Friday, September 25, 2026
Wednesday, September 16, 2026
IL PARERE DI LIVIO SENIGALLIESI
KOSOVO - LA CONDANNA DI THACI E DEI CAPI DI UCK COLPEVOLI DI CRIMINI DI GUERRA E TRAFFICO DI ORGANI DI PRIGIONIERI SERBI E ROM, CHIUDE UN LUNGO CAPITOLO DELLA STORIA DELLE GUERRE BALCANICHE.
Sunday, August 2, 2026
Saturday, August 1, 2026
L'URLO DEL KOSOVO
Ho letto praticamente d'un fiato "L'urlo del Kosovo" di Alessandro Di Meo e una marea di emozioni si susseguono, si intrecciano nella mia mente e so' già che non riuscirò a trasmettervi cio' che provo
All'inizio si parla della Casa gialla e del pogrom del 2004 e vorrei rivedere tutte quelle non belle persone che per anni mi hanno attaccata nei vari forum dicendo che vaneggiavo, che ero amica di criminali serbi, che facevo propaganda.. cavoli.. dicono lo stesso a Alessandro, ma peccato che lui lascia ogni riferimento dettagliato ed è un po' impossibile sbugiardarlo
Solo pochi giorni fa:
Monday, August 18, 2014
LA BELFAST DEI BALCANI
Wednesday, September 25, 2013
IL VAGONE
Sunday, October 23, 2011
Era meglio prima...
Ehy tipaaa! Era meglio con J-Ax quando stava con gli Articolo,
Bill Clinton suonava il sax, ma intanto bombardava il Kossovo..
Per vedere il video di J. AX cliccate qui
Saturday, July 2, 2011
Il giorno di San Vito visto da Antonio
San Vito è venerato come santo martire dalla Chiesa cattolica ed è un Santo molto importante anche per la Chiesa ortodossa serba e quella bulgara; la sua ricorrenza è osservata nel giorno del 15 giugno del Calendario gregoriano che corrisponde al 28 giugno del Calendario giuliano.
L'Assemblea del popolo serbo del Kosovo e Metohija, come annunciato da Slobodan Samardzic, ha visto la luce il 28 giugno, una data simbolica e ricorrente
nell'intera storia di sangue e disgrazie dei Balcani: il giorno di San Vito, controverso anniversario della battaglia di Kosovo Polje, quando il principe
Lazar venne annientato assieme ai suoi uomini sulla piana dei merli (Kos-merlo) dai turco-ottomani. Il 28 giugno 1389 (Vidovdan) è tema dei grandi poemi
dell'epica serba cui hanno fatto seguito, fatalità del destino, anche le tragedie balcaniche ed europee. 28 giugno 1914: assassinio di Francesco Ferdinando;
28 giugno 1919: Trattato di Versailles; 28 giugno 1989: durante il 600° anniversario dalla battaglia di Kosovo Polje Milosevic tiene il discorso di esaltazione della nazione serba. Il giorno di San Vito, divenuto il topos della definizione identitaria serba, ritrae e raffigura il nazionalismo più crudo - un'intollerabile piaga che soverchia le ingenue ambizioni europee. Vidovdan, a dispetto delle forzate tensioni europeiste, riecheggia nelle menti e nelle coscienze alla stregua di un pericoloso ideale ultranazionalistico, epurato dal mito religioso, scientemente sottratto alla memoria collettiva al solo scopo di dare maggior spazio alla strumentalizzazione e alla retorica.
Il Vidovdan è la ricorrenza religiosa in cui ricorre la memoria del martirio di San Vito osservato dalla Chiesa ortodossa serba e da quella bulgara nel giorno del 15 giugno del Calendario giuliano e che corrisponde al nostro 28 giugno del Calendario gregoriano. In Bulgaria è chiamato Vidovden o Vidov Den e la sua particolarità è ben conosciuta soprattutto nella parte occidentale del paese.
il 28 giugno 1389, la Serbia combatte contro l'Impero Ottomano nella Battaglia di Kosovo Polje.
il 28 giugno 1914, l' assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando d'Austria erede al trono dell'Impero Austro-Ungarico e di sua moglie la Duchessa Sofia
a Sarajevo è la miccia che farà scoppiare la prima guerra mondiale.
il 28 giugno 1919, viene firmato il Trattato di Versailles mettendo fine alla prima guerra mondiale.
il 28 giugno 1921, il Re serbo Alessandro I di Jugoslavia promulga la Costituzione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, passata alla storia come la
Costituzione del Vidovdan (Vidovdanski ustav.)
il 28 giugno 1948, il Cominform pubblica, su iniziativa dei delegati del suo Soviet: Shdanov, Malenkov e Suslov, la "Risoluzione sullo stato della Lega dei
Comunisti Jugoslavi" condannandone la loro "laedership" - ciò comportò la rottura finale tra Unione Sovietica e Jugoslavia.
il 28 giugno 1989, — nel 600° anniversario della Battaglia di Kosovo Polje — il leader serbo Slobodan Miloševic tiene il famoso discorso sull'origine serba
del luogo dove è stata combattuta la storica battaglia.
il 28 giugno 1990, un progetto di revisione della Costituzione Croata, che elimina il riferimento ai Serbi nella costituenda nazione di Croazia, viene
rivelato dal Presidente croato Franjo Tudman.
il 28 giugno 2001, il vecchio leader Miloševic viene trasferito in stato di arresto presso l'Aja per affrontare il processo per crimini contro l'umanità.
(Morirà in prigione.)
il 28 giugno 2006, il Montenegro viene proclamato 192° Stato membro delle Nazioni Unite.
In questo video potete vedere Gordana Lazarevic nelle enclavi serbe in Kosovo. Le enclavi sono veri e propri centri di concentramento in cui i serbi vivono accerchiati dal filo spinato e necessitano di scorta armata per andare a scuola o all'ospedale.
Kud god da krenem
Tebi se vracam ponovo.
Ko da mi otme
Iz moje duše Kosovo
Wherever I go
I will be back, you know.
Who can rip away
Kosovo from my soul
Vidovdan visto da Francy
Il nostro post del 2009
Oj Kosovo, Kosovo
Saturday, June 26, 2010
Vidovdan 2010
Eccovi la rotta da percorrere (e la marcia dura 14 giorni, ma non si tratta di fare tanti chilometri o di esaurirsi, ma piuttosto di percorrere il tratto che fece Zar Lazar con il suo esercito in via per il Kosovo Polje )
Si passa da Ralja, Mladenovac, Topola, Kragujevac, Knic, Kraljevo, Usce, Studenica, Raska, Leposavic, Banjska, Kosovska Mitrovica e Gracanica visitando anche i posti più importanti religiosi come i monasteri di Zica, Studenica, Banjska e Gracanica. La marcia e sostenuta dalla chiesa serbo ortodossa e dal Ministero degli affari interni della Serbia (polizia).
Nel video vedete prima i poliziotti serbi che non controllano nulla (per loro non è una frontiera) e poi (con i capellini turchesi) i poliziotti dell EULEX che cercano invano di controllare i pellegrini della marcia di Vidovdan.
Tuesday, June 1, 2010
Alessandro Vecchi
Monday, November 23, 2009
Sami Mustafà
Chissà che non ce la facciate voi, con un inglese migliore del mio, a porgli queste domande.
Sami Mustafa was born in Kosovo/Serbia, on the 22nd of August 1984. He is a young filmmaker from the Roma community of Plemetina village. His documentary filmmaking experience began in 2003 with a Balkan Sunflowers (NGO) project which included Plemetina Roma youth. A year later, he began working with Koperativa and Quawava (Production Companies). The experience of working on these productions increased his motivation and interest in documentary filmmaking. Since then, he has continued producing his own documentaries. One of them, "Road to Home", was screened at Cannes Film Festival in 2007 and was the only film representing Kosovo. In 2007, Sami founded Romawood, a production house focusing on Roma issues. Later in the same year, he initiated the "Jekh Kham Jekh Sel" project: the one which has made the most indelible impact on his life and work. This project invited eleven Roma boys and girls from Plemetina to learn about documentary filmmaking and spread their message to the world. Sami is currently producer and manager of Romawood Productions and continues his voluntary involvement with Balkan Sunflowers.
Sami Mustafa è nato in Kosovo / Serbia, il 22 agosto 1984. Lui è un giovane regista della comunità rom del villaggio di Plemetina. La sua esperienza è iniziata nel 2003 con un Balkan Sunflowers (ONG), progetto che comprendeva anche la comunità rom di Plementina. Un anno dopo iniziò a lavorare con "Koperativa e Quawava" (Production Companies). L'esperienza di lavoro su queste produzioni ha aumentato la sua motivazione e interesse per il cinema documentario. Da allora, ha continuato a produrre i suoi documentari in proprio. Uno di loro, "Road to Home", è stato proiettato al Festival di Cannes nel 2007 ed è stato l'unico film in rappresentanza del Kosovo. Nel 2007, Sami ha fondato Romawood, una casa di produzione, concentrandosi su questioni relative ai rom. Più tardi nello stesso anno, ha avviato il "Jekh Kham Jekh Sel" del progetto ed è stato un impatto indelebile sulla sua vita e sul suo lavoro. Questo progetto ha invitato undici ragazzi e ragazze provenienti dai rom di Plemetina a saperne di più delle loro tradizioni e a diffondere il loro messaggio al mondo. Sami è attualmente il produttore e manager dei Productions Romawood e continua il suo coinvolgimento su base volontaria con Balkan Sunflowers..
Sami Mustafa
Saturday, June 27, 2009
Vidovdan 2009
Il "Vidovdan" è un giorno che ha una forte simbologia per il popolo serbo: il 15.giugno (28.giugno calendario nuovo) 1389 nella battaglia di Kosovo Polje ("la piana dei merli" Kosovo e Metochija) il capo dell'esercito serbo Knez Lazar Hrebeljanovic e il capo dell'esercito turco, il sultano Murad primo, perserò tutti e due la vita (da leggere qui). Ma anche dopo questa data al 28.giugno succedevano fatti importanti per il popolo serbo.
E se ne può aggiungere ancora uno (che wikipedia italiana e inglese hanno ignorato...oppure non aggiornato): Il 28 giugno 2008 i serbi del Kosovo del nord hanno eretto il loro parlamento.
* purtroppo solo in inglese: la spiegazione per questo parlamento
Qui il testo della canzone (la mia traduzione è un po' improvvisata....)
Vidovdan
U nebo gledam prolaze vekovi Guardo al cielo, i secoli passano
Sećanja davnih jedini lekovi Ai i vecchi ricordi questa è la cura
Kud god da krenem Tebi se vraćam ponovo Dove sempre io vada, ci ritornerò
Ko da mi otme iz moje duše Kosovo Chi può toglierti dalla mia anima, Kosovo!
K'o večni plamen u našim srcima La fiamma eterna che brucia nei nostri cuori
Kosovskog boja Ostaje istina. La verità della battaglia (del Kosovo) vivrà per sempre
Oprosti Bože sve naše grehove Perdonaci signore dei nostri peccati
Junaštvom daruj kćeri i sinove. Dai coraggio a nostri figli e figlie
Dejan Petrovic Big Band - Vidovdan
Thursday, April 2, 2009
Kosovo me fat ?
Il documentario è stato girato da Mario Leombruno e Luca Romano e si prefigge di fotografare la situazione kosovara al di sopra delle parti.
Poichè alla realizzazione del documentario ha collaborato anche il nostro amico Antonio, abbiamo pensato di rendervi partecipi dell'evento.
Corteo contro condanne in Kosovo, la presidente dell'Unione dei serbi in Italia: “Dolore e preoccupazione”
Lidija Radovanovic' in un post su FB
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