Showing posts sorted by relevance for query vojvodina. Sort by date Show all posts
Showing posts sorted by relevance for query vojvodina. Sort by date Show all posts

Friday, October 17, 2008

Vojvodina 3 - Sombor città romantica




Proprio nella punta Nord-Ovest della Serbia al confine con Croazia e Ungheria, nel distretto della Backa Ovest si trova Sombor (o Zombor in ungherese) la città più romantica della Vojvodina.
Fino al settimo secolo apparteneva a
l regno ungherese, poi fu occupato dall'impero ottomano e la popolazione ungherese dovette fuggire. Così fu popolata dai Serbi, ed ancora oggi 2/3 della popolazione sono Serbi ed il resto Ungheresi, Croati e Bunjevci.



Perchè vi scrivo le percentuali di gruppi etnici dei posti che vi presento?
Perc
hè la Vojvodina, che è una provincia autonoma della Serbia, è composta da tanti gruppi etnici. 65% Serbi, 14% ungheresi, 3% croati, 3% slovacchi e poi piccoli gruppi di ruteni, russini, romani e tedeschi. Questi gruppi etnici sono sempre stati presenti sul territorio e ci sono tanti villaggi dove la popolazione Serba è in minoranza.
Ci sono 6 lingue ufficiali e in generale in Vojvodina (come nel resto della Serbia al contrario di quel che uno vuole credere) c'è un elevato livello di tolleranza tra i vari gruppi etnici non solo al livello di legge ma anche nella vita quotidiana. (Direi di sicuro più alto che da noi verso certe etnie!!!)

Sombor è considerata una delle città più verdi della zona (quasi ogni strada è accompagnata da due file di alberi) e vien citata come città romantica per la sua architettura in stile del romanticismo del 19esimo secolo e un po' per le carrozze trainate da cavalli con cui si può visitare la città in estate).


Non mancano parchi e viuzze romantiche con ristorantini e bar


Municipio (Zupanija) del 1808


Isometria/piano della città fatto negli anni 90.
(all'entrata del municipio)


La corte del municipio


La chiesa della santa trinità (chiamata anche 'la vecchia chiesa cattolica')
stile: barocco, 1743

La chiesa di Santo Stefano (Crkva Svtog Stefana)
stile: romanticismo, 1902


Un fenomeno un po' bizzaro che mi da nell'occhio in molte città della Serbia, sono gli edifici della catena di negozi "BEOGRAD" che durante il comunismo furono costruiti al centro della zona pedonale oppure affacciati sulla piazza principale. Veniva scelta un'architettura "moderna" e speciale...insomma erano un po' il simbolo della vecchia Jugoslavija.
Purtroppo la catena di negozi non c'è più, e cosi ogni città si ritrova con un magazzino (statale!) vuoto in mezzo alla città.
Ci vorrebbe una buona idea...e uno sponsor! (se avete un'idea qui è l'indirizzo del ministero di commercio serbo)



Alcune delle ricette della Vojvodina sono influenzate (sopratutto per i dolci!) dalla cucina austro-ungherese.
Eccovi qui una ricetta per i 'Knedle sa šljivama' ovvero una specie di gnocchi dolci con ripieno di prugne, che è molto popolare fra gli ungheresi della zona:

Fate cuocere 5dl di acqua, aggiungete 150gr di burro e 250gr farina bianca, mescolate bene e togliete dal fuoco. Quando si raffredda l'impasto, aggiungete 3 uova e ancora 250gr di farina bianca e mezza bustina di lievito in polvere.
Lavate delle prugne, togliete il nocciolo e chiudete dentro al posto del nocciolo un po' di zucchero. Con l'impasto fate delle palline un po' più grandi della prugna e poi formate un buco, mettete dentro una prugna e le richiudete. Si buttano in acqua bollente e si bollono affinchè vengano a galla.
In un piattino mischiate pangrattato, zucchero e zucchero vanigliato e impanate le palline bollite. Poi si friggono un attimo nell'olio.
Si possono anche impanare con noci tritate.




Tuesday, October 28, 2008

Vojvodina 5 - Il famoso cervo di Apatin


La Rakija (una spece di Grappa) serba è conosciuta in tutto il mondo, e ci terrei a segnalarvi due post bellissimi di Marija sul blog "Palachinka" uno sulla produzione della Rakija qui e l'altro sulla fiera della Rakija a Belgrado qui.

Ma in questo post, vi parlerò di un altro prodotto culto della Serbia: La birra Jelen Pivo! (Jelen = cervo)

Questa birra ha fatto della piccola città di Apatin, una delle cittadine più ricche della Serbia.



L'entrata della fabbrica con le bandiere della Jelen Pivo


Apatin è una cittadina (20'000 abitanti) all'estremità nord-ovest della Vojvodina, proprio al confine con la Croazia e sta sulla riva sinistra del Danubio. Gli emigranti dalla Germania e Austria (che sotto Maria Teresa di Ausburgo si insediarono in queste zone intorno al 1748) hanno portato la tradizione di fare la birra in questa zona. Nel 1756 fu così fondata la birreria di Apatin: Aptatinska pivara Apatin.
E da li che è iniziata una storia di successo. Da inizialmente 12'000 ettolitri all'anno di produzione, oggi con quasi 1'300 impiegati se ne producono 3.5 mio. di ettolitri. Nel frattempo la proprietaria della birreria è la InBev una ditta belga-brasiliana (spesso la privatizzazione ha portato investitori dall'estero).


Il mosaico nel atrio della birreria (psst..non si poteva fotografare..)




La fabbrica a prima vista sembra un composto di casette in tipico stile della Vojvodina, ma dietro ci sono i silos e le sale di produzione. Quest'industria che si trova in centro città (a due passi dalla zona pedonale) lavora 24 su 24 ore.
La produzione è di attualmente 3.5 mio di ettolitri. Živeli! (cin-cin)

Se telefonate prima e riuscite a mettere insieme un gruppetto di almeno 10 persone, vi fanno un "tour" per la fabbrica, con varie dimostrazioni, degustazioni e regalini!
Tutto gratis!



Sulla pagina web della Aptainska Pivara, potete mandare film o foto di voi con una "Jelen Pivo" e loro ogni mese scelgono un vincitore...quindi se vi trovate in Serbia ordinate una "Jelen" (non ci sarà bisogno di dire birra...) e non dimenticatevi di farvi fotografare....
Si può vincere una buffa poltrona sacco gialla con il logo dell a birra. (io preferirei uno degli ombrelloni giganteschi da mettere in giardino...)

Anzi, se avete delle belle foto di voi con della birra balcanica (tutte le marche, questa non deve essere una pubblicità...)...mandatele che ne faremo un bel post!


La "Jelen Pivo" è la birra più popolare di Serbia

Se non ci credete che la "Jelen Pivo" è veramente buona...guardatevi questo test fatto da una rivista tedesca.....



Tuesday, October 21, 2008

Vojvodina 4 - Senta e Stevan Sremac





Nel post precedente vi raccontavo che ci sono luoghi della Vojvodina con la popolazione Serba in minoranza. Ebbene: Senta (in ungherese Zenta) è una cittadina con l' 80% di ungheresi e il 10% di serbi. Il resto sono minoranze di romani, ruteni, russini, croati e tedeschi.


Questa è la vista dalla 'Vikendica'
(casa per il weekend)
dei miei suoceri appena fuori Senta


Città indipendente dal 1506, fu poi occupata dall'impero ottomano, ma nel 1697 nella battaglia di Senta l'impero ottomano fu sconfitto e da quel momento in poi, Senta, fece parte della monarchia asburgica. Dopo il 1751 la più parte dei Serbi emigrò in Russia e cosi rimasero ungheresi, ebrei, tedeschi e slovacchi.



Dopo la prima guerra mondiale i Serbi tornarono a vivere qui. Il cittadino più famoso di Senta fu probabilmente lo scrittore serbo Stevan Sremac (scrisse Ivkova Slava nel 1895, Pop Ćira i Pop Spira nel 1898 e Zona Zamfirova nel 1906 (Lina aveva fatto un post qui),dai cui romanzi furono tratte le storie per i film.


Il Municipio


Senta da sulla Tisa, il fiume che divide
il distretto di Backa da quello del Banat.



La stazione di Senta

(C'è un treno che i tedeschi regalarono come indennità per i danni causati nella seconda guerra mondiale, che ancora oggi circola tra Senta e Subotica. Viaggia a 30 km/h e ci mette quasi 2 ore per un tratto di 40 km...)



Embarcadero sulla Tisa


Il ponte che porta nel distretto del Banat



Visto che la maggioranza della popolazione di Senta è ungherese, vi propongo la ricetta per lo Strudel al papavero. Si tratta di una ricetta ungherese che però è molto popolare anche fra i Serbi. Queste delizie al papavero si trovano piuttosto in Vojvodina, al sud di Belgrado non sono per niente conosciute.
E qui la ricetta:
Sciogliete un cubetto di lievito fresco in 2dl di latte tiepido, aggiungete 2 cucchiaini di zucchero ed un cucchiaio di farina.
Dopo un quarto d'ora circa il lievito dovrebbe essersi gonfiato.
In una bacinella mischiate 500gr di farina, 2 uova, una tazzina (da espresso) di olio, 2 cucchiai di zucchero,un pizzico di sale, la buccia di un limone grattugiata e il lievito sciolto. Impastare bene, poi dividere la paste in due parti. Lasciare lievitare per un'oretta. Per il ripieno: in 1di di latte si aggiungono 125gr di margarina e si riscalda. Poi si aggiunge (sempre scaldando) 250gr di zucchero e 250gr di semi di papavero. Si stende la pasta di modo da ottenere un rettangolo alto un po' meno di 1cm. Poi si spalma su il ripiene. Poi si arrotola bene. Si otterranno così due "strudel". Adesso spennellare con bianco d'uovo sbattuto e passare al forno a 220° per mezz'ora. Quando è completamente raffreddato lo si taglia a fettine.




Questo è il treno che va da Senta a Subotica



Tuesday, July 27, 2010

Viaggio in Vojvodina 5 - 8 agosto 2010



Per chi cerca un idea di viaggio nei balcani ed è disposto a partire adesso, segnaliamo che ci sarebbero ancora 3 posti liberi per il tour "Vojvodina e i monasteri della Fruska Gora" di cui ne abbiamo parlato qui.

Si tratta di un tour di 4 giorni (3 pernottamenti) a partire da Belgrado (vi daremo una mano a trovare un volo conveniente per Belgrado).




Si tratta di un itinerario specializzato su storia, religione e architettura dei monasteri.

Qui il programma di viaggio:
1. giorno
Monastero Rakovica vicino a Belgrado,Tempio Sveti Sava,Chiesa San Marco,Saborna Crkva e chiesa di Santa Petra a Belgrado e chiesa dell'arcangelo Gavrilo a Zemun.

2. giorno
Monastero Bavaniste vicino a Pancevo ,Monastero Malo Srediste vicino a Vrsac, monastero Mesic a Vrsac e visita di Vrsac

3. giorno
Monastero Hajducica vicino a Vrsac,Monastero Sveta Melanija a Zrenjanin visita di Novi Sad e visita al Monastero Bodjani


4. giorno
Giornata dedicata ai monasteri della fruska Gora: Velika Remeta, Krusedol, Grgeteg, Novo Hopovo, Jazak, Ravanica, Beocin.
Ritorno a Belgrado.

Se siete interessati mandate un email a spiritualserbia@gmail.com oppure contattate la balkan-crew.


Ukoliko neko zeli da putuje i duhovno upozna glavni grad Srbije,Beograd i prelepu Vojvodinu neka se prijavi sada i moze sa nama da putuje,slobodna su jos 3.mesta za sledecu turu:
"Vojvodina i Fruskogorski manastiri" o istoj turi smo pisali tu.
Tura traje 4.dana (3.noci) polazak je iz Beograda 5.Avgusta a povratak u glavni grad je 8.Avgusta. Svu pomoc putnicima pri dolasku i odlasku iz Beograda pruza vam sa zadovoljstvom vas tim "Duhovna Srbija".


1.dan
Poseta manastiru Rakovica,Hramu Svetog Save,Crkvi Svetog Marka,poseta Sabornoj Crkvi,crkvi Svete Petke i crkvi Svetog Arhangela Gavrila.
Dorucak,Rucak i Vecera,prenociste u Beogradu.

2.dan
Polazak iz Beograda,poseta manastiru Bavaniste kod Panceva,poseta manastiru Malo Srediste kod Vrsca,poseta manastiru Mesic,obilazak Vrsacke kule i grada. 
Dorucak,Rucak i Vecera,prenociste u Vrscu.

3.dan
Poseta manastiru Hajducica kod Vrsca,poseta manastiru Svete Melanije u Zrenjaninu odlazak u Novi Sad,poseta manastiru Bodjani,obilazak Novog Sada i Petrovaradinske Tvrdjave.
Dorucak,Rucak i Vecera,prenociste u Novom sadu.

4.dan
Poseta Fruskogorskim manastirima Velika Remeta,Krusedol,Grgeteg,Novo Hopovo,Jazak,Ravanica,Beocin.
Dorucak,Rucak i Vecera . Povratak u Beograd.





Saturday, March 13, 2010

Un po di ricette......





Ve ne sarete accorti: siamo una ciurma golosissima e sopratutto ci piace la cucina dei balcani! Ma a parte le ricette che ci passano i nostri amici e parenti, abbiamo una Crew di bravissime cuoche serbe (le trovate anche nel nostro blogroll) che ci propongono fantastiche ricette, e in questo post ve le vorrei presentare.


Dragana di Bor (Est della Serbia) nel suo blog "le ricette per l'anima" ha una delle collezioni più grandi di cucina balcanica: ogni giorno ci propone una nuova ricetta!
La mia preferita è questa ricetta:


(Involtini di cavolo e peperoni ripieni di carne)



Vera un avocato di Novi Sad ci propone nel suo blog "Astal-Kuhinja Moje Ravnice" ricette della Vojvodina (Serbia). La cucina della Vojvodina è molto influenzata da quella ungherese e si distingue abbastanza dal resto dei balcani. Ha tanti dolci e spiega anche le usanze e le tradizioni. La sua ricetta che mi piace particolarmente è questa:

(Pranzo vojvodinese della domenica,
io l'ho cucinato questo pranzo e marito e figlio
se lo sono spazzati via tutto con gioia!!!)



La simpatica Emo-Serpica è un ingeniere di Belgrado che divide tutte le sue fantastiche ricette con i lettori del suo blog. Quando in autunno avevo tante mele cotogne ho provato a fare questa torta ed è venuta benissimo!!!!

(torta di mele cotogne)




Poi c'è Marija di Belgrado che nel suo blog "Palachinka"(che è in inglese) ha una sezione di ricette serbe. Le foto sono spettacolari....provate la sua "Zeljanica" (se non trovate l'erba brusca, viene molto buona anche con spinaci oppure verze)!

 Zeljanica (Sfoglia di erba brusca)






E poi c'è un blog nuovo, il blog di Billy che si chiama "I love Serbian Food". Le ricette sono tutte provate tante volte da Billy e dovrebbero riuscire bene! Le foto promettono bene!



Intanto sto visitando altri blog di cibo balcanico e sto provando un po' di ricette....ve li presenterò in futuro!

Su wikipedia è spiegata molto bene la cucine serba!




Wednesday, July 7, 2010

Viaggio: I Monasteri della Fruska Gora (Serbia)






Vi abbiamo promesso i viaggi, e noi che adoriamo i Balcani abbiamo tantissime idee di viaggio per i Balcani, e ci piacerebbe partire subito!

Questa idea di viaggio che vi propongo in questo post, è un giro sul monte sacro della Serbia: la Fruska Gora. 
La Fruska Gora è un Parco Nazionale  e l'unica catena montuosa della pianura pannonica della Vojvodina. 
I monasteri della Fruška Gora furono edificati in gran parte tra il XV e il XVIII secolo.
Costruiti in un periodo di grandi migrazioni, furono protagonisti di tutta la storia della nazione serba: mete di pellegrinaggi e luoghi di rifugio durante le persecuzioni. Erano tra i fulcri della resistenza contro il potere ottomano, luoghi di conservazione dei tesori della spiritualità e dell'arte ortodossi nei secoli dell'occupazione.
In un area di 50 x 10km erano situati 35 monasteri.
Dei 35 costruiti, oggi ne rimangono solamente 15. (Quelli di Sisatovac, Novo Hopovo, Vrdnik-Ravanica, Beočin, Privina Glava e Jazak sono stati danneggiati dai bombardamenti della NATO nel 1999, e i danni prodotti ancora sono visibili. L'UNESCO li ha inseriti nel programma di protezione e conservazione.)

Grazie a Nemanja di Spirtualserbia (che organizza viaggi dalla Svizzera/Italia ai monasteri serbortodossi nei Balcani) posso postare le sue foto e farvi vedere questi affascinanti monasteri.

Il monastero di Krušedol (Крушедол)




Il monastero di Velika Remeta (Велика Ремета)



Il monastero di Novo Hopovo (Ново Хопово)



Il monastero di Jazak (Јазак)

 


Il monastero di Grgeteg (Гргетег)



Il monastero di Beočin (Беочин)


Il monastero di Vrdnik-Ravanica (Врдник-Раваница)



Nemanja precisa che visitare i monasteri è un'esperienza particolare: un momento anche di riflessione, di silenzio oppure può essere anche un bel dialogo con i monachi (o le monache) sorseggiando un caffè e degustando la pasticceria del monastero. Puo essere anche che i monaci invitano spontaneamente il visitatore a fermarsi per la notte, perchè alcuni monasteri hanno un "konak" (un alloggio) dove possono pernottare visitatori o pellegrini. 

Per visitare la Fruska Gora basta un weekend a partire da Belgrado. In 5 giorni si può già fare un bellissimo giro per la Vojvodina (visitando Novi Sad, Vrsac e Subotica per esempio).

Nemanja sistema i suoi viaggiatori in carini Bed and Breakfast folcloristici e per i pasti conosce posti con cucina tipica in ambiente etno. Anche qui ho preso un po' di fotо da lui ...








 Qui il sito di SpiritualSerbia

 e

Qui il sito officiale del parco nazionale di Fruska Gora (inglese e serbo)



TRATTO DAL WEB

  Spiegatelo a Bruxelles che la MADRE SERBIA non è a saldo..... 1878 è la nostra data di nascita, sopravviveremo all'eventuale non ingre...