Showing posts with label lingua serbo-croata. Show all posts
Showing posts with label lingua serbo-croata. Show all posts

Wednesday, November 13, 2013

MI NISMO SAMI






Che meraviglia !

MI NISMO SAMI

Koliko puta si ljubila stranca
i bila kao ptica kraj covjeka
koji ne leti do tvojih visina
i ne zna tajnu skrivenu u tebi

Ti si u tijelu punom zelja
sa usnama zeljnim iznenadjenja
al' nikog nema tko je tvoj
i ova zemlja se ne zove dom

U tvome oku je dragi kamen
ili to suzu cuvas za mene
a ja sam samo snovidjenje
koje ti kaze: raduj se

Ref.
Ne znam kad i ne znam gdje
ici cemo istom stranom ulice
vjeruje mi duso, srest cemo se
u svijetu tajni mi nismo sami

Ti si u tijelu punom zelja
sa usnama zeljnim iznenadjenja
al' nikog nema tko je tvoj
i ova zemlja se ne zove dom

U tvome oku je dragi kamen
ili to suzu cuvas za mene
a ja sam samo snovidjenje
koje ti kaze: raduj se





Wednesday, April 25, 2012

Imparare il Cirillico






Una cara lettrice del mio blog "Nothing against Serbia" mi ha mandato un link fantastico sul mio post che ho fatto sul cirillico ... Mi ha segnalato dei corsi per insegnare il cirillico ai bambini (a partire da 8 anni)!
Sul suo sito www.slovce.com trovate corsi di Serbo, frasette da imparare e un po' di materiale per imparare il cirillico.

Potete scaricare QUI il Corso di Serbo (cirillico) per bambini in 4 lezioni (niente male nemmeno per adulti che iniziano con il Serbo).


Meglio dare una ripassatina di cirillico prima di andare in Serbia, onda evitare che vi succeda come a Lina qui !! :-)

Qui un link sulla storia del cirillico





Thursday, March 19, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 14

Ed eccoci amici finalmente giunti alla più grande seccatura (secondo me) della lingua serbo-croata:

CLASSI VERBALI E DISTINZIONE TRA VERBI PERFETTIVI ED IMPERFETTIVI
Esistono SEI classi di verbi. Questi ultimi si distinguono dalla loro caratteristica. La caratteristica è quella parte del verbo che si trova tra la radice e la desinenza dell'infinito, ad esempio in RADITI fra la radice RAD e la desinenza TI si trova la caratteristica I; in KRENUTI la caratteristica è NU; in PUTOVATI la caratteristica è OVA.
Le caratteristiche dei verbi (e le rispettive classi) sono:
- I CLASSE nessuna caratteristica (BITI, REĆI);
- II CLASSE hanno la caratteristica NU (GINUTI);
- III CLASSE hanno la caratteristica JE/E (la prima è per il croato la seconda è per il serbo) e, quindi, VIDJETI/VIDETI;
- IV CLASSE hanno la caratteristica I (RADITI);
- V CLASSE hanno la caratteristica A (ČITATI);
- VI CLASSE hanno la caratteristica OVA, EVA, IVA (PUTOVATI, VOJEVATI, KAZIVATI).

VERBI DURATIVI E VERBI MOMENTANEI
Nel serbo-croato i verbi non solo si dividono, come in altre lingue, in transitivi ed intransitivi, in personali ed impersonali, in regolari ed in irregolari ecc. ma riguardo alla durata hanno un'altra distinzione speciale ed importantissima: perfettivi, momentanei o finiti e imperfettivi o durativi.
Gli imperfettivi esprimono un'azione che dura ancora, che non è finita, che non è condotta a termine e, quindi, che non è perfetta.
I perfettivi, invece, esprimono un'azione che dura solo un momento, che è gia cominciata (ma non che sta cominciando) o che è già finita, cioé condotta a termine, quindi, perfetta.
Semplificando, mentre i primi esprimono un'azione, i secondi esprimono uno stato. Ad esempio:
SKATATI (imperfettivo "Fare dei salti" ovvero essere nell'atto di saltare);
SKOČITI (perfettivo "Fare un salto" ovvero aver finito di saltare);
oppure
KUPOVATI (imperfettivo "Fare degli acquisti");
KUPITI (perfettivo "Fare un acquisto").
La differenza tra perfettivi ed imperfettivi risulta meglio nel passato prossimo serbo-croato, perché al passato prossimo del verbo imperfettivo corrisponde in italiano l'imperfetto, mentre al passato prossimo perfettivo corrisponde il passato remoto. Ad esempio:
KUPOVAO SAM = Compravo, facevo acquisti;
KUPIO SAM = comprai, feci acquisti.
QUASI AD OGNI VERBO ITALIANO CORRISPONDONO NEL SERBO-CROATO DUE VERBI.

COME DISTINGUERE I PERFETTIVI DAGLI IMPERFETTIVI
Un segno esterno per distinguere i perfettivi dagli imperfettivi e viceversa non esiste, così come non esiste nemmeno una regola specifica per formare un verbo dall'altro. Esiste soltanto una regola per distinguere un verbo dall'altro solo nel caso in cui siano noti entrambi i verbi e non si sappia distinguere l'imperfettivo dal perfettivo. Questa regola dice che:
- Fra due verbi di classi differenti sarà imperfettivo quello appartenente alla classe superiore;
- Se di due verbi uno è semplice e l'altro è composto, di solito il semplice (il più corto, per intenderci) è imperfettivo, mentre il composto (quello lungo) è perfettivo.
Il prefisso nei verbi ha una grande importanza, perché, pur rendendoli perfettivi, ne altera spesso il significato. Ad esempio PITI ha i seguenti perfettivi: POPITI ("bere un po'"), ISPITI ("bere tutto"), NAPITI SE ("bere a sazietà"), OPITI SE ("ubriacarsi") ecc.
Bisogna, quindi, stare molto attenti alle due forme del verbo ed EVITARE di impararle a memoria in maniera meccanica: correte il rischio di confondervi con i prefissi!!!

Doviđenja

Thursday, March 12, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 13

VERBI IRREGOLARI DI USO COMUNE
parte II

Ok, allora concludiamo rapidamente la lezione scorsa, così possiamo andare a vedere la prossima volta le classi verbali:

SMJETI potere
Pres. smijem; part.pass.att. smio, smjela, smjelo

SRESTI incontrare
Pres. sretnem; imper. sretni; part.pass.att. sreo

STATI mettersi, fermarsi
Pres. stanem; imper. stani; part.pass.att. stao

STIĆI arrivare, raggiungere
Pres. stignem; imper. stigni; part.pass.att. stigao; part.pass. passivo stignut

ŠITI cucire
Pres. šijem; imper. šij; part.pass.att. šio; part.pass. passivo šiven

UMRIJETI morire
Pres. umrem; imper. umri; part.pass.att. umro

UZETI prendere
Pres. uzmem; imper. uzmi; part.pass.att. uzeo; part.pass. passivo uzet

VUĆI tirare
Pres. vučem;, vučeš, vuče, vučemo, vučete, vuku; imper. vuci; part.pass.att. vukao; part.pass. passivo vučen

ZNATI sapere
Pres. znam; imper. znaj; part.pass.att. znao; part.pass. passivo znan

ZVATI chiamare
Pres. zovem; imper. zovi; part.pass.att. zvao; part.pass. passivo zvan

Doviđenja

Thursday, March 5, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 12

VERBI IRREGOLARI DI USO COMUNE
Prima di affrontare lo studio delle classi verbali, ecco l'elenco di verbi di uso comune che presentano variazioni ed irregolarità fonetiche. Vi riporto, ovviamente, la prima persona singolare dei principali tempi e modi, oppure tutte le persone se si discostano dalle indicazioni che abbiamo visto in passato. Si coniugano secondo questi modelli anche i verbi formati mediante l'aggiunta di prefissi (izvući - tirare fuori, si coniuga come vući - tirare).

BRATI cogliere, raccogliere
Pres. berem; imper. beri; part.pass.att. brao; part.pass.passivo bran

ČUTI sentire, ascoltare
Pres. čujem; imper. čuj; part.pass.att. čuo; part.pass.passivo čuven

DATI dare
Pres. dam; imper. daj; part.pass.att. dao; part.pass.passivo dan

DOĆI venire
Pres. dođem; imper. dođi; part.pass.att. došao

DONIJETI portare
Pres. donesem; imper. donesi; part.pass.att. donio/donijela/donijelo; part.pass.passivo donesen

DOVESTI portare, condurre
Pres. dovedem; imper. dovedi; part.pass.att. doveo; part.pass.passivo doveden

GRISTI masticare
Pres. grizem; imper. grizi; part.pass.att. grizao; part.pass.passivo grizen

IĆI andare
Pres. idem; imper. idi; part.pass.att. išao

JESTI mangiare
Pres. jedem; imper. jedi; part.pass.att. jeo; part.pass.passivo jeden

KRASTI rubare
Pres. kradem; imper. kradi; part.pass.att. krao; part.pass.passivo krade

LEĆI coricarsi
Pres. legnem; imper. lezi; part.pass.att. legao

MOĆI potere
Pres. mogu, možeš, može, možemo, možete, mogu; part.pass.att. mogao

NAĆI trovare
Pres. nađem; imper. nađi; part.pass.att. našao; part.pass.passivo nađen

OTIĆI andarsene
Pres. otiđem; imper. otiđi; part.pass.att. otišao

PASTI cadere
Pres. padnem; imper. padni; part.pass.att. pao

PEĆI cuocere
Pres. pečem, pečeš, peče, pečemo, pečete, peku; imper. peci; part.pass.att. pekao; part.pass.passivo pečen

PITI bere
Pres. pijem; imper. pij; part.pass.att. pio; part.pass.passivo pijen

POMOĆI aiutare
Pres. pomognem; imper. pomozi; part.pass.att. pomogao; part.pass.passivo pomognut

PRATI lavare
Pres. perem; imper. peri; part.pass.att. prao; part.pass.passivo pran

RAZUMJETI capire
Pres. razumijem; imper. razumij; part.pass.att. razumio; part.pass.passivo razumio/razumjela/razumjelo

REĆI
Pres. rečem, rečeš, reče, rečemo, rečete, reku; imper. reci; part.pass.att. rekao; part.pass.passivo rečen

SJESTI sedere
Pres. sjednem; imper. sjedni; part.pass.att. sjeo

SLATI mandare
Pres. šaljem; imper. šalji; part.pass.att. slao; part.pass.passivo slan

C'è un'altra decina di verbi, che però vi illustrerò la prossima volta...questi mi sembrano già abbastanza per il momento!

Doviđenja

Tuesday, February 17, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 11

Care/i amanti del serbo-croato, oggi avremo una lezione su diversi argomenti facili facili. E quindi la lezione di oggi si intitolerà

VARIE ED EVENTUALI
Congiunzioni
Le principali congiunzioni in serbo-croato sono:
Ako (se)
Ali (ma, però)
Dok (finché, mentre)
I (e, anche)
Ili (o, oppure)
Jer (perché, poiché)
Kao (come)
Makar (benché, sebbene)
Nego (ma, senonché)
Niti (né, nemmeno)

Preposizioni
Reggono il genitivo:
Bez (senza)
Blizu (vicino a)
Ispod (sotto)
Iz (da, di. Quindi moto da luogo ed origine)
Iza (dietro, dopo)
Između (tra)
Iznad (al di sopra)
Kod (da. stato in luogo)
Od (di possesso)
Oko (intorno)
Pokraj (accanto a)
Poslije (dopo)
Preko (attraverso)
Prije (prima)
Za (durante)
Zbog (per. Di causa)

Regge il dativo:
K (ka davanti alle parole che iniziano con g, k o gruppi consonantici in cui la seconda consonante è g o k. Significa a, da, verso nel senso di moto a luogo)
Reggono l'accusativo:
Kroz (attraverso)
Među (tra)
Na (per, in senso temporale)
Pod (sotto)
Za (dietro a, per)
Reggono il locativo:
Na (su, sopra)
O (di, nel senso materiale)
Po (per, secondo)
U (in, a)
Reggono, infine, lo strumentale:
Među (tra)
Pred (davanti)
S (con. Sa davanti alle parole che iniziano per s, š, z, ž o gruppi consonantici in cui la seconda consonante è s, š, z, ž).
E con questo, signore e signori, io vi saluto. Vi ricordo che domani parto per Spalato e ritornerò il 28. Credo comunque che le lezioni non subiranno modifiche (forse, anzi, miglioreranno un po', vista la comodità delle tastiere con i caratteri ad hoc).
Doviđenja!

Thursday, February 5, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 10

Care studentesse e cari studenti, la lezione di oggi sarà molto semplice, sia per la complessità della lezione precedente sia per problemi personali di salute, ma soprattutto a causa del morale sotto terra del vostro prof a causa della partita di Coppa Italia Juventus-Napoli.
Ma bando al dolore (di qualunque natura esso sia) e passiamo alla lezione di oggi:

NUMERALI

Jedan (uno) si declina come un aggettivo con la a mobile ed ha tutti e tre i generi (maschile, femminile, neutro) ed i due numeri (singolare e plurale). I numeri dva (due), tri (tre) e četiri (quattro) si declinano come segue:
DVA
Maschile e Neutro
Nom. Dva
Gen. Dvaju
Dat. Dvama
Acc. Dva
Voc. Dva
Loc. Dvama
Str. Dvama

Femminile
Nom. Dvije
Gen. Dviju
Dat. Dvjema
Acc. Dvije
Voc. Dvije
Loc. Dvjema
Str. Dvjema

TRI
Maschile, Femminile e Neutro
Nom. Tri
Gen. Triju
Dat. Trima
Acc. Tri
Voc. Tri
Loc. Trima
Str. Trima

ČETIRI
Maschile, Femminile e Neutro
Nom. Četiri
Gen. Četiriju
Dat. Četirima
Acc. Četiri
Voc. Četiri
Loc. Četirima
Str. Četirima

I numeri ordinali (ricordiamo che sono primo, secondo, terzo mentre i cardinali sono uno, due, tre) si declinano come aggettivi ed hanno tutti e tre i generi:
Cardinali
0 Nula
1 jedan, jedna, jedno
2 dva, dvje
3 tri
4 četiri
5 pet
6 šest
7 sedam
8 osam
9 devet
10 deset
11 jedanaest
12 dvanaest
13 trinaest
14 četrnaest
15 petnaest
16 šesnaest
17 sedamnaest
18 osamnaest
19 devetnaest
20 dvadeset
21 dvadeset jedan OPPURE dvadeset i jedan
22 dvadeset dva OPPURE dvadeset i dva
...
30 trideset
40 četrdeset
50 pedeset
60 šezdese
70 sedamdeset
80 osamdeset
90 devedeset
100 sto/stotina (da non confondere con što)
101 sto jedan OPPURE sto i jedan
200 dvjesto OPPURE dvije stotine
1000 tisuća
1001 tisuća jedan OPPURE tisuća i jedan
1100 tisuću sto
2000 dvije tisuća
1000000 milijun
1000000000 miljarda

Ordinali
1 prvi, prva, prvo
2 drugi, druga, drugo
3 treći, treća, treće
4 četvrti, četvrta, četvrto
5 peti
6 šesti
7 sedmi
8 osmi
9 deveti
10 deseti
11 jedanaesti
12 dvanaesti
13 trinaesti
14 četrnaesti
15 petnaesti
16 šesnaesti
17 sedamnaesti
18 osamnaesti
19 devetnaesti
20 dvadeseti
21 dvadeset prvi OPPURE dvadeset i prvi
22 dvadeset drugi OPPURE dvadeset i drugi
...
30 trideseti
40 četrdeseti
50 pedeseti
60 šezdeseti
70 sedamdeseti
80 osamdeseti
90 devedeseti
100 stoti
101 sto prvi OPPURE sto i prvi
200 dvjestoti
1000 tisući
1001 tisuću prvi OPPURE tisuću i prvi
1100 tisuću stoti
2000 dvijetisući
100000 stotisući
1000000 milijunti
1000000000 miljardni

Ci sono poi i numerali dvojica (due), trojica (tre), četvorica (quattro), petorica (cinque) ecc. che vengono usati (raramente) per indicare persone di sesso maschile. Mentre i numerali dvoje (due), troje (tre e risparmiamoci le battute), četvero (quattro), petero (cinque) ecc. sono di genere neutro ed indicano persone di sesso differente.
Siccome stiamo parlando di serbo-croato, avendo io più dimestichezza con il croato che è jekavo, ricordatevi che in serbo ekavo ci sono delle piccole differenze:
ДBA (due)
Maschile e Neutro
Nom. двa
Gen. двaјy
Dat. двama
Acc. двa
Voc. двa
Loc. двama
Str. двama

Femminile
Nom. двe
Gen. двe
Dat. двema
Acc. двe
Voc. двe
Loc. двema
Str. двema

Ovviamente la differenza jekavo-ekavo vale per tutti gli altri numeri (e pure in generale) dove è presente -je.

Doviđenja!

Thursday, January 29, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 9

E se non vi fossero bastate tutte queste declinazioni:

I PRONOMI

Pronome Personale
IO
Nom. Ja
Gen. Mene/Me
Dat. Meni/Mi
Acc. Mene/Me
Voc. -
Loc. Meni
Str. Mnom/Mnome

TU
Nom. Ti
Gen. Tebe/Te
Dat. Tebi/Ti
Acc. Tebe/Te
Voc. Ti
Loc. Tebi
Str. Tobom

EGLI
Nom. On
Gen. Njega/Ga
Dat. Njemu/Mu
Acc. Njega/Ga
Voc. -
Loc. Njemu/Njem
Str. Njim/Njime

ELLA
Nom. Ona
Gen. Nje/Je
Dat. Njoj/Joj
Acc. Nju/Je/Ju
Voc. -
Loc. Njoj
Str. Njom/Njome

ESSO
Nom. Ono
Gen. Njega/Ga
Dat. Njemu/Mu
Acc. Njega/Ga
Voc. -
Loc. Njemu/Njem
Str. Njim/Njime

NOI
Nom. Mi
Gen. Nas
Dat. Nama/Nam
Acc. Nas
Voc. -
Loc. Nama
Str. Nama

VOI
Nom. Vi
Gen. Vas
Dat. Vama/Vam
Acc. Vas
Voc. Vi
Loc. Vama
Str. Vama

ESSI
Nom. Oni
Gen. Njih/Ih
Dat. Njima/Im
Acc. Njih/Ih
Voc. -
Loc. Njima
Str. Njima

ESSE
Nom. One
Gen. Njih/Ih
Dat. Njima/Im
Acc. Njih/Ih
Voc. -
Loc. Njima
Str. Njima

ESSI (neutro)
Nom. Ona
Gen. Njih/Ih
Dat. Njima/Im
Acc. Njih/Ih
Voc. -
Loc. Njima
Str. Njima

NOTE
La prima forma che ho scritto è la forma tonica, mentre le altre sono enclitiche. La forma tonica si usa per dare particolare enfasi alla frase o se il pronome è preceduto da una preposizione.

Pronome Riflessivo
Esiste un’unica forma, se, per tutte le persone, che hanno una propria declinazione e traduce l’italiano: mi, ti, ci, si, vi:
Nom. -
Gen. Sebe/Se
Dat. Sebi/Si
Acc. Sebe/Se
Voc. -
Loc. Sebi
Str. Sobom


Pronome Possessivo
Singolare
Maschile
Nom. Moj
Gen. Mojeg(a)/Mog(a)
Dat. Mojem(u)/Mom(e)
Acc. Mojeg(a)/Mog(a)
Voc. Moj
Loc. Mojem(u)/Mom(e)
Str. Mojim

Femminile
Nom. Moja
Gen. Moje
Dat. Mojoj
Acc. Moju
Voc. Moja
Loc. Mojoj
Str. Mojom

Neutro
Nom. Moje
Gen. Mojeg(a)/Mog(a)
Dat. Mojem(u)/Mom(u)
Acc. Moje
Voc. Moje
Loc. Mojem(u)/Mom(e)
Str. Mojim

Plurale
Maschile
Nom. Moji
Gen. Mojih
Dat. Mojim(a)
Acc. Moje
Voc. Moji
Loc. Mojim(a)
Str. Mojim(a)

Femminile
Nom. Moje
Gen. Mojih
Dat. Mojim(a)
Acc. Moje
Voc. Moje
Loc. Mojim(a)
Str. Mojim(a)

Neutro
Nom. Moja
Gen. Mojih
Dat. Mojim(a)
Acc. Moja
Voc. Moja
Loc. Mojim(a)
Str. Mojim(a)

NOTE
Secondo questo modello si declinano anche tvoj (tuo) e svoj (suo). Moj fa moj anche all’accusativo per l’inanimato.

Singolare
Maschile
Nom. Naš (Nostro)
Gen. Našeg(a)
Dat. Našem(u)
Acc. Našeg(a)
Voc. Naš
Loc. Našem(u)
Str. Našim

Femminile
Nom. Naša
Gen. Naše
Dat. Našoj
Acc. Našu
Voc. Naša
Loc. Našoj
Str. Našom

Neutro
Nom. Naše
Gen. Našeg(a)
Dat. Našem(u)
Acc. Naše
Voc. Naše
Loc. Našem(u)
Str. Našim

Plurale
Maschile
Nom. Naši
Gen. Naših
Dat. Našim/Našima
Acc. Naše
Voc. Naši
Loc. Našim/Našima
Str. Našim/Našima

Femminile
Nom. Naše
Gen. Naših
Dat. Našim/Našima
Acc. Naše
Voc. Naše
Loc. Našim/Našima
Str. Našim/Našima

Neutro
Nom. Naša
Gen. Naših
Dat. Našim/Našima
Acc. Naša
Voc. Naša
Loc. Našim/Našima
Str. Našim/Našima

NOTE
Secondo questo modello si declina anche il pronome vaš (vostro). Naš fa naš anche all’accusativo per l’inanimato. I pronomi njegov (suo di lui), njezin (suo di lei) e njihov (loro) si declinano come gli aggettivi in
–ov, -ev, -in.

Pronomi Dimostrativi
Singolare
Maschile
Nom. Ovaj (Questo)
Gen. Ovog(a)
Dat. Ovom(u,e)
Acc. Ovog(a)
Voc. -
Loc. Ovom(u,e)
Str. Ovim(e)

Femminile
Nom. Ova
Gen. Ove
Dat. Ovoj
Acc. Ovu
Voc. -
Loc. Ovoj
Str. Ovom

Neutro
Nom. Ov
Gen. Ovog(a)
Dat. Ovom(u,e)
Acc. Ovo
Voc. -
Loc. Ovom(u,e)
Str. Ovim

Plurale
Maschile
Nom. Ovi
Gen. Ovih
Dat. Ovim(a)
Acc. Ove
Voc. -
Loc. Ovim(a)
Str. Ovim(a)

Femminile
Nom. Ove
Gen. Ovih
Dat. Ovim(a)
Acc. Ove
Voc. -
Loc. Ovim(a)
Str. Ovim(a)

Neutro
Nom. Ova
Gen. Ovih
Dat. Ovim(a)
Acc. Ova
Voc. -
Loc. Ovim(a)
Str. Ovim(a)

NOTE
Secondo questo modello si declinano taj (codesto) ed onaj (quello). Gli altri pronomi sono:
- ovakav (di questo tipo);
- takav/onakav (di quel tipo, tale, siffatto)
e seguono la declinazione degli aggettivi. Per l’inanimato all’accusativo si usa ovaj.

Pronomi Interrogativi e Relativi
Chi/Che cosa
Nom. Tko/Što
Gen. Koga/Čega
Dat. Kome(u)/ Čemu
Acc. Koga/ Što
Voc. -
Loc. Kom(e)/ Čem(u)
Str. Kim(e)/ Čim(e)

Quale(Chi)
Singolare
Maschile
Nom. Koji
Gen. Kojeg(a)
Dat. Kojem(u)
Acc. Kojeg(a)
Voc. -
Loc. Kojem(u)
Str. Kojim

FemminileNom. Koja
Gen. Koje
Dat. Kojoj
Acc. Koju
Voc. -
Loc. Kojoj
Str. Kojom

Neutro
Nom. Koje
Gen. Kojeg(a)
Dat. Kojem(u)
Acc. Koje
Voc. -
Loc. Kojem(u)
Str. Kojim

Plurale
Maschile
Nom. Koji
Gen. Kojih
Dat. Kojim(a)
Acc. Koje
Voc. -
Loc. Kojim(a)
Str. Kojim(a)

Femminile
Nom. Koje
Gen. Kojih
Dat. Kojim(a)
Acc. Koje
Voc. -
Loc. Kojim(a)
Str. Kojim(a)

Neutro
Nom. Koja
Gen. Kojih
Dat. Kojim(a)
Acc. Koja
Voc. -
Loc. Kojim(a)
Str. Kojim(a)

NOTE
Secondo questo modello si declina anche čiji (di chi?), mentre kakav (Quale? Che tipo?) e kolik (Quanto? Quanto grande?) seguono la declinazione degli aggettivi. Per l’inanimato all’accusativo si usa koji.

Pronomi Indefiniti
I pronomi indefiniti si possono distinguere in due gruppi, a seconda della funzione che svolgono:
- Funzione nominale: netko (qualcuno), nitko (nessuno), bilo tko (chiunque), svatko (ognuno), nešto (qualche cosa), ništa (niente), svašta (ogni cosa), štogod (qualche cosa);
- Funzione aggettivale: neki (qualcuno), nekakav (un certo), nečiji (di qualcuno), ničiji (di nessuno), nikakav (di nessun tipo), svaki (ogni), sav (tutto), bilo koji (qualunque).
I pronomi composti da tko, što, koji, čiji, kakav, kolik si declinano come i pronomi interrogativi, neki e svaki come gli aggettivi in forma determinata. Sav ha una propria declinazione:

Singolare
Maschile
Nom. Sav
Gen. Svega
Dat. Svemu
Acc. Svega
Voc. Sav
Loc. Svem(u)
Str. Svim(e)

Femminile
Nom. Sva
Gen. Sve
Dat. Svoj
Acc. Svu
Voc. Sva
Loc. Svoj
Str. Svom

Neutro
Nom. Sve
Gen. Svega
Dat. Svemu
Acc. Sve
Voc. Sve
Loc. Svem(u)
Str. Svim(e)

Plurale
Maschile
Nom. Svi
Gen. Svih/Sviju
Dat. Svim/Svima
Acc. Sve
Voc. Svi
Loc. Svim(a)
Str. Svim(a)

Femminile
Nom. Sve
Gen. Svih/Sviju
Dat. Svim/Svima
Acc. Sve
Voc. Sve
Loc. Svim(a)
Str. Svim(a)

Neutro
Nom. Sva
Gen. Svih/Sviju
Dat. Svim/Svima
Acc. Sva
Voc. Sva
Loc. Svim(a)
Str. Svim(a)

NOTE
Per l’inanimato all’accusativo si usa sav.

Thursday, January 22, 2009

Lingua serbo-croata. Lezione 8

Carissime e carissimi, dopo la bisboccia delle feste e l’immancabile influenza, il vostro affezionatissimo “professore” ritorna dal regno dei morti con:

L’AGGETTIVO
(Pridjev)

L’aggettivo serbo-croato distingue tre generi e due numeri, concorda con il sostantivo e viene declinato (e quando mai no!). Gli aggettivi maschili distinguono una forma indeterminata ed una determinata.
La forma indeterminata qualifica il sostantivo e corrisponde in italiano all’aggettivo preceduto dall’articolo indeterminativo.
La forma determinata identifica il sostantivo e corrisponde in italiano all’aggettivo preceduto dall’articolo determinativo.
Alcuni aggettivi hanno solo la forma determinata (ad esempio muški – maschile).
Gli aggettivi maschili di forma indeterminata terminano in consonante e rappresentano il tema stesso dell’aggettivo.
Gli aggettivi femminili aggiungono una –a al tema del maschile, mentre gli aggettivi neutri aggiungono una –o al tema del maschile (ad esempio zelen, zelena, zeleno).
Rispetto all’italiano, il serbo-croato ha una diversa distinzione degli aggettivi. Semplificando, si possono distinguere in tre grossi gruppi:
- Aggettivi descrittivi o qualificativi che esprimono la qualità del sostantivo (ad esempio dječak je pametan – il ragazzo è intelligente);
- Aggettivi materiali che indicano il materiale di cui è fatto il sostantivo (ad esempio stol može biti drven ili mramoran – la sedia può essere di legno o di marmo);
- Aggettivi possessivi che indicano il possessore del sostantivo (ad esempio kuča može biti bratova, sestrina, očeva – la casa può essere del fratello, della sorella, del padre).

DECLINAZIONE DELL’AGGETTIVO
FORMA INDETERMINATA
Singolare
Maschile
Nom. Bijel
Gen. Bijel-a
Dat. Bijel-u
Acc. Bijel-a/bijel-u
Voc. –
Loc. Bijel-u
Str. Bijel-im

Femminile
Nom. Bijel-a
Gen. Bijel-e
Dat. Bijel-oj
Acc. Bijel-u
Voc. –
Loc. Bijel-oj
Str. Bijel-om

Neutro
Nom. Bijel-o
Gen. Bijel-a
Dat. Bijel-u
Acc. Bijel-o
Voc. –
Loc. Bijel-u
Str. Bijel-im

Plurale
Maschile
Nom. Bijel-i
Gen. Bijel-ih
Dat. Bijel-im/bijel-ima
Acc. Bijel-e
Voc. –
Loc. Bijel-im/bijel-ima
Str. Bijel-im/bijel-ima

Femminile
Nom. Bijel-e
Gen. Bijel-ih
Dat. Bijel-im/bijel-ima
Acc. Bijel-e
Voc. –
Loc. Bijel-im/bijel-ima
Str. Bijel-im/bijel-ima

Neutro
Nom. Bijel-a
Gen. Bijel-ih
Dat. Bijel-im/bijel-ima
Acc. Bijel-a
Voc. –
Loc. Bijel-im/bijel-ima
Str. Bijel-im/bijel-ima

FORMA DETERMINATA

Singolare
Maschile
Nom. Bijel-i
Gen. Bijel-og/bijel-oga
Dat. Bijel-om/bijel-ome/bijel-omu
Acc. Bijel-og/bijel-oga/bijel-omu
Voc. Bijel-i
Loc. Bijel-om/bijel-ome/bijel-omu
Str. Bijel-im

Femminile
Nom. Bijel-a
Gen. Bijel-e
Dat. Bijel-oj
Acc. Bijel-u
Voc. Bijel-a
Loc. Bijel-oj
Str. Bijel-om

Neutro
Nom. Bijel-o
Gen. Bijel-og/bijel-oga
Dat. Bijel-om/bijel-ome/bijel-omu
Acc. Bijel-o
Voc. Bijel-o
Loc. Bijel-om/bijel-ome/bijel-omu
Str. Bijel-im

Plurale
Maschile
Nom. Bijel-i
Gen. Bijel-ih
Dat. Bijel-im/bijel-ima
Acc. Bijel-e
Voc. Bijel-i
Loc. Bijel-im/bijel-ima
Str. Bijel-im

Femminile
Nom. Bijel-e
Gen. Bijel-ih
Dat. Bijel-im/bijel-ima
Acc. Bijel-e
Voc. Bijel-e
Loc. Bijel-im/bijel-ima
Str. Bijel-im/bijel-ima

Neutro
Nom. Bijel-a
Gen. Bijel-ih
Dat. Bijel-im/bijel-ima
Acc. Bijel-a
Voc. Bijel-a
Loc. Bijel-im/bijel-ima
Str. Bijel-im/bijel-ima

NOTE
Gli aggettivi alla forma indeterminata non hanno vocativo.
L’aggettivo presenta nella declinazione due forme, una breve ed una lunga. Quando non è accompagnato dal sostantivo, si usa quella lunga.
Gli aggettivi uscenti in consonante palatale prendono il suffisso –eg, -em, -emu invece di –og, -om, -omu (ad esempio cattivo loš – lošega – lošem).
Gli aggettivi possessivi in –ov, -ev, -in (bratov del fratello, stričev dello zio, majčin della madre), al maschile e neutro singolare seguono la deglinazione degli aggettivi della forma indeterminata. A volte, però, ad eccezione del nominativo maschile, possono seguire la declinazione degli aggettivi di forma determinata (ma non entriamo troppo nello specifico adesso).

GRADI DELL’AGGETTIVO
L’aggettivo serbo-croato ha due forme di comparazione: il comparativo ed il superlativo. La maggior parte degli aggettivi forma il comparativo aggiungendo i suffissi –iji per il maschile, -ija per il femminile e
-ije per il neutro (ad esempio zelen verde diventa zelen–iji, zelen–ija, zelen–ije). Alcuni aggettivi monosillabi formano il comparativo in –ši:
- lak – lakši (leggero)
- lijep – lijepši (bello)
- mek – mekši (morbido)

nella formazione del comparativo possono verificarsi numerose variazioni fonetiche, cadute vocaliche ecc dovute soprattutto all’incontro ed all’assimilazione delle consonanti con la lettera J del comparativo, come ad esempio nei seguenti aggettivi monosillabi:
- Mlad – mlađi (giovane)
- Blag – blaži (mite)
- Gluh – gluši (sordo)
- Jak – jači (forte)
- Crn – crnji (nero)
- Est – češći (frequente)
- Ljut – ljući (arrabbiato)
- Brz – brži (veloce)
- Grub – grublji (rozzo)
- Tup – tuplji (ottuso)
- Živ – življi (vivo)
- Dug – duži (lungo)
- Strog – stroži (severo)
- Tih – tiši (silenzioso)

Gli aggettivi in –ak, -ek, -ok, -eo perdono nel comparativo queste finali:
- Kratak – kraći (corto)
- Dalek – dalji (lontano)
- Dubok – dublji (profondo)
- Debeo – deblji (grasso)

Eccezioni sono:
- Širok – širi (largo)
- Težak – teži (difficile, pesante)
- Gorak – gorči (amaro)
- Krepak – krepči (vigoroso)

Hanno il comparativo irregolare i seguenti aggettivi:
- Velik – veći (grande)
- Zao – gori (cattivo)
- Malen – manji (piccolo)
- Dobar – bolji (buono)

Il superlativo si forma premettendo naj all’aggettivo alla forma comparativa:
- Nov – Noviji – Najnoviji (f. Najnovija, n. Najnovije) Nuovo
- Kratak – Kraći – Najkraći (f. Najkraća, n. Najkraće) Corto
- Malen – Manji – Najmanji (f. Najmanja, n. Najmanje) Piccolo

Thursday, December 18, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 7

Ed ecco signore e signori, come da promesso la settimana scorsa, il vostro “professore” (prrr!) vi svelerà oggi i segreti della:

CONIUGAZIONE DEI VERBI

Per coniugare i verbi occorre conoscere:
- il tema dell’infinito che si ottiene generalmente togliendo –ti e –ći dall’infinito: da-ti dare;
- il tema del presente che si ottiene generalmente togliendo le terminazioni –uti, -jeti, -ati,
-iti: gled-ati guardare, vis-iti pendere.

Formazione del presente
Si ricava dal tema del presente aggiungendo le seguenti desinenze:
sing. –em, -eš, -e; pl. -emo, -ete, -u
sing. –jem, -ješ, -je; pl. –jemo, -jete, -ju
sing. –am, -aš, -a; pl. –amo, -ate, -aju
sing. –im, -iš, -i pl. –imo, -ite, -e

Esempi
Podignuti – Sollevare
Podignem, podigneš, podigne, podignemo, podignete, podignu

Piti – Bere
Pijem, piješ, pije, pijemo, pijete, piju

Pitati – Chiedere
Pitam, pitaš, pita, pitamo, pitate, pitaju

Nositi – Portare
Nosim, nosiš, nosi, nosimo, nosite, nose

Note, particolarità ed irregolarità
- Al presente tutti i verbi in –ovati ed alcuni in –ivati perdono la finale –ati e trasformano –ov, -ev in –uj:
Zimovati (svernare) zimujem
Kraljevati (regnare) kraljujem
Označivati (contrassegnare) označujem
- I verbi in –ljeti e –njeti, con al presente la desinenza –im, perdono la finale –eti e trasformano la lj in l e la nj in n:
Bijeljeti (imbiancare) bijelim
Rumenjeti se (arrossire) rumenim se
- In alcuni verbi si ha la palatizzazione di K, G, H in Č, Ž, Š davanti a desinenze che iniziano per –e:
Mogu (possono) – Može (può)
- Nei verbi con desinenza in –jem, -ješ, -je, ecc. avviene la fusione in palatale di suoni non palatali + j:
Kretati (stare per partire) à kret+jem à Krečem
- Alcuni verbi in –avati e –uvati che alla prima persona hanno la desinenza in –em perdono –ati e trasformano la V in J:
Kljuvati (beccare) kljujem

Formazione dell’aoristo
Si forma dal percettivo del verbo aggiungendo le seguenti desinenze:
sing. –oh, -e, -e pl. –asmo, -aste, -ahu
sing. –h, -i/-e, -i/-e pl. –osmo, -ste, -še

Formazione dell’imperfetto
Dal tema dell’imperfettivo del verbo aggiungendo al tema dell’infinito o del presente le seguenti desinenze:
sing. –ah, -aše, - aše pl. –asmo, -aste, ahu
sing. –jah, -jaše, -jaše pl. –jasmo, -jaste, -jahu
sing. –ijah, -ijaše, ijaše pl. –ijasmo, -ijaste, -ijahu

Formazione dell’imperativo
Dal tema dell’infinito, aggiungendo le seguenti desinenze:
sing. –i pl. –imo, -ite
sing. –j pl. –jmo, -jte
sing. –ji pl. –jimo, jite

Formazione del participio passato attivo
Dal tema dell’infinito, aggiungendo le seguenti desinenze:
sing. –o/-ao (m), -la (f), -lo (n)
pl. –li (m), -le (f), -la (n)
Esempio: ja nisam volio – io non ho amato
Il participio singolare maschile aggiunge –ao se si tratta di un verbo in –ći o se il tema del verbo finisce in consonante.

Formazione del participio passato passivo
Dal tema dell’infinito, aggiungendo le seguenti desinenze:
sing. –n, -na, -no pl. –ni, -ne, -na
sing. –en, -ena, -eno pl. –eni, -ene, -ena
sing. –jen, -jena, -jeno pl. –jeni, -jene, -jena
sing. –t, ta, to pl. –ti, -te, -ta

Esempio : ja nisam voljen – io non sono amato

Formazione del perfetto
Si forma con il participio passato attivo del verbo e la forma enclitica dell’ausiliare biti. Traduce il passato prossimo italiano.

Formazione del piuccheperfetto
È formato dal perfetto o imperfetto dell’ausiliare biti e dal participio passato attivo del verbo. Si forma di solito dai verbi percettivi.

Formazione del futuro I
Si ottiene dalla forma enclitica dell’ausiliare htjeti preceduto o seguito dall’infinito del verbo. I verbi in –ti perdono la –i finale se l’infinito precede:
Ću čuti (udrò) oppure Čut ću (udrò)

Formazione del futuro II
Si ottiene dalla forma imperfettiva-perfettiva dell’ausiliare biti e dal participio passato attivo del verbo.

Formazione del condizionale I
Si ottiene dal participio passato attivo seguito dall’aoristo dell’ausiliare biti.

Formazione del condizionale II
È formato dal condizionale I dell’ausiliare biti e dal participio passato attivo del verbo.

Formazione del sostantivo verbale
È l’infinito sostantivato italiano e si forma aggiungendo –je al participio passato passivo. Viene ad avere la funzione di un sostantivo neutro e come tale si declina (quindi occhio):
Čitati - leggere
Čitan - letto
Čitanje - il leggere

Forma negativa
Si ottiene premettendo la particella ne al verbo
Ne razumijem – non capisco

Forma interrogativa
Può essere introdotta da aggettivi, pronomi o avverbi interrogativi, oppure posponendo la particella li al verbo:
Što hoćeš? Cosa vuoi
Želite li još malo kave? Vuole ancora del caffè?

Forma passiva
Si forma con l’ausiliare biti ed il participio passato passivo del verbo, che può precederlo o seguirlo. Soltanto per il presente, se si vuole esprimere la frequenza e la durata dell’azione, viene usato come ausiliare il verbo bivati (che significa essere/accadere).

Forma riflessiva
Si forma premettendo o posponendo al verbo il pronome se (per tutte le persone):
perem se – mi lavo


Ed ora divertitevi ad ottenere tutte queste forme con i verbi che più vi piacciono. Come al solito, se avete dei problemi, fatemelo sapere o via mail o via blog.
Doviđenja!

Thursday, December 11, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 6

VERBO VOLERE (glagol htjeti)
Miei cari “studenti”…vi chiedo innanzitutto scusa per le mancate lezioni delle ultime 2 settimane, ma ho avuto un belo po’ di gatte da pelare, sia dal punto di vista professionale che, diciamo, extra-professionale. Ma bando agli indugi e passiamo alla lezione di oggi. Come abbiamo detto nell’ultima lezione, nel serbo-croato i verbi ausiliari (ovvero i verbi che sono utilizzati per la formazione di tempi composti) sono due:
- verbo essere (glagol biti)
- verbo volere (glagol htjeti)

Il verbo di oggi è molto più semplice di quello dell’ultima volta, perché:
- manca dell’imperativo
- manca del futuro (“ma come?” direte voi…pazientate un po’”)
come già avrete capito, inoltre, la forma tonica del verbo htjeti serve a formare i tempi composti. Ma passiamo alla sua coniugazione:
TEMPI SEMPLICI

Presente
(Forma enclitica)
Ću
Ćeš
Će
Ćemo
Ćete
Će

Presente
(Forma tonica)
Ja hoću
Ti hoćeš
On, Ona, Ono hoće
Mi hoćemo
Vi hoćete
Oni, One, Ona hoće

Forma negativa
Ja Neću
Ti Nećeš
On, Ona, Ono Neće
Mi Nećemo
Vi Nećete
Oni, One, Ona Neće

Forma interrogativa
Ja hoću li?
Ti hoćeš li?
On, Ona, Ono hoće li?
Mi hoćemo li?
Vi hoćete li?
Oni, One, Ona hoće li?

Imperfetto
Ja hoćah/htijah
Ti hoćaše/htijaše
On, Ona, Ono hoćaše/htijaše
Mi hoćasmo/htijasmo
Vi hoćaste/htijaste
Oni, One, Ona hoćahu/htijahu

Aoristo
Ja htjedoh
Ti htjede
On, Ona, Ono htjede
Mi htjedosmo
Vi htjedoste
Oni, One, Ona htjedoše

Participio
M/F/N
Sing. Htio/Htjela/Htjelo
Plur. Htjeli/Htjele/Htjela

TEMPI COMPOSTI

Perfetto
Htio sam
Htio si
Htio je
Htjeli smo
Htjeli ste
Htjeli su

Piuccheperfetto
Bijah htio
Bijaše htio
Bijaše htio
Bijasmo htjteli
Bijaste htjeli
Bijahu htjeli

Condizionale I
Htio bih
Htio bi
Htio bi
Htjeli bismo
Htjeli biste
Htjeli bi

Condizionale II
Bio bih htio
Bio bi htio
Bio bi htio
Bili bismo htjeli
Bili biste htjeli
Bili bi htjeli

Vi ricordo che la forma enclitica di questo verbo è importante, perché da essa si ricava il futuro! Ma non abbiate paura, vedremo questo ed altri “segreti” della coniugazione dei verbi la settimana prossima…
Doviđenja

Thursday, November 20, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 5

Signore e signori, ho cambiato idea, “didatticamente” parlando. Credo sia inutile andare a vedere tutti i casi uno per uno; inoltre già abbiamo visto nelle lezioni precedenti cosa traducono. Al massimo ci torneremo nella costruzione delle frase se/quando avrete dei dubbi. Giusto per farvi impazzire un po’ oggi affronteremo

I VERBI

Nel serbo-croato si distinguono:
- la forma infinita del verbo (o più semplicemente l’infinito);
- i modi: imperativo, condizionale I e condizionale II (o condizionale passato);
- i tempi: presente, perfetto, imperfetto, aoristo, piuccheperfetto, futuro I e futuro II (o futuro anteriore);
- participio passato attivo e passivo

il verbo ha due aspetti: perfettivo (che indica di solito un’azione compiuta e/o limitata nel tempo) ed imperfettivo (che indica di solito un’azione generica e/o prolungata nel tempo, non compiuta e/o ripetitiva).
(Esempio listati – sfogliare, prolistati – finire di sfogliare o sfogliare completamente).
Non esiste una regola precisa (e ti pareva), ma vi posso dire che i verbi imperfettivi si formano generalmente da quelli percettivi mediante:
- prefisso (graditi – costruire, izgraditi – finire di costruire);
- suffisso (vikati – gridare, viknuti – lanciare un grido).

Alcuni verbi hanno un’unica forma per l’aspetto percettivo ed imperfettivo: vidjeti – vedere, ručati – pranzare, doručkovati – fare colazione, …Di questo gruppetto fanno parte anche i verbi di origine straniera in –irati: telefonirati – telefonare, organizirati – organizzare.
Data la complessità dell’argomento (e vi assicuro che è davvero molto complesso il verbo serbo-croato) vi segno i tempi ed i modi più usati assieme ad alcune regole e linee guida generiche.

VERBI AUSILIARI
I verbi ausiliari in serbo-croato sono il VERBO ESSERE (glagol biti) ed il VERBO VOLERE (glagol htjeti).
Analizziamo con calama il primo. Il verbo essere al presente ha una forma imperfettiva, che può essere enclitica o tonica, ed una imperfettiva-perfettiva. La forma enclitica e quella percettiva-imperfettiva servono a formare i tempi composti. La forma enclitica viene utilizzata ad inizio frase o quando si vuole dare enfasi al discorso.

TEMPI SEMPLICI
Presente
F. enclitica f. tonica f. imperfettiva-perfettiva
Sam (io sono) jesam budem
Si (tu sei) jesi budeš
Je (egli è) jest bude
Smo (noi siamo) jesmo budem
Ste (voi siete) jeste budete
Su (essi sono) jesu budu

F. interrogativa F. negativa
Jesam li? Nisam
Jesi li? Nisi
Je li? Nije
Jesmo li? Nismo
Jeste li? Niste
Jesu li? Nisu

Imperfetto Aoristo
Bijah/bjeh Bih
Bijaše/bješe Bi
Bijaše/bješe Bi
Bijasmo/bjesmo Bismo
Bijaste/bjeste Biste
Bijahu/bjehu Biše/bi

Imperativo Participio
- sing. Bio – Bila – Bilo (maschile, femminile, neutro)
Budi plur. Bili – Bile – Bila (maschile, femminile, neutro)
Neka bude
Budino
Budite
Neka budu

TEMPI COMPOSTI
Perfetto Piuccheperfetto
Bio sam Ja bijah bio
Bio si Ti bijaše bio
Bio je On bijaše bio
Bili smo Mi bijasmo bili
Bili ste Vi binaste bili
Bili su Oni bijahu bili

Futuro I
Bit ću / ja ću biti
Bit ćeš / ti ćeš biti
Bit će / on će biti
Bit ćemo / mi ćemo biti
Bit ćete / vi ćete biti
Bit će / oni će biti

Condizionale I Condizionale II
Bio bih Bio bih bio
Bio bi Bio bi bio
Bio bi Bio bi bio
Bili bismo Bili bismo bili
Bili biste Bili biste bili
Bili bi Bili bi bili

Thursday, November 13, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 4

Salve a tutti! Allora adesso completiamo la lezione della volta scorsa. La settimana prossima, invece, andremo ad analizzare i casi ad uno ad uno, in modo tale da vedere la maggior parte degli usi di ognuno di loro. Per adesso, però, riprendiamo con:


DECLINAZIONE DEI SOSTANTIVI FEMMINILI CHE TERMINANO IN –A O IN CONSONANTE

Singolare
Nom. Liječnic-a Peć
Gen. Liječnic-e Peć-i
Dat. Liječnic-i Peć-i
Acc. Liječnic-u Peć
Voc. Liječnic-e Peć-i
Loc. Liječnic-i Peć-i
Strum. Liječnic-om Peć-u/-i
(dottoressa) (stufa)


Plurale
Nom. Liječnic-e Peć-i
Gen Liječnic-a Peć-i
Dat. Liječnic-ama Peć-ima
Acc. Liječnic-e Peć-i
Voc. Liječnic-e Peć-i
Loc. Liječnic-ama Peć-ima
Strum. Liječnic-ama Peć-ima

Particolarità
Seguono la declinazione dei femminili in consonante anche i sostantivi collettivi in –AD (momčad – squadra).
Alcuni sostantivi femminili hanno al nominativo singolare la cosiddetta A mobile, che si perde negli altri casi (Ad. Es. miesao – pensiero nom. sing. / Mieli nom. pl.).
I sostantivi femminili che terminano in –KA o nei quali la terminazione –A è preceduta da -NJ, -L, -LJ, -M, -R, -V nel genitivo plurale inseriscono la A mobile tra le due consonanti (ad. es. djevojka – ragazza nom. sing. / djevojaka gen. pl.).
Seguono la declinazione dei femminili in –A anche alcuni sostantivi maschili come ubojica – assassino, pritaša – seguace, izdajica – traditore.


DECLINAZIONE DEI SOSTANTIVI NEUTRI CHE TERMINANO IN –O ED IN –E

Singolare
Nom. Sel-o Im-e Polj-e
Gen. Sel-a Imen-a Polj-a
Dat. Sel-u Imen-u Polj-u
Acc. Sel-o Im-e Polj-e
Voc. Sel-o Im-e Polj-e
Loc. Sel-u Imen-u Polj-u
Strum. Sel-om Imen-om Polj-em
(villaggio) (nome) (campo)


Plurale
Nom. Sel-a Imen-a Polj-a
Gen Sel-a Imen-a Polj-a
Dat. Sel-ima Imen-ima Polj-ima
Acc. Sel-a Imen-a Polj-a
Voc. Sel-a Imen-a Polj-a
Loc. Sel-ima Imen-ima Polj-ima
Strum. Sel-ima Imen-ima Polj-ima
Particolarità
I sostantivi neutri si dividono in:
- sostantivi che nel tema hanno lo stesso numero di sillabe, in tutti i casi e che seguono il modello di declinazione di selo;
- sostantivi che nel tema di nominativo, accusativo e vocativo singolare hanno una sillaba in meno rispetto agli altri casi e seguono il modello di ime.
Come il modello di polje si declinano i sostantivi verbali ed i nomi neutri collettivi (ad. es. igranje – gioco; bilje – piante).

IL FEMMINILE DEI SOSTANTIVI

Il femminile dei sostantivi si forma aggiungendo i suffissi -ica, -inja, -kinja, -ka, -a al maschile:
Maschile Femminile
Car Car-ica (imperatore-imperatrice)
Junak Junak-inja (eroe-eroina)
Daktilograf Daktilograf-kinja (dattilografo-dattilografa)
Maneken Maneken-ka (modello-modella)
Unuk Unuk-a (nipote maschio-nipote femmina)

Doviđenja!

Thursday, November 6, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 3

Signore e Signori ecco a voi una delle più grandi noie del serbo-croato. Come avrete capito, sto parlando delle

DECLINAZIONI

Per quanto riguarda la declinazione dei sostantivi, possiamo distinguere ben 4 declinazioni:
- la declinazione dei sostantivi maschili che terminano in consonante;
- la declinazione dei sostantivi maschili che terminano in –e ed in –o;
- la declinazione dei sostantivi femminili che terminano in –a o in consonante;
- la declinazione dei sostantivi neutri che terminano in –e ed in –o.

Odio essere ripetitivo, ma ricordatevi sempre che è FONDAMENTALE la distinzione tra animato (le persone e gli animali) e inanimato (gli oggetti). Poi vedremo perché.

Declinazione dei sostantivi maschili che terminano in consonante

Singolare
Nom. Gospodar Rad Muž
Gen. Gospodar-a Rad-a Muž-a
Dat. Gospodar-u Rad-u Muž-u
Acc. Gospodar-a Rad Muž-a
Voc. Gospodar-e Rad-e Muž-u
Loc. Gospodar-u Rad-u Muž-u
Strum. Gospodar-om Rad-om Muž-em
(Padrone) (Lavoro) (Marito)

Plurale
Nom. Gospodar-i Rad-ov-i Muž-ev-i
Gen. Gospodar-a Rad-ov-a Muž-ev-a
Dat. Gospodar-ima Rad-ov-ima Muž-ev-ima
Acc. Gospodar-e Rad-ov-e Muž-ev-e
Voc. Gospodar-i Rad-ov-i Muž-ev-i
Loc. Gospodar-ima Rad-ov-ima Muž-ev-ima
Strum. Gospodar-ima Rad-ov-ima Muž-ev-ima

Particolarità
L’accusativo singolare è uguale al genitivo se il sostantivo indica qualcosa di animato, mentre se indica qualcosa di inanimato l’accusativo è uguale al nominativo.
Alcuni sostantivi possono indicare un oggetto animato o inanimato: quando indicheranno qualcosa di animato l’accusativo è uguale al genitivo. Quando indicano qualcosa di inanimato l’accusativo è uguale al nominativo.
(es. Zovite mi nosača – chiamatemi il facchino; pogodili su nosač aviona – hanno colpito la portaerei).
Alcuni sostantivi maschili hanno nel nominativo singolare una a detta mobile che si perde in tutti gli altri casi, ad eccezione del genitivo plurale (es. momak – ragazzo nom. sin.; momka gen. sin.; momaka gen. pl.).
La maggioranza dei monosillabi inseriscono nel plurale l’infisso -ov- fra il tema e la desinenza; se terminano in č, ć, j, lj, nj, š, ž, đ, c inseriscono l’infisso -ev-.
Seguono questa regola anche alcuni bisillabi che presentano la a mobile nella terminazione (es. sajam – fiera nom. sin.; sajmovi nom. pl. / bubanj – tamburo nom. sin.; bubnjevi nom. pl.).
I sostantivi maschili che terminano in -ar possono avere il vocativo in -e o in -u (es. gospodar – padrone nom. sin. gospodare/gospodaru voc. sin. / mornar – marinaio nom. sin. mornare/mornaru voc. Sin.).
Alcuni sostantivi possono avere il genitivo plurale irregolare, che termina in -i e -iju (es. mjesec – mese nom. sin. mjeseci gen. pl. / prst – dito nom. sin. prstiju gen. pl.).
I sostantivi in -in, che indicano una qualche origine, perdono tale terminazione in tutti gli altri casi (es. Riječanin – Fiumano nom. sin. Riječani nom. pl. / Spličanin – Spalatino nom. sin. Spličani nom. pl.).


Declinazione dei sostantivi maschili che terminano in -e ed in -o

Singolare
Nom. Dinam-o Ant-e
Gen. Dinam-a Ant-e
Dat. Dinam-u Ant-i
Acc. Dinam-o Ant-u
Voc. Dinam-o Ant-e
Loc. Dinam-u Ant-i
Strum. Dinam-om Ant-om
(Dinamo) (Antonio)

Plurale
Nom. Dinam-i Ant-e
Gen. Dinam-a Ant-a
Dat. Dinam-ima Ant-ama
Acc. Dinam-e Ant-e
Voc. Dinam-i Ant-e
Loc. Dinam-ima Ant-ama
Strum. Dinam-ima Ant-ama

A questo esiguo gruppo appartengono principalmente nomi propri, vezzeggiativi e sostantivi di origine straniera (auto, tango, fijasko, kakao).

Ci vediamo la settimana prossima!
P.S. Qualcuno sa spiegarmi perché il blog accorcia sempre gli spazi tra le colonne? Così viene sempre troppo confuso!

Thursday, October 30, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 2°

Allora ragazzi, spero che l’alfabeto non vi abbia dato troppe noie. Anche perché adesso iniziamo a fare sul serio, poiché iniziamo a parlare del:
SOSTANTIVO
Il serbo-croato ha tre generi: maschile, femminile e neutro (muški, ženski i srednji rod) e sette casi:
- Nominativo: è il caso del soggetto e risponde alla domanda “chi/che cosa”? (ko/što?);
- Genitivo: indica il complemento di specificazione e risponde alla domanda “di chi/di che cosa?” (koga/čega);
- Dativo: è il caso del complemento di termine e risponde alla domanda “a chi/a che cosa?” (komu/čemu?);
- Accusativo: è il caso del complemento oggetto e risponde alla domanda “chi/che cosa?” (koga/što?);
- Vocativo: esprime una invocazione e risponde a “o chi/o che cosa?” (oj/ej);
- Locativo: esprime il complemento di luogo, segue le preposizioni e risponde alla domanda “dove?” (na kom/na čem); state attenti, perché per dire ad esempio “dove sei” (gdje si?) si usa appunto GDJE (in serbo GDE);
- Strumentale: esprime il complemento di mezzo e strumento e risponde alla domanda “con chi/con che cosa?” (s kim/čim?).
Come in tutte le lingue slave (tra cui il bulgaro) nella nostra cara parlata balcanica manca l’articolo. Il genere dei sostantivi, quindi, si determina o dal significato o dalla loro terminazione (o uscita).

Maschili per terminazione sono tutti i sostantivi che finiscono al nominativo singolare in consonante, e per significato i nomi di esseri animati di sesso maschile e vari nomi di esseri inanimati: jelen (cervo), roditelj (genitore), leptir (farfalla), brod (nave).

Femminili per terminazione sono i sostantivi che finiscono al nominativo singolare in –A, e per significato i nomi di esseri animati di sesso femminile, ed alcuni nomi di esseri inanimati: majka (madre), sestra (sorella), knjiga (libro), kuća (casa).

Neutri sono quasi tutti i sostantivi che al nominativo singolare finiscono in –O oppure in –E: selo (villaggio), more (mare), tele (vitello).

Fatevi una bella guardata di tutto questo e ricordatevelo, perché giovedì prossimo si attacca con i casi. Come compitini che dire…ripassatevi l’analisi logica italiana!

Doviđenja!
Davor

Wednesday, October 22, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 1

LINGUA SERBO-CROATA
LEZIONE 1

Il serbo-croato era la lingua ufficiale che veniva utilizzata nella ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (Socijalistička Federativna Republika Jugoslavija – SFRJ o come “simpaticamente” Druga Jugoslavija (seconda Jugoslavija) per distinguerla dalla Prva Jugoslavija (la prima Jugoslavija) ovvero dal Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Ovviamente la denominazione “serbo-croato” ha perso di significato (ed anche il suo utilizzo è stato accantonato) dopo i tragici fatti degli anni ’90, anche se il caso della lingua serbo-croata costituisce un recente esempio di scissione, per ragioni essenzialmente di opportunità politica, di una lingua sostanzialmente unitaria in una pluralità di idiomi largamente coincidenti. Esistono più somiglianze tra l’odierno croato e l’odierno serbo che non tra il francese continentale e quello parlato in Canada!
Ma tuffiamoci nel vivo della lezione. Il corso lo volevo impostare così (da ricordarsi che io parlo il croato utilizzato in Dalmazia, zona Spalato, di variante jekava): le due lingue, il serbo ed il croato, verranno trattate unitariamente, e soltanto se presenti, verranno messe in luce le differenze linguistiche. Preparatevi, quindi, al doppio alfabeto (cirillico e latino). Ed ora passiamo appunto all’alfabeto (iniziamo da quello croato):

ABECEDA (Alfabeto)
Lettera Pronuncia Nome croato
A a a (come in italiano) A
B b b (come in italiano) BE
C c z sorda (paZZo) CE
Č č c forte (ghiaCCio) ČE
Ć ć c debole (Ciao) ĆE
D d d (come in italiano) DE
Dž dž g forte (peGGio) DžE
Ɖ đ g debole (Giro) Ɖe
E e e (come in italiano) E
F f f (come in italiano) EF
G g g gutturale (Gatto) GE
H h h aspirata (come la jota spagnola) HA
I i i (come in italiano) I
J j j come aGLIo. JE
K k c gutturale (Cane) KA
L l l (come in italiano) EL
Lj lj Forse la più difficile da rendere. È L+GL ELj
M m m (come in italiano) EM
N n n (come in italiano) EN
Nj nj gn di GNomo ENj
O o o (come in italiano) O
P p p (come in italiano) PE
R r r (come in italiano) ER
S s s di Serpente ES
Š š sc di SCivolo EŠ
T t t (come in italiano) TE
U u u (come in italiano) U
V v v (come in italiano) VE
Z z s sonora (roSa) ZE
Ž ž j (come il francese jour) ŽE






AЗБУKA (Alfabeto, ma in Serbo l’ordine delle lettere cambia)
Lettera Pronuncia Nome serbo
А a a (come in italiano) A
Б б b (come in italiano) BE
В в v (come in italiano) VE
Г г g gutturale (Gatto) GE
Д д d (come in italiano) DE
Ђ ђ g debole (Giro) ƉE
Е e e (come in italiano) E
Ж ж j (come il francese jour) ŽE
З з s sonora (roSa) ZE
И и i (come in italiano) I
Ј j j come aGLIo. JE
К к c gutturale (Cane) KA
Л л l (come in italiano) EL
Љ љ Forse la più difficile da rendere. È L+GL ELj
М м m (come in italiano) EM
Н н n (come in italiano) EN
Њ њ gn di GNomo ENj
О o o (come in italiano) O
П п p (come in italiano) PE
Р p r (come in italiano) ER
С c s di Serpente ES
T т t (come in italiano) TE
Ћ ћ c debole (Ciao) ĆE
У у u (come in italiano) U
Ф ф f (come in italiano) EF
Х x h aspirata (come la jota spagnola) HA
Ц ц z sorda (paZZo) CE
Ч ч c forte (ghiaCCio) ČE
Џ џ g forte (peGGio) DžE
Ш ш sc di SCivolo EŠ

Tuesday, July 22, 2008

Imparare il serbo?

Il primo tema con il quale uno studente di serbo viene inevitabilmente confrontato è il dilemma fra che lingua studiare (serbo, croato, serbocroato, bosniaco, montenegrino etc.) che da una parte si sente dire che sono tutte la stessa lingua e dall'altra parte si capisce subito che per motivi socio-politici...non sono la stessa lingua. La miglior cosa è leggere questa paginetta tratta dal sito "slmpds" di Babsi Jones, che è la spiegazione migliore che ho mai trovato in rete. Una volta in chiaro, che la lingua che si vuole studiare è la lingua serba (una delle versioni standard del diasistema slavico centro-meridionale, basato sul dialetto štokavo) ecco che vi propongo questo piccolo elenco di aiuti vari:




Libri per studiare il serbo:

BJELAKOVIC, I.; VOJNOVIC, J.: Naucimo Srpski 1 = L
et's learn Serbian 1.
Prirucnik i Radna sveska. Novi Sad, Dnevnik - Filozofski fakultet, 2004.
ISBN 9788684097288. Br., 166 S./54 S., Abb./Ill. , 26,00 Euro
(c'è anche Naucimo Srpski 2 = Let's learn Serbian 2.)

Carino, però consiglio di utilizzarlo con l'aiuto di un insegnante, la grammatica cosi non si capisce sennò. Una cosa che mi da un po' fastidio è che nelle lezioni invece di spiegare città, cultura e personalità serbe utilizzano per esempio la piantina di Budapest e spiegano chi è David Bowie...ehm magari non c'interessa veramente...



KURESEVIC, M.; MILICEVIC-DOBROMIROV, N.: "Ucimo srpski 1."
2.izd. Novi Sad, Azbukum, 2002. Br., 162 S., Ill. con il CD. , 34,00 Euro 


(c`è anche "Ucimo srpski 2") Va bene anche per studiare da soli ed è fatto molto bene.
(Qui invece si parla di Serbia!)




Imparare il serbo in Serbia:

Per imparare il serbo a Novi Sad c'è questo sito con i corsi.


Per imparare il serbo a Belgrado (qui c'è anche un forum dove si puo' discutere un po' di tutto) invece c'è questo sito.


Imparare online:

Si può fare un corso online qui.


Qui invece un sito con favole, storielle e canzoni per bambini.

Molto carine e facili da capire...un buon modo per iniziare oppure per insegnare serbo ai bambini.

Qui esercizi online con soluzioni


Qui un'ottimo riassunto di grammatica


E qui un paio di frasette già preparate.