Le origini del braccialettino a nodi (Brojanica) risalgono al 5°secolo, nel periodo dei monaci cenobiti e del loro fondatore San Pacomio. Egli introdusse una corda con dei nodini, per aiutare i monaci illiterati a ricordarsi e tenere conto delle preghiere giornaliere.
Il nome Brojanica viene da "broj" in serbo "numero" o "brojati" cioè "contare". La Brojanica si difuse un po' in tutto il monachesimo ortodosso. Ne esistono vari tipi con 50, 100 oppure 300 nodi, ma la più diffusa in Serbia è la Brojanica con 33 nodi (per simbolizzare che Gesù visse 33 anni) che si porta al polso e che servirebbe per pregare Gesù.
Il fatto che la corda sia fatta ad anello simbolizza "la preghiera eterna".
I nodi sono fatti di tanti piccoli nodi girati su se stessi, ed esiste la teoria che si cercò di creare dei nodi cosi complicati che il diavolo non potesse scioglierli.
Se qualcuno vuole provarci ecco qui la spiegazione (a me è bastato vedere le foto...)
In Serbia portare/possedere una Brojanica non è solo un segno di fede, è un aiuto di preghiera, ma serve anche come segno di riconoscimento specialmente in diaspora.
Per ogni portatore quasi sempre il braccialettino rappresenta qualcosa di diverso.
C'è chi lo usa per dire una preghiera di perdono: GOSPODE, ISUSE HRISTE, SINE BOZIJI POMILUJ ME GRESNOGA! (Tradotto sarebbe: Signore, Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà dei miei errori) oppure chi si sente protetto e considera il braccialetto un vero portafortuna.
Normalmente si porta a sinistra (la parte del cuore) ma c'è chi lo porta a destra (come la fede nuziale che i serbi portano a destra).
Il mio primo braccialettino l'ho ricevuto da mio marito, nel periodo che ci siamo conosciuti. Lo aveva preso nella "Crkva Svetog Marka" a Belgrado. Eravamo stati li qualche settimana prima ad accendere delle candele, però era sera e non era aperta la finestrella dove vendono le cose per la chiesa.
Era la prima volta che entravo in una chiesa ortodossa a pregare, un momento speciale...e adesso un braccialetto che mi ricorda non solo questo momento...ma anche i miei primi passi in giro per la Serbia...alla scoperta di un mondo meraviglioso!
Adesso ne ho ancora un'altro che ho preso al monastero di Ostrog, il monastero che rappresenta inoltre il punto di incontro di tre credi: l'ortodosso, il cattolico e il musulmano, poiché anche i fedeli di questi ultimi due culti ammettono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio.
Chi di voi ci racconta del suo braccialettino?
Il mio primo braccialettino l'ho ricevuto da mio marito, nel periodo che ci siamo conosciuti. Lo aveva preso nella "Crkva Svetog Marka" a Belgrado. Eravamo stati li qualche settimana prima ad accendere delle candele, però era sera e non era aperta la finestrella dove vendono le cose per la chiesa.
Era la prima volta che entravo in una chiesa ortodossa a pregare, un momento speciale...e adesso un braccialetto che mi ricorda non solo questo momento...ma anche i miei primi passi in giro per la Serbia...alla scoperta di un mondo meraviglioso!
Adesso ne ho ancora un'altro che ho preso al monastero di Ostrog, il monastero che rappresenta inoltre il punto di incontro di tre credi: l'ortodosso, il cattolico e il musulmano, poiché anche i fedeli di questi ultimi due culti ammettono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio.
Chi di voi ci racconta del suo braccialettino?

Alf l'ha già fatto qui e questa è la sua brojanica portafortuna e calma-nostalgia-di-balcani!











