Monday, October 28, 2013

GRANDI TOPINI !



Mai e poi mai avremmo immaginato di affezionarci così tanto a dei topastri !
Adesso sono famosi e li possiamo vedere bene bene in tv.

Per saperne di più, cliccate : QUI

I Topini randagi in Albania

Friday, October 25, 2013

OVERLAND



Da moltissimo tempo cerco nel web la tappa a Belgrado della missione Overland.
Purtroppo non sono ancora riuscita a trovarla, ma ho trovato QUESTO e QUESTO

Thursday, October 24, 2013

Крвава Бајка



La fantastica Sandra D.  (da non confondere con Sandra B.) ci ha proposto un film molto ben fatto e che ricorda una triste verità.
E' in tedesco ma ha i sottotitoli.
Grazie Sandra !

Крвава Бајкa

Se non funziona il link precedente, provate : qui

Fiaba cruenta

Wednesday, October 23, 2013

NEI RIFLESSI DELLA PAROLA



Non ho nemmeno una parola da dire !
Rimaniamo estasiati davanti a certe meraviglie.
Grazie e complimenti !

Piazzolla. Nei riflessi della parola di Ivano Battiston e Marina Popadic'

Favolosi !

Monday, October 21, 2013

STIAMO MIGLIORANDO



E' positivo rispetto alle scorse edizioni, ma negativo rispetto alla democrazia, il bilancio del gay pride di Podgorica ( Montenegro)
Questa volta solo 20 poliziotti feriti.
Di questo passo nel 3000 ce la possiamo fare !

Gay pride Podgorica

Friday, October 18, 2013

L' ORDA



Perdonate se perdiamo un po' la calma, ma ultimamente, leggiamo sulle bacheche face book delle cose assurde riguardo ai migranti.
Un giorno leggi che lo stato italiano dà 50 euro al giorno ai migranti, un altro che lo stato italiano dà 9.750 euro a famiglia al mese, un altro che chiunque arriva in Italia ha diritto alla pensione .. e più le assurdità sono grosse, più girano le bacheche degli stolti.
Ringraziamo Gian Antonio Stella di aver contribuito alla verità e cioè che quello che vediamo oggi a Lampedusa lo abbiamo vissuto noi italiani in prima persona, morendo affogati nella nave Sirio esattamente come oggi muoiono affogati tante donne e tanti bambini.
Ma come si puo' fare una marcia di protesta contro i disperati ? Come si puo' aiutare una bambina malata dell'est, ma di dire che quelli che arrivano dalla Siria non hanno nessun diritto e devono morire in mare ?
Che siamo preoccupati per il forte afflusso è un conto, che siamo diventati assassini è un altro.

L'orda di Gian Antonio Stella

Il naufragio della Sirio


Monday, October 7, 2013

SONO PROPRIO FORTUNATO




Sono emozionatissima !
L'articolo sul giornale Volo sportivo tanto atteso... è uscito !
Nella nostra crew, stamattina, non si parlava d'altro !
Con grandissimo stupore leggo un brano che sembra scritto esattamente da uno di noi.
Il meraviglioso sig. Gaetano D'Andrea sembra avere geni balcanici nelle vene.
Gaetano non è il solito giornalista che ti sbatte la notizia in faccia con due dita di menefreghismo per il pezzo che  deve scrivere, bensì una persona dal cuore grande che ci fa partecipi di una emozione immensa.

Alcune sue parole :
"Il 14 settembre 2013, presso l' aereo club di Castelnuovo Don Bosco, è tutto pronto per accogliere i bambini dell' ospedale Regina Margherita di Torino. I bambini arrivano accompagnati dai genitori e dalle associazioni che li aiutano. Loro vivono tutti i giorni affrontando baratri dal fondo buio. Sono tanti a Castelnuovo, circa 70 e tra questi c'è Maja, una bambina serba venuta in Italia per un trapianto di fegato e reni. Lei ha una mascherina davanti alla bocca, ma gli occhi esprimono tanta gioia. Maja sale sull'aereo con Michele e in volo la meraviglia la fa parlare .. in serbo.. ma Michele la capisce ugualmente. In quella situazione, in qualunque posto della terra si riesce solo a dire : che bello ! E Maja sicuramente lo dice. Poi è la volta di Lorenzo, un bimbo diversamente abile che, piangendo di gioia dice : bello, bello, bello, sono proprio fortunato ! Il giorno dopo la pioggia disturba un po', ma non fa nulla, per questo meeting il mio idolo è lui : Michele, l'angelo che ha saputo capire il serbo di Maja. Stare in volo non significa allontanarsi dagli altri, ma fare un abbraccio più vasto. E tutto attorno volavano gli aerei. "


E io dico di più ! Vi sono poche persone che riescono a fare miracoli, ma esistono e vi sono pochi angeli sulla terra, ma il nostro ha le ali sul serio !!!!!! L'idea che avevamo dei piloti era quella negativa di quelli NATO che bombardavano, ora è cambiata
Grazie dal profondo del nostro cuore !

Dedicata a Gaetano, questa bellissima canzone !!!

Guardate il terzo filmato di QUESTO SERVIZIO


Friday, October 4, 2013

IL FUTURO DEI MIEI



Su una nave.
In mare.
Da qualche parte.
"Zio Amadou?"
"Sì..."
"Zio?"
"Sì?"
"Mi senti?"
"Sì che ti sento..."
"Ma non mi guardi..."
L'uomo si volta ed accontenta il nipote. "Stai tranquillo", gli dice inarcando il sopracciglio sinistro, "le mie orecchie funzionano bene anche senza l'aiuto degli occhi..." E si volta a studiare le onde.
Il ragazzino, poco più di sei anni, lo osserva dubbioso, tuttavia si fida e riattacca: "Zio... Tu conosci bene l'Italiano?"
"Certo, laggiù ci sono già stato due volte."
"Conosci proprio tutte le parole?"
"Sicuro, Ousmane."
Il nipote si guarda in giro, come se avesse timore di essere udito da altri, e arriva al sodo: "Cosa vuol dire extracomunitario?"
L'uomo, alto e magro, ha trent'anni, ma la barba grigia gliene aggiunge almeno una decina. Non appena coglie l'ultima parola del bambino, si gira di scatto e fissa i propri occhi nei suoi.
Trascorre un breve istante che tra i due sa di eternità, possibile solo in un viaggio in cui è in gioco la vita.
"Extracomunitario, dici?" ripete abbozzando un sorriso sincero. "Extracomunitario è una bellissima parola. I comunitari sono quelli che vivono tutti in una stessa comunità, come gli Italiani e l'extracomunitario è colui che ne entra a far parte arrivando da lontano. Non appena i comunitari lo vedono capiscono subito che ha qualcosa che loro non hanno, qualcosa che non hanno mai visto, un extra, cioè qualcosa in più. Ecco, un extracomunitario è qualcuno che viene da lontano a portare qualcosa in più."
"E questo qualcosa in più è una cosa bella?"
"Certamente!" esclama Amadou accalorato. "Tu ed io, una volta giunti in Italia, diventeremo extracomunitari. Io sono così e così, ma tu sei sicuro una cosa bella, bellissima."
L'uomo riprende a far correre lo sguardo sulla superficie dell'acqua, quando Ousmane lo informa che l'interrogatorio non è ancora terminato: "Cosa vuol dire immigrato?"
Lo zio stavolta sembra più preparato e risponde immediatamente: "Immigrato è una parola ancora più bella di extracomunitario. Devi sapere che quando noi extracomunitari arriveremo in Italia e inizieremo a vivere là, diventeremo degli immigrati."
"Anche io?"
"Sì, anche tu. Un bambino immigrato. E siccome sei anche un extracomunitario, cioè uno che porta alla comunità qualcosa in più di bello, tutti gli italiani con cui faremo amicizia ci diranno grazie, cioè ci saranno grati. Da cui, immigrati. Chiaro?"
"Chiaro, zio. Prima extracomunitari e poi immigrati."
"Bravo", approva Amadou e ritorna soddisfatto ad ammirare il mare che abbraccia la nave.
Ciò nonostante, non ha il tempo di lasciarsi rapire nuovamente dai flutti che il bambino richiama ancora la sua attenzione: "Zio..."
"Sì?" fa l'uomo voltandosi per l'ennesima volta.
"E cosa vuol dire clandestino?"
Questa volta Amadou compie un enorme sforzo per sorridere, tuttavia riesce nell'impresa: "Clandestino... Sai, questa è la parola più importante. Noi extracomunitari, prima di diventare immigrati, siamo dei clandestini. I comunitari, come quasi tutti gli italiani che incontrerai di passaggio, molto probabilmente ancora non lo sanno che tu hai qualcosa in più di bello e qualcuno di loro potrà al contrario insinuare che sia qualcosa di brutto. Tu non devi credere a queste persone, mai. Promettilo!"
Il tono dell'uomo diviene all'improvviso aggressivo, malgrado Amadou non se ne accorga.
"Lo prometto!" si affretta a rispondere il bambino, sebbene non sia affatto spaventato.
"Per quante persone possano negarlo", prosegue lo zio, "tu sei qualcosa in più di bello e questo a prescindere se tu diventi un immigrato o meno, a prescindere da quel che pensano gli altri. E lo sai perché?"
"Perché?"
"Perché tu sei un clandestino. Tu sei il destino del tuo clan, cioè della tua famiglia. Tu sei il futuro dei tuoi cari..."
L'uomo riprende ad osservare il mare.
Ousmane finalmente smette di fissare lo zio e si volta anch'egli verso le onde. Mi correggo, il suo sguardo le sovrasta e punta oltre, all'orizzonte. "Sono il futuro dei miei..." pensa il bambino. Le parole si mescolano ad orgoglio e commozione, gioia e fierezza.
E chi può essere così ingenuo da pensare di poterlo fermare?



Questo racconto intitolato  Il futuro dei miei , fa parte dell'antologia di Alessandro Ghebreigziabiher dal titolo "Il dono della diversità", in libreria da gennaio 2013 (Tempesta Editore). 



Tuesday, October 1, 2013

SASA KOVACEVIC. Slučajno



Dedicata a Maja una bellissima canzone di Sasa.
Per sentirla, cliccate : qui

Veceras mi se ne spava,
i nemam neki plan.
Ti nudis barem jedan greh
za svaki novi dan.

I ponekad se dogodi
da te neko izda.
Ti namerno si nocas tu,
ja slucajno sam pijan, znaj...

REF.
To nikada nisam smeo,
a zelim te jako.
Stani malo, nemoj tako,
nemoj dok nas gleda svako.

To, sto ne smemo ja bih hteo,
da vidimo gde smo.
Stani malo, bice sjajno,
ako nam se desi slucajno...


Ne zanima me gde si bila sinoc,
mada znam.
Ja cuo sam da dolazis,
pa slucajno sam sam.

I ponekad se dogodi
da te neko izda.
Ti namerno si nocas tu,
ja slucajno sam pijan, znaj...