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Wednesday, November 5, 2014

Thursday, May 29, 2014

VIAGGIO NEI BALCANI





Proprio nei giorni scorsi parlavamo con Francy del fatto che postiamo poco sul cibo balcanico e durante la raccolta per gli aiuti in Bosnia e Serbia, due bellissime ragazze serbe, mi chiedevano cosa mangio volentieri nei Balkani; dulcis in fundo è un periodo che sento : "Quanto vorrei tornare nei Balkani per mangiare in quel ristorante..."
In questo contesto è arrivata una nuova favola su Balkan crew, si chiama Cristina e lavora per la casa editrice Kellerman di Vittorio Veneto (TV).
Il 9 giugno alle ore 18.00 presso la Feltrinelli di Mestre, Cristina, presenterà un bellissimo libro dedicato al gusto balkanico.
Il libro si chiama "Viaggio nei Balcani",  cibo senza frontiere nel vorticoso cuore d'Europa ed è scritto da Elisabetta Tiveron.
Elisabetta ha viaggiato niente meno che con un grande fotografo per tutti i Balkani e il loro compito era sacrificarsi in molti ristoranti per dare una impronta succulenta al viaggio
Ma se lo hanno fatto loro.. perchè non lo possiamo fare anche noi ???
SI parte !!!!!!!!!!!!

Viaggio nei Balcani

Kellerman editore



Saturday, April 12, 2014

A CENA CON LINA E FRANCESCA

Senza saperlo io (Lina) e Francesca abbiamo postato su face book la nostra cena nello stesso istante, ma... se da me c'era solo la Cotoletta panata e le patate bollite ...




.... da Francesca andava decisamente meglio : Babaganoush ,  ljutenica, hummus & feta





Prijatno!




Wednesday, January 8, 2014

CAFFE' TURCO PATRIMONIO UNESCO





Finalmente una bella cosa.. la potete leggere qui

Qui potete vedere il meraviglioso post di Francy



Saturday, December 21, 2013

RISULTATO DEL SONDAGGIO SULLE BIRRE

Carissimi, vi annuncio che il sondaggio sulla birra ha avuto un grave "vizio di forma" dovuto al fatto che i miei amici hanno votato in massa la birra croata per farmi arrabbiare.
Il tutto non è bastato, perchè ho raccolto voti per la Jelen su tutte le bacheche face book che conoscevo !
Il risultato è : 22 voti per la Jelen pivo, 12 voti per la Karlovacko pivo e 6 per la Sarajevsko pivo.






Scommetto che dopo questa foto i nostri maschietti avrebbero votato la Sarajevsko !



Saturday, December 7, 2013

LA BIRRA .. ATTO TERZO

E' successa una cosa drammatica .. non trovo più le foto delle birre che ci avete inviato.
Ne ho recuperata qualcuna, ma mentre le cercate per re inviatecele (grazie in anticipo) potete votare le tre birre che si trovano in Bosnia, in alto a destra.
Un grazie particolare va a Daniele Gustomaina per l'impegno con cui vive l'atmosfera balkanika !!!


Saturday, July 6, 2013

Lidia Bastianich







Suggerito dalla fantastica Chiara, questo post, parla di agnolotti nati in Istria, specializzatisi in Trieste e prodotti in America.
E' la diaspora.. e questo è il caffè giusto per parlarne.

Lidia Bastianich by Wiky

Il figlio Joe ( prelepo!)

Lidia in tv




Wednesday, October 24, 2012

Fatmir, il re della pizza.

Ma come si fa a non innamorarsi di una persona così !!!!





Di lui scrivono : Fatmir ha creato numerose imprese commerciali, rinnovando l'economia della zona e ha collaborato a creare un clima di fattiva e serena integrazione tra la comunità locale e quella albanese. Egli è diventato un punto di riferimento delle istituzioni locali.




Ricordo quando mi sono messa d'accordo col suo amico barista e abbiamo litigato sul muro face book di Fatmir. Lui era tristissimo, ma poi abbiamo pubblicato sul muro : "Sei su scherzi a parte !" ....e ci siamo tutti fatti una gran bella risata !



Poichè tu Fatmo sei una tra le persone più meravigliose del mondo, ti dedichiamo questa fantastica canzone : Le radici ca tieni .. se non dimentichi le tue radici, rispetti anche quelle degli altri, se non dimentichi la tua terra, dai più valore alla tua cultura ... difendi la tua terra.. difendila sempre





Friday, August 10, 2012

Ristorante Luxa







Su consiglio del fantastico Gian Matteo :


Signori, la Carne con la "C" maiuscola, perché non è cosa di tutti i giorni uscire da una trattoria con barbecue così piacevolmente stupiti e soddisfatti come alla rinnovata "LUXA" di Prosecco.

Dragan Tiosavljevic, una vita da chef viaggiante sui treni, acquisita assieme a sua moglie Anna la "TAVERNA LUXA SPECIALITA' CUCINA SERBA UNICA".

Il locale è molto ampio, con un giardino che aumenta capienza della sala interna e della sottostante taverna e il limitrofo parcheggio che offre ampie garanzie per un pranzo senza stress.

Al resto provvede Dragan con la cucina serba "DOC", senza portarsi dietro quei luoghi comuni legati alla "pesantezza" di cibi cotti sopra e sotto Belgrado. Ad esempio i "cevapcici" ridondanti d'aglio sono una tradizione tipicamente slovena, perché quelli originali che io propongo, hanno la cipolla nell'impasto, e si sente. Anche per questo le grigliate sfiorano l'esperienza mistica, con salsicce, MAIALINO ALLO SPIEDO e un AGNELLO IN CAMPANA che, tagliato nella parte nobile della coscia si avvicina per gusto e consistenza quasi al vitello piuttosto che al "castron", come si dice a Trieste.

Non dimenticavi di assaggiare la "zakuska" l'antipasto misto che abbina un misto di insaccati assolutamente pregevoli ai formaggi freschi come , il "kaimak", delicato e leggero, tutto accompagnato dal classico pane caldo, dalla forma che assomiglia vagamente alla pita araba.

Altra delizia sublime, la "sarma" quella nella doppia variante con foglia di vite e di cappuccio macerato per giorni nel sale.

I vini sono in attesa di arrivi da Kraguievac, colmano lautamente l'attesa con le offerte friulane ed etichettate.

Dragan, Anna e tutto lo staff vi aspettano!

Tutti al Luxa !



Tuesday, December 6, 2011

Rafaelo kulgice







Ah.. no !!! Scusate ma alle perline di Raffaello di Dragana .. io .. proprio.. non so' resistereeeeeeeee !!!!


Potreban materijal:

400g šećera
250ml vode
160g margarina
400g mleka u prahu
300g kokosovog brašna
1 kesica vanilin šećera
100g badema ili lešnika

Priprema:

Staviti vodu u šerpici na šporetu, kada provri dodati šećer i margarin pa kuvati na vatri nekih 5 minuta. Skloniti sa vatre i staviti mleko u prahu i 200g kokosovog brašna mešajući sve vreme. Ostaviti da se masa prohladi pa praviti kuglice. Uzimati po malo mase i oblikovati kuglicu, u svaku staviti komad badema ili lešnika i oblikovanu kuglicu valjati u kokosovo brašno. Ostaviti da se stegnu u frižideru pre služenja.

Rafaelo kulgice by Dragana



Friday, January 14, 2011

Voglia di coccole e calamarata

Avviso importantissimo : se ci chiudono il blog in seguito alle verità che diciamo, non vi preoccupate perchè riapriamo in pochi minuti.






Forse perchè vivo a Torino e ho il cuore in Serbia sono particolarmente toccata dallo scempio che stanno facendo dei diritti.
In Serbia la Fiat aveva acquisito la fabbrica di automobili Zastava che era stata divisa a febbraio 2010 in due parti:
-la FIAT Auto Serbia (FAS), proprietaria degli stabilimenti di produzione delle auto, che aveva assunto con un nuovo contratto individuale circa 1000 operai
-la Zastava Auto, che risultava in pratica una scatola vuota, rimasta di proprieta’ pubblica a cui venivano affidati i restanti 1600 lavoratori non assunti dalla Fiat.
E’ il nuovo modello Marchionne: la creazione di una new company a cui conferire le produzioni e gli stabilimenti e una bad company su cui scaricare debiti e lavoratori in eccesso.
Il Governo serbo, a ridosso della fine dell’anno, attraverso il suo Ministro dell’economia, ha improvvisamente dichiarato la chiusura totale della Zastava Auto e la conseguente messa in mobilita’ di tutti i lavoratori a partire dal 5 Gennaio.
La situazione e’ pessima per tutti questi lavoratori, che si vanno ad aggiungere agli oltre 23.000 disoccupati censiti a Kragujevac.
La Fiat se ne è ovviamente lavata le mani, ha detto che era una questione che riguardava il Governo. In realtà ha ottenuto quello che le occorreva, la cancellazione del marchio Zastava, la proprietà degli impianti e un ampio serbatoio di lavoratori pagati pochissimo a cui attingere, a seconda del bisogno.
A Torino la Fiat ha deciso per noi che dobbiamo morire e la cosa bella è che ha anche indetto un referendum per chiederci come morire: subito o lentamente ?
In questa situazione si rimane smarriti e senza parole. Si ha la sensazione di essere solo marionette perfettamente manovrate.
In questi momenti io mi appoggio a dei punti fermi che possono essere i figli, gli amici, gli affetti.
Vi vorrei comunicare la gioia dello scorso 7 Gennaio e la bella serata passata con gli amici napoletani a preparare la calamarata.
Un breve spazio di serenità... che ci deve durare per tanto tempo...






I paccheri (chiamati anche schiaffoni), sono un formato di pasta trafilata al bronzo tipicamente campana, che per la loro grossa consistenza e intrinseca bontà, sono eccezionali anche se conditi con solo un po’ di burro; ne esiste anche un'altra versione simile ma più corta, non proprio facile da trovare al nord, analoga per forma a degli anelli di calamari che prende per l'appunto il nome di “calamarata”; con la calamarata si prepara l’omonimo primo piatto, molto saporito e condito con un sugo di calamari tagliati ad anelli, che cuocendosi si confondono con la pasta.

In un tegame molto ampio fate dorare con l’olio di oliva tre spicchi d’aglio passati nello schiaccia aglio e qualche pezzettino di peperoncino a seconda dei vostri gusti.
Pulite e tagliate ad anelli i calamari, separateli dai tentacoli e fateli scottare velocemente nell’olio sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco; un paio di minuti dovrebbero bastare per dei calamari medi; togliete gli anelli che, se cuocessero troppo risulterebbero troppo duri, continuando la cottura dei tentacoli, unendovi i pomodorini tagliati in 4 e la passata di pomodoro.
Nel frattempo lessate in acqua salata i paccheri per 8-10 minuti; quando li scolerete dovranno essere molto al dente, e continuate la cottura unendoli al sugo, un po’ come fareste con un risotto; man mano che il sugo si asciuga bagnate con 1 mestolo di fumetto fino a terminarne la cottura.
Qualche istante prima del termine della cottura ponete nella padella gli anelli di calamaro precedentemente messi da parte, mischiate il tutto, spolverizzate di abbondante prezzemolo e servite ancora caldo.

Noi abbiamo fatto tutto senza il sugo ed è venuto buonissimo!!!
Un grande grazie a Roberto che mi ha reinsegnato i valori più belli della vita e a Pino che mi ha insegnato a non giudicare. I nostri cuochi napoletani sono diventati famosi in tutti i Balcani!


Tuesday, November 23, 2010

Pinca triestina di Pasqua







Ma cosa siamo noi ? Il num uno nell'universo !

Pinca triestina di Pasqua
1 kg di farina
6 uova e 2 albumi
350 g di zucchero
250 g di burro
...100 g di lievito di birra
1/2 litro di latte
Rhum
vaniglia

Impastare il lievito con un po' di latte tiepido e di farina, lavorare con un cucchiaio di legno finché la pastella sia della giusta consistenza e lasciare lievitare in un luogo tiepido.
Nel frattempo, preparare sulla tavola gli altri ingredienti, farina, uova, un pizzico di sale stemperato in acqua appena calda, lo zucchero ammorbidito in un po' di latte tiepido, ed il burro sciolto.
Mescolare con un po' di vaniglia ed un bicchierino di Rhum. Quando il panetto di lievito sarà cresciuto abbastanza, unirlo al resto, e mano a mano che si lavora la pasta, aggiungere se serve, del latte.
Quando la pasta è pronta, farla lievitare nuovamente, e poi passare al forno caldo.


Saturday, November 20, 2010

Špageti sa mini paradajzom, bosiljkom i limunom








Carissimi,
quasi non ci credo! Dopo molti sabati, finalmente riusciamo a fare un post di cucina!
Non è del tutto facile fare questo post per me... perchè il mio cuore è rimasto a Napoli, la mia mente è rimasta a Napoli e solo il mio vecchio e scassato fisico è tornato a Torino! Per dirla breve, i miei amici di Napoli mi avrebbero tenuta là se ero giovane e carina, ma io giovane lo sono stata e carina.. bò.. non mi sembra!
Per cui ora sono qui con tanta nostalgia a parlare di cucina, ricordando gli spaghetti al pomodoro fresco che ho preparato a casa del mio amico Roberto. Anzi, per meglio dire, che ho aiutato a preparare!
Ma come al solito i Balcani ci vengono in aiuto e così ho aperto il blog della cara Drgana per scegliervi una ricetta e che vi trovo? Gli spaghetti al pomodoro fresco!!!

Potreban materijal:

500g mini paradajza
1 sveža vezica bosiljka
1 limun
320g špageta
1 čen belog luka
so, mleveni biber
6 kašika maslinovog ulja
rendani parmezan za posluživanje

Priprema:

Paradajz oprati. Listove bosiljka iskidati sa stabljike i oprati. Ako su listovi veliki mogu se iscepkati. Limun oprati i narendati koru. Špagete skuvati uobičajeno a u međuvremenu dok se kuvaju u tiganju zagrejati maslinovo ulje i dodati izgnječen čen belog luka, zatim paradajz, so i biber, pa na jakoj vatri pržiti dva minuta. Ocediti špagete i odmah ih dodati u tiganj sa paradajzom, dobro promešati, začiniti bosiljkom i koricom limuna, pa poslužiti uz parmezan.

Spaghetti al pomodoro fresco di Gaga


Thursday, October 14, 2010

Amore al primo morso







Per gli appassionati di cucina balcanica abbiamo una buona notizia: c'è un nuovo blog che ci terrà golosamente informati con ricette fantastiche:

La nostra amica Dragana Mladenovic Spasic che vive a Belgrado, mamma di due bambini (la figlia Anastasija di 6 e il figlio Aleksa di 3 anni) che fino a qualche mese insegnava Geografia, dopo avere perso il lavoro, ha deciso di utilizzare il tempo per pubblicare tutte le sue ricette!
S'intende di web design, e  a parte cucinare, le piace leggere e ricamare.





Il blog lo trovate qui:
http://ljubav-na-prvi-zalogaj.blogspot.com
(tradotto: amore al primo morso)

Il Blog è tutto in serbo, un buon esercizio per tutti che desiderano imparare la lingua!

 





Eccovi una ricetta tradotta in italiano:

La cara vecchia Karadjordjeva!!!!
KARАЂОРЂЕВА ШНИЦЛА
Ingredienti:
~ 4 fettine di vitello (oppure manzo) quelle che si utilizzano per la milanese
~ 150gr di Kajmak (chi non trova il Kajmak può prendere una panna acida molto grassa…ma certo che non è la stessa cosa…fatevi portare del kajmak dalla Serbia)
~ 2 uova
~ farina bianca
~ pan grattato
~ sale
~ burro o olio per cuocere

Preparazione:
Battete le fettine di carne di modo di farle diventare sottilissime. Salatele e lasciatele riposare un po'. Su ogni fettina spalmateci un quarto del Kajmak e rotolatele tipo involtino. Fissate con uno stecchino.
Girate l'involtino in farina bianca, poi nel uovo sbattuto e poi nel pan grattato. Cuocerle in olio/burro scaldato a temperaturo però non troppo elevata (per non bruciarlo di fuori e lasciarlo ancora crudo dentro) affinché sia bello colorito da tutte le parti.

Dragana suggerisce di servirlo con della salsa tartara o delle patate fritte o purea di patate e con una insalata di stagione.




 Dragana con i figli



Friday, September 17, 2010

Djuvec (Ђувеч)





Il Djuvec è un tradizionale piatto di riso, verdura e carne che si prepara un po' in tutti i Balcani.
Per prepararlo esistono migliaia di ricette, gli ingredienti variano a secondo della regione e da cuoco a cuoco. Gli ingredienti comuni sono agnello, maiale o manzo e verdure come cipolle, pomodori, peperoni, piselli, fagiolini o melanzane. Poi ci vuole brodo di carne, sale, paprika, pepe, aglio e prezzemolo. Per il soffritto si può prendere l'olio di semi oppure strutto. Nella maggior parte delle ricette, si usa il riso, in certe si combinano patate e riso.


Per oggi propongo una ricetta particolare di Djuvec (questa ricetta viene dalla zona di Nis, Leskovac, e Vranje) che si chiama 

Kasapski Djuvec (overo il Djuvec dell macellaio)


Ingredienti:
1kg di cipolle tagliate fine
1kg di carne di manzo tagliata a cubetti 
300gr pomodori tagliati a cubetti
250gr di peperoni tagliati a cubetti (se trovati i peperoni "Kapia" a cornetto meglio ancora)

200gr di patate tagliate a cubetti
2 tazzine di riso
200gr di cornetti verdi tagliati a pezzetti
200gr di piselli freschi (funziona benissimo anche con quelli surgelati)
2 peperoncini tagliuzzati (se desiderate un po' di piccante)
1 tazzina e mezzo di olio di semi
sale, pepe, paprika dolce in polvere, prezzemolo tritato


Mettere a cuocere in acqua fredda la carne a cubetti e salare bene. Fare cuocere per circa mezz'oretta. In una pentola fare saltare le cipolle nell'olio. Poi aggiungere la verdura, il riso e le spezie (sale, pepe, paprika e prezzemolo). 
Mischiare il tutto per bene e versare in una casseruola che va in forno. Aggiungere i cubetti di carne (distribuirli bene) e aggiungere il brodo della carne affinchè la verdura sia coperta.
Passate il tutto i forno a temperatura elevata finche si mette a cuocere. Poi abbassate a fuoco medio e lasciate cosi in forno per circa un'oretta e mezza. 


Aspettiamo le vostre buone ricette per il Djuvec...che pubblicheremo volentieri (con foto!)




Saturday, September 4, 2010

La pizza !







Alla faccia dei nostri amici di Napoli che per oggi ci hanno mandato la ricetta del solito risottino, noi parliamo di un argomento più interessante: la pizza!
Dato che non è un bel periodo per me, mi appoggio a tanti ricordi e non posso scordare le sere in pizzeria con i miei amici a Cacak.
In Serbia la pizza è più buona che a Napoli, perchè al posto della mozzarella loro utilizzano il Kajmak, ovvero un formaggio fantastico che è molto difficile trovare in Italia.


A Cacak ci sono tre pizzerie italiane : Padrone, Tema e Rimini.
In tutte e tre si ascolta musica italiana e la cosa che mi ha sconcertata non poco è che lì parlano tutti sottovoce. Davvero un problema per una persona parecchio sorda come me!



Friday, August 20, 2010

Salciccia e patate. Kobasica i krompiri








Ebbene si.. siamo completamente pazzi! In pieno Agosto, quando dovremmo parlare di gelati e macedonie di frutta, ecco che i nostri cuochi Pino e Roberto di Napoli ci preparano un piatto pieno di calorie! E la cosa bella è che dicono: "Lina, non abbiamo fatto il primo perchè siamo a dieta!". Cavoletti di Beograd che dieta!
Comunque da ora in poi hanno detto che si danno alla cucina regionale e mi hanno chiesto la ricetta della "bagna cauda". Io li ho dirottati sulla pita!

Pelare e lavare le patate. Tagliarle a rondelle ... più o meno delle stesse dimensioni. Versare in una teglia rivestita con carta forno. Condire con un filo d'olio extravergine d'oliva, sale e aromi tritati a piacere.

Ricoprire la teglia con un foglio di carta d'alluminio e infornare per 35-40 minuti circa, a temperatura moderata (180 gradi).

Togliere la carta d'alluminio e mescolare le patate con un cucchiaio. Aggiungere la salsiccia e lasciare cuocere in forno. Bucare la salsiccia con uno spiedino, di tanto in tanto.

Sfornare e servire il tutto caldo.

Buon appetito!!! Prijatno !


Friday, August 13, 2010

Frittata con le cipolle














Continua il buon momento degli amici napoletani, anche se mi stupisco da sola, perchè pensavo di essere solo più ben impressionata dai balcanici. Comunque i migliori cuochi sono uomini, quindi, care devojke, fuori dalla cucina! Mettiamoci i mariti!





Affettare la cipolla e metterla in una padella con il burro (meglio se è olio) e, mentre soffrigge, sbattere bene le uova con il sale. Quando la cipolla è bene abbronzata, versare le uova. Appena è cotta da un lato, girarla con l'aiuto del coperchio. E' sempre meglio fare riposare la frittata almeno un paio d'ore prima di consumarla.




Saturday, July 31, 2010

Qofte Te Ferguara







Per ringraziare Albanianews che è diventato un sito interessantissimo da leggere e molto ben condotto da una nuova redazione, parliamo di cucina albanese.

Ingredienti

200g agnello, manzo o pollo
sale e pepe
1 fetta di pane secco, tagliato a pezzi
Foglie di mentuccia secche
2 cucchiai di Feta a pezzi
1/2 bicchiere di farina
1 cipolla, grattugiata

1 cucchiaio olio

Mischiate la carne, il pane a pezzi piccoli o tritato, il formaggio, la cipolla, il sale, il pepe e la mentuccia. Lavorate a forma di polpette, avvolgetele nella farina e friggete in olio caldo (350 gradi o 365 gradi). Servite calde con patatine o purè.

Interessantissimo il post Cucina come luogo di integrazione