Friday, January 21, 2011

Questi la guerra ce l’hanno in testa

La nostra infallibile Chiara ci ha trovato un altro link fantatsico !!!
Grande Chiara !
E' il resoconto di un viaggio fatto in Bosnia l'estate scorsa da un gruppo di persone di Bari e sono stati anche a Belgrado !


Cosa ti è piaciuto di questo viaggio ?
Lia: tutto del viaggio, ma in particolare il ponte sulla Drina. In positivo la conoscenza, in negativo la realtà sociale, le tensioni, i contrasti che non fanno ben sperare. Poi il bunker di Tito: gli sprechi del potere che si autoprotegge.
Mariella: mi aspettavo più degrado ma la ricostruzione ha fatto miracoli. Questi la guerra ce l’hanno in testa. Emozionante l’incontro con la suora di Loznica in quell’atmosfera di pace.
Giovanna: La strage di Srebrenica: Questa gente non è mai tranquilla, mai serena. Ma mi sono sentita arricchita.
Maria Cristina: le case ferite, le case bombardate della gente comune a Mostar ancora più che i palazzi bombardati del potere a Sarajevo. Ma anche l’ironia di Zlatan: li lasciano così per impietosire il mondo.
Francesca Mattia: la disperazione delle madri di Srebrenica (una di loro aveva perso tre figli). Ma c’è una bella gioventù e c’è da augurarsi che col tempo costruiscano qualcosa.
Tina: Non potrò dimenticare le bellezze naturali. Ma di altro non voglio parlare perchè mi fa piangere.
Lalla: La situazione rispetto a quello che avevo già visto in un precedente viaggio verso la fine del potere yugoslavo è ancora peggiorata ed è diventata ancora più difficile da risolvere. Ci sono le responsabilità di Europa e America. Dubrovnik poi è tutta una speculazione turistica .
Gabriella: bellissima, terribile, dolorosa. Vivono di rendita sugli aiuti esterni, ma ora speriamo che riescano ad attuare la “professione di pace”.
Ninni: Mi è piaciuta questa forte componente culturale dell’ADIRT, l’interesse al “viaggio di pace” in questo crogiuolo di conflittualità, leit motiv del viaggio questa “suspence border line” alimentata da Zlatan. Perchè davvero in questo paese la pace è “border line”.
Rachele: avevo pregiudizi per esperienze precedenti. Le letture fatte mi hanno stimolato a guardare la realtà minuta. Non mi è sembrato che la religione costituisca motivo di odio: mi ha dato il senso della pace come libertà di espressione . Belle le città con i fiumi, come pulsazioni del corpo umano. La gioventù può costruire una realtà nuova.
Replica di Ninni: Io invece vedo le chiese come espressione di conflittualità.
Elke: riflessione sui monasteri. Meraviglioso, anche per l’incontro con la persona, Loznica con Madre Johanna . Gli altri sono stati per lo più una delusione, rifatti e senza affreschi. La natura: un prato fiorito apre il cuore.
Imma: a parte Srebrenica, le rose.
Mara: La bellezza intatta della natura mi fa ancor più disperare. A questo paese non auguro un nuovo Tito, perchè comunque è stata una dittatura, ma piuttosto un Mandela, sebbene una soluzione razionale non sia la migliore per un paese irrazionale. La dimensione religiosa dovrebbe essere secondaria nel nostro secolo. Ma qui c’è una componente di ferocia. Forse che se si buttano nella speculazione dimenticano gli odi?
Laura: Il pianto delle ragazze di Srebrenica durante il filmato. E comunque mi piace molto dei viaggi dell’Adirt questo avere interessi comuni: mi dimentico del mio passato!
Pina: Il paesaggio, splendido, indimenticabile. Un paese difficile, complicatissimo. Le pagine di Andric sull’odio.
Gigi: io non dirò niente, per me parleranno le mie foto.
Vittorio: pessimismo di fondo su questo paese. Da un punto di vista architettonico mi meraviglia come il ponte sulla Drina sia rimasto intatto .Sono rivolti al passato: il ponte di Mostar lo vogliono ricostruire con le vecchie pietre. Gli incontri umani: la superiora del monastero di Loznica; le due guide, Zlatan e Bane, entrambi di cultura non comune. Ma per me qui la pace non ci sarà mai.
Franca Botrugno: I cimiteri e la loro estensione.

Viaggio di pace in Bosnia

5 comments:

балканска девојка said...

gravi notizie dall'albania
è stato fatto fuoco sui manifestanti contro il governo...
basta !
non si spara sulle persone inermi !
ma non ve ne uscite con la stessa frase sugli albanesi
ci stanno dando una lezione di vita..
la nostra cara italia è riuscita a censurare niente meno che saviano !!!!
noi le persone le uccidiamo nella dignità !

балканска девојка said...

balkan-crew.blogspot.com/
2009/04/omologhi.html

omologhi
balkan-crew

emo_serpica said...

Nekad smo, porodično, na putu iz Beograda za Jadran, obavezno prvu pauzu pravili upravo tu, na mostu.
Osvežili bi se kafom sa ratlukom u restoranu pored mosta, sedeći i dugo prateći tok Drine...prolazak meštana... šumove razgovora za okolnim stolovima...prirodu i pre svega - lepotu mosta :)
Nisam razumela post, ali me slika ponela! hvala za izuzetno uživanje.

балканска девојка said...

je priča o putovanju u Bosnu. tvoj Komentar je lep !
hvala lepo !

балканска девојка said...

è strano che te la prendi con gli onesti... non ti fa ben figurare !

TRASLOCO

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