Saturday, August 1, 2026
L'URLO DEL KOSOVO
Ho letto praticamente d'un fiato "L'urlo del Kosovo" di Alessandro Di Meo e una marea di emozioni si susseguono, si intrecciano nella mia mente e so' già che non riuscirò a trasmettervi cio' che provo
All'inizio si parla della Casa gialla e del pogrom del 2004 e vorrei rivedere tutte quelle non belle persone che per anni mi hanno attaccata nei vari forum dicendo che vaneggiavo, che ero amica di criminali serbi, che facevo propaganda.. cavoli.. dicono lo stesso a Alessandro, ma peccato che lui lasci ogni riferimento dettagliato ed è un po' impossibile sbugiardarlo
Solo pochi giorni fa:
Sunday, January 4, 2026
LA DEMOCRAZIA AMERICANA
Ci sono volute 2 ore per il Venezuela (30 milioni di abitanti, 100.000 soldati, 200.000 poliziotti). Per la Serbia (6 milioni di abitanti), ci sono voluti 78 giorni di sanguinosi bombardamenti di persone innocenti e di tutte le risorse, senza che una singola potenza occupante mettesse piede sul territorio serbo. Dopo la GRANDE VITTORIA, hanno assegnato l'intera provincia autonoma dello Stato sovrano di Serbia a UN'ALTRA NAZIONE. LA GRANDE VITTORIA DELLA "DEMOCRAZIA"
Clinton on Qaddafi: We came, we saw, he died
Thursday, December 11, 2025
Legge sul patrimonio culturale serbo
Zakon o Kulturnim Dobrima
Date le innumerevoli violazioni e i furti ai danni del patrimonio culturale serbo, la Serbia è stata costretta a promulgare una legge a difesa della sua cultura
Tuesday, November 18, 2025
LA SERBIA PUÒ DIFENDERE LA SUA COSTITUZIONE E LA SUA SOVRANITÀ?
Si ringrazia per la traduzione Olga Handjal
LA SERBIA PUÒ DIFENDERE LA SUA COSTITUZIONE E LA SUA SOVRANITÀ?
Saturday, November 1, 2025
OMAGGIO A DUBRAVKA UGRESIC
Nacque a Kutina, in Jugoslavia, nel 1949 e morì ad Amsterdam nel 2023 in esilio
Fino al 1991 la vita di Dubravka Ugresic fu normalissima e scrisse diversi libri, ma allo scoppio della guerra fu bersaglio di terribili minacce e dovette fuggire
Il dopo è rappresentato dalla bava velenosa del nazionalismo che accompagna i Balcani ex jugoslavi negli anni novanta, specie in Croazia ed in Serbia. La Ugrešić, ostracizzata e messa all’indice anche dai colleghi intellettuali di Zagabria, viene definita “prostituta, strega, traditrice”, epiteti del classico repertorio dei vocabolari nazionalistici. Se ne va dalla Croazia nel 1993, l’anno dell’eccidio (croato) della sacca di Medak.
Dubravka Ugrešić, in memoria del dissenso
Un giornalista e politico la attaccò in una maniera atroce
...Durante il suo periodo a Globus ottenne una notevole notorietà grazie a un articolo di opinione non firmato del 1992 (che alla fine ammise di aver scritto), intitolato "Le femministe croate stanno violentando la Croazia", in cui attaccava cinque scrittrici femministe croate ( Slavenka Drakulić , Vesna Kesić , Jelena Lovrić , Dubravka Ugrešić e Rada Iveković ), accusandole di tradire la Croazia. L'articolo fu fonte di significative controversie che alla fine portarono a una causa per diffamazione contro la rivista.
La Ugresic ha sempre tentato in tutti i modi di far valere le sue ragioni, ma probabilmente non la lasceranno riposare in pace mai
Nonostante le minacce Dubravka non smise mai di raccontare la verità
Dubravka Ugrešić: una Croazia sul modello fascista
Dubravka Ugrešić: i poliziotti croati che non proteggono un bel niente
Saturday, September 27, 2025
Monday, November 2, 2020
Ruđer Josip Bošković - Ruggero Boscovich
Ci sono due personalità importanti nella famiglia Boskovic: Bozo Boskovic e Rudjer Boskovic. Božo Bošković era un rispettabile e ricco commerciante. Ha lasciato 10.000 fiorini al comune di Dubrovnik per l'istruzione dei bambini abbandonati "indipendentemente dalla religione".
Nella famiglia spicca Ruđer Bošković, matematico, fisico, astronomo, diplomatico e poeta di fama mondiale.
Quando i Bošković ottennero davvero la nobiltà, non è stato determinato esattamente, molto probabilmente l'hanno ottenuta come Pokrajčić nel 1595, e anche prima, e che su questa base la famiglia Bošković ha ricevuto la nobiltà e lo stemma il 15 aprile 1718. Non è noto a quale Boskovic si riferiscano queste informazioni e se si riferiscano a questa famiglia Boskovic.
Un ramo della famiglia Boskovic, si diresse a nord, attraverso Valjevo fino a Srem, dove spicca Jovan Boskovic filologo, professore, redattore di Matica Srpska e ministro dell'Istruzione nel governo di Jovan Avakumović.
Nel palmares dei «croati» finisce un buon numero di dalmati, in particolare di ragusei. Ragusa è una delle città più di confine: comune italiano vissuto in concorrenza con Venezia (che la occupa fra XIII e XIV secolo, plasmandone le istituzioni), Ragusa è considerata la “Quinta repubblica marinara”. Tuttavia è oggettivamente una città dalle molte identità, in cui convive l’elemento italiano (peraltro, un italiano non veneziano, proprio per la rivalità con la Serenissima) della classe dirigente con quelli slavi (croato, serbo, bosniacco, montenegrino) e balcanico in genere (morlacco, valacco, greco, armeno e albanese). Alla fine del 1500 e poi nel secolo successivo Ragusa subisce due devastanti terremoti. La città non si riprese mai più da questi due colpi e lentamente l’elemento italiano venne soverchiato da quello slavo, nonostante la perfetta convivenza dei due. Quando Napoleone pone fine alla vita millenaria della repubblica marinara, fra 1804 e 1806, a Ragusa l’italiano è ancora la lingua ufficiale, anche se gran parte della popolazione parla comunemente le lingue slave.
Figli di questa città di confine, moltissimi ragusei possono essere considerati tanto italiani quanto slavi. E fra questi il più celebre è senz’altro l’astronomo e matematico Ruggero Boscovich (1711-1787) nato a Ragusa da madre italiana e padre bosniaco, a 14 anni si trasferì in Italia. Boscovich, che fu un prete cattolico, è uno dei più grandi intellettuali del suo tempo: matematico, astronomo, uomo di fede e di scienza. Era senz’altro bilingue (parlava anche in serbocroato, ma in famiglia prediligeva l’italiano), scrisse la gran parte delle sue opere scientifiche in latino – lingua della scienza d’allora – ma anche in italiano e in francese. Nella sua corrispondenza con Voltaire, il filosofo gli scriveva in italiano. Fece parte dell’Accademia dei Quaranta, altrimenti detta Società Italiana. E’ interessante che anche i serbi considerano Boscovich come un “loro” scienziato, poiché suo padre era di origine serba. Boscovich preferiva definirsi “dalmata”, rivendicando dunque un’origine regionale più che nazionale (un atteggiamento dunque molto… italiano!). Va altresì notato che dei suoi cinque fratelli, due – Anna e Pietro – furono buoni poeti slavi, mentre un altro – Bartolomeo – fu studioso e poeta, ma di lingua italiana.
Boscovich, Ruggero Giuseppe
Che fine ha fatto la statua di Ruđer Bošković? (si consiglia di leggere i commenti a fondo pagina)
Ultimamente si è materializzata anche la statua
Srbin katolik, čemu?
Thursday, October 22, 2020
LA FIORAIA DI SARAJEVO
Oh.. ecco una
opportunità per la mia linguaccia - parlo in generale anche se vorrei davvero
tanto fare dei nomi, ma per non scatenare le ire di alcuni dotti scienziati
parlo in generale senza puntare il dito contro nessuno. La signora che vedete
in foto è morta in nome della pace. Le darei il premio Nobel . C'è tutta una
propaganda contro una certa parte dei Balcani e tanti che mettono il dito nella
piaga anche per interessi economici. Lei è morta jugoslava dicendo a tutti: non
uccidete ne una serba ne una croata ne una slovena ne una cattolica ne una
musulmana ne una ortodossa, uccidete una vita - Quel che nessuno dice mai è che
tutte ste foto sono state fatte agli jugoslavi, con istruzione e cultura
jugoslava, con persone che andavano alle feste degli altri, delle altre
religioni, che giocavano tutti assieme senza chiedersi chi erano, anche perchè
erano tutti slavi finchè sono arrivati i nazionalisti a insegnargli che erano
nemici - e sempre la domanda: ma è musulmana? ma è bosniaca? - ma che cavolo di
domande fai avrei risposto io !
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Il primo tema con il quale uno studente di serbo viene inevitabilmente confrontato è il dilemma fra che lingua studiare (serbo, croato, serb...
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Contrariamente a quanto preannunciato anticipiamo il post sulla Libia. L'intervento NATO in Libia è molto simile a quello in Kosovo nel...
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Le origini del braccialettino a nodi (Brojanica) risalgono al 5°secolo, nel periodo dei monaci cenobiti e del loro fondatore San Pacomio. Eg...










