Wednesday, March 28, 2012

Storia di Balkani e d'Europa


Europa 1800 - 2050

Sinceramente sul finale del video ci credo poco... ma è bello da vedere nella prima parte !

Per vedere la storia dei Balkani dal 1800 al 2000, cliccate : qui

Tuesday, March 20, 2012

Chiara e la Bulgaria


Ciao Lina, l'hai gia fatto un post sulla Bulgaria , che fa parte dei Balcani orientali...
In questi giorni ho 3 balkanici in casa: oltre a mio marito e mio figlio anche un ragazzo di Sofia che frequenta un liceo con il quale il convitto ha organizzato uno scambio !!
Ci ha portato un CD del coro polifonico LE MYSTERE DES VOIX BULGARES diretto da DORA HRISTYOVA davvero favoloso

Le Mystere Des Voix Bulgares

Le Mystere des Voix Bulgares - Concert at CCB, Lisbon

A proposito di cori bulgari ho trovato anche ELIO E LE STORIE TESE te lo ricordi IL PIPPERO ?

IL Pippero unisce Italia e Bulgaria

pare si siano ispirati a una canzona bulgara tradizionale !!

A proposito di cucina ho trovato questa delizia: trovo che sia davvero una ricetta "furba" !!!
Dalla Bulgaria un dessert d'eccezione, che deve il suo successo allo sposalizio perfetto tra noci, cacao e rum

La ‘Garash torta’ è quella che più spesso si può trovare nei ristoranti e nei Cafè bulgari. Al posto dei bar, in Bulgaria ci sono infatti le ‘sladkarnizi’ – ‘dolcerie’, dove oltre al caffè, vengono serviti un grande numero di torte diverse, gelati e cocktail vari.

La ‘Garash’ è la torta per eccellenza. Dopo di lei sono state inventate tante altre, alla frutta, al cioccolato, alle mandorle, al cocco, ecc. Ma rimane uno dei dolci più amati ed è anche quello delle grandi occasioni. Non tutti i Cafè offrono una versione degna della sua fama. Ecco perché è meglio imparare a preparala a casa, dove di solito si fa in occasione dei compleanni, più spesso quelli invernali perché è molto calorica e un piccolo pezzo basta per saziarsi.


Ingredienti
- 6 uova
- 1 bustina di polvere vanigliata
- 250 gr di burro
- una tazza di zucchero a velo
- una tazza di zucchero normale
- 3 cucchiai di cacao
- un po’ di rum
- 1 cucchiaio di farina
- 2 tazze di noci tritate

Preparazione:
Si mettono insieme sei tuorli d’uovo, la polvere vanigliata, il burro, una tazza di zucchero a velo, il cacao e il rum. Il tutto va miscelato con il mixer, fino a diventare una crema. Del composto 2/3 si mettono da parte.

Al restante 1/3 si aggiunge un cucchiaio di farina, gli albumi delle 6 uova precedentemente sbattuti a neve, una tazza di zucchero , due tazze di noci tritate. Il tutto si mischia bene prima di essere infornato. Va cotto in una teglia rotonda inburrata a 180 gradi per circa 10 minuti, finché non diventa rosato.

Dopo che la torta si è raffreddata bene, si copre con i restanti 2/3 della crema messa da parte all’inizio e si mette in frigo. Dopo qualche ora può essere abbellita con pistacchi o noci tritati.

Moreno Locatelli
Chiara e l'Istria

Friday, March 16, 2012

Goran Kuzminac


Un'altra favola !!!!!!!!!!

Sono nato nella ex Yugoslavia sulle rive del bel Danubio blu, a pochi chilometri da Belgrado. I miei genitori si sono trasferiti in Italia quando avevo sei anni, perche' mio padre che da bambino aveva fatto le scuole a Bressanone e Verona, si era preso in carico una piccola ditta di spazzole e materiale plastico, pur essendo un medico. Ho fatto un'infanzia libera e spensierata in Trentino. Ho imparato a nuotare e pescare nel Sarca (L'affluente del lago di Garda). Ho fatto li' le scuole elementari ed i primi anni delle medie, per poi passare quattro anni in un collegio gesuita in Austria, al "Stella Matutina" di Feldkirch.
Quando sono tornato, dritto come un soldatino e molto educato a tavola, suonicchiavo male la batteria, ma avevo capito che la musica mi liberava un pò della mia cronica timidezza. Liceo scientifico a Trento ed università di medicina a Padova.
Piu' gli esami diventavano difficili e più io suonavo la chitarra.
Un'inverno incontro a Madonna di Campiglio Francesco DeGregori, che aveva appena finito di registrare Rimmel.
Lui è quello che ha "Veramente" buttato un sasso nel mio stagno musicale, generando onde che fino ad ora non si sono mai calmate.
L'anno dopo, firmai il mio primo contratto discografico, credendo di aver "svoltato", senza sapere che allora bastava bussare alla porta di una qualunque etichetta, che ti facevano subito firmare senza problemi. Erano contratti "Leonini".
In pratica qualunque cosa tu producessi, era loro... ed in cambio assolutamente nulla!
Ma mi permetteva di frequentare gli uffici ed il bar dell'RCA e di incontrare colleghi piu' bravi ed avanti di me. C'era modo di confrontarsi. Arrivavo a Roma tutto contento per aver scritto una canzone nuova, ma dopo una giornata a sentire le canzoni degli altri, mi deprimevo e tornavo a casa per scrivere qualcosa di meglio.
La cosa è durata per anni.
Il mondo si divideva tra quelli che avevano già registrato un disco e quelli che invece stavano nel limbo.
Ma intanto affinavo la mia tecnica chitarristica, bilanciavo meglio il volume della voce con quello della chitarra, imparavo accordi e giri armonici nuovi. Ascoltavo un sacco di musica.
Tantissima energia, pochissima esperienza ed un repertorio striminzito ed inascoltabile.
Con le gambe tremanti, iniziai la mia esperienza dal vivo, facendo da "spalla" a tutti quelli che me lo permettevano. Ed erano molti, perche' in fin dei conti erano "amici del bar".
Sono stati anni duri quelli fine settanta. Politica dura e violenta, atmosfera cupa. Brigate rosse e polizia.
Anni di Contestazioni e di autoriduttori, botte da orbi tutte le sere.
Processi pubblici sul palcoscenico ai cantanti. Ho imparato il "Live" in quell'epoca, ed è stata una lezione durissima ma fondamentale. Finalmente dopo un inesistente primo 45giri dal titolo:"Io" con i primi rudimenti del finger style, esce "Stasera l'aria è fresca". Era iniziato il periodo delle radio libere. Tanta voglia di musica.
Erano tutti DJ improvvisati. Si trasmetteva dalle soffitte e dalle cantine. Ognuno aveva i suoi dischi preferiti, e li portava con sè anche in vacanza. Succedeva cosi' che un ragazzo di Milano in vacanza in Sicilia, trasmettesse nella piccola radio privata del posto, come ospite... gratis!.. E viceversa. E la musica girava eccome! E cosi' "stasera l'aria e' fresca" prese piano piano il volo. Prima a macchia di leopardo, poi su tutta la penisola.
Era suonata in modo strano, era diversa l'atmosfera, il testo era un tormentone. Ma era pur sempre un 45 giri, ed i discografici non capirono se non con molto ritardo che gli era scoppiato un petardo in mano. Passano infatti quasi due anni prima dall'uscita del primo LP :"Ehi ci stai". A quello segui' :"Prove di volo" l'anno dopo, e poi i vari Q concert ed il bagno di folla e di popolarità.
Quando tutto succede all'improvviso puo' dare alla testa, ma se sei giovane, il pericolo è ancora piu' grande. L'unica cosa che capivo fino in fondo, era che non volevo fare canzoni "Alla" Battisti o "Alla" Renato Zero ecc., ma solo le mie.
Il vecchio ed "illuminato" direttore della RCA se ne era andato, ed al suo posto era subentrato un "Commerciale".
Fu quello il periodo in cui dissi:"Chi segue gli altri, non arriverà mai primo", e me ne andai sbattendo la porta.
Non trovai altri contratti discografici, ma nemmeno li stavo cercando.
Erano gli anni ottanta, quelli della "Disco-music". Le batterie elettroniche, i sintetizzatori, l'immagine al posto del contenuto. Tutto si stava trasformando. Eravamo piu' americani noi degli americani stessi. Le radio si stavano trasformando da libere in Network commerciali, e le etichette discografiche Italiane trovavano piu' conveniente mettere sul mercato prodotti statunitensi già confezionati, che produrre qualcosa di nuovo. Dio denaro!. Io vivevo tranquillamente attraverso la mia rete di concerti, che mi permetteva di avere una casa e di mettere su famiglia. Scrissi musica da film, lavorai in studio come produttore, chitarrista, autore, turnista. Ma da maggio ad ottobre stavo su un palcoscenico. Scrivevo canzoni, ma non producevo dischi.
Per quelli (non esistevano ancora i computer e le schede audio) c'era sempre bisogno dell'investimento di una casa discografica che io non avevo. Ho provato ad un certo punto a chiamare le varie CBS, Sony ecc.. ma non riuscivo mai a parlare direttamente con il direttore artistico.Mi passavano sempre il ragazzotto di turno che per mestiere doveva inventare delle scuse.
Cosi' smisi di cercare un contratto stabile. Le canzoni che scrivi devi però fotografarle prima che invecchino troppo. Uscì così "Contrabbandieri di musica" con un'etichetta minore ed un investimento fallimentare, ma che servi' ad ungere la mia voglia di scrivere qualcosa di nuovo. Da lì tutto il resto è stato facile.
Mi ero sganciato dal: "DEVO" fare un disco, ed ero entrato nel:"HO VOGLIA DI" produrre qualcosa di nuovo.
L'era informatica che avanzava, permetteva di ridurre i costi di produzione, e per me che non vendevo una copia fu una manna.
Nei lunghi periodi di silenzio che mi erano stati imposti, mi ero appassionato ai computer. Dal Commodore 64 all'Atari.
Dalla musica ai video ed alla computer grafica. Potenzialmente mi sono ritrovato dopo molti anni di studio, ad essere il musicista, fonico, arrangiatore, regista, grafico, post-produttore,editore, web-designer, liutaio .. di me stesso. Se la vita fosse piu' lunga, sarei una bella squadra!
Negli ultimi anni, e parlo della fine degli anni novanta, inizio duemila, le cose sono andate pian piano cambiando per me.
C'è stato un salto generazionale, è intervenuta l'era dei "Media", la crisi della discografia, ed una sorta di perdita di contenuti "Reali" nel nostro modo di vivere. I concerti sono sempre meno, dischi non se ne vendono (per me non è un problema :-)) ed è difficile trovare qualcosa che non sia una pazzesca compilation negli I-Pod degli adolescenti.
I DJ (anche quelli illuminati) non sono liberi di scelgliere cosa trasmettere. Devono seguire una scaletta commerciale sponsorizzata, (se paghi ti trasmettono, se no ciccia) indipendentemente dalla bellezza di una canzone.
Si sono riciclate canzoni degli anni sessanta, ottanta, novanta.. ed adesso si torna di nuovo ai sessanta. I vecchi artisti conosciuti escono annualmente con "Nuovi" "live" ,"The best of" o reinterpretazioni di vecchi brani "le Fleurs 1,2,3,4,5". Persino i gruppi emergenti invece di dire la loro, reinterpretano vecchie glorie.
Io rimango del credo:"Se non hai nulla da dire è meglio che stai zitto!".
Sono diventato storico e, in qualche oscuro modo quasi un "Vecchio saggio" della canzone italiana. Mi premiano continuamente per la "carriera luminosa" o perchè sono stato il "Primo" ad introdurre il finger style nella canzone d'autore italiana.
Ogni giorno qualche esploratore della rete, scopre che oltre a :"Stasera l'aria è fresca, Ehi ci stai, Tempo, Stella del nord" ho scritto e scrivo anche altre decine di canzoni molto più belle. Si iscrivono al mio FanClub, e si trasformano in Feddayn incazzati della musica.
I miei dischi escono ad intervalli fisiologici.
Prima vivo la mia vita, nel modo piu' intenso possibile per avere qualcosa di nuovo qualcosa da raccontare.
La domanda che mi viene più spesso rivolta è perchè non sono piu' conosciuto, trasmesso, programmato?
Se siete arrivati a leggere fino a qui, la risposta la sapete già:
Non telefono ai politici, ho un pessimo carattere, e sono l'ultimo degli idealisti...

Goran Kuzminac - Stasera l'aria è fresca -
Il sito ufficiale di Goran

Wednesday, March 7, 2012

8 marzo 2012








L'8 Marzo è una ricorrenza che si festeggia in tutto il mondo. In realtà c'è poco da festeggiare poichè le donne e i bambini sono le persone più penalizzate nelle società povere, nelle guerre e in quelle situazioni di violenza in cui le donne soccombono per ragioni di forza fisica o psicologica. La stessa data per questa festa deriva dalla strage di donne bruciate vive in una azienda tessile che non aveva nessun requisito di sicurezza. Quest'anno vogliamo dedicare questa festa a Milica Rakic, uccisa dalla Nato a soli 3 anni nel 1999. Oggi avrebbe avuto 16 anni. Il pilota che ha sganciato la bomba si è ucciso.
Buon 8 Marzo a tutte le donne nella speranza che sia migliore.


Si è tolto la vita il presunto responsabile della morte di Milica Rakic, la piccola di tre anni che abitava nei pressi dell'aeroporto di Belgrado e fu colpita da frammenti di bombe "umanitarie" della NATO il 17 aprile 1999 alle ore 21:45.
Il tenente colonnello Harold F. Myers era andato in pre-pensionamento da pochi mesi con una diagnosi di "stress da disordine post-traumatico" in seguito a quei bombardamenti, secondo le dichiarazioni di sua moglie Elisabeth.
La piccola Milica appare oggi trasfigurata, tra le icone dei santi della chiesa ortodossa, negli affreschi realizzati dal diacono Nikola Lubardic
Allo stesso indirizzo rimandiamo per l'elenco completo dei bambini morti ammazzati nell'operazione "umanitaria" della NATO, mirata a strappare il Kosovo alla Serbia per accelerare lo sventramento della Jugoslavia secondo criteri "etnici".

COORDINAMENTO NAZIONALE PER LA JUGOSLAVIA





Sunday, March 4, 2012

Massimo Gramellini


Massimo Gramellini è un giornalista che nell'estate del 1993 è inviato di guerra nella Sarajevo sotto assedio.
Rimane scioccato dalla guerra e in particolare dalla storia di Salem, un bambino colpito da un cecchino che muore senza che lui sia riuscito a metterlo sull'aereo che trasporta a Londra i bambini feriti.
Nella puntata del 4/4/2012 di Che tempo che fa, Massimo Gramellini, ha detto una cosa fantastica : l'unica arma davvero disarmante è il perdono
Adesso è uscito il libro che racconta tutto ciò : Fai bei sogni

Da wiky
Che tempo che fa. 4 Marzo 2012

Friday, March 2, 2012

Balletto dell'Esperia


Nei giorni scorsi ero al semaforo, ferma, aspettando il verde, quando mi vedo un furgoncino strano con la scritta "Balletto dell'Esperia" e fino a qua tutto normale. Aguzzando la vista, leggo sotto : di Paolo Mohovich e mi butto a capofitto a prendere appunti
Non immaginate la mia delusione quando ti leggo che di Balkani abbiamo, ben che vada, solo un nonno !

Il balletto dell'Esperia

Thursday, March 1, 2012

Ciao Lucio


Noi sappiamo molto poco dei Balkani, ma loro sanno tante cose di noi e Dejan ha sempre fischiettato "Attenti al lupo".
Grazie di tutto caro Lucio !

"L' Anno Che Verrà"
Attenti al lupo !
Caruso

TRASLOCO

  In foto la statua di Ivan Mestrovic, lo scultore croato che ama lavorare per la Serbia Ci siamo trasferiti in 4 altri siti Uno si chiama  ...