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Monday, December 31, 2012

Srecna nova godina 2013








Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere.

Dalai Lama

I migliori auguri da parte di tutta Balkan crew !


Saturday, May 19, 2012

La birra ... atto secondo

Saremmo intenzionati a rifare il post sulla birra..
Per il momento ci hanno mandato due foto nuove.. ne aspettiamo altre.. se possibile.. mandatecele sulla mail  balkan_crew  at  yahoo.it

La birra !!!!  (martedì 2 dicembre 2008)










Sunday, November 27, 2011

Amaro Montenegro








Se la  Lega nord se ne è uscita con : ''La Padania esiste, la prova è il Grana Padano'', mi sono chiesta se l'Amaro Montenegro è la prova che il Montenegro esiste.. ma aimè ! Lo fanno a Bologna !!!

L' Amaro Montenegro è un amaro italiano prodotto per la prima volta nel 1885.
Il creatore dell’amaro fu Stanislao Cobianchi, un nobile bolognese predestinato dalla famiglia alla carriera ecclesiastica. Per sottrarsi al suo destino Stanislao fuggì da Bologna girando per il mondo. Durante il suo soggiorno nel principato del Montenegro venne colpito dalle strepitose proprietà digestive di una bevanda detta Karik. Ritornato in Italia si impiegò in una liquoreria piemontese dove, imparato il mestiere, riuscì a riprodurre la ricetta della bevanda montenegrina. Tornato a Bologna aprì prima un piccola bottega di liquoreria e successivamente una distilleria per la produzione dell'Amaro Montenegro. La bevanda fu molto apprezzata, al punto che Gabriele d'Annunzio la definì liquore delle Virtudi.

Amaro Montenegro

Luciana Litizzetto spiega il perchè di un minuto di silenzio!

Se non si apre il link cercate sul sito rai.it la puntata del 27/11/11 di Che tempo che fa

Segnalato dalla fantastica Chiara il Maraschino è un liquore originario della Dalmazia



Saturday, August 7, 2010

Serbian lessons with Danny







Bè.. diciamo che è estate, fa caldo, abbiamo voglia di trasgredire e apriamo una piccola parentesi che richiudiamo subito.
Ci dissociamo da tutte le parolacce, ma per il resto Danny fa morire dalle risate.
In tutti i filmati che ho ascoltato non ho trovato nulla di offensivo verso nessuno, ma se ci dovesse essere ci dissociamo anche da questo.

Serbian lesson one
Am I a serb ?
Danny al tennis
Danny in cucina


Saturday, June 19, 2010

Due anni di balkan-crew. Davor








Continuiamo un po' a strappi i festeggiamenti per i nostri due anni di attività.
Toccherebbe a Francy, ma ci sta preparando una piccola sorpresa e quindi andiamo al nostro caro e ben amato e adorato Davor.
Lui è latitante in quel di Napoli e forse ci ha portato proprio bene, perchè ultimamente da Napoli ci arrivano solo lettori fantastici.
Ma non possiamo parlarne del tutto bene visto e considerato che ci ha mollato come trote quasi cotte con ben 3 corsi: quello sloveno, quello croato e quello serbo!
Solo Dio sà le richieste che ci arrivano e lui era divino come insegnate.
Davore.. mi te volimo bez kraja.. hajde !
Comunque, per festeggiare, Davor ha scelto una canzone più che fantastica.
Scommetto che piacerà tanto ai maschietti, ma anche noi femminucce ci MAGNIFICHEREMO!

"Hir aj kam, hir aj go" di Magnifico !
Cliccate sulla parola sottolineata per vedere il video.



Friday, March 5, 2010

Il designer serbo Marko Mitanovski






Che bello scoprire che sulla nuova copertina di "Q" Lady GaGa porta dei guanti di un designar molto bravo serbo: Marko Mitanovski!

Non vi dico niente di nuovo, se vi svelo che Belgrado è la capitale segreta della moda, Basta pensare alla Belgrade Fashion Week che si ripeterà per la 27esima volta dal 16 al 25 aprile 2010 e che regolarmente sorprende con idee nuove e speciali.




Marko Mitanovski, che ha studiato alla facoltà di Design a Belgrado è risucito a farsi conoscere anche internazionalemente…attirando star della music come Lady GaGa e Paloma Faith e presentando le sue creazioni per esempio alla London Fashion Week.
Mi fa molto piacere che anche l'occidente si sta accorgendo dei talenti che vengono dai balcani!!!

Alla London Fashion Week ha presentation la us collezione "Lady Macbeth"

Ma Lady GaGa magari sta solo copiando una star che da più di 10 anni è presente nella scena musicale serba: la estravagante Jelena Karleusa (è così divertente che varrebbe fare un post solo per lei!!!)


Sunday, February 21, 2010

Calming park





Ma che ci fa la Coca Cola qui????




Ora voi vi metterete a ridere, ma vi giuro che quello che vi sto per dire è tutto vero!
Stavo guardando in tv i nuovi orizzonti della medicina con i nostri funzionari statali che non vanno più a farsi curare la cervicale in ospedale, bensì nei centri benessere con tali "ragazze" formose che fanno delle cure particolari, per cui i gorilla di questi funzionari accompagnano il malato e poi passano dal retro e poi si dicono : "si, l'incontro sta andando benissimo, poi ripulisci tutto tu, ricordati di buttare il xxxx.." e l'altro gorilla che poi il xxx non lo trova e se lo sarà messo in tasca ..?
Bè mi stavo scompisciando dalle risate quando Francy mi manda il video di Gent.
Sappiate che Gent è stato il mio primissimo amore albanese dopo Ske. E' stato un colpo di fulmine e sapete bene che al cuore non si comanda, quindi mi sono messa il video in tv perchè ho il pc collegato al televisore.
Che bello vedersi Gent così, sul mio schermo gigante!
Ma cosa conteneva il video?
Il mio inglese si sà, non è dei migliori e così tra la mia poca conoscenza della lingua e i programmi sui centri benessere, ti vado a capire che anche Gent ha aperto un centro benessere.
Al chè rimango un po' turbata, ma non si sà mai, potrebbe anche essere che un giorno anche io voglia provare i nuovi confini della medicina!
Poi ti arriva niente meno che Tatiana, 64 anni e non sà una parola di inglese.
Lei mi dice : ma che belle candele profumate! Ha avuto un'idea geniale questo ragazzo a produrle!
Scherzi a parte non so' cosa si è messo a fare Gent, so' solo che il filmato non mi piace.
Rifarei tutta la presentazione alla balkanika con torte, kolo e musica balkanika
Sembrate tanti frizer, cari svizzeri !



Thursday, December 31, 2009

Happy 2010 !!!







Con la favolosa notizia della vittoria della squadra di Cacak, vi auguriamo una buona fine e un buon principio !!!!
Buon anno dalla nostra crew !

Mladost Cacak-Salinas Falcons Tuzla 64-62
Mladost Cacak: Milinkovic 12, Petrovic, Popovic 6, Ristanovic 7, Kocovic 10, Tutunovic, Ciric, Smiljanic, Gavrilovic, Sipetic 18, Radovanovic 11, Kurcubic, Milovic. Coach Mihailo Susic
Salinas Falcons Tuzla: Pilavdzic 23, Pasic, Ismailovski 4, Cackovic, Delibegovic 1, Bencun, Stipanovic 2, Srabovic, Andrijevic 32. Coach Mirza Kehic
Il Mladost Cacak vince il torneo per la terza volta e vede il proprio numero 8, Nikola Kocovic, premiato come miglior giocatore straniero del torneo. Dopo un quarto e mezzo la partita sembra finita: Cacak in vantaggio di venti lunghezze grazie a un’ottima difesa su Pilavdzic e Tuzla in grande difficoltà. Ma dopo l’intervallo la partita si accende: Tuzla dà il via a un’entusiasmante rimonta, culminata nel vantaggio sul 46-45 allo scadere del terzo periodo. La gara si risolve poi solo nell’ultimo minuto di gioco a favore dei serbi, grazie ai punti di Kocovic e Sipetic.

Miglior Giocatore Straniero
Nikola Kocovic (KK Mladost Cacak)
Miglior Giocatore Italiano
Emanuele Maneffa (Vismara Milano)
Miglior Quintetto
Josip Andrijevic (Salinas Falcons Tuzla)
Nikola Sipetic (KK Mladost Cacak)
Sergi Rourera (Sant Josep Badalona)
Riccardo Rotta (BluCeleste Basket Lecco)
Gabriele Franchetto (Lettera 22 Ivrea A)

Canestri senza reti
Canestri senza reti 10a edizione


Wednesday, December 30, 2009

Dalla Spagna ai Balkani... si balla !


Quella che vedete è l'unica foto che ho fatto in una serata in cui mi sono scatenata nel ballo in una bellissima sala di Bavone Canavese.
Per la decima edizione di canestri senza reti, la Lettera 22 ha superato se stessa !!
Grandi, grandissimi !!
E poi in finale ci sono Cacak e Tuzla !!




Che bello, Josip ci ha dato una sua foto.
Io sono la prima a sinistra con le mani alzate



Sunday, December 20, 2009

Alla ricerca dei "Nema problema" perduti






Vedete la foto? Si tratta di Moncalieri (To) e siamo a meno 11°.
Per tutto il bene che voglio a Ivana K oggi ho deciso di andare a cercare i "Nema problema" in giro per Moncalieri.
Non vi dico il freddo e subito il pensiero mi è andato ai tanti lavoratori che sono sui tetti delle fabbriche a protestare contro il licenziamento nell'indifferenza assoluta dei mass media.
Io dopo mezz'ora ho dovuto entrare in un bar.
Comunque dei Nema problema nessuna traccia o meglio solo piccole tracce.
Pero' ho incontrato il gruppo alpini di Moncalieri che sono cosi' gentili e simpatici che mi hanno detto :
- Si.. li abbiamo visti i ragazzi, erano morti di freddo e gli abbiamo offerto delle bevande calde.
Che carini!!
Ivana... che potevo fare di piu'???

Nema problema


Monday, December 14, 2009

Silvano e l'arcobaleno 2009





Come ogni anno, anche quest'anno si è tenuta la lotteria di Natale pro-Derventa.
Veramente una magica serata. Sarà che per me non è proprio un bel periodo, ma queste serate sono una tale boccata di ossigeno che mi sembrano divine.
Ho rivisto Silvano e tutta la ciurma arcobaleno col favoloso Agostino che mi tiene sempre informata delle iniziative.
C'erano Ratko con la famiglia e gli amici, Goran con la mamma simpaticissima, Jovanka con due amici favolosi, Francesco e Vesna e poi una gradita sorpresa : Zoran col figlio Luka.
Sono stata proprio bene ! Ho cercato di parlare il serbo e il gruppo balcanico ha vinto un sacco di cose alla lotteria: prodotti alimentari, un ferro da stiro e Goran ha vinto un salame senza fine!!
Grazie della bellissima serata. In mezzo ai serbi mi sento a casa.

Silvano e l'arcobaleno 2008







Wednesday, December 9, 2009

Nole e Fiore







SE non siete seduti, sedetevi e cliccate QUI !!!

In bocca al lupo a Djokovic e ...pobedi ih sve!!! (battili tutti!)
Fabio, scusa, non hai precisato che si tratta di un tennista serbo. Mi piacerebbe leggerlo. Grazie!
Nina

Straordinario! Un giovane ragazzo di talento che non si prende troppo sul serio e si vive allegramente la sua vita. Tifo per lui...il serbo Djokovic. Grande!
Frida

Toooooooo Nole Care!!!!
To Srbine!!!!
Ivana

Peccato che a Roma uno cosi non si apprezzi tanto....vanno tutti pazzi per Federer...ma Federer ste cose le ha mai fatte!?!?!?! per fortuna che ha vinto Djokovic nonostante il tifo contro XD
Andrea

OK Fabio! Grazie della risposta! Sai, sono stata presa dal improvviso attacco di patriottismo! 

Frida, Andrea, sono d'accordo con voi, oltre ad essere bravo e anche molto simpatico e con i piedi per terra. Continua così Nole!
Ivana ;-)

Tratto da Reality show blogosfere


Monday, August 10, 2009

Beppe è troppo simpatico !


Attenzione, qui rischiate la vita !




Qui nessuno è normale !

E a proposito di normalità.. guardate la Croazia !

Questa non è di Beppe, ma è troppo troppo bella !
La didascalia dice: pivo je pivo !



Saturday, June 20, 2009

Il diario di viaggio di Gennaro

Gennaro è un amico che ci segue da tempo. Ha raccolto il nostro invito a raccontare i viaggi balkanici e lo ha fatto cosi' dettagliatamente che abbiamo deciso di fare diverse puntate. Prima di questo brano c'è una descrizione dettagliata del suo viaggio in aereo dall'Italia a Budapest. Ci piacerebbe tanto che anche gli altri pubblicassero i loro viaggi in maniera da avere un po' tutti i paesi rappresentati. In questo momento ci mancano dei viaggi in Albania e in Macedonia. mentre stiamo per concretizzare un bel tour a Pristina, città che abbiamo tutti nel cuore. Grazie Gennaro ! (questa è l'introduzione di Lina e Sajkaca ha messo le foto)
Dal diario di Gennaro:


Subotica


...Uscii, mi persi, raggiunsi un vialone, chiesi la strada: a Budapest non ho incontrato nessuno che parlasse inglese. Fortuna volle che si trovasse lì (era una fermata del tram) un rumeno che dopo avermi detto su che mezzo salire, dove scendere e poi che strada fare, sempre in italiano, che il cibo migliore del mondo è ungherese ma che le donne più belle del mondo sono rumene. Salii sul tram e svolto il percorso indicatomi fino alla stazione, appena in tempo per scansarmi un violentissimo temporale.

La stazione è molto bella: una lunga galleria in vetro e ferro inizio novecento, stile liberty.
Lì non esiste un vero orario dei treni e per sapere con esattezza da che binario (ce ne sono solo quattro) e a che ora partire esattamente (comunque sempre in orario, assai meglio che da noi) con un treno bisogna restare impalati dietro un grosso tabellone anni settanta, con i numeri rotanti, guardare attentamente i dati continuamente aggiornati e ascoltare gli altoparlanti che li ripetono in ungherese. Alle 22.30, finalmente entrammo sul treno, discretamente affollato. Il treno elettrico mi è sembrato un pò più piccolo dei nostri e sul tipo di quelli degli anni settanta/ottanta. All’interno del tutto simile (scompartimenti, bagni e tutto il resto) ai nostri usati sulle tratte dell’Italia meridionale, ma più pulito.

Ho trovato strano il fatto che le poltrone delle carrozze siano molto più piccole di quelle dei treni italiani anche considerando che la gente di quelle pa
rti è mediamente più alta di noi. Dopo una breve attesa, il treno si avviò lentamente verso Sud, sotto un violento temporale.

Nel mio scompartimento sedevano due uomini, quello affianco me: uno spilungone di circa cinquantacinque anni, l’altro di fronte: un bell’uomo (Gab
or quarantacinque anni) moro, media statura, magro, dai tratti del viso fini ed austeri, un pò calvo. Entrambi apparteneti alla minoranza ungherese della Voivodina: lo spilungone proveniva dall’Australia, dove era emigrato per lavoro ( così come milioni di italiani nei decenni scorsi) ed era diretto a Novi Sad per ricongiungersi con la famiglia; l’altro, nativo di Novi Sad, ma sposato a Budapest, dove lavorava come giornalista in una rivista sportiva, tornava nella sua città in visita dalla madre.
Abbiamo intavolato una lunga discussione , in inglese, su argomenti di politica internazionale, storia europea e filosofia.
Dopo poco, il controllore effettuò un’attenta ispezione di biglietto e passaporto. Ancora un pò dopo, nella città di Kelebia, il controllo doganale, alla frontiera ungherese, venne svolto da un giovane e svogliato poliziotto.


Il centro di Subotica (Serbia)

Attesa circa un’ora per svolgere le routinarie pratiche doganali, si ripartì e appena mezz’ora dopo una nuova sosta a Subotica, in territorio serbo, per le analoghe ma più rapide procedure doganali (un assonnato poliziotto mi ha impresso sul pa
ssaporto il visto d’ingresso).

Il viaggio si concluse, in anticipo sull’orario previsto, verso le cinque del mattino, i miei compagni di viaggio mi sconsigliarono di prendere il taxi alla stazione perchè molto caro e mi indicarono quale autobus prendere per giungere nel rione di Petrovaradin, dove si trova l’albergo nel quale ho alloggiato a Novi Sad. Gli confessai di non avere con me valuta serba e che mi sarebbe stato impossibile cambiare a quell’ora e così lo spilungone mi regalò 100 din. per il biglietto dell’autobus.


Stazione di Novi Sad (di Ostarchitektur)


Davanti alla stazione (zelenicka stanica), affianco quella degli autobus extra-urbani, mi accolse un’alba luminosa, un vasto e curato piazzale, con aiuole e fontane, circondato da imponenti palazzi, ariosamente disposti tra di loro, rivestiti di marmo bianco. Alla fermata dell’autobus in attesa un gruppo di giovani donne dall’aspetto fresco e allegro che ciarlavano vivacemente tra di loro. Dopo poco arrivò l’autobus. Dal finestrino un susseguirsi di larghi, lunghi, dritti, pianeggianti viali adornati di aiuole perfettamente tenute. Tutt’intorno un esercizio di urbanistica indubbiamente “socialista”dall’effetto imponente ma gradevole, luminoso e accogliente.
Ebbi l’impressione di trovarmi in una città assai più grande di quanto non sia realmente Novi Sad.
Svoltammo, ad un certo punto, imboccando un lungo ed evidentemente, nuovo, ponte. Lì ebbi la mia prima visione del Danubio: maestoso ma di colore marrone (forse per le recenti piogge) e non blu come lo immaginavo. Dal ponte vidi: alla mia sinistra altri tre ponti paralleli a quello che percorrevo anch’essi moderni e funzionali; alla mia destra i piloni residui di un ponte che sapevo essere stato bombardato dalla NATO (forse proprio dai Tornado italiani, ma spero di no) e non ricostruito. ....

Pubblichiamo il viaggio di Gennaro in 7 parti 


Saturday, June 13, 2009

HAPPY BIRTHDAY !





Ebbene sì! Siamo arrivati al nostro primo compleanno ed è stato un anno favoloso! Auguriamocene cento così! Siamo partiti per scherzo, tra 3 persone che si conoscevano appena e solo on line. Abbiamo avuto una risposta favolosa, incredibile, sopra le più rosee aspettative.

Volete dei dati ?

Circa 9.000 entrate
Circa 200 - 250 visitatori unici giornalieri più i 50 fissi, ma questo se contiamo anche il wee-end. Se teniamo presente la settimana lavorativa dal lunedì al venerdì i dati sono molto più alti. Un lettore fisso dal primo giorno non ci ha mai abbandonato: è di Palermo. Due lettrici molto assidue: Rita da Venezia e Verò dalla Marche. Il nostro contatore non fa più caso a Riccardo. Semplicemente ci dice: è passato il solito!
Una marea di ingressi dal nord- est Italia, nella zona tra Trieste, Udine e Venezia e soprattutto la cosa che ci sta più a cuore: i Balcani.

Molti ingressi dalla Slovenia all'Albania e tenete conto che loro guardano solo le figure. Ci è capitato di fare amicizie in face book e sentirci dire: - Ah, voi di balkan-crew, vi leggo tutti i giorni.
Ci sono poi delle cose ancora più strane, come delle entrate fisse provenienti da altri blog e sono persone che ancora non dialogano con noi, ma noi le invitiamo a farlo.
C'è tutta una corrispondenza privata di persone che ci chiedono aiuto soprattutto per due motivi: i visti e i corsi di lingua. A questo proposito un grosso grazie ai nostri favolosi insegnanti.

Che dire di più? E' un piacere avervi incontrati! Grazie!


Per festeggiare abbiamo pensato di proporvi dei viaggi nei Balcani.
Questo perchè noi che ci andiamo spesso siamo contenti e torniamo carichi di affetto. Abbiamo anche chiesto agli amici di fare degli itinerari. Naturalmente sono dei consigli e sicuramente ne potrete prendere spunto ed elaborare dei nuovi itinerari.

Aspettiamo il vostro racconto anche del piu' piccolo viaggio balcanico.
 


Wednesday, April 29, 2009

Saobracajni znaci

Tranquillizzo Zeljo e Sanja: mi sto occupando degli Ekatarina, ma datemi del tempo.
Sono ancora troppo innamorata dei bottoni.
Oggi vorrei parlare di una cosa importante. Non lo sò se lo sarà anche per voi, ma per me lo è stata.
Quando vai nell'est e conosci appena la lingua, ma ti ridono dietro quando parli, sei soddisfatto se riesci a capire le cose essenziali.
Non mi scorderò mai quella volta che mi sono persa a Cacak (una piccola cittadina) e ho telefonato al mio amico: - Ma Lina, solo tu riesci a perderti in queste 4 case! Dove ti trovi?
Che bella domanda! Tutte le scritte in serbo, ma in serbo cirillico e minuscolo (che si differenzia molto da quello maiuscolo!) e nessuno che parla inglese.
Poi un lampo d'ingegno (strano direte voi!). Ho visto una bambina in bici e ho detto: Mileta kuca. Kuca sarebbe casa e Mileta è internazionale. Così, seguendo lei che andava in bici e io dietro di corsa a piedi, sono riuscita ad arrivare alla meta.

Vi do un consiglio importantissimo. Se avete bisogno di un taxi non lo chiamate mai. E' un errore madornale. Arriva un taxista che vi chiede un sacco di soldi e più vi spenna e più si sente di lavorare bene. Se avete bisogno di un taxi mettetevi semplicemente alla fermata dell'autobus. In pochi secondi arriva un taxista che vi propone lo stesso viaggio al costo dell'autobus. Al che chiunque accetta, ma non è poi così conveniente, perchè il taxista riempie il taxi di persone. Così io una volta ho viaggiato con 4 uomini cattivi e il taxista che aveva anche l'aria cattiva. Io ero dietro, in mezzo e non sapevo più come rimpicciolirmi. Capivo qualche battutina proprio per niente carina !! Ma se siete uomini, potete sperare che il taxista riempia l'auto di belle donne e se state in mezzo dietro, magari non vi sentite a disagio!!




Questo cartello non l'ho capito del tutto, ma quando c'è anche la scritta in inglese va bene. La strada Belgrado - Cacak è stata completamente ristrutturata e sono stati messi i segnali stradali nuovi. Questi segnali sono diventati una barzelletta perchè sono in serbo e in inglese, ma l'inglese è tutto sbagliato.





Cartelli come questo ti fanno capire che il tuo professore è un santo. Se hai un prof. che ti spiega cosa è un prefisso e cosa è la radice, sei in grado di interpretare qualsiasi cosa. Se poi il tuo prof dice "ràdice" e non "radìce" e ti fa morire dalle risate ogni volta, ti metti in mente l'origine delle parole.
Perciò "u" vuol dire dentro e "iz" vuol dire provenienza. Izlaziti vuol dire che arrivi da dentro, quindi stai uscendo. Ma anche qui non è tutto così semplice, perchè una volta mi sono trovata ad andare al bagno. C'era la scritta in cirillico e nessun segno. Ho iniziato a pensare: santo prof di Novi Sad, dammi un segno! E sono entrata in un bagno. Due uomini contro il muro... era quello sbagliato.




Lasciate la chincaglieria a casa !! U kuci !



In Italia ci facciamo tante paranoie per costruire qualcosa, poi magari arriva la legge che ti fa costruire tutto ovunque, ma la prima cosa che ci si chiede è: l'impatto ambientale. In Serbia lasciano fare all'ambiente.




Perchè cuvaj se e non pazite, non l'ho mai capito, ma che "cane" si dica "psa" è veramente ridicolo!!
Io poi dicevo sempre "miran" ai miei amici per dire: be quiet e invece ho scoperto che miran lo si dice solo ai cani !!!



Questa va già bene.. è in cirillico maiuscolo.


Questi segnali mi hanno sempre sconvolta, perchè sono in mezzo ad un parco !



Questo segnale è sbagliato. In realtà bisognerebbe andare a destra anche per andare a Uzice e Guca, ma ti fanno fare il giro turistico della città prima di farti uscire.
Ma a proposito di Uzice.. un carissimo saluto affettuoso a Zeljko, che ci segue sempre. Sei grande Zelj !




Monday, April 6, 2009

Nika Slotera za predsednika






Vi ricordate la serie televisiva degli anni novanta (1991 -1993) Tropical Heat?

Il protagonista principale (un investigatore privato ex-poliziotto) si chiama Nick Slaughter (impersonato dall'attore canadese Rob Stewart) ed ebbe una popolarità incredibile in Serbia.

Nick Slaughter (che in Serbia, alla maniera del nostro amico Vuk Karadzic, s
i chiama NIK SLOTER) andava in onda con i suoi episodi su ben 4 canali serbi: TV Politika, NS+, RTS, and RTV Pink ed era seguitissima! Proprio negli anni di isolamento della Serbia questo serial divertente e filmato in zone tropiche piaceva tantissimo!

Nik Sloter era divent
ato una specie di eroe nazionale, era il protagonista di un fumetto "Strip protest", ideato da Aleksa Gajić, pubblicto nel 1996-97 durante le proteste studentesche contro il regime di Slobodan Milošević.






Venne addirittura lansciato lo slogan slogan "Slotera Nika za predsednika" ("Nick Slaughter Presidente") oppure "Svakoj majci treba da je dika, koja ima sina k'o Slotera Nika." ("Ogni madre dovrebbe esser fiera di avere un figlio come Nick Slaughter")

Gli "Atheist Rap" gruppo punk serbo gli dedicò anche una canzone: "Sloteru Niče, Srbija ti kliče" nel 1998 infuocando ancora di più la mania Nik Sloter! E sono proprio gli Atheist Rap il motivo per cui Nick Slaughter sembrerebbe che visiterà la Serbia quest'estate al loro concerto in giugno a Novi Sad.(leggete qui su blic.rs)





Ma come ha fatto Nick Slaughter (cioè l'attore Rob Stewart) a scoprire del concerto e decidere di visitare la Serbia? Per puro caso!

Un nostro amico su Facebook (Ivan Jovanovic - Jole) è l'amministratore del gruppo "Tropical heat" è stato trovato da Rob personalmente perchè sul suo profilo aveva scritto " Nika Slotera za predsednika" e cosi Rob gli scrisse: "se mi volete come presidente basta solo chiedermelo!".

E così Rob scopre di essere così popolare in Serbia che non solo decide di partecipare al concerto degli Atheist Rap (6 giugno a Novi Sad), ma anche di fare un documentario!

Oltre tutto Rob ha svelato un'altra cosa: che i suoi genitori hanno adottato un bambino che hanno chiamato John. Anni dopo hanno scoperto che il suo vero nome era Branko ed era...avete indovinato: serbo!

Un motivo in più per Rob di fare questo documentario sulla sua vita dopo Tropica Heat (sul set di Tropical Heat ha conosciuto sua moglie!), sui protesti studenteschi degli anni novanta, sul fenomeno Nik Sloter e sugli Atheist Rap!

Iscrivetevi al Gruppo di Ivan su Facebook, e rimarrete informati sulla storia..... ecco il link!




Monday, March 30, 2009

Kursadzije






Qualche giorno fa mio marito mi ha chiamato dall'aeroporto di Belgrado (aveva appena fatto check-in) e mi ha detto: indovina un po' chi c'è sul mio volo Belgrado-Zurigo? Tiro un po' ad indovinare. Ho addirittura pensato alla Carla del Ponte (la risposta: молим те, да ми пропастиш дан) e invece scopro che viaggia con la crew di "Kursadzije".
Ma si, sono simpatici, ho pensato, parliamone su Balkan-Crew! (Lina poi non ha capito che c'entravano degli attori/attrici...e parlava già di amanti di mio marito...hihihi!!!!)

Dunque i "Kursadzije" (iscritti al corso) sono un gruppetto di adulti che frequentano una scuola serale. Ognuno proviene da una vecchia repubblica della Jugoslavia. Ecco la lista dei partecipanti (nella foto da sinistra a destra):

* Djuro Palica, poliziotto dal Montenegro (Palica = mazza da Baseball)
* Janez Drško, gay sloveno a cui piace raccontare barzellette
* Ubavka Seksovski (ogni tanto c'è anche il marito Dimče) che abitano a Prdejce (Paese delle scoreggie) in Macedonia
* Gedža (Milojko) serbo vestito sempre in costume nazionale
* Fiko Karakurtović, ama i Cevapi e viene dalla Bosnia
* Hrvoje, intellettuale dalla Croazia
* Ajdemi Popuši, padre di 14 figli albanese kosovaro

E loro di ogni lezione fanno uno scetch tipo "Commedy". Avete subito capito già dai nomi che non è una commedia "politicamente corretta". I protagonisti continuano a prendersi in giro per le varie etnie e giocano tirando in ballo luoghi comuni. Per esempio lo sloveno è gay per mostrare che gli sloveni sono i più occidentalizzati e i più libertini delle ex-repubbliche. Oppure il serbo mammone, ogni tanto si porta dietro anche la mamma. Quello del Montenegro è uno stangone (si dice che i montenegrini sono altissimi) e il bosniaco pensa solo al mangiare e porta una maglietta con scritto "100% bosanac" (100% bosniaco).

Ecco qualche battutina (con traduzione..che cosi serve anche per lezioncina di serbo-croato)
Si comportano tutti e sei come dei veri stupidoni!

Il Serbo al Croato:
"Hrvoje, tebe samo jos rogovi fale da budes pravi magarac"
(Hrvoje, ti mancano solo le corna per essere un vero asino)
Risposta del Croato: "Ali, magarac nema rogove" (Ma l'asino non ha le corna)
Il Serbo: "E pa onda ti nista ne fali" (Ah vedi, allora non ti manca proprio niente)

Lo sloveno chiede ai compagni:
"Koj je najsigurni znak proleca u sloveni? " (Qual'è il segno più sicuro che è arrivata la primavera in Slovenia?)
La classe risponde quasi in coro: "Visibabe!" (i bucaneve)
Lo sloveno: "Ne, bosanci na mesalici." (No, i bosniaci all'impastatrice di malta sui cantieri)


Monday, March 9, 2009

VIZIT KARTE 2





Questo è il secondo post sui biglietti da visita. Ne ho trovati altri molto carini e inusuali!
Questo è un musicista che si propone per matrimoni e banchetti. Niente di strano, anzi Budimir è un bravissimo musicista...quello che mi diverte è il retro della cartolina: fa anche business con il bestiame!



hmmm, questi ragazzi mettono i vetri scuri alle machine...nella loro officina ascoltano musica disco anni 90 e così anche il loro biglietto da visita è in stile 90's!!



Mico c'è la messa tutta per questa cartina! E non ha prezzi fissi....



Mijo ha la casa più vistosa di Budva! Meglio metterla sul biglietto da visita, non si sa mai!




Il signor Pevalic ha pensato: Pevac vuol dire gallo in serbo, quindi chiamiamo la ditta "Gallo" e mettiamo un bel gallo sul biglietto da visita! E' una macchina distrutta!



Qui si vende verdura! Ma va bene anche come biglietto d'auguri!




Questa mi è piaciuta particolarmente: Viaggi in Bus dalla Svizzera in Serbia....ehm...spero che non si viaggi proprio con il Bus della foto...



Se vi sono piaciute queste cartine, andate anche a vedere queste.



Tuesday, March 3, 2009

Vizit Karte





Un po' di tempo fa ho preso un taxi a Lugano. Il tassista non era poi così simpatico,ma quando mi ha lasciato davanti alla casa dei miei genitori, mentre scendevo, lui mi porse la sua carta da visita. In casa poi me la sono guardata bene, e mi trovo una delle carte da visita più deliziose che abbia mai visto. Quasi, quasi stavo per richiamare il taxi per fargli i complimenti!
Ma certo! Dragan viene dai Balcani, ecco perchè la sua carta da visita è cosi bella! Eh, si! Le carte favolose hanno una grande tradizione nei Balcani! Vi presento quelle che mi piacciono di più. Se poi voi ne avete di più belle, mandatemele, che rifaremo un post!

(Non è un post di pubblicità! mi sono chiesta se annerire i numeri di telefono, ma un po' per premiare i titolari di carte così ben riuscite, ho deciso di lasciarle così come erano)



cambio di soldi! attenzione!



Squadra antidroga! Grazie, adesso abbiamo anche capito cos'è la droga!





Questo tipo ha dei maiali maschi, se avete una scrofa da inseminare chiamate Dusan!
(Chi capisce il serbo...morirà dalle risate...io non oso tradurre!)




Spero che abbiate capito: qui sono esperti di decorazione!




Ok, niente di particolare, vende pezzi di ricambio per machine e trattori. Ma quel che mi diverte: è riuscito a provare tutte le scritture possibili su un paio di cm.q!



Questa è una delle mie preferite: Stevan si propone come bodyguard! E molto, ma molto pericoloso!




E questa è un'altra di quelle ben riuscite: l'idraulico si propone davanti alle cascate! è un genio!

Ci sarà anche la seconda parte di questo post....con altre chicche!!!