Monday, December 31, 2012

Srecna nova godina 2013



Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere.

Dalai Lama

I migliori auguri da parte di tutta Balkan crew !

Per vedere i nostri auguri, cliccate : QUI e scusate se mettiamo sempre la stessa musica ma you tube non ci permette di metterne un'altra


Sunday, December 30, 2012

XIII EDIZIONE DI CANESTRI SENZA RETI.PARTE E

Davvero magica la giornata finale di Canestri senza reti 2012 !


Ho vissuto tante di quelle emozioni che adesso ho da fare tanti ringraziamenti a tante persone fantastiche.


Andiamo per ordine.
Alle ore 15.00 la bellissima partita Podgorica - Cacak per il terzo e quarto posto con la vittoria di Cacak.
Alle ore 17.00 è iniziata la più bella partita di basket che abbia mai visto.
Moskow e Kragujevac ci hanno dato uno spettacolo incredibile e di una bravura degna da grandi campioni
Veramente bravi !


Ha vinto Kragujevac per soli tre punti e gli spalti scoppiavano di tifo.
Al momento della premiazione mi è piaciuto tanto il discorso di Paolo Cossavella, che ha ringraziato le famiglie che hanno ospitato i ragazzi, ma ha anche detto di essere consapevole di aver fatto un grande regalo alle famiglie eporediesi che hanno potuto conoscere i ragazzi che vivono all'est e la loro cultura.
Paolo è stato spesso nei Balkani e stasera ha detto una cosa bellissima : ne zaboraviti, non dimenticare.. ed è molto importante per noi che dobbiamo aprirci a nuove culture e dobbiamo dare un futuro al nostro paese.


Ed ecco la classifica :

  1. 1° KK Radnicki - OK Foka Kragujevac (Serbia)
    2° Chekows Hawks Mosca (Russia)
    3° KK Mladost Cacak (Serbia)
    4° KK Podgorica (Montenegro)
    5° ABA Legnano
    6° Libertas Liburnia Livorno
    7° Vicenza Basket Giovane
    8° Venaria Basket
    9° Social Osa Milano
    10° Paffoni Fulgor Omegna
    11° Don Bosco Crocetta
    12° KK Salinas Falcons Tuzla
    13° College Borgomanero
    14° CUS Brescia
    15° RGI Lettera 22 '99
    16° RGI Lettera 22 '00

  1. Premi individuali:

    Mvp ex aequo: Mihailo Jovicic (Kragujevac, n°12) e Ivan Evstigneev (Mosca, n°8)
    Miglior promessa: Maksim Sakhlakov (Mosca, n°14)
    Miglior quintetto: Pavle Jovicevic (Podgorica, n°10), Nemanja Nikolic (Kragujevac, n°88), Nemanja Tanaskovic (Cacak, n°14), Danil Porunov (Mosca, n°11), Francesco Biraghi (Legnano, n°33)

    Premio fair play Koodza-Tic Web Tv: Libertas Liburnia Livorno




Sarà un caso che Kragujevac è arrivato primo proprio al campionato giovanile dei tredicenni quando proprio 13 anni fa a Kragujevac partiva questa iniziativa col fantastico Nevio ?
Grazie Nevio, grazie Paolo Cossavella, grazie Lettera 22, grazie Ivrea !

Le partite sono visibili su tic web tv
E a questo proposito riceviamo questo bellissimo messaggio dalla redazione TIC:

  • Ci fa molto piacere avere nuovi amici su TIC ! Stiamo caricando adesso la registrazione delle finali e semifinali del torneo di ieri, saranno visibili entro questa sera sul nostro sito www.ticweb.tv. Le partite non sono scaricabili, ma è possibile inserire sul suo blog il link della pagina in cui verrà caricato il video in modo che dal vostro blog gli utenti possano visionarlo con facilità. Grazie, buona visione e continuate a seguirci! Redazione TIC

Arrivederci all'anno prossimo

Per vedere un po' di foto, cliccate : QUI

Per vedere le foto del sito della Lettera 22, cliccate : QUI

Per vedere Mirza sui nostri giornali, cliccate : QUI

Per vedere le premiazioni, tv Tic e Mirza, cliccate : QUI


Saturday, December 29, 2012

XIII EDIZIONE DI CANESTRI SENZA RETI.PARTE D

Con le lacrime agli occhi vi dico che oggi Cacak ha giocato una splendida partita con la squadra russa e purtroppo ha perso per il semplice fatto che i russi erano mezzo metro più alti dei nostri.



Le nostre speranze sono ora rivolte a Kragujevac che ha vinto la squadra di Podgorica ed è in finale.


Per cui domani alle 15.00 Cacak - Podgorica e alle 17.00 Mosow - Kragujevac.


Un applauso particolare a Nemanja Tanaskovic, Tanask per gli amici.

Un grazie particolare a Nevio, grande favola eporediese !


Ricordatevi di votare sul sito ufficiale

Si sono concluse le semifinali della XIII edizione della manifestazione eporediese ed il verdetto è che Cacak non potrà difendere lo scettro guadagnato lo scorso anno (il quarto nelle tredici edizioni del torneo, più tre secondi ed un terzo posto); infatti nella semifinale contro Mosca, dopo una gara senza aver mai mollato (come tradizione dei serbi), il risultato ha premiato i russi, per la prima volta ospiti al torneo. Nell'altra gara di semifinale i serbi di Kragujevac hanno passeggiato contro i montenegrini di Podgorica, esibendo una supremazia fisica impressionante e inserendosi prepotentemente come candidati alla vittoria finale.
Lettera 22

Ci tengo a dirvi che Matija Popovic, figlio dell'allenatore di Cacak, è stato a Ivrea due anni fa e adesso gioca nella squadra nazionale serba come cadetto. Meraviglioso ! Odlican !

Io sono un po' triste e quindi ... ci sentiamo domani...


Speriamo di vedere questa foto con i ragazzi di Kragujevac !

Friday, December 28, 2012

XIII edizione di Canestri senza reti. Parte C

Un' altra bellissima giornata con questi ragazzi magnifici anche se ho sbagliato strada all'andata e sono uscita dall'autostrada a Chivasso per trovarmi, non so' come, a Strambinello ( e non a Strambino che sarebbe stato giusto)... dall'altra parte del mondo.


Ho assistito a una partita splendida tra Cacak e Legnano e credo che abbia vinto Cacak unicamente per l'intelligenza dell'allenatore che analizzava minuto per minuto gli errori dei suoi e i punti deboli degli avversari.
Bravo Vojo Popovic' !!!


Io ero sugli spalti con Biljana che insisteva a farmi parlare serbo per correggere i miei errori.
Grande Biljana !! Lei non si spiega come mai i radioamatori italiani aiutavano quelli serbi nel 1999 se l'Italia è nella Nato e bombardava a più non posso. Io ho cercato di spiegare che l'Italia nella Nato è una blatta in un letamaio poichè abbiamo anche bombardato la Libia.
Ovunque ci sia da mettersi a 90° gli italiani si precipitano, ma tutto questo l'ho spiegato in serbo e ho seri dubbi che Biljana abbia capito !!!


A fine partita ci siamo trovati tutti in cortile per festeggiare. Cacak è in semifinale !
I ragazzi sono ospitati nelle famiglie e ho visto questi eporediesi davvero contenti di questi ragazzi che a 12/14 anni parlano inglese perfettamente. Alcuni ragazzi hanno portato in dono alle famiglie ospitanti della rakija fatta in casa e tè credo che adesso sono benvoluti !


Con chiunque parlo, anche Biljana, non trovo uno che non conosca Bosko Georgiev di Strumica.


Io rimango basita quando vengo a sapere che l'autobus di Kragujevac è venuto a Torino e hanno girato la città da soli .. io mi sono persa a Cacak per il semplice fatto che i nomi delle vie sono scritte in cirillico.
Domani è un altro bellissimo giorno.. ci daremo allo shopping !

L'allenatore Vojo Popovic spiega una tattica difensiva. Per vederla cliccate : QUI

Per vedere le novità del torneo, cliccate : QUI

Un ringraziamento particolare a Paolo Cossavella, che si muove tra questi ragazzi con gli occhi che sono illuminati di gioia e grazie anche a tutti i ragazzi della Lettera 22.

Le quattro squadre finaliste sono :  Mosca - Cacak - Kragujevac - Podgorica

Se volete vedere un pezzo di partita, cliccate : QUI

Thursday, December 27, 2012

XIII edizione di Canestri senza reti. Parte B

Fantastica giornata con i bambini serbi, bosniaci, montenegrini e russi !!!


Quest'anno abbiamo un sito di sondaggio !
Cliccate : QUI


I ragazzi di Kragujevac sono fortissimi !



I ragazzi di Cacak sono simpaticissimi !!!


Il sindaco di Ivrea ci ha fatto gli auguri !!!!


A questo punto devo raccontarvi la storia di Biljana Popovic. Lei è una mamma serba con tre bambini. Oggi è il compleanno di suo figlio Marko. Lei ha fatto di tutto per chiamarlo e quando c'è riuscita piangeva di gioia. Srecan rodjendan Marko !!!

Una notizia triste : quest'anno è cambiata l'azienda che ha fornito l'autobus. Dalla fantastica Autoprevoz siamo passati a Autosaobracaj , ma il pulman è altrettanto bello e gli autisti hanno guidato bene

  1. Canestri senza reti è anche su face book. Grazie Paolo e grazie Lettera 22. Siete fantastici !



Monday, December 10, 2012

Veljko Djurdjevic. Fine Art

Ragazze.. state calme.. in questo post dovete giudicare la qualità dell'artista e non la bellezza dell'autore !!!


Having graduated from the Academy of Fine Arts in Belgrade, Serbia on a full scholarship, Velko Geurgevich is a third-generation professional landscape artist – a landscape painter who refers to his works as“zen-scapes”.



I depict majestic, ethereal, intimate, contemplative landscapes--soul sanctuaries,” the artist explains. “Nature is my muse. I am forever devoted to portraying Nature in all its magnificence. My landscapes are intimate and personal: I see them as pages from my diary.
“The landscape is a universal subject without need of explanation or translation, and is of primary interest to me as a means of communication on both fundamental and artistic levels. The Balkans has been a tremendous inspiration. I travel extensively to find the most breathtaking motifs. My work is an attempt to show my respect towards nature, an attempt I am forever refining. My focus on Realism reflects my devotion and gratitude for the gifts that we are given.
“The skill is there only to convey a deeper emotional and philosophical context. I follow the techniques of the Old Masters. I slowly build my paintings, layer by layer, and use only premium quality materials in my work. I have dedicated the first ten years of my career to becoming a master draftsman, believing that drawing is a key element to every great painting.
My life-long inspiration is to capture the illusive ethereality of Nature. At the age of 28, I feel that my artistic journey is only beginning....”
Velko’s work is widely collected in Serbia, Italy, France, Switzerland, the United States, Canada and the United Kingdom. He is also a member of Esnaf, and ULUS (Association of Fine Artists of Serbia).

Selected Exhibitions:
Milanovac Museum, Serbia
Belgrade Cultural Centre

Veljko Djurdjevic. Paintings


Saturday, December 8, 2012

XIII edizione di Canestri senza reti

Tutto il Piemonte sta trepidando nell'attesa.
Hanno già confermato la loro partecipazione :


                                     BC Chekhovskyi Yastrebi Mosca (Russia )


K.K. Podgorica (Montenegro)


KK Radnicki - SK Foka Kragujevac (Serbia)


e Mirza di Tuzla !!!!

GRAZIE PAOLO COSSAVELLA !!!





Tuesday, December 4, 2012

Ardit Gjebrea - Dimeroj




Stavo giusto cercando un po' di bella musica quando mi hanno proposto :  questo brano

hej ooooo hej oooo hej ooo hej
kush i la yjet pa gjume kush u qmende u be lume
kush e shkeli dashurine zemeroj dhe perendine 2x

ku verove veren oo,
ku vjeshtove vjeshten oo as verova,
as vjeshtova dimeroj siq dimerova2x.

str2.
Kur kendon kopea ne male,
kur kendon burimi zallin te ka dashtur dashuria te bekon dhe perendia,
2x
ku verove veren oo ku vjeshtove vjeshten oo as verova as vjeshtova dimeroi siq dimerova2x.

dimeroi siq dimerova.

Ardit Gjebrea

Monday, December 3, 2012

Fantastica Cecilia !



Davvero magica !! Questa ragazza fa i miracoli !!!!

Quando ho visto il gruppo di rom serbi che cantavano in serbo sul palco della flog e mille persone a ballare scatenate ho detto a Simone Malavolti “non so se ti rendi conto cosa siamo riusciti a fare” e lui ha detto “si in effetti fa un po’ paura”. E l’Elisa Bacciotti poco prima mi aveva detto tra l’incredulo e il commosso “E’ tutto come lo avevamo immaginato mentre scrivevamo il progetto mangiando pizze fino alle 2 di notte”. Il BFE è passato ed ancora non ci credo che c’è stato. Un progetto scritto mentre avevo il colpo della strega e max tossiva per il tumore. Ero così a terra che costrinsi Maria Bonsanti a venire a casa mia per parlarne lei mi disse che sarebbe stato bello che i popoli ci stavano ma che i soldi mancavano e i finanziatori era un periodo che caso mai tagliavano..e che al massimo se diventavo amica su fb di Renzi e lo taggavo qua e là… Poi è stata la volta dell’incontro con Simone alle Oblate che era più preoccupato - giustamente - della seconda gravidanza della moglie che dei film dell’ex Ju, ma pronto a condividere con me e il resto del mondo la balkanite che ci affligge da anni. Dopo c’è stato il caffè al bistro dell’Odeon con la Camilla Toschi che mi dà qualche speranza che l’Odeon se c’è un progetto interessante ci può stare e l’aperitivo con Stefano Vannucci che dice bellissimo la provincia c’è ma non ha una lira. Ma se non ci fosse stata la Chiara Tre che fissava la riunione con Oxfam nonostante i suoi capi le dicessero ‘chiara lo facciamo solo per te, lo sai che questa cosa non si farà mai vero?’, non sarebbe arrivata l’Elisa che si innamora del progetto (’perché quando ho letto la citazione su Ivan Bogdanov “Il terribile” non ho avuto dubbi’) che decide di provarci insieme a noi. Dopo di che la Sveva Fedeli della Fondazione Sistema Toscana non solo ci accoglie ma in due minuti ci scrive un budget del BFE su un foglietto, sotto i nostri sguardi stupiti. A quel punto io chiara elisa e simone corriamo in bicicletta andiamo ai popoli mostrando trionfanti il bigliettino e praticamente assediamo Alberto Lastrucci che ci sta - per forza.
Poi ci sono le mille telefonate, la scrittura, le nottate, le fotocopie, le corse e le buste grandi per mandare il progetto prima dell’ora x. Prima la delusione di essere in riserva, poi l’eccitazione di essere passati e poi il terrore di doverlo fare davvero.
A due giorni dal termine degli eventi (mento di una settimana ma quanta preparazione!) sento il bisogno di ringraziare in maniera particolare tutte le amichette che mi hanno sopportato e supportato in questi mesi (ma anche da sempre) dall’Isabella Mancini alla Giulia Rigeno, ad Alessandro Cevenini, alla Giulia Di Cristo, alla Sibilla Abrami e la Cecilia Zaccagnini, alla Paola Daniolo e Silvia Antolino, e all’Assia Rabinowitz che è sempre pronta a puntellare la mia autostima da Parigi e all’Elena Corsi che da Parigi mi ha trovato una casa per questi 4 giorni. L’Elisa di Renzo che nonostante i due pargoli è venuta un sacco di volte e l’Anna Mugnai che si è sposata un serbo per farmi piacere. Senza dimenticare Jovan Petrovski primo compagno di un viaggio memorabile in panda in tutta la penisola balcanica fino al sud dell’Albania nonché stilista del vestito che indossavo la prima sera che mi ha fatto arrivare da Bangkok (in cambio di un pezzo di parmigiano). Luciano Petrini che mi ha fatto le newsletter da mille posti diversi.. E i miei nipoti ovviamente che mi danno più gioia di tutti, i genitori, mio fratello che manda le mail a tutto il mondo su quanto sono ganza e mia cognata che lo sopporta, gli zii e tutti i parenti vecchi e nuovi. Ma anche Maci Macilenta che ci ha praticamente nutrito negli ultimi mesi e Alberto che dal carcere mi chiede come vanno le cose per il festival che non è un festival e che mentre sta scontando una pena assurda per i fatti del G8 riceve lettere che gli parlano di film croati e kosovari che non arrivano e che è stato messo dentro mentre ero a Sarajevo all’artistic committee.
Ovviamente non devono essere dimenticate tutte le fantastiche persone di Oxfam che hanno dato tutto e anche di più e la Marta Brancasi che ci ha aiutato e il personale della Fondazione Sistema Toscana e dell’Odeon che ha risposto a tutte le nostre strane richieste. E a tutti i volontari di Oxfam e gli studenti del Media Pool alla Valentina Pellizzer e la crew di One world South East Europe. Chi è venuto da lontano solo per il BFE la Marica Garzon, la Mira Dujela, Giuseppe Candela e Giulia Agostini.
Per quanto riguarda il gruppo di nerd dei Balcani con cui ho condiviso questi ultimi anni non mi ci metto neanche ad elencarli. Sanno già.
E Ivan Bogdanov lo sa anche lui..

KAFANA

Saturday, December 1, 2012

Il ponte a tre archi


Anche in Albania c'è un facsimile del "Ponte sulla Drina". Lo ha scritto Ismail Kadarè

Siamo nel 1377. La finta crisi epilettica che coglie un poveretto, Gielosh l'idiota, sulle rive del fiume maledetto, l'Uyana, è all'origine della costruzione del primo ponte di pietra in Albania. Un tale che si dichiarava veggente, confuso tra la folla testimone di quel fatto inconsueto, interpreta la crisi come un presagio benevolo, un segno divino: "Su queste acque bisogna costruire un ponte!". Il monaco Gjon s'incarica di raccontare la storia del ponte, soprattutto per dimostrare quanto vi è di falso nell'evidenza e di vero nella dissimulazione. Ma deve affrettarsi, poiché i tempi sono torbidi e l'avvenire è incerto. Si profila infatti all'orizzonte una terribile minaccia: l'invasione dei turchi. 
Ibs.it