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Saturday, September 27, 2025
Saturday, October 17, 2020
Monastero di Gračanica
Abbiamo tristemente notato che molti tour albanesi e filo albanesi propongono di vedere chiese cattoliche, moschee, cavolate varie americane, ma mai le chiese ortodosse serbe e questo perchè dovrebbero ammettere che il Kosovo è sempre stato ed è ancora Serbia.
La cosa strana è che se ne era già accorta Francesca nel lontano 2008 e non è cambiato niente, ma un mio amico mi ha detto. "Di cosa ti stupisci, sono 70 anni che gli albanesi fanno così"
Il 21 maggio 1999, circa 100 carcerati muoiono in un bombardamento NATO nel carcere di Pristina. E il problema sono i serbi cattivi!!!!
Pristina Students Demand Orthodox Church Demolition
Ancora una sofferenza nella triste Pristina
Ecco i pochi monasteri ortodossi non ancora distrutti
Tuesday, August 5, 2014
La vacanza della vita? A Medjugorje !
Meno ne vogliamo parlare.. più (per fortuna) ne parlano gli altri !!
Meno male.. perchè se dicessimo il nostro pensiero.. potremmo avere delle grane !
Thursday, January 23, 2014
SANTI ELIA E FILARETO
Non c'è più bisogno di andare in Balkania per vedere una splendida chiesa ortodossa.. ora abbiamo questa : qui
Friday, August 9, 2013
C'E' UNA RIVOLUZIONE IN CORSO
Davvero sconvolgenti le prese di posizione di Papa Francesco nei riguardi della chiesa slovena!
Pensionati due arcivescovi e uno dei due sembra addirittura che non gli sia interessato tanto il celibato!Per le notizie sconvolgenti, cliccate : QUI
Che Dio ce lo conservi a lungo questo Papa, perchè.. se continua così.. non avrà un futuro facile !
Thursday, April 12, 2012
La Pasqua ortodossa
L'aria di Pasqua la si sente già una settimana prima della Domenica di Pasqua, cioè durante la "settimana delle palme" che è la settimana della sofferenza di Cristo e quindi di magro, che culmina domani, al "veliki petak" (il Venerdi Santo). Il Venerdi Santo è il giorno in cui si colorano e decorano le uova.
Pasqua al monastero di Decani
(foto di Ivan S. Abrams)
Tradizionalmente le uova si colorano con le bucce di diversi tipi di cipolla che danno varie tonalità di rosso, e per decorazione si fermano foglie oppure petali con una garza (o calza di nylon) che si toglie dopo aver tinto le uova nelle cipolle.
La domenica di Pasqua si festeggia con ottime pietanze (finisce il grande digiuno) e uova colorate radunati in famiglia.
Ci si saluta con " Hristos voskrese" (Cristo è risorto) e si risponde con "Vaistinu voskrese" (è risorto davvero) e si va a messa.
Il pranzo di Pasqua è ricco e festoso:
agnello, maialino arrosto, sarme, affettati, salami, salsiccie, pane, tursija, ajvar, cipolle di primavera, focacce, kajmak.....
Con questo post auguro a tutti i miei cari amici ortodossi e alla mia famiglia una buona Pasqua!
Желим свим пријатељима српске православне вере и мојој породици срећне васкршње празнике.
христос воскресе!
Sunday, January 22, 2012
Bogojavljenje 2012 Cacak
Bogojavljenje 2012 Cacak
Anche quest'anno a Cacak si è celebrata degnamente l'Epifania !!!
Epifania ortodossa
Anche quest'anno a Cacak si è celebrata degnamente l'Epifania !!!
Epifania ortodossa
Saturday, July 23, 2011
Padre Giovanni di Acquaformosa. Seconda parte

Padre Giovanni è nostro amico da più di due anni ed è veramente una cara persona !!!
Vive in Calabria e tutti voi sapete che in Calabria c'è la comunità Arbëreshë ovvero la comunità di origine albanese che si è insediata anni addietro nel nostro paese.
Adesso Padre Giovanni ha fatto molto bella la sua chiesa.

Il sito di Padre Giovanni è meraviglioso : Arberia ortodossa
Il nostro primo post su : Padre Giovanni

Saturday, June 26, 2010
Vidovdan 2010
Ogni anno i pellegrini della marcia di Vidovdan, partono dal Belgrado e vanno a piedi fino a monumento di Gazimestan (vicino a Pristina) nella regione del Kosovo dove si celebra tutti gli anni la festa di San Vito.
Eccovi la rotta da percorrere (e la marcia dura 14 giorni, ma non si tratta di fare tanti chilometri o di esaurirsi, ma piuttosto di percorrere il tratto che fece Zar Lazar con il suo esercito in via per il Kosovo Polje )
Si passa da Ralja, Mladenovac, Topola, Kragujevac, Knic, Kraljevo, Usce, Studenica, Raska, Leposavic, Banjska, Kosovska Mitrovica e Gracanica visitando anche i posti più importanti religiosi come i monasteri di Zica, Studenica, Banjska e Gracanica. La marcia e sostenuta dalla chiesa serbo ortodossa e dal Ministero degli affari interni della Serbia (polizia).
Eccovi la rotta da percorrere (e la marcia dura 14 giorni, ma non si tratta di fare tanti chilometri o di esaurirsi, ma piuttosto di percorrere il tratto che fece Zar Lazar con il suo esercito in via per il Kosovo Polje )
Si passa da Ralja, Mladenovac, Topola, Kragujevac, Knic, Kraljevo, Usce, Studenica, Raska, Leposavic, Banjska, Kosovska Mitrovica e Gracanica visitando anche i posti più importanti religiosi come i monasteri di Zica, Studenica, Banjska e Gracanica. La marcia e sostenuta dalla chiesa serbo ortodossa e dal Ministero degli affari interni della Serbia (polizia).
A proposito di quanto sono seri i punti di controllo per entrare nella regione del Kosovo. È il primo anno che il controllo non viene più effettuato dalla KFOR, ma dalla EULEX.
Nel video vedete prima i poliziotti serbi che non controllano nulla (per loro non è una frontiera) e poi (con i capellini turchesi) i poliziotti dell EULEX che cercano invano di controllare i pellegrini della marcia di Vidovdan.
Nel video vedete prima i poliziotti serbi che non controllano nulla (per loro non è una frontiera) e poi (con i capellini turchesi) i poliziotti dell EULEX che cercano invano di controllare i pellegrini della marcia di Vidovdan.
Qui il nostro post di Vidovdan del 2008
Qui le foto della marcia dell'anno scorso che mi hanno mandato i miei amici di Zvecan (Johanna e Nenad)
Monday, April 26, 2010
Medjugorje
In Serbia mi sono sempre stupita di come di tre televisori rotti riescano a farne uno funzionante. Da piccola mi sono sempre stupita di come mia nonna riuscisse a mettere sempre qualcosa in tavola avendo qualche gallina, qualche coniglio e un po' di orto. Al lavoro mi sto stupendo di me stessa perchè per pochi euro l'ora riesco a fare i miracoli e così anche le mie colleghe cercando di salvarci dal fallimento.
Tutto questo per dire che finalmente ho trovato un escamotage per parlarvi di Medjugorje.
Sì, perchè ogni volta che nominavo questo posto si alzavano cori di protesta e iniziavano discorsi infiniti.
Nei giorni scorsi ero davanti alla tv quando ti vedo Magalli nel suo programma su Rai 2 "I fatti vostri" che presenta Raffaella M, una bellissima ragazza che è stata miracolata a Medjugorje.
Interessata seguo la trasmissione. Raffaella soffriva di una grave infiammazione al nervo ottico dell'occhio destro e questa infiammazione le portava anche numerose crisi epilettiche. Nessuna cura sembrava fare effetto e sua nonna le aveva consigliato un viaggio a Medjugorje.
Raffaella ci andò con sua cognata e non pensava assolutamente a chiedere un miracolo, ma, semplicemente, era là per pregare.
Ad un certo punto sua cognata disse che il sole danzava e Raffaella guardando il sole rimase accecata al punto che aveva paura di aver perso anche la vista dall'altro occhio, ma dopo un attimo iniziò a vedere bene da tutte e due gli occhi, anche da quello malato.
Sì, perchè ogni volta che nominavo questo posto si alzavano cori di protesta e iniziavano discorsi infiniti.
Nei giorni scorsi ero davanti alla tv quando ti vedo Magalli nel suo programma su Rai 2 "I fatti vostri" che presenta Raffaella M, una bellissima ragazza che è stata miracolata a Medjugorje.
Interessata seguo la trasmissione. Raffaella soffriva di una grave infiammazione al nervo ottico dell'occhio destro e questa infiammazione le portava anche numerose crisi epilettiche. Nessuna cura sembrava fare effetto e sua nonna le aveva consigliato un viaggio a Medjugorje.
Raffaella ci andò con sua cognata e non pensava assolutamente a chiedere un miracolo, ma, semplicemente, era là per pregare.
Ad un certo punto sua cognata disse che il sole danzava e Raffaella guardando il sole rimase accecata al punto che aveva paura di aver perso anche la vista dall'altro occhio, ma dopo un attimo iniziò a vedere bene da tutte e due gli occhi, anche da quello malato.
Quello che pensiamo noi è top secret.. non lo saprete mai
Friday, March 19, 2010
The Holy Shroud, la Santa Sindone

Questo post non era assolutamente in programma, ma ieri a lezione di serbo croato ho chiesto al prof. Ivan di Novi Sad :
- Prof, viene qualcuno dalla Serbia a vedere la Sindone ?
- Cos'è la Sindone ?
Una ragazza albanese ha sgranato gli occhi e mi ha chiesto anche lei di cosa parlavamo, quindi mi sono detta : "Va bè Lina, è un messaggio divino, vuol dire che sarò sua messaggera, che bello, una volta tanto non faccio l'avvocato del diavolo !"
WWW.SINDONE.ORG
Monday, January 4, 2010
Hristos se rodi - il Natale ortodosso

Visto che i Serbi seguono il calendario Giuliano il Natale si festeggia 2 settimane dopo il Natale cattolico. Il 6 gennaio è la vigilia di Natale e la tradizione vuole che si vada nel bosco a cercare enormi rami di quercia con foglie (il badnjak) e si cospargerga del fieno intorno al camino di casa per simbolizzare il collegamento con la terra.
Poi si mettono regali per i bambini, che tradizionalmente sono noci, monete e fichi secchi. Per cena ci vuole un menu di magro (che sarà comunque molto ricco, ma senza grassi animali come carne, burro, latte uova) e questa cena si chiama „badni vecer“ cioè la cena del badnjak, questo ramo di quercia.
Si va a messa alla sera, dove viene fatto un falò enorme, in cui si brucia il ramo di quercia (il badnjak) dell’anno prima. Il prete ne distribuisce uno nuovo, lo benedice e si porterà a casa quello nuovo. All’uscita della chiesa, viene offerta la Rakija calda zuccherata.
La mattina del sette gennaio, quindi la mattina di Natale, la prima persona che entra in casa da fuori è il „polzajnik“ (il pellegrino). Gli si offre dello „zito“ (grano bollito con noci e zucchero una specialità di Natale) e del vino rosso. Per colazione spesso si prepara la „cicvara“ (una specie di polenta fatta di farina, uova, burro e formaggio) servita con biscottini secchi, fichi secchi e rakija. Accendendo una candela si inizia la „mirobozenje“ (pace e rinconciliazione) e ci si augura „Mir Bozji“ ovvero un Natale in pace.
La mattina del sette gennaio, quindi la mattina di Natale, la prima persona che entra in casa da fuori è il „polzajnik“ (il pellegrino). Gli si offre dello „zito“ (grano bollito con noci e zucchero una specialità di Natale) e del vino rosso. Per colazione spesso si prepara la „cicvara“ (una specie di polenta fatta di farina, uova, burro e formaggio) servita con biscottini secchi, fichi secchi e rakija. Accendendo una candela si inizia la „mirobozenje“ (pace e rinconciliazione) e ci si augura „Mir Bozji“ ovvero un Natale in pace.

Il Natale ortodosso non ha molto a che vedere con il Natale
"commerciale" occidentale fatto di montagne di regali e poca spiritualità.
Qui il falò davanti alla chiesa per la messa della vigilia.
Per tutta la giornata il saluto sarà: „Hristos se rodi“ (E nato Gesù) e si risponde „Vaistinu se rodi“ (Infatti è nato). Il pranzo di Natale è lauto ed a partire dalla mattina di Natale il tempo di digiuno (o di magro) è terminato.
Srecan Bozic!
Per un bellissimo S.Natale ortodosso, pieno di luce, i migliori auguri !
The english version is in here in a post I made one year ago on www.sajkaca.blogspot.com
Srecan Bozic!
Per un bellissimo S.Natale ortodosso, pieno di luce, i migliori auguri !
The english version is in here in a post I made one year ago on www.sajkaca.blogspot.com
Monday, November 16, 2009
Mirjana Dimitriadis

Quindi richiede una comprensione profonda dell'arte religiosa e delle tradizioni ortodosse. E questa comprenisone Mirjana ce l'ha.Infatti da quando era piccola (Mirjana è nata Belgrado) e sempre stata circondata dalle potenti icone bizantine della chiesa serbo-ortodossa.Da adulta si è messa a studiare agiografia (gli studi della vita di santi) mentre viveva in Grecia accanto a suo marito greco.
We are surrounded by fairy tales! One of these fairy tale is Mirjana Dimitriadis an exceptional artist who dedicates herself to a very old art form: to create orthodox icons. An icon is not simply a painting, but it can be seen as an open spiritual window to whom has got the ability to capture it.
So to create an icon is not just an artistic work, but it demands a deep understanding of the
religious art. And this understanding Mirjana surely has.
She was born in Belgrade and from early age, she was surrounded by the powerful byzantine
iconography of the orthodox church. As a young adult, she studied hagiography - the traditional artistic depiction of the saints and angels- alongside her husband on the island of Greece.
Per realizzare i suoi capolavori d'influsso bizantino, Mirjana ha deciso di utilizzare le tecnice ed i materiali più tradizionali. Questo quadro dell'archangelo Raffaele (misura 193 x 70 cm) è realizzato in tempera (una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con vari leganti tra cui tuorlo d'uovo ed acqua distillata) prorpio come nelle icone antiche.
To create these unique Byzantine-inspired works of art Mirjana uses traditional techniques and materials. Like here in this Icon of Archangel Raphael (she made for a friend) that is made with egg tempera. The size of the Icon is 193x70cm.
Adesso Mirjana vive in Danimarca dove le sue icone vengono esposte in gallerie d'arte (sono state già esposte anche in Serbia e in Australia).
A Mirjana piace creare pezzi d'arte e ha una gran passione per la decorazione d'interni e per l'architettura. Inoltre le piace molto viaggiare, cucinare e conoscere la storia,le tradizioni e la cucina dei vari paesi, come per esempio l'Italia, la Spagna, il Marocco e l'Egitto....
Sarebbe bello trovare un posto in Italia dove esporre queste bellissime icone....vediamo un po' magari qualcuno qui ha un idea....!!!
Her work has been featured in Serbia, in Australia and in Denmark where she now lives with her husband. She loves to create art and has a big passion for interior decoration and architecture. Also she loves to travel, to cook and to learn about the history, the culture and the cuisine of the different places like Italy, Spain, Morocco and Egypt...
It would be great to find a place in Italy to exhibit her beautiful works.....let's see...maybe someone here has an idea!
A Mirjana piace creare pezzi d'arte e ha una gran passione per la decorazione d'interni e per l'architettura. Inoltre le piace molto viaggiare, cucinare e conoscere la storia,le tradizioni e la cucina dei vari paesi, come per esempio l'Italia, la Spagna, il Marocco e l'Egitto....
Sarebbe bello trovare un posto in Italia dove esporre queste bellissime icone....vediamo un po' magari qualcuno qui ha un idea....!!!
Her work has been featured in Serbia, in Australia and in Denmark where she now lives with her husband. She loves to create art and has a big passion for interior decoration and architecture. Also she loves to travel, to cook and to learn about the history, the culture and the cuisine of the different places like Italy, Spain, Morocco and Egypt...
It would be great to find a place in Italy to exhibit her beautiful works.....let's see...maybe someone here has an idea!
Saturday, June 27, 2009
Vidovdan 2009
Il 28 Giugno i serbi festeggiano San Vito (Видовдан). L'anno scorso vi avevo messo il link per farvi vedere il pezzo più interessante del film "Boj na kosovu" (la battaglia di Kosovo Polje) e così quest'anno ho deciso invece di mettere la canzone di Goca Lazarevic "Видовдан" che aveva fatto nel 1989 per i 600 anni dalla battaglia.
Il "Vidovdan" è un giorno che ha una forte simbologia per il popolo serbo: il 15.giugno (28.giugno calendario nuovo) 1389 nella battaglia di Kosovo Polje ("la piana dei merli" Kosovo e Metochija) il capo dell'esercito serbo Knez Lazar Hrebeljanovic e il capo dell'esercito turco, il sultano Murad primo, perserò tutti e due la vita (da leggere qui). Ma anche dopo questa data al 28.giugno succedevano fatti importanti per il popolo serbo.
E se ne può aggiungere ancora uno (che wikipedia italiana e inglese hanno ignorato...oppure non aggiornato): Il 28 giugno 2008 i serbi del Kosovo del nord hanno eretto il loro parlamento.
* purtroppo solo in inglese: la spiegazione per questo parlamento
Qui il testo della canzone (la mia traduzione è un po' improvvisata....)
Vidovdan
U nebo gledam prolaze vekovi Guardo al cielo, i secoli passano
Sećanja davnih jedini lekovi Ai i vecchi ricordi questa è la cura
Kud god da krenem Tebi se vraćam ponovo Dove sempre io vada, ci ritornerò
Ko da mi otme iz moje duše Kosovo Chi può toglierti dalla mia anima, Kosovo!
K'o večni plamen u našim srcima La fiamma eterna che brucia nei nostri cuori
Kosovskog boja Ostaje istina. La verità della battaglia (del Kosovo) vivrà per sempre
Oprosti Bože sve naše grehove Perdonaci signore dei nostri peccati
Junaštvom daruj kćeri i sinove. Dai coraggio a nostri figli e figlie
Dejan Petrovic Big Band - Vidovdan
Friday, May 29, 2009
Mitar Tarabic - il Nostradamus serbo

Il mondo occidentale parla di Nostradamus e delle sue profezie...ma lo sapevate che la Serbia ha il suo "Nostradamus"?
In Serbia Nostradamus non è molto conosciuto, tanto è vero che alcuni serbi (per esempio mio marito) pensano che Nostradamus sia il gobbo che suona le campane di Notredame.... :-)
In un piccolo paesino dell'ovest della Serbia che si chiama Kremna nel 19esimo secolo viveva Mitar Tarabic (1829-1899), un contadino povero ed analfabeta che però ogni tanto aveva delle visioni. Mitar che era molto religioso e aveva come padrino un sacerdote (il prete ortodosso Zaharije Zaharic ,1836-1918) gli dettava i suoi "episodi in cui vedeva nel futuro" e Zaharic li annotò tutti in un quaderno che fu noto come креманско пророчанство “Kremansko proročanstvo” (le profezie di Kremna).
In Serbia Nostradamus non è molto conosciuto, tanto è vero che alcuni serbi (per esempio mio marito) pensano che Nostradamus sia il gobbo che suona le campane di Notredame.... :-)
In un piccolo paesino dell'ovest della Serbia che si chiama Kremna nel 19esimo secolo viveva Mitar Tarabic (1829-1899), un contadino povero ed analfabeta che però ogni tanto aveva delle visioni. Mitar che era molto religioso e aveva come padrino un sacerdote (il prete ortodosso Zaharije Zaharic ,1836-1918) gli dettava i suoi "episodi in cui vedeva nel futuro" e Zaharic li annotò tutti in un quaderno che fu noto come креманско пророчанство “Kremansko proročanstvo” (le profezie di Kremna).
Il quaderno è stato danneggiato dal fuoco durante l'occupazione dell'armata bulgara. Il testo è ora in possesso del nipote di Zaharic: Dejan Malenkovic.
Le predizioni erano di tipo di stile di vita del futuro oppure (le più note) del tipo politico, infatti ha predetto con una certa precisione degli eventi a partire dall fine della prima guerra mondiale.
Esempio di visione:
"Dopo la grande guerra l'Austria sparirà a la Serbia sarà grande come un vero reame. Vivremo insieme ai nostri fratelli del nord. Per qualche anno vivremo in pace e con prosperità. Ma non durerà a lungo. Un odio velenoso arriverà fra la nostra gente, vedo anche molto sangue, sarà orribile. Non so perchè ma probabilmente per questo odio."
Fatti storici:
La casa di Tarabic a Kremna (non c'è più)
Le predizioni erano di tipo di stile di vita del futuro oppure (le più note) del tipo politico, infatti ha predetto con una certa precisione degli eventi a partire dall fine della prima guerra mondiale.
Esempio di visione:
"Dopo la grande guerra l'Austria sparirà a la Serbia sarà grande come un vero reame. Vivremo insieme ai nostri fratelli del nord. Per qualche anno vivremo in pace e con prosperità. Ma non durerà a lungo. Un odio velenoso arriverà fra la nostra gente, vedo anche molto sangue, sarà orribile. Non so perchè ma probabilmente per questo odio."
Fatti storici:
Nel 1918 l'impero austro-ungherese si dissolve e si foma il Il Regno di Jugoslavia. Il nuovo regno funziona abbastanza bene, ma si divulgano problemi economici, sociali e politici dovuti ai vari partiti politici. Nel 1928 um membro del partito radicale tira fuori una pistola in parlamento e uccide 3 deputati della Croazia. Così dopo sanguinosi scontri segue un regime militare.
La casa di Tarabic a Kremna (non c'è più) Visione:
"Poi quello che siede sul trono sarà ucciso. Lascierà una vedova ed un orfano. Un suo parente salirà sul trono e regnerà giustamente e si occuperà dei figli di suo cugino. Ma la gente non lo amerà e lo accuserà di non essere un buon re. Verrà imprigionato dall'esercito. La sua vita sarà salvata dal re e la regina inglesi. Così sul trono vuoto si siederä il figlio del nostro re morto. Ma regnerà solo per qualche giorno. I suoi soldati lo porteranno dall'altra parte dei mari, perchè il nostro paese verrà di nuovo invaso da un'armata cattiva. Tutta l'Europa sarà sotto il regno di un' anti-croce uncinata."
Fatti storici:
Nel 1934, visitando Marseilles, il re Aleksandar Karadjordjevic viene ucciso da un nazionalista croato. Il principe Pavle Karadjordjevic (il suo cugino) regna per un po' visto che il figlio di Aleksandar (Petar) è ancora minorenne. Pavel non è per niente popolare, perciò viene portato dalla sua armata in Inghilterra. Il giovane principe Petar quindi diventa re, ma deve fuggire dalla Jugoslavia per l'arrivo dei nazzisti. Nel 1941 la Jugoslavia viene occupata dai tedeschi. L'ombra della svastica copre grandi pezzi d'Europa.
Profezia:
"Un uomo con gli occhi blu ed una stella sulla sua fronte romperà la lunga amicizia con in nostri fratelli ortodossi, i russi. Non mostra gratituddine del fatto che è per loro che siede sul nostro trono. Ci sarà un grande odio tra noi e la russia e ci sarà anche sangue. Ma queste ferite si rimargineranno presto e saremo di nuovo amici dei russi. Questa amicizia sarà solo superficiale, formale."
Fatti storici:
Tarabic e Zaharic nel 1907
"Poi quello che siede sul trono sarà ucciso. Lascierà una vedova ed un orfano. Un suo parente salirà sul trono e regnerà giustamente e si occuperà dei figli di suo cugino. Ma la gente non lo amerà e lo accuserà di non essere un buon re. Verrà imprigionato dall'esercito. La sua vita sarà salvata dal re e la regina inglesi. Così sul trono vuoto si siederä il figlio del nostro re morto. Ma regnerà solo per qualche giorno. I suoi soldati lo porteranno dall'altra parte dei mari, perchè il nostro paese verrà di nuovo invaso da un'armata cattiva. Tutta l'Europa sarà sotto il regno di un' anti-croce uncinata."
Fatti storici:
Nel 1934, visitando Marseilles, il re Aleksandar Karadjordjevic viene ucciso da un nazionalista croato. Il principe Pavle Karadjordjevic (il suo cugino) regna per un po' visto che il figlio di Aleksandar (Petar) è ancora minorenne. Pavel non è per niente popolare, perciò viene portato dalla sua armata in Inghilterra. Il giovane principe Petar quindi diventa re, ma deve fuggire dalla Jugoslavia per l'arrivo dei nazzisti. Nel 1941 la Jugoslavia viene occupata dai tedeschi. L'ombra della svastica copre grandi pezzi d'Europa.
Profezia:
"Un uomo con gli occhi blu ed una stella sulla sua fronte romperà la lunga amicizia con in nostri fratelli ortodossi, i russi. Non mostra gratituddine del fatto che è per loro che siede sul nostro trono. Ci sarà un grande odio tra noi e la russia e ci sarà anche sangue. Ma queste ferite si rimargineranno presto e saremo di nuovo amici dei russi. Questa amicizia sarà solo superficiale, formale."
Fatti storici:
Nel 1948 Tito non vuole che la jugoslavia diventi uno stato nano della Russia. Tronca tutti gli accordi politici con Stalin, l'uomo che lo formò politiocamente negli anni 20, e lo rispedì in Juogoslavia per organizzare un efficiente stato comunista. Tito la fece pagare a tutti gli opponenti nel partito che si contrariano al suo desiderio. Nel 1954, l'anno dopo la morte di Stalin, si ristabilirono le relazioni economiche e politiche con la Russia, ma non si trattava di relazioni "sincere".
Tarabic e Zaharic nel 1907Profezia: "Nel nostro paese il periodo di prosperità durerà a lungo. Tante generazioni nasceranno e moriranno in periodo di pace e sapranno solo cos'è la guerra tramite libri di storia, parole e strane aparizioni" (Le strane aparizioni si riferiscono prbabilmente alla televisione, alla radio). "Il nostro reame sarà forte, amato e rispettato da tutti. La gente mangierà solo pane bianco e bigio quando e se lo vorrà. Tutti viaggeranno in carri senza bue che li traina. La gente viaggerà nel cielo guardando già il nostro paese da una'altezza che è il doppio della montagna Tara. Giù a Uzice, ed intorno alle montagne, si costruiranno tante fabriche, e la gente lascierà la campagna e vorrà lavorare nelle fabriche. Per un po' ameranno ciò, a poi vorranno tornare al loro paese. La Serbia sarà nel suo momento più prosperoso quando arriverà l'uomo con gli occhi blu ed il cavallo bianco e sarà al governo. L'uomo porterà in Serbia una specie di nuova religione e tutti porteranno delle stelle sulla fronte. Questo uomo sul nostro trono, sarà forte e sano, e vivrà a lungo, quasi 100 anni. Gli piacerà andare a caccia, e in un incidente di caccia cadrà da cavallo e perderà una gamba. Quindi morirà di questa ferita e non di vecchiaia."
Fatti storici:
Semplicemente ma abbastanza accuratamente, Tarabic descrive la vita in Jugoslavia dopo la secoda guerra mondiale fino alla morte di Tito nel 1981. Tito arrivò in Serbia dalla Croazia, e portò con se veramente una specie di nuovo religione: il comunismo (e sui berretti si portava la croce in fronte). Non ebbe il descritto incidente di caccia (sepure gli piaceva cavalcare e andare a caccia). Comunque la causa della sua morte era dovuta all'amputazione di una gamba causata da un forte diabete.
Qui ci son altre profezie (in inglese).
A Kremna c'è semplicemente una tavoletta nel luogo dove si troverebbe la casa (caduta alle fiamme) dei Tarabic. Il villaggio che conta 800 case sperse nella zona è una buona base per esplorare il Parco Nazionale di Tara e la Mokra Gora. C'è un motel (Sargan), dei negozi e 9 taverne (kafane), scuola, chiesa, biblioteca e sala cinema. C'è il campetto di calcio, di basket e un'ambulatorio. Una cinquantina di famiglie affittano stanze a turisti che cercano un posto tranquillo in un clima con aria veramente pura (vedi parco nazionale di Tara).
Ma vi racconterò presto di più di questa zona......
Semplicemente ma abbastanza accuratamente, Tarabic descrive la vita in Jugoslavia dopo la secoda guerra mondiale fino alla morte di Tito nel 1981. Tito arrivò in Serbia dalla Croazia, e portò con se veramente una specie di nuovo religione: il comunismo (e sui berretti si portava la croce in fronte). Non ebbe il descritto incidente di caccia (sepure gli piaceva cavalcare e andare a caccia). Comunque la causa della sua morte era dovuta all'amputazione di una gamba causata da un forte diabete.
Qui ci son altre profezie (in inglese).
A Kremna c'è semplicemente una tavoletta nel luogo dove si troverebbe la casa (caduta alle fiamme) dei Tarabic. Il villaggio che conta 800 case sperse nella zona è una buona base per esplorare il Parco Nazionale di Tara e la Mokra Gora. C'è un motel (Sargan), dei negozi e 9 taverne (kafane), scuola, chiesa, biblioteca e sala cinema. C'è il campetto di calcio, di basket e un'ambulatorio. Una cinquantina di famiglie affittano stanze a turisti che cercano un posto tranquillo in un clima con aria veramente pura (vedi parco nazionale di Tara).
Ma vi racconterò presto di più di questa zona......
Thursday, May 28, 2009
Spasovdan

Come abbiamo detto molte volte, noi rispondiamo al razzismo con la cultura.
Questi giorni non sono molto positivi. Stanno succedendo delle brutte cose sia in Italia che nei Balkani. Ma non ne vogliamo parlare.
In risposta abbiamo questa bellissima giornata dell'Ascensione di Nostro Signore che viene celebrata in maniera solenne a Belgrado e in tutti i Balkani..
Tanto per cambiare mi ritrovo a tradurre con la mia bassisima conoscenza delle lingue e quindi ci potrebbero essere degli errori.
La festa di Spasovdan è celebrata a Belgrado in maniera grandiosa poichè è la "slava" della città.
La processione si svolge con a capo i vescovi della chiesa ortodossa serba e la croce di Gerusalemme. Vi sono poi molti uomini in costumi medioevali e bambini in costumi tradizionali.
Tutto questo mi ricorda le tradizioni albanesi che si stanno tramandando di generazione in generazione in alcune località della Calabria.
Naturalmente tutto questo lo sappiamo grazie alla nostra favola Mario Bellizzi.
Ecco un filmato in cui si celebra la festa.
Thursday, April 16, 2009
христос воскресе - la Pasqua Serbo-ortodossa
Gli ortodossi festeggiano la Pasqua sempre dopo la prima luna piena di primavera, cosi la data non corrisponde quasi mai alla Pasqua cattolica.
(Quest'anno la domenica di Pasqua è il 19.04.2009)
Le festività pasquali sono momenti di festeggiamenti in famiglia, con ottime pietanze e giochi per bambini un po' come da noi. Ma nei Balkani un po' di più, come si festeggiava una volta, con un po' meno mega-uova di cioccolato con carte metallizzate e sorpresa dentro e conigli di cioccolato al gianduja, ma un po' di più uova di gallina domestica e coniglietto vero che per una giornata lo si lascia un po' correre per il giardino per la gioia dei bambini.
L'aria di Pasqua la si sente già una settimana prima della Domenica di Pasqua, cioè durante la "settimana delle palme" la settimana della sofferenza di Cristo e quindi di magro, (ho spiegato il cibo di magro, posna jela, della chiesa ortodossa qui nel post sul Natale) che culmina domani al "veliki petak" (il Venerdi Santo).
Il Venerdi Santo è il giorno in cui si colorano e decorano le uova. Tradizionalmente le uova si colorano con le bucce di diversi tipi di cipolla che danno varie tonalità di rosso, e per decorazione si fermano foglie oppure petali con una garza (o calza di nylon) che si toglie dopo aver tinto le uova nelle cipolle. Cosi rimangono dei bellissimi disegni. Ma non c'è limite alle decorazioni!Certe uova sono dei veri capolavori! Guardate che esempi qui, qui e qui.


Alla mattina della domenica di Pasqua ci si saluta con " Hristos voskrese" (Cristo è risorto) e si va a messa.
Il pranzo di Pasqua è ricco e festoso:
agnello, maialino arrosto, sarme, affettati, salami, salsiccie, pane, tursija, ajvar, focacce, kajmak.....e come in Italia c'è la colomba in Serbia c'è lo "uskrsni kolac" )
Eccovi qualche ricetta pasquale proposta dalla nostra amica Dragana:
dei dolcetti pasquali oppure questi coniglietti e la treccia di Pasqua.
Queste invece sono le mie foto della Paqua dell'anno scorso. Ho festeggiato a Kovaceva Bara (un villaggetto vicino a Grdelica) con la famiglia di mio marito.

Ma la cosa più divertente (non solo per i bambini) sono le battaglie di uova (ne ha parlato anche Lina qui). L'uovo che vince lo si tiene fino alla Pasqua dell'anno dopo..si dice che protegga la casa, i suoi inquilini ed il bestiame.
Con questo post auguro a tutti i miei cari amici ortodossi una buona Pasqua!
Желим свим пријатељима српске православне вере срећне ускршње празнике
христос воскресе!

Friday, December 19, 2008
"Dove è il serbo vi è la Slava!"
Il 19 dicembre moltissimi serbi festeggiano la loro slava, perchè molti serbi hanno come santo di famiglia "Sveti Nikola".
Ma che cos'è la "srpska krsna slava"?
È un antica usanza dei serbi di festeggiare l'onomastico del loro santo di famiglia del quale si mette l'icona che lo rappresenta nel posto più importante della casa per onorarlo insieme a famiglia, parenti e amici.
È un momento per fare i ringraziamenti al signore per la salute e la pace in famiglia, è la richiesta di perdono per i peccati commessi e si prega per i morti e per il futuro. Tutto ciò avviene tramite il Santo di famiglia come mediatore.
Questa bellissima tradizione fortemente radicata nei serbi (si usava perfino durante il comunismo e durante la guerra) ha origini non sono del tutto chiare: da una parte pare che sia un vecchio rito pagano dove era adorato il dio protettore della famiglia, e dall'altra pare che si tratti del battesimo collettivo della famiglia quando presero il cristianesimo nel 9. secolo.
Nel 13. secolo San Sava definì la slava come "esclusivamente serbo-ortodossa e popolar-ecclesiastica festa familiare".
Come si celebra la "Slava"?
Alla mattina si fa venire il pope (il prete) in casa, che benedirà la casa ed i membri della famiglia. Poi dirà la preghiera e benedirà lo "slavski kolac" (il panettone per la slava) spezzandolo e versandoci sopra del vino (simbolo del sangue di Cristo).

Per il rituale sono necessari anche l'icona del santo, il koljivo (una pasta di grano, noci e miele/zucchero, che è il simbolo della resurrezione dei morti) ed una candela accesa, che simboleggia la luce eterna.

Il pasto è di festa. Per esempio Sveti Nikola è una slava di magro, quindi specialità di pesce. Il pasto magro nella chiesa ortodossa non ha nulla a che vedere con il "magro" nella chiesa cattolica. Nella chiesa ortodossa "magro" vuol dire: niente burro, carne, latte ma lo zucchero è invece consentito.
Questo pasto è per una mrsna Slava (di grasso = quindi con carne...) per Sveti Nikola va mangiato pesce!(posna Slava = di magro)
Non c'è bisogno normalmente di invitare gli ospiti per la slava, la gente (sopratutto nei paesini) di solito sa dove viene festeggiata e viene a partecipare. In città ed in diaspora le usanze sono un po' diverse, ma ogni serbo lo prende come segno di profonda amicizia, se si partecipa alla sua slava.
Quando arrivano gli ospiti, che saluteranno con "srecna slava" (buona slava) gli si offre un cucchiaio di koljivo (anche chiamato zito) e un bicchierino d'acqua.
La slava è il filo rosso che ci si tramanda da generazione a generazione e non dovrebbe mai essere interrotto. Si festeggia in casa del più vecchio della stirpe e normalmente viene poi tramandata al figlio maschio più anziano.

Le ultime due foto si riferiscono alla slava nel paesino di Dojnkici, vicino a Pirot.
Per chi ne vuole sapere di più, qui c'è un libro da scaricare dedicato interamente alla slava (in inglese).
Qui il calendario dei santi per vedere quando vengono festeggiati.
E qui un link se volete mandare delle e-card per augurare una buona slava ai vostri amici serbi.
La slava è il filo rosso che ci si tramanda da generazione a generazione e non dovrebbe mai essere interrotto. Si festeggia in casa del più vecchio della stirpe e normalmente viene poi tramandata al figlio maschio più anziano.
Le ultime due foto si riferiscono alla slava nel paesino di Dojnkici, vicino a Pirot.
Per chi ne vuole sapere di più, qui c'è un libro da scaricare dedicato interamente alla slava (in inglese).
Qui il calendario dei santi per vedere quando vengono festeggiati.
E qui un link se volete mandare delle e-card per augurare una buona slava ai vostri amici serbi.
Friday, September 12, 2008
Brojanica
Le origini del braccialettino a nodi (Brojanica) risalgono al 5°secolo, nel periodo dei monaci cenobiti e del loro fondatore San Pacomio. Egli introdusse una corda con dei nodini, per aiutare i monaci illiterati a ricordarsi e tenere conto delle preghiere giornaliere.
Il nome Brojanica viene da "broj" in serbo "numero" o "brojati" cioè "contare". La Brojanica si difuse un po' in tutto il monachesimo ortodosso. Ne esistono vari tipi con 50, 100 oppure 300 nodi, ma la più diffusa in Serbia è la Brojanica con 33 nodi (per simbolizzare che Gesù visse 33 anni) che si porta al polso e che servirebbe per pregare Gesù.
Il fatto che la corda sia fatta ad anello simbolizza "la preghiera eterna".
I nodi sono fatti di tanti piccoli nodi girati su se stessi, ed esiste la teoria che si cercò di creare dei nodi cosi complicati che il diavolo non potesse scioglierli.
Se qualcuno vuole provarci ecco qui la spiegazione (a me è bastato vedere le foto...)
In Serbia portare/possedere una Brojanica non è solo un segno di fede, è un aiuto di preghiera, ma serve anche come segno di riconoscimento specialmente in diaspora.
Per ogni portatore quasi sempre il braccialettino rappresenta qualcosa di diverso.
C'è chi lo usa per dire una preghiera di perdono: GOSPODE, ISUSE HRISTE, SINE BOZIJI POMILUJ ME GRESNOGA! (Tradotto sarebbe: Signore, Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà dei miei errori) oppure chi si sente protetto e considera il braccialetto un vero portafortuna.
Normalmente si porta a sinistra (la parte del cuore) ma c'è chi lo porta a destra (come la fede nuziale che i serbi portano a destra).
Il mio primo braccialettino l'ho ricevuto da mio marito, nel periodo che ci siamo conosciuti. Lo aveva preso nella "Crkva Svetog Marka" a Belgrado. Eravamo stati li qualche settimana prima ad accendere delle candele, però era sera e non era aperta la finestrella dove vendono le cose per la chiesa.
Era la prima volta che entravo in una chiesa ortodossa a pregare, un momento speciale...e adesso un braccialetto che mi ricorda non solo questo momento...ma anche i miei primi passi in giro per la Serbia...alla scoperta di un mondo meraviglioso!
Adesso ne ho ancora un'altro che ho preso al monastero di Ostrog, il monastero che rappresenta inoltre il punto di incontro di tre credi: l'ortodosso, il cattolico e il musulmano, poiché anche i fedeli di questi ultimi due culti ammettono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio.
Chi di voi ci racconta del suo braccialettino?
Il mio primo braccialettino l'ho ricevuto da mio marito, nel periodo che ci siamo conosciuti. Lo aveva preso nella "Crkva Svetog Marka" a Belgrado. Eravamo stati li qualche settimana prima ad accendere delle candele, però era sera e non era aperta la finestrella dove vendono le cose per la chiesa.
Era la prima volta che entravo in una chiesa ortodossa a pregare, un momento speciale...e adesso un braccialetto che mi ricorda non solo questo momento...ma anche i miei primi passi in giro per la Serbia...alla scoperta di un mondo meraviglioso!
Adesso ne ho ancora un'altro che ho preso al monastero di Ostrog, il monastero che rappresenta inoltre il punto di incontro di tre credi: l'ortodosso, il cattolico e il musulmano, poiché anche i fedeli di questi ultimi due culti ammettono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio.
Chi di voi ci racconta del suo braccialettino?

Alf l'ha già fatto qui e questa è la sua brojanica portafortuna e calma-nostalgia-di-balcani!
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