: la Jugoslavia rinuncia e la Cecoslovacchia si qualifica.
1972: non qualificata; eliminata dall'URSS (0-0; 0-2).
1976: non qualificata; eliminata dall'URSS (1-1; 3-0).
1980: Quarto posto (finale terzo posto: URSS – Jugoslaiva 2-0).
1984: Medaglia di bronzo (finale terzo posto: Italia – Jugoslavia 1-2; 26' rig. Vignola, 58' Baljić, 80' Deverić).
1988: Esce al primo turno (sconfitta nel girone da Australia e Brasile).
1992: non qualificata (sconfitta nel girone di qualificazione da Danimarca e Austria).

Thursday, February 5, 2009

Alessandro e Tamara


Qualcuno ha detto : “se avete fede sposterete le montagne”. Qualcun altro non ci crede, ma sbaglia. Alessandro e Tamara hanno spostato montagne, continenti e hanno fatto girare il mondo al contrario.
Ma partiamo da capo perchè questa bellissima favola ha veramente dell'incredibile.
Alessandro è italiano e vive a Milano. Tamara è serba e vive a Belgrado. Non si possono sposare, sono una coppia di fatto. Non esistono per nessun trattato internazionale e non esistono neanche per l'Italia. Anche in Italia le coppie di fatto non sono riconosciute. Ma loro esistono e si amano e vogliono vivere assieme. Per 4 lunghi anni Alessandro si reca in Serbia ogni due mesi.
Alex e Tam fanno spesso lunghi viaggi per stare assieme e nel 2005 Alex benedice la macchina che lo investe a Belgrado perchè così è costretto a stare un mese e mezzo a casa di Tam.
Poi, nonostante fosse stato discriminato, maltrattato e minacciato,anzi, forse proprio per questi motivi, Alessandro prende la sua moto e una rosa e parte da Roma alla volta di Belgrado.


Bellissime le sue parole :
“non rinuncio per nessuna cosa al mondo, alla mia libertà.. se non farò in tempo per me, servirà ai miei figli, per farli vivere in un mondo più giusto”


Il viaggio di Alessandro è seguito da molti giornalisti. Una volta ero in aereo e raccontavo questa storia ad una signora di Belgrado che da anni vive in Italia, ma ha una relazione con un signore serbo e due ragazzi mi dicono : “ scusi se la interrompo, anche io ho letto questa storia, come è andata a finire ?”
Che Alessandro e Tamara hanno vinto. Adesso vivono felici a Milano e tornano in Serbia ogni tanto.


Posata la rosa spezzata di fronte all'ambasciata italiana a Belgrado.
La rosa spezzata è il simbolo dei cuori infranti dovuti al regime dei visti che non riconosce le coppie miste

Nei giorni scorsi ho sentito Alessandro e mi ha fatto un piacere infinito sapere che non si sono chiusi nel loro guscio, ma che stanno continuando a lottare per tutte quelle altre coppie, meno fortunate, che non sono ancora riuscite a ricongiungersi .

Qui il loro bellissimo sito.


La frase, se ho tradotto bene, dice : vogliamo mostrare a tutta l'Europa che siamo "qualcuno"!

Dal servizio al TG 3
Intervista ad Alessandro
Intervista di Radio radicale

Un amore infinito

Finalmente un italiano che ci fa fare bella figura !!! A Belgrado ci ringraziano !

Un piccolo post scrittum. Io e la mia famiglia siamo rimasti senza parole nel vedere quanto è brava la figlia di Tamara. Grandissima Jovana !

E grandissimi Alex e Tamara ! Vi vogliamo un bene infinito !!!!

Lingua serbo-croata. Lezione 10

Care studentesse e cari studenti, la lezione di oggi sarà molto semplice, sia per la complessità della lezione precedente sia per problemi personali di salute, ma soprattutto a causa del morale sotto terra del vostro prof a causa della partita di Coppa Italia Juventus-Napoli.
Ma bando al dolore (di qualunque natura esso sia) e passiamo alla lezione di oggi:

NUMERALI

Jedan (uno) si declina come un aggettivo con la a mobile ed ha tutti e tre i generi (maschile, femminile, neutro) ed i due numeri (singolare e plurale). I numeri dva (due), tri (tre) e četiri (quattro) si declinano come segue:
DVA
Maschile e Neutro
Nom. Dva
Gen. Dvaju
Dat. Dvama
Acc. Dva
Voc. Dva
Loc. Dvama
Str. Dvama

Femminile
Nom. Dvije
Gen. Dviju
Dat. Dvjema
Acc. Dvije
Voc. Dvije
Loc. Dvjema
Str. Dvjema

TRI
Maschile, Femminile e Neutro
Nom. Tri
Gen. Triju
Dat. Trima
Acc. Tri
Voc. Tri
Loc. Trima
Str. Trima

ČETIRI
Maschile, Femminile e Neutro
Nom. Četiri
Gen. Četiriju
Dat. Četirima
Acc. Četiri
Voc. Četiri
Loc. Četirima
Str. Četirima

I numeri ordinali (ricordiamo che sono primo, secondo, terzo mentre i cardinali sono uno, due, tre) si declinano come aggettivi ed hanno tutti e tre i generi:
Cardinali
0 Nula
1 jedan, jedna, jedno
2 dva, dvje
3 tri
4 četiri
5 pet
6 šest
7 sedam
8 osam
9 devet
10 deset
11 jedanaest
12 dvanaest
13 trinaest
14 četrnaest
15 petnaest
16 šesnaest
17 sedamnaest
18 osamnaest
19 devetnaest
20 dvadeset
21 dvadeset jedan OPPURE dvadeset i jedan
22 dvadeset dva OPPURE dvadeset i dva
...
30 trideset
40 četrdeset
50 pedeset
60 šezdese
70 sedamdeset
80 osamdeset
90 devedeset
100 sto/stotina (da non confondere con što)
101 sto jedan OPPURE sto i jedan
200 dvjesto OPPURE dvije stotine
1000 tisuća
1001 tisuća jedan OPPURE tisuća i jedan
1100 tisuću sto
2000 dvije tisuća
1000000 milijun
1000000000 miljarda

Ordinali
1 prvi, prva, prvo
2 drugi, druga, drugo
3 treći, treća, treće
4 četvrti, četvrta, četvrto
5 peti
6 šesti
7 sedmi
8 osmi
9 deveti
10 deseti
11 jedanaesti
12 dvanaesti
13 trinaesti
14 četrnaesti
15 petnaesti
16 šesnaesti
17 sedamnaesti
18 osamnaesti
19 devetnaesti
20 dvadeseti
21 dvadeset prvi OPPURE dvadeset i prvi
22 dvadeset drugi OPPURE dvadeset i drugi
...
30 trideseti
40 četrdeseti
50 pedeseti
60 šezdeseti
70 sedamdeseti
80 osamdeseti
90 devedeseti
100 stoti
101 sto prvi OPPURE sto i prvi
200 dvjestoti
1000 tisući
1001 tisuću prvi OPPURE tisuću i prvi
1100 tisuću stoti
2000 dvijetisući
100000 stotisući
1000000 milijunti
1000000000 miljardni

Ci sono poi i numerali dvojica (due), trojica (tre), četvorica (quattro), petorica (cinque) ecc. che vengono usati (raramente) per indicare persone di sesso maschile. Mentre i numerali dvoje (due), troje (tre e risparmiamoci le battute), četvero (quattro), petero (cinque) ecc. sono di genere neutro ed indicano persone di sesso differente.
Siccome stiamo parlando di serbo-croato, avendo io più dimestichezza con il croato che è jekavo, ricordatevi che in serbo ekavo ci sono delle piccole differenze:
ДBA (due)
Maschile e Neutro
Nom. двa
Gen. двaјy
Dat. двama
Acc. двa
Voc. двa
Loc. двama
Str. двama

Femminile
Nom. двe
Gen. двe
Dat. двema
Acc. двe
Voc. двe
Loc. двema
Str. двema

Ovviamente la differenza jekavo-ekavo vale per tutti gli altri numeri (e pure in generale) dove è presente -je.

Doviđenja!

Monday, February 2, 2009

Košarkaški Klub Split

Purtroppo questo post non sarà come quello sull'Hajduk a causa della mia ignoranza in materia di basket...ma veniamo a noi.
Il KK Split è una squadra di pallacanestro croata della città di Spalato.
Il club nasce nel 1945 come una sezione della polisportiva Hajduk. Dopo tre anni di attività sporadica, nel 1948 si separa dalla polisportiva e l'anno successivo cambia nome in KK Spalato.
Dopo diversi campionati nelle serie minori, nella stagione 1963/64 raggiunge la massima serie del campionato jugoslavo dove giocherà fino alla fine dello stato federale jugoslavo.
Nel 1967 la squadra adotta il nome KK Jugoplastika e lo mantiene fino al 1990: è sotto questo nome che vince le sue tre Coppe dei Campioni consecutive, impresa riuscita solo all'ASK Rīga, grazie all'apporto di giocatori del calibro di Dino Rađa, Toni Kukoč, Velimir Perasović e Žan Tabak.

(Toni Kukoč quando giocava con i Chicago Bulls. Qui è con sua "maestà" Michael Jordan)



Inoltre, il club ha raggiunto la finale nel 1972 perdendo con Varese, ed ha vinto la Coppa Korać nel 1976 e nel 1977.
Questa è la formazione attuale:
Siniša Štamberger (HRV)
Ante Bilobrk (HRV)
Zoran Vrkić (HRV)
Mario Delaš(HRV)
Marko Batina (HRV)
Nino Vlaić (HRV)
Aljoša Šarac (HRV)
Joško Poljak (HRV) il più alto della squadra con i suoi due metri e quattordici!
Stephen Brun (FR)
Andrija Stipanović (HRV)
Eddie Shannon (USA) il più basso con solo 180 centimetri...
Antonio Grant (USA)
Ivica Radić (HRV)
Ante Delaš (HRV)
Josip Sobin (HRV)


(Dino Rađa ai tempi del Panathinaikos)


Mentre questo è lo staff tecnico:
Slobodan Subotić - Allenatore Capo (SLO)
Domagoj Kujundžić - Assistente Allenatore (HRV)
Teo Čizmić - Assistente Allenatore (HRV)
Božidar Vušković - Fisioterapista (HRV)
Tonko Vlak - Medico (HRV)
Damir Tvrdić - Team manager(HRV)

Palmarés
Campionati jugoslavi: 6
1971, 1977, 1988, 1989, 1990, 1991
Campionato croato: 1
2003
Coppe di Jugoslavia: 5
1972, 1974, 1977, 1990, 1991
Coppe di Croazia: 5
1992, 1993, 1994, 1997, 2004
Coppe dei Campioni: 3
1989, 1990, 1991
Coppe Korać: 2
1976, 1977


Inoltre, qui potrete trovare tutta una serie di video sul KK Split. Infine non poteva mancare un pensiero finale sulle ragazze "pon pon" della squadra!

Che dire se non AJMO ŽUTI!