Sunday, August 10, 2008

A trip to Budva






Budva is an exiting place on the montenegrin coast. Year round Budva has about 15'000 habitants, but in summer it's crowded with tourists (mainly from Serbia, Russia and more and more from Italy.)
The main attractions are
beautiful beaches, a constantly warm and clean sea, a vibrant nightlife, wild beautiful nature and stunning mountains. I travelled the most of the Croatian coast...but I think that here beaches, sea and nature are much nicer (and I heard that even more south in Albania it's even more beautiful!)



This is the way to Budva's most famous beach "Mogren". Nestled in-between several large cliffs it is accessed by a 500 m pathway from Budva's Old town.




Apart from its natural beauty, its bay islands and beaches for example, Budva is rich in historic monuments.



The Old town lies on a small peninsula and represents a treasure chest of culture heritage. Crossed with narrow streets and squares are famous buildings (Church Sv. Trojica, housing the tomb of writer Stjepan Mitrov Ljubisa, the Churches of Sv. Ivan, Sv. Bogorodica and Sv. Sava).



While for the late evening the places to go are at the beachwalk (like the Trocadero for Turbofolk-Music and the Sajam for Narodna-Music) the nice places for aperitive time are the little bars in the old city .




The venetian walls of the Old town are a famous tourist attraction.

Two problems are a notable drawbacks in development of tourism in Budva: One is shortage of tap water in summer month (the entire montenegrin coast has this problem, and a lot of privates and hotels try to compensate with water reservoirs) and the other big problem is traffic and parking,as most of the beaches are located around Budva, cars crossing the town and circulating in the narrow roads in the village are a big infrastructure problem, that the little city will have to resolve quickly (hopefully without disfiguring the landscape.)




The Old Town in Budva has many different tales and stories of its origin. Some believe it to be originally an island, which later joined the shore to form a sand isthmus.
Much of the architecture in the Old Town is of Venetian origin.



Friday, August 8, 2008

Adriatico Orientale





Sbatte, come sul frangiflutti,
l’onda dell’ultimo distacco
e resto, appeso al molo terzo,
mentre la retina riflette e mi confonde
le immagini fugaci dell’imbarco.

Sono solo, come le scialuppe,
eppure siamo in tanti in questo mare,
seguo il profilo delle Cornadi lontane,
ne corro i lineamenti con le dita,
tocco la bocca di Cataro e la varco,
sento la lingua calda dei suoi monasteri

e scendo ancora a Santo Stefano ed Ulqin
per ritrovarmi sulla foce della Drina
a risalirla inseminando l’acqua
della salmastra Buna
che mi confonde per la sua dolcezza
e ritrascina, ancora, a valle,

quasi un rifiuto,
che mi fa ritornare.






Thursday, August 7, 2008

MATT IN BALKANIA !








Ebbene si! Mi sono lasciata travolgere dall'ultima passione di mia figlia, Matt Harding, che è stato anche nei Balcani.
In realtà i video da vedere sono veramente tanti. Io di solito guardo il primo che è quello più inflazionato.
Se scoprite in quale video Matt è in Bulgaria siete bravi!
Io l'ho trovato in Polonia, in Repubblica Ceca, in Russia, in Serbia e in Grecia.






Saturday, August 2, 2008

Zaječar, un concerto di città!

Cari i miei cari balcanofili,

la tratta da Donja Stubica a Zaječar è stata davvero dura. Una giornata di autostrada (a parte gli ultimi 90 chilometri di strada statale in mezzo alle colline della Serbia Orientale), tuttavia sono vivo e sono vivi i miei ospiti (ovvero il Quartetto Savinio che ho accompagnato nella DURA tournée balcanica).

Attraversare la Regione croata di Zagorje, la tangenziale di Zagabria e poi tutta la Slavonia non è nulla, aspettare ore alla frontiera non è nulla, attraversare la Vojvodina, scendere quasi fino a Nis non è nulla, gli ultimi 90 chilometri fino quasi alla Bulgaria non sono nulla… ma il tutto assieme è un bel “peso”!!

Poi il povero quartetto di partenopei non “sapeva” ed era la prima tratta davvero lunga: alle dieci del mattino mi hanno chiesto “quando si mangia?” Si mangiò poi alle 15.00....

In quel momento ho capito che a fronte delle difficoltà li avrei presi per la gola deliziandoli per tutta la turnée con la cucina balcanica. E così è stato.

Il primo pasto in un Kebab sull’autostrada (gestore albanese - che naturalmente per questioni di Vëllazni ovvero fratellanza in quanto io sono Dhandri ovvero genero dell’Albania - mi ha fatto un enorme sconto e non ha voluto saperne di farsi pagare normalmente e giustamente!).










Poi lungo la strada Belgrado, tanti ricordi per me, per il Quartetto tante sorprese come i ciclisti e/o il bestiame in autostrada.













Arrivare a Zaječar è stata una festa… ma solo dopo la cena presso il locale pub. I napoletani pizza... va beh... ma in seguito li ho convinti che in Balcania si mangia e si deve mangiare CARNE!!!!











Naturalmente tante, ma tante stupende Zastava!!! Per la gioia di chi ama le macchine!









Zaječar è un posto magico di suo, ma un grande merito va al suo sindaco-sceriffo Boško Ničić: ha obbligato tutti i ristoratori ad addobbare i locali con vasi di gerani cosicché la città è un giardino; ha creato una spiaggia sul fiume in pieno centro con giochi per i piccoli, campi di calcio, da tennis, un calcetto saponato etc., ma anche una pista da sci che termina praticamente in piazza… se i nostri amministratori, con i patrimoni che abbiamo in Italia, prendessero esempio… ma lasciamo perdere!

E poi le ragazze!!! A Belgrado ho visto tante belle ragazze, ma Zaječar è il distillato puro della bellezza femminile!!!!

I tre maschietti del quartetto sono letteralmente impazziti…a ragione!


Djakonije vecera


Il giorno seguente, dopo una colazione da favola presso l’Hotel Grinka (LOCALE CONSIGLIATO) ed un pasto luculliano a base di piatti tipici nella trattoria Dva Brata (RISTORANTE STRA CONSIGLIATO), il concerto presso il Palazzo Imperiale della Felix Romuliana, uno dei più importanti siti archeologici d'epoca tardo romana. I primi esploratori credevano che le vecchie rovine fossero un campo militare romano, a causa delle dimensioni delle torri. Altri scavi fatti a partire dal 1953 dimostrarono che fu, in effetti, un palazzo imperiale. Venne creato da uno dei tetrarchi, Galerio , che adottò figlio e genero del grande Imperatore Diocleziano.

Qualche immagine.


Panorama dell'interno del palazzo imperiale della Felix Romuliana



Il Quartetto Savinio si esibisce fra le due torri d'Ingresso della Felix Romuliana


Gli artisti

Una posa musicale


Anche stavolta ce l'ho fatta. Continua... Ciao da Ale!



Slatko - a very sweet Serbian jam





Slatko (serbian for "sweet") a balkan speciality is a preserve in which fruits are kept whole in a thick and very sweet syrup. Traditionally guests are welcome with a spoon of slatko and a glass of water.
(even if it seems that not many people do that in these days anymore, since it never happened to me and I was in quiet a few housholds and in different regions of Serbia)


Slatko is not only wellknown in former Yugoslavian Countries but e.g. also in Bulgarian Cuisine (sladko) and in jewish kitchens. The difference to Western style jams is, that the fruits are kept whole and it's much sweeter.
For best results, prepare "slatko" in small quantities and don't overcook it!

How to cook it:


1. Prepare the fruits
Pick the nicest fruits, wash them, eventually stone them and bigger fruits like apricots and plums are stoned and cut in quarters. Soft fruits (like strawberries and raspberries) must be sparkled with lemonjuice before cooking so that they will keep their shape Fruits like cherries or sour cherries, after washing and stoning are put beforehand in a casserole in alternating layers of cherries and sugar, and after 12 hours standing they can be cooked without adding water. Fruits like quinces or apples are washed, quartered and cooked over high heat. Only then they are added to the thickened syrup.

2. Cook the fruits
Whichever fruit is used the method is the same.

For each cup of fruit use 1 cup sugar and 1/4 cup of water.


Bring sugar and water to a boil and boil on low heat until mixture spring a thread or in other words you get a thick syrup.
Then drop in fruit and cook only long enough for fruit to be cooked through.
To not crush the fruits avoid stirring, but just shake the casserole often.
Remove all foam. Mixture should be rather thick. Add 1 teaspoon of lemon juice and gently mix. Cover with a damp cloth and let stand for 12 hours. If the slatko has become watery in this time, boil it again for a short time.

3. Pour in sterile jars and seal. Slatko is served in an attractive jam jar.


Friday, August 1, 2008

CRTEZI / DISEGNI




Iniziamo un periodo estivo un po’ soft: Siete ancora molti ad entrare su questo sito e quindi penso che anche per voi (come per me) di vacanze non si parla ancora.
Anzi per me da 5 anni non se ne parla proprio per niente togliendo 2 weekend all’anno: uno in Serbia e uno all’estero col mio bambino (22 anni) in zone sempre diverse.
Per cui io vado con una serie infinita di post semplici, così tanto per gradire.


Dal primo anno in cui mi sono recata in Serbia, ho sempre chiesto a tutti i bambini che conoscevo di farmi dei disegni come regalo.


E loro sono stati generosissimi. Allo stesso modo ero una sera del 2005 in un ristorante molto carino di Cacak con degli amici. Era l’anno in cui mia mamma si era rotta il femore e mio papa’ aveva iniziato a dare seri problemi. Così mia mamma si trovava in una casa di riposo e mio papà era sotto controllo di una badante per 3 ore al giorno. La badante era una ragazza giovanissima rumena di nome Mikaela. Lei è rimasta famosa anche se non è stata tanto con noi, perché era molto molto carina e diciamo così, molto prosperosa.


Mi ricordo di aver trovato nell’armadio di mia madre un reggipetto di sesta misura. Non so’ proprio perché si trovasse li, ma poiché a me andava del tutto largo, chiesi a Mikaela se le serviva. Lei rispose: mi è piccolo.
Piccolo??? Risposi io sconcertata. Così quella sera ero al ristorante a Cacak con i miei amici e con fatica ho raccontato questa storia. Loro hanno iniziato a prendermi in giro dicendomi che mentre io ero li in Serbia mio marito era con la badante di mio padre che faceva finta di stare male per essere rianimato. Quella sera è stata drammatica. Alla fine mi hanno anche fatto chiamare a casa per controllare il mio martirio. Neanche così l’hanno smessa , perché continuavano a dirmi: sentivi ansimare? dov’era?...



In conclusione la mia amica Snezana (copia perfetta di Ceca) ha mandato un bel biglietto con tanto di bacio al mio martirio. Io pero’ per vendetta mi sono gusvata (stropicciata) il suo!


BELGRADO O BUDAPEST ?







La famosa CNN ha fatto una piccola "gaf". 
Non avendo immagini degli scontri di Belgrado con la polizia, ha mandato in onda gli scontri di Budapest.
Peccato che i serbi e molte altre persone sanno che a Belgrado non esiste quella polizia e soprattutto non esiste il metro'!!!
Tutto questo non poteva passare inosservato agli occhi della favolosa Francesca.
Brava Francy !
Certo che tutti noi ci chiediamo quante altre volte ci avranno preso in giro.
E il mitico Adam ha trovato molte cose che non coincidono:
- Hungarian police officers
- Hungarian flags
- Cars on fire (no cars were torched in the Belgrade riot)
- The Hungarian language
- Hungarian license plates
- Water cannons to disperse protesters (that didn't happen either in Belgrade)

Se non lo tolgono il video è qui