Thursday, October 30, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 2°

Allora ragazzi, spero che l’alfabeto non vi abbia dato troppe noie. Anche perché adesso iniziamo a fare sul serio, poiché iniziamo a parlare del:
SOSTANTIVO
Il serbo-croato ha tre generi: maschile, femminile e neutro (muški, ženski i srednji rod) e sette casi:
- Nominativo: è il caso del soggetto e risponde alla domanda “chi/che cosa”? (ko/što?);
- Genitivo: indica il complemento di specificazione e risponde alla domanda “di chi/di che cosa?” (koga/čega);
- Dativo: è il caso del complemento di termine e risponde alla domanda “a chi/a che cosa?” (komu/čemu?);
- Accusativo: è il caso del complemento oggetto e risponde alla domanda “chi/che cosa?” (koga/što?);
- Vocativo: esprime una invocazione e risponde a “o chi/o che cosa?” (oj/ej);
- Locativo: esprime il complemento di luogo, segue le preposizioni e risponde alla domanda “dove?” (na kom/na čem); state attenti, perché per dire ad esempio “dove sei” (gdje si?) si usa appunto GDJE (in serbo GDE);
- Strumentale: esprime il complemento di mezzo e strumento e risponde alla domanda “con chi/con che cosa?” (s kim/čim?).
Come in tutte le lingue slave (tra cui il bulgaro) nella nostra cara parlata balcanica manca l’articolo. Il genere dei sostantivi, quindi, si determina o dal significato o dalla loro terminazione (o uscita).

Maschili per terminazione sono tutti i sostantivi che finiscono al nominativo singolare in consonante, e per significato i nomi di esseri animati di sesso maschile e vari nomi di esseri inanimati: jelen (cervo), roditelj (genitore), leptir (farfalla), brod (nave).

Femminili per terminazione sono i sostantivi che finiscono al nominativo singolare in –A, e per significato i nomi di esseri animati di sesso femminile, ed alcuni nomi di esseri inanimati: majka (madre), sestra (sorella), knjiga (libro), kuća (casa).

Neutri sono quasi tutti i sostantivi che al nominativo singolare finiscono in –O oppure in –E: selo (villaggio), more (mare), tele (vitello).

Fatevi una bella guardata di tutto questo e ricordatevelo, perché giovedì prossimo si attacca con i casi. Come compitini che dire…ripassatevi l’analisi logica italiana!

Doviđenja!
Davor

Tuesday, October 28, 2008

Vojvodina 5 - Il famoso cervo di Apatin


La Rakija (una spece di Grappa) serba è conosciuta in tutto il mondo, e ci terrei a segnalarvi due post bellissimi di Marija sul blog "Palachinka" uno sulla produzione della Rakija qui e l'altro sulla fiera della Rakija a Belgrado qui.

Ma in questo post, vi parlerò di un altro prodotto culto della Serbia: La birra Jelen Pivo! (Jelen = cervo)

Questa birra ha fatto della piccola città di Apatin, una delle cittadine più ricche della Serbia.



L'entrata della fabbrica con le bandiere della Jelen Pivo


Apatin è una cittadina (20'000 abitanti) all'estremità nord-ovest della Vojvodina, proprio al confine con la Croazia e sta sulla riva sinistra del Danubio. Gli emigranti dalla Germania e Austria (che sotto Maria Teresa di Ausburgo si insediarono in queste zone intorno al 1748) hanno portato la tradizione di fare la birra in questa zona. Nel 1756 fu così fondata la birreria di Apatin: Aptatinska pivara Apatin.
E da li che è iniziata una storia di successo. Da inizialmente 12'000 ettolitri all'anno di produzione, oggi con quasi 1'300 impiegati se ne producono 3.5 mio. di ettolitri. Nel frattempo la proprietaria della birreria è la InBev una ditta belga-brasiliana (spesso la privatizzazione ha portato investitori dall'estero).


Il mosaico nel atrio della birreria (psst..non si poteva fotografare..)




La fabbrica a prima vista sembra un composto di casette in tipico stile della Vojvodina, ma dietro ci sono i silos e le sale di produzione. Quest'industria che si trova in centro città (a due passi dalla zona pedonale) lavora 24 su 24 ore.
La produzione è di attualmente 3.5 mio di ettolitri. Živeli! (cin-cin)

Se telefonate prima e riuscite a mettere insieme un gruppetto di almeno 10 persone, vi fanno un "tour" per la fabbrica, con varie dimostrazioni, degustazioni e regalini!
Tutto gratis!



Sulla pagina web della Aptainska Pivara, potete mandare film o foto di voi con una "Jelen Pivo" e loro ogni mese scelgono un vincitore...quindi se vi trovate in Serbia ordinate una "Jelen" (non ci sarà bisogno di dire birra...) e non dimenticatevi di farvi fotografare....
Si può vincere una buffa poltrona sacco gialla con il logo dell a birra. (io preferirei uno degli ombrelloni giganteschi da mettere in giardino...)

Anzi, se avete delle belle foto di voi con della birra balcanica (tutte le marche, questa non deve essere una pubblicità...)...mandatele che ne faremo un bel post!


La "Jelen Pivo" è la birra più popolare di Serbia

Se non ci credete che la "Jelen Pivo" è veramente buona...guardatevi questo test fatto da una rivista tedesca.....



Monday, October 27, 2008

L'albanese 3° lezione

Ecco qui la terza lezione di

albanese, non vi arrabbiate, ma stavolta non ci sono gli esempi audio...
Il tempo era poco, ma sono certo che qualcuno di voi il microfono ce l'ha (Lina per esempio di mike ne ha tanti essendo radiodipendente!!!!) e potrebbe cimentarsi dato che oramai l'alfabeto l'avrete stra-imparato, nella prima lesson vi sono gli esempi acustici e l'albanese SI LEGGE COME SI SCRIVE!
Mandatemi le vostre "interpretazioni"...sarò lieto di ascoltarle e di... deridervi.... CORREGGEVI (ove necessario!)

Ecco qua

III LEZIONE

IMPORTANTE: per scrivere il carattere "ë" dovete digitare 137 tenendo premuto il tasto ALT. Al suo rilascio compare la fantomatica e con i puntini!

P.S. ribadisco se c'è qualche albanese che vuole aiutarmi (sostituirmi) è bene accetto!!!
N.B. non perdetevi il post precedente su Max !!!

Saturday, October 25, 2008

Interview: Maximilian Hartmuth of 'Balkancities'

For all the Balkan interested people, I would like to present a very interesting website called: KAKANIEN REVISITED.

"Kakanien revisited" is a platform for interdisciplinary research in the field of Central and Southeast European studies supported by the Bunde
sministerium für (Austrian Federal Ministry for Science and Research) and the University of Vienna. This project focuses on publication, networking and communication for researchers in Central Europe and South Eastern Europe countries.

One of the contributors is Maximilian Hartmuth who writes about architecture in the Balkans in his weblog "BalkanCities".


Check it out!

Maximilian was very kind and answered a few questions for Balkan-Crew. Her's the Interview
:


What was your motivation to write about cities in the Balkan? Why
you choose this region?

Well, I do think aspects of the cultural history of the region,including architecture and cities, are greatly understudied and largely ignored in Western academia. I think it's a fascinating place that deserves more attention.
Trying to read more about what struck me as interesting upon "first contact", I couldn't really find the literature I was expecting (or hoping) to find. So I ended up studying (and writing about) the architectural history of the region myself; and I'm still far from the big picture. The weblog accompanies this quest, not least as anattempt to network with those sharing similar interests.



What is your personal connection to the Balkans?

I have lived, worked and/or studied in Sarajevo, Belgrade, and Istanbul for the last 7 years; so that - including the persons I had the pleasure to meet, the stories I've been told, and the experiences I made myself - is my connection to the region.
I try to visit as often as I can.



For whom are you writing? Which kind of readers do yo expect to read
your blog?

The weblog actually started as a Yahoogroup in 2005. That after a very short while there were already hundreds of subscribers was quite a surprise to me then, showing indeed that there is a number of people sharing my interests. After a while the social sciences platform "Kakanien Revisited" (which I had known and appreciated for quite a while then) provided me with the possibility to "migrate" my list to a weblog, as they were just starting a weblog project.
Initially, I myself was perhaps the harshest critic of this format. Back then I was subscribed to dozens of mailing lists but hardly visited any weblohgs regularly.
I eventually settled for a compromise: a weblog, but with an email notification service, a sort of digest. I also came to like the fact that my BalkanCities now had an actual home with an actual address (something more tangible than a mailing list), and that I could play around a bit with images links, etc. The old "readers" from listserv-times remained.
At times the individual visits to the weblog amounted to more than 4,000 per month. That alone should be enough to motivate me to maybe develop and maintain it a bit more regularly.



What is your background? What and where did you study?
I was Born in Vienna, and educated there as a historian (with a focus on Southeast Europe, especially on Bosnia, where I then had spent more than a year working for an Non-Governmental Organization), but interested in a much broader spectrum of topics and trying to feel at home in a number of disciplines. After being introduced to history, the interest in architecture came swiftly; initially over trying to understand cities and their planning and re-planning in the present and the past. From that point onwards I developed a broader interest in art and visual culture, anthropology, cultural studies, etc.


What are your plans for your weblog?

Plans for the
weblog? Nothing specific as of now; perhaps only to post more regularly. Unfortunately, I don't always have the time, so the frequency of posts fluctuates very much depending on that.

Thank you Max for answering the questions, we will follow you on your blog!



Wednesday, October 22, 2008

Lingua serbo-croata. Lezione 1

LINGUA SERBO-CROATA
LEZIONE 1

Il serbo-croato era la lingua ufficiale che veniva utilizzata nella ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (Socijalistička Federativna Republika Jugoslavija – SFRJ o come “simpaticamente” Druga Jugoslavija (seconda Jugoslavija) per distinguerla dalla Prva Jugoslavija (la prima Jugoslavija) ovvero dal Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Ovviamente la denominazione “serbo-croato” ha perso di significato (ed anche il suo utilizzo è stato accantonato) dopo i tragici fatti degli anni ’90, anche se il caso della lingua serbo-croata costituisce un recente esempio di scissione, per ragioni essenzialmente di opportunità politica, di una lingua sostanzialmente unitaria in una pluralità di idiomi largamente coincidenti. Esistono più somiglianze tra l’odierno croato e l’odierno serbo che non tra il francese continentale e quello parlato in Canada!
Ma tuffiamoci nel vivo della lezione. Il corso lo volevo impostare così (da ricordarsi che io parlo il croato utilizzato in Dalmazia, zona Spalato, di variante jekava): le due lingue, il serbo ed il croato, verranno trattate unitariamente, e soltanto se presenti, verranno messe in luce le differenze linguistiche. Preparatevi, quindi, al doppio alfabeto (cirillico e latino). Ed ora passiamo appunto all’alfabeto (iniziamo da quello croato):

ABECEDA (Alfabeto)
Lettera Pronuncia Nome croato
A a a (come in italiano) A
B b b (come in italiano) BE
C c z sorda (paZZo) CE
Č č c forte (ghiaCCio) ČE
Ć ć c debole (Ciao) ĆE
D d d (come in italiano) DE
Dž dž g forte (peGGio) DžE
Ɖ đ g debole (Giro) Ɖe
E e e (come in italiano) E
F f f (come in italiano) EF
G g g gutturale (Gatto) GE
H h h aspirata (come la jota spagnola) HA
I i i (come in italiano) I
J j j come aGLIo. JE
K k c gutturale (Cane) KA
L l l (come in italiano) EL
Lj lj Forse la più difficile da rendere. È L+GL ELj
M m m (come in italiano) EM
N n n (come in italiano) EN
Nj nj gn di GNomo ENj
O o o (come in italiano) O
P p p (come in italiano) PE
R r r (come in italiano) ER
S s s di Serpente ES
Š š sc di SCivolo EŠ
T t t (come in italiano) TE
U u u (come in italiano) U
V v v (come in italiano) VE
Z z s sonora (roSa) ZE
Ž ž j (come il francese jour) ŽE






AЗБУKA (Alfabeto, ma in Serbo l’ordine delle lettere cambia)
Lettera Pronuncia Nome serbo
А a a (come in italiano) A
Б б b (come in italiano) BE
В в v (come in italiano) VE
Г г g gutturale (Gatto) GE
Д д d (come in italiano) DE
Ђ ђ g debole (Giro) ƉE
Е e e (come in italiano) E
Ж ж j (come il francese jour) ŽE
З з s sonora (roSa) ZE
И и i (come in italiano) I
Ј j j come aGLIo. JE
К к c gutturale (Cane) KA
Л л l (come in italiano) EL
Љ љ Forse la più difficile da rendere. È L+GL ELj
М м m (come in italiano) EM
Н н n (come in italiano) EN
Њ њ gn di GNomo ENj
О o o (come in italiano) O
П п p (come in italiano) PE
Р p r (come in italiano) ER
С c s di Serpente ES
T т t (come in italiano) TE
Ћ ћ c debole (Ciao) ĆE
У у u (come in italiano) U
Ф ф f (come in italiano) EF
Х x h aspirata (come la jota spagnola) HA
Ц ц z sorda (paZZo) CE
Ч ч c forte (ghiaCCio) ČE
Џ џ g forte (peGGio) DžE
Ш ш sc di SCivolo EŠ

Tuesday, October 21, 2008

Vojvodina 4 - Senta e Stevan Sremac





Nel post precedente vi raccontavo che ci sono luoghi della Vojvodina con la popolazione Serba in minoranza. Ebbene: Senta (in ungherese Zenta) è una cittadina con l' 80% di ungheresi e il 10% di serbi. Il resto sono minoranze di romani, ruteni, russini, croati e tedeschi.


Questa è la vista dalla 'Vikendica'
(casa per il weekend)
dei miei suoceri appena fuori Senta


Città indipendente dal 1506, fu poi occupata dall'impero ottomano, ma nel 1697 nella battaglia di Senta l'impero ottomano fu sconfitto e da quel momento in poi, Senta, fece parte della monarchia asburgica. Dopo il 1751 la più parte dei Serbi emigrò in Russia e cosi rimasero ungheresi, ebrei, tedeschi e slovacchi.



Dopo la prima guerra mondiale i Serbi tornarono a vivere qui. Il cittadino più famoso di Senta fu probabilmente lo scrittore serbo Stevan Sremac (scrisse Ivkova Slava nel 1895, Pop Ćira i Pop Spira nel 1898 e Zona Zamfirova nel 1906 (Lina aveva fatto un post qui),dai cui romanzi furono tratte le storie per i film.


Il Municipio


Senta da sulla Tisa, il fiume che divide
il distretto di Backa da quello del Banat.



La stazione di Senta

(C'è un treno che i tedeschi regalarono come indennità per i danni causati nella seconda guerra mondiale, che ancora oggi circola tra Senta e Subotica. Viaggia a 30 km/h e ci mette quasi 2 ore per un tratto di 40 km...)



Embarcadero sulla Tisa


Il ponte che porta nel distretto del Banat



Visto che la maggioranza della popolazione di Senta è ungherese, vi propongo la ricetta per lo Strudel al papavero. Si tratta di una ricetta ungherese che però è molto popolare anche fra i Serbi. Queste delizie al papavero si trovano piuttosto in Vojvodina, al sud di Belgrado non sono per niente conosciute.
E qui la ricetta:
Sciogliete un cubetto di lievito fresco in 2dl di latte tiepido, aggiungete 2 cucchiaini di zucchero ed un cucchiaio di farina.
Dopo un quarto d'ora circa il lievito dovrebbe essersi gonfiato.
In una bacinella mischiate 500gr di farina, 2 uova, una tazzina (da espresso) di olio, 2 cucchiai di zucchero,un pizzico di sale, la buccia di un limone grattugiata e il lievito sciolto. Impastare bene, poi dividere la paste in due parti. Lasciare lievitare per un'oretta. Per il ripieno: in 1di di latte si aggiungono 125gr di margarina e si riscalda. Poi si aggiunge (sempre scaldando) 250gr di zucchero e 250gr di semi di papavero. Si stende la pasta di modo da ottenere un rettangolo alto un po' meno di 1cm. Poi si spalma su il ripiene. Poi si arrotola bene. Si otterranno così due "strudel". Adesso spennellare con bianco d'uovo sbattuto e passare al forno a 220° per mezz'ora. Quando è completamente raffreddato lo si taglia a fettine.




Questo è il treno che va da Senta a Subotica



Monday, October 20, 2008

Il corso di serbo-croato !!!!








Dopo il favoloso corso di albanese tenuto dal docente Skender, è in arrivo un bellissimo corso di serbo-croato.
Il docente è a sorpresa, ma l'abbiamo scelto tra i migliori sul campo !
Ha viaggiato molto in tutti i Balcani ed è autore di un magnifico reportage in Kosovo e per di più ... è un grande musicista.
Infine.. che dire ancora? E' la mia simpatia!
Quindi: studiate e non confondete le due lingue!
Intanto in questo momento il docente di albanese si sta scervellando per la terza lezione che apparirà entro oggi.. siate fiduciosi.. io lo sono, anche perchè l'ho già minacciato!
Però Skender fa veramente molte cose sul lavoro, anzi direi che fa due o tre lavori contemporaneamente quindi è capibile...



Chi la fa.. l'aspetti

  Vedo che questo sito che banna tutti quelli che non la pensano come lui, ha comunque persone oneste che non tacciono I nodi.. cari signori...