Saturday, June 13, 2009

HAPPY BIRTHDAY !





Ebbene sì! Siamo arrivati al nostro primo compleanno ed è stato un anno favoloso! Auguriamocene cento così! Siamo partiti per scherzo, tra 3 persone che si conoscevano appena e solo on line. Abbiamo avuto una risposta favolosa, incredibile, sopra le più rosee aspettative.

Volete dei dati ?

Circa 9.000 entrate
Circa 200 - 250 visitatori unici giornalieri più i 50 fissi, ma questo se contiamo anche il wee-end. Se teniamo presente la settimana lavorativa dal lunedì al venerdì i dati sono molto più alti. Un lettore fisso dal primo giorno non ci ha mai abbandonato: è di Palermo. Due lettrici molto assidue: Rita da Venezia e Verò dalla Marche. Il nostro contatore non fa più caso a Riccardo. Semplicemente ci dice: è passato il solito!
Una marea di ingressi dal nord- est Italia, nella zona tra Trieste, Udine e Venezia e soprattutto la cosa che ci sta più a cuore: i Balcani.

Molti ingressi dalla Slovenia all'Albania e tenete conto che loro guardano solo le figure. Ci è capitato di fare amicizie in face book e sentirci dire: - Ah, voi di balkan-crew, vi leggo tutti i giorni.
Ci sono poi delle cose ancora più strane, come delle entrate fisse provenienti da altri blog e sono persone che ancora non dialogano con noi, ma noi le invitiamo a farlo.
C'è tutta una corrispondenza privata di persone che ci chiedono aiuto soprattutto per due motivi: i visti e i corsi di lingua. A questo proposito un grosso grazie ai nostri favolosi insegnanti.

Che dire di più? E' un piacere avervi incontrati! Grazie!


Per festeggiare abbiamo pensato di proporvi dei viaggi nei Balcani.
Questo perchè noi che ci andiamo spesso siamo contenti e torniamo carichi di affetto. Abbiamo anche chiesto agli amici di fare degli itinerari. Naturalmente sono dei consigli e sicuramente ne potrete prendere spunto ed elaborare dei nuovi itinerari.

Aspettiamo il vostro racconto anche del piu' piccolo viaggio balcanico.
 


Monday, June 8, 2009

Tetka pravi palacinke

Come ogni domenica anche quella passata avevo degli ospiti in campagna, ma stavolta gli è andata male.
Ho messo la zia a lavorare!
Le ho detto: draga moja, pravis li ti palacinke ili reportage?
E lei : eh?
Ok.. tu fai e io documento.
Così abbiamo preso 3 uova, 180 gr. di farina, 250 cc di latte e marmellata e nutella.
Naturalmente questi prodotti non vanno bene. Ci siamo adattati alle circostanze, ma con i prodotti balcanici viene tutto meglio. Soprattutto se sostituiamo l'eurocrem alla nutella.





Delle tre uova ne abbiamo utilizzate solo due, perchè abbiamo trovato dei gemelli.
Trovare per due volte di seguito dei gemelli è un vero caso fortunato.






















Una volta amalgamato il tutto si puo' passare ai fornelli.




Io a questo punto avevo le lacrime agli occhi pensando alle palacinke di Dejan e Milan













Et voilà !!! Buonissime ! Sanno di Balkania !


Thursday, June 4, 2009

Arrivederci Tirana



Sono appena tornato da un periodo di vacanze passato meravigliosamente a casa.
Non so, forse era la gioia di ritornare e incontrare la gente, i posti a me cari che mi facevano vedere la città in questo modo, ma credo che qualcosa veramente è cambiato.
Non potevi stare indifferente mentre vedevi la gente che con le spalle dritte e le facce non più scure da problemi e guai che riempivano le strade e i locali, e questo lo potevi constatare in qualsiasi ora del giorno e della notte.

Non potevi non essere contento quando, non solo nelle zone tradizionalmente verdi, ma, anche su tutte le strade della capitale vedevi crescere rigogliosi i platani, che ormai non hai tanto bisogno della fantasia per vedere una città che vive nel verde già ora.

Non potevi non sentire l'aria che ti riempiva i polmoni anche nel centro della città, con tutti i lamenti degli abitanti per la grande quantità di polvere... che Dio li perdoni, perché non sanno che cosa vuol dire smog vero...





Sono cosciente che il mio occhio non la guardava Tirana come la vedrebbero i suoi abitanti che li vivono...
... perché la realtà non può essere la stessa di uno cui basta alzare il braccio e prendere un taxi e pagare 500lek (4,5 euro circa) per 4-5 km mentre i suoi genitori spendevano 30 lek (0,25 cent circa) del pullman per lo stesso tragito.

... perché la realtà non può essere la stessa di uno che, abituato con i prezzi in Italia, non gli tremano le mani nel pagare pranzi e cene da 1000-1500lek (10 euro circa) a persona, quando per i suoi genitori, una cifra da 8000 lek (60 euro circa) pagato per una cena, voleva dire tutta la pensione mensile con il quale dovevano passare tutto il mese.

In cosi pochi giorni è impossibile vedere e sapere tutto, ma credo che siano stati sufficienti per fare una fotografia e creare un idea di come vanno le cose ormai in Albania.





Ti basta vedere nelle edizioni dei telegiornali qualcuno che colpiva in testa qualcun altro... anche senza aumentare la dose che, questo "qualcun altro" è una donna e per lo più con un handicap (faceva parte di un gruppo di cechi che avevano organizzato una manifestazione di protesta) per vedere che degli animali circolano ancora liberi e che si sentono, protetti dal potere, liberi di esercitare il loro selvaggio odio verso coloro che osano di manifestare contro il potere.

Ti basta vedere e sentire chiunque di parlare e commentare con sdegno questo episodio ...e ti sembra cadere dalle nuvole quando senti la portavoce del governo che, nel comunicato stampa, oltre la fretta di "lavar le mani" che la persona che aveva usato la forza verso le due donne indifese non faceva parte dello staf del governo, coglie l'occasione di sparlare della famiglia del suo avversario politico.


Ti basta vedere che le quote rosa sono ormai una realtà sulla quale si muovono convinte le donne della politica, scannarsi una contro l'altra nei dibattiti televisivi su quale parte politica ha più a cuore i problemi delle donne... e non vedi nessuna di loro alzare la sua voce in questo caso (tanto che, anche il Presidente della Repubblica le ha ammonite su questa loro mancanza).

Ti piace altrettanto Tirana, quando vedi gli abitanti del palazzo che, con senso di responsabilità verso il bene comune, bloccano una ditta di lavori che stava iniziando a tagliare l'asfalto del parcheggio per un canale, perché era sprovvista delle licenze e di autorizzazioni vari di poter effettuare i lavori.

Ti piace altrettanto Tirana, quando esci fuori dal locale dove ti eri fermato con gli amici per un caffè e non trovi la macchina... perché la dove avevano parcheggiato i miei amici, non si poteva parcheggiare... i vigili in tempo record la avevano portata via.





Ti piace Tirana, perché... perché... perché... per tante altre cose

E bella, con gente veramente bella che hanno cominciato a lavorare e farla sempre piu bella.
Non so se e merito del Sindaco di Tirana, del governo o di tutti noi... ma è impossibile non sentirsi fiero quando vai a Tirana e trovarla una vera capitale degna d'Europa.

Arrivederci Tirana!

Eduart


Monday, June 1, 2009

L'albanese 8° lezione

NOMI

FEMMINILI - FEMERORE MASCHILI - MASHKULLORE

I nomi femminili sono tutti quelli che in singolare finiscono con la a,e…in plurale con at e et.

Singolare plurale

La mamma - mamaja oppure (ose) nena le mamme - nenat
La sorella - motra le sorelle - motrat
La vicina - komshija le vicine - komshiet
La gatta - macja le gatte - macet
La carta - letra le carte - letrat

I nomi maschili sono tutti quelli che in singolare finiscono con la o,u.i…in plurale con et.. It…te.

Il papà - babai I papà - baballaret
Il fratello - vellai I fratelli - vellezerit
Il vicino - komshiu I vicini - komshinjte
Il gatto - maçoku i gatti - maçoket
Il cane - qeni I cani - qente


Mia sorella studia medicina - Motra ime studion mjekesi.
Mia madre cucina bene - Mamaja ime gatuan mire.
Mio padre lavora - Babai im punon.
Mio fratello è poliziotto - Vellai in eshte polic
A casa ho una gatta - Ne shtepi kam nje mace.
Il mio cane si chiama Bibì - Qeni in quhet Bibì.

Vocabolario
Sorella - moter ( l’accento sulla o)
Fratello - vella ( l’accento sulla e)
Cane - qen (l’accento sulla e )
Gatto - maçok ( “ “ o )
Vicino - komshi (l’accento sulla i)
Cucina - gatuan ( “ “ u )
Lavora - punon ( “ sulla u e sulla o )
Mio - imi
Mia - ime



Friday, May 29, 2009

Mitar Tarabic - il Nostradamus serbo





Il mondo occidentale parla di Nostradamus e delle sue profezie...ma lo sapevate che la Serbia ha il suo "Nostradamus"?
In Serbia Nostradamus non è molto conosciuto, tanto è vero che alcuni serbi (per esempio mio marito) pensano che Nostradamus sia il gobbo che suona le campane di Notredame.... :-)

In un piccolo paesino dell'ovest de
lla Serbia che si chiama Kremna nel 19esimo secolo viveva Mitar Tarabic (1829-1899), un contadino povero ed analfabeta che però ogni tanto aveva delle visioni. Mitar che era molto religioso e aveva come padrino un sacerdote (il prete ortodosso Zaharije Zaharic ,1836-1918) gli dettava i suoi "episodi in cui vedeva nel futuro" e Zaharic li annotò tutti in un quaderno che fu noto come креманско пророчанство “Kremansko proročanstvo” (le profezie di Kremna).





Il quaderno è stato danneggiato dal fuoco durante l'occupazione dell'armata bulgara. Il testo è ora in possesso del nipote di Zaharic: Dejan Malenkovic.

Le predizioni erano di tipo di stile di vita del futuro oppure (le più note) del tipo politico, infatti ha predetto con una certa precisione degli eventi a partire dall fine della prima guerra mondiale.



Esempio di visione:
"Dopo la grande guerra l'Austria sparirà a la Serbia sarà grande come un vero reame. Vivremo insieme ai nostri fratelli del nord. Per qualche anno vivremo in pace e con prosperità. Ma non durerà a lungo. Un odio velenoso arriverà fra la nostra gente, vedo anche molto sangue, sarà orribile. Non so perchè ma probabilmente per questo odio."

Fatti storici:
Nel 1918 l'impero austro-ungherese si dissolve e si foma il Il Regno di Jugoslavia. Il nuovo regno funziona abbastanza bene, ma si divulgano problemi economici, sociali e politici dovuti ai vari partiti politici. Nel 1928 um membro del partito radicale tira fuori una pistola in parlamento e uccide 3 deputati della Croazia. Così dopo sanguinosi scontri segue un regime militare.



La casa di Tarabic a Kremna (non c'è più)




Visione:
"Poi quello che siede sul trono sarà ucciso. Lascierà una vedova ed un orfano. Un suo parente salirà sul trono e regnerà giustamente e si occuperà dei figli di suo cugino. Ma la gente non lo amerà e lo accuserà di non essere un buon re. Verrà
imprigionato dall'esercito. La sua vita sarà salvata dal re e la regina inglesi. Così sul trono vuoto si siederä il figlio del nostro re morto. Ma regnerà solo per qualche giorno. I suoi soldati lo porteranno dall'altra parte dei mari, perchè il nostro paese verrà di nuovo invaso da un'armata cattiva. Tutta l'Europa sarà sotto il regno di un' anti-croce uncinata."

Fatti storici:
Nel 1934, visitando Marseilles, il re Aleksandar Karadjordjevic viene ucciso da un nazionalista croato. Il principe Pavle Karadjordjevic (il suo cugino) regna per un po' visto che il figlio di Aleksandar (Petar) è ancora minorenne. Pavel non è per niente popolare, perciò viene portato dalla sua armata in Inghilterra. Il giovane principe Petar quindi diventa re, ma deve fuggire dalla Jugoslavia per l'arrivo dei nazzisti. Nel 1941 la Jugoslavia viene occupata dai tedeschi. L'ombra della svastica copre grandi pezzi d'Europa.


Profezia:

"Un uomo con gli occhi blu ed una stella sulla sua fronte romperà la lunga amicizia con in nostri fratelli ortodossi, i russi. Non mostra gratituddine del fatto che è per loro che siede sul nostro trono. Ci sarà un grande odio tra noi e la russia e ci sarà anche sangue. Ma queste ferite si rimargineranno presto e saremo di nuovo amici dei russi. Questa amicizia sarà solo superficiale, formale."


Fatti storici:
Nel 1948 Tito non vuole che la jugoslavia diventi uno stato nano della Russia. Tronca tutti gli accordi politici con Stalin, l'uomo che lo formò politiocamente negli anni 20, e lo rispedì in Juogoslavia per organizzare un efficiente stato comunista. Tito la fece pagare a tutti gli opponenti nel partito che si contrariano al suo desiderio. Nel 1954, l'anno dopo la morte di Stalin, si ristabilirono le relazioni economiche e politiche con la Russia, ma non si trattava di relazioni "sincere".



Tarabic e Zaharic nel 1907



Profezia: "Nel nostro paese il periodo di prosperità durerà a lungo. Tante generazioni nasceranno e moriranno in periodo di pace e sapranno solo cos'è la guerra tramite libri di storia, parole e strane aparizioni" (Le strane aparizioni si riferiscono prbabilmente alla televisione, alla radio). "Il nostro reame sarà forte, amato e rispettato da tutti. La gente mangierà solo pane bianco e bigio quando e se lo vorrà. Tutti viaggeranno in carri senza bue che li traina. La gente viaggerà nel cielo guardando già il nostro paese da una'altezza che è il doppio della montagna Tara. Giù a Uzice, ed intorno alle montagne, si costruiranno tante fabriche, e la gente lascierà la campagna e vorrà lavorare nelle fabriche. Per un po' ameranno ciò, a poi vorranno tornare al loro paese. La Serbia sarà nel suo momento più prosperoso quando arriverà l'uomo con gli occhi blu ed il cavallo bianco e sarà al governo. L'uomo porterà in Serbia una specie di nuova religione e tutti porteranno delle stelle sulla fronte. Questo uomo sul nostro trono, sarà forte e sano, e vivrà a lungo, quasi 100 anni. Gli piacerà andare a caccia, e in un incidente di caccia cadrà da cavallo e perderà una gamba. Quindi morirà di questa ferita e non di vecchiaia."


Fatti storici:
Semplicemente ma abbastanza accuratamente, Tarabic descrive la vita in Jugoslavia dopo la secoda guerra mondiale fino alla morte di Tito nel 1981. Tito arrivò in Serbia dalla Croazia, e portò con se veramente una specie di nuovo religione: il comunismo (e sui berretti si portava la croce in fronte). Non ebbe il descritto incidente di caccia (sepure gli piaceva cavalcare e andare a caccia). Comunque la causa della sua morte era dovuta all'amputazione di una gamba causata da un forte diabete.

Qui ci son altre profezie (in inglese).

A Kremna c'è semplicemente una tavoletta nel luogo dove si troverebbe la casa (caduta alle fiamme) dei Tarabic. Il villaggio che conta 800 case sperse nella zona è una buona base per esplorare il Parco Nazionale di Tara e la Mokra Gora. C'è un motel (Sargan), dei negozi e 9 taverne (kafane), scuola, chiesa, biblioteca e sala cinema. C'è il campetto di calcio, di basket e un'ambulatorio. Una cinquantina di famiglie affittano stanze a turisti che cercano un posto tranquillo in un clima con aria veramente pura (vedi parco nazionale di Tara).
Ma vi racconterò presto di più di questa zona......


Thursday, May 28, 2009

Spasovdan






Come abbiamo detto molte volte, noi rispondiamo al razzismo con la cultura.
Questi giorni non sono molto positivi. Stanno succedendo delle brutte cose sia in Italia che nei Balkani. Ma non ne vogliamo parlare.
In risposta abbiamo questa bellissima giornata dell'Ascensione di Nostro Signore che viene celebrata in maniera solenne a Belgrado e in tutti i Balkani..
Tanto per cambiare mi ritrovo a tradurre con la mia bassisima conoscenza delle lingue e quindi ci potrebbero essere degli errori.
La festa di Spasovdan è celebrata a Belgrado in maniera grandiosa poichè è la "slava" della città.
La processione si svolge con a capo i vescovi della chiesa ortodossa serba e la croce di Gerusalemme. Vi sono poi molti uomini in costumi medioevali e bambini in costumi tradizionali.
Tutto questo mi ricorda le tradizioni albanesi che si stanno tramandando di generazione in generazione in alcune località della Calabria.
Naturalmente tutto questo lo sappiamo grazie alla nostra favola Mario Bellizzi.

Ecco un filmato in cui si celebra la festa.



Tuesday, May 26, 2009

Si balla il Kolo !!!!






Si avvicina la data del nostro primo compleanno e vorremmo festeggiare con voi.
Fin dai primi viaggi in Balcania mi sono stupita di come i balcanici hanno uno spirito di amicizia, di festa, di.. non saprei nemmeno dire, ma forse la parola esatta è "empatia".
In Italia è molto difficile che delle persone che non si conoscono facciano "gruppo".
Nei balcani è facilissimo. Ad ogni festa loro si mettono in cerchio e ballano il "kolo" che in alcune parti, soprattutto verso la Macedonia, viene chiamato "oro".
E' un ballo molto antico e vi sono diverse varianti.
Io ero disperata fino al giorno in cui abbiamo incontrato la nostra nuova amica Maria.
Lei ha fatto un bellissimo post su questa danza e ha scritto i passi:

two steps to the right
one to the left
another one to the right

two steps to the left
one to the right
another one to the left

Così ho preso per mano mia figlia (che è un po' meno elefante di me!) e abbiamo provato davanti al pc.
Incredibile !! Una volta imparata la base, ci siamo messe a fare tutte le varianti...
E abbiamo dato anche l'imput a Maria che ha fatto un secondo post con il kolo che ballano a Cacak !! Grande Maria !

Anche nella nostra ciurma si balla il Kolo !

Questi siamo noi!
Questo è quello che riescono a fare i serbi con una fisarmonica al Kalemegdan
Questo è il kolo che si balla a Cacak
Guardate come ha imparato bene Maria!

E..questo vuol dire essere balcanici!!!

E non poteva mancare un simpatico kolo di Guca.

Questo post è dedicato ad Aleksandar di Pirot che vive a Torino, fa la spola tra l'Italia e la Serbia e sa ballare solo i balli piemontesi!!
Alex.. adesso non hai più scuse!


TRATTO DAL WEB

  Spiegatelo a Bruxelles che la MADRE SERBIA non è a saldo..... 1878 è la nostra data di nascita, sopravviveremo all'eventuale non ingre...