Cari i miei cari balcanofili,
la tratta da Donja Stubica a Zaječar è stata davvero dura. Una giornata di autostrada (a parte gli ultimi 90 chilometri di strada statale in mezzo alle colline della Serbia Orientale), tuttavia sono vivo e sono vivi i miei ospiti (ovvero il Quartetto Savinio che ho accompagnato nella DURA tournée balcanica).
Attraversare la Regione croata di Zagorje, la tangenziale di Zagabria e poi tutta la Slavonia non è nulla, aspettare ore alla frontiera non è nulla, attraversare la Vojvodina, scendere quasi fino a Nis non è nulla, gli ultimi 90 chilometri fino quasi alla Bulgaria non sono nulla… ma il tutto assieme è un bel “peso”!!
Poi il povero quartetto di partenopei non “sapeva” ed era la prima tratta davvero lunga: alle dieci del mattino mi hanno chiesto “quando si mangia?” Si mangiò poi alle 15.00....
In quel momento ho capito che a fronte delle difficoltà li avrei presi per la gola deliziandoli per tutta la turnée con la cucina balcanica. E così è stato.
Il primo pasto in un Kebab sull’autostrada (gestore albanese - che naturalmente per questioni di Vëllazni ovvero fratellanza in quanto io sono Dhandri ovvero genero dell’Albania - mi ha fatto un enorme sconto e non ha voluto saperne di farsi pagare normalmente e giustamente!).

Poi lungo la strada Belgrado, tanti ricordi per me, per il Quartetto tante sorprese come i ciclisti e/o il bestiame in autostrada.
Arrivare a Zaječar è stata una festa… ma solo dopo la cena presso il locale pub. I napoletani pizza... va beh... ma in seguito li ho convinti che in Balcania si mangia e si deve mangiare CARNE!!!!


Naturalmente tante, ma tante stupende Zastava!!! Per la gioia di chi ama le macchine!

Zaječar è un posto magico di suo, ma un grande merito va al suo sindaco-sceriffo Boško Ničić: ha obbligato tutti i ristoratori ad addobbare i locali con vasi di gerani cosicché la città è un giardino; ha creato una spiaggia sul fiume in pieno centro con giochi per i piccoli, campi di calcio, da tennis, un calcetto saponato etc., ma anche una pista da sci che termina praticamente in piazza… se i nostri amministratori, con i patrimoni che abbiamo in Italia, prendessero esempio… ma lasciamo perdere!
E poi le ragazze!!! A Belgrado ho visto tante belle ragazze, ma Zaječar è il distillato puro della bellezza femminile!!!!
I tre maschietti del quartetto sono letteralmente impazziti…a ragione!

Djakonije vecera
Il giorno seguente, dopo una colazione da favola presso l’Hotel Grinka (LOCALE CONSIGLIATO) ed un pasto luculliano a base di piatti tipici nella trattoria Dva Brata (RISTORANTE STRA CONSIGLIATO), il concerto presso il Palazzo Imperiale della Felix Romuliana, uno dei più importanti siti archeologici d'epoca tardo romana. I primi esploratori credevano che le vecchie rovine fossero un campo militare romano, a causa delle dimensioni delle torri. Altri scavi fatti a partire dal 1953 dimostrarono che fu, in effetti, un palazzo imperiale. Venne creato da uno dei tetrarchi, Galerio , che adottò figlio e genero del grande Imperatore Diocleziano.
Qualche immagine.

Panorama dell'interno del palazzo imperiale della Felix Romuliana
Il Quartetto Savinio si esibisce fra le due torri d'Ingresso della Felix Romuliana

Gli artisti

Una posa musicale

Anche stavolta ce l'ho fatta. Continua... Ciao da Ale!