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Monday, April 9, 2012

Bijelo Dugme live








I Bijelo Dugme (in serbo: Бијело дугме; pronuncia: bielo dugme; traduzione: bottone bianco) sono stati il gruppo rock più famoso della Jugoslavia. Nel corso della loro carriera hanno realizzato tredici album, vendendo più di sei milioni di dischi e segnando la storia musicale degli ultimi decenni della Jugoslavia.
Il gruppo venne fondato da Goran Bregović, che divenne leader della band fino allo scioglimento nel 1989. Bregović aveva frequentato durante l'adolescenza la scuola musicale di Sarajevo per violinisti, dalla quale venne espulso per mancanza di talento. Poco dopo l'espulsione, la madre comprò a Bregović una chitarra, evento che determinò la nascita dei Bijelo Dugme.
Lo scioglimento del gruppo avviene nel 1989: durante l'ultimo tour Islamović viene ricoverato in ospedale per un improvviso dolore al petto, senza che nessun membro del gruppo fosse a conoscenza del suo problema di salute. È significativo notare come lo scioglimento dei Bijelo dugme abbia preceduto di qualche decina di mesi la fine del paese di cui hanno rappresentato uno dei più grandi simboli, la Jugoslavia
La band si è riunita, 16 anni dopo il loro scioglimento, in un ultimo e simbolico tour che ha coinvolto le capitali di Bosnia-Erzegovina, Croazia e Serbia nell'estate del 2005, coinvolgendo tutti i componenti storici tranne Goran "Ipe" Ivandić, che si è tolto la vita in circostanze non chiare. Straordinario il successo di pubblico con 70.000 spettatori a Sarajevo (stadio Koševo) 65.000 a Zagabria (stadio Maksimir) e più di 200.000 a Belgrado (Ippodromo, il più grande concerto tenutosi nell'Europa sud-orientale).
Tratto da Wiky

Bijelo dugme- Bosanac (hipodrom)
Bijelo Dugme - Hajdemo u planine (Live)
Bijelo Dugme - Lipe cvatu, sve je isto ko i lani (Live)
Bijelo Dugme - Ako Ima Boga
Bijelo Dugme - Đurđevdan je a ja nisam s onom koju volim(Live)
Bijelo Dugme - Milicija Trenira Strogocu
Bijelo Dugme - Za Esmu
Bijelo Dugme - Lazes



Monday, March 17, 2014

I BIJELO DUGME A BALKAN ROCK






I fantastici Valentina e Dusko hanno fatto un'analisi precisissima della musica dei bottoni dalla nascita fino agli anni '80
Ma.. un momento cari.. dov'è la mia adorata Ako ima Boga e il concerto di Beograd 2005 ?
Comunque davvero bravi.. dal profondo del nostro cuore..

Per ascoltare la puntata, cliccate : qui

Bijelo dugme live










Saturday, November 5, 2011

Tifa & Elvira - Baraba






Ecco.. lo sapevo.. mi sono di nuovo innamorata !! Stavolta il cuore non mi ha detto proprio bene perchè il mio nuovo amore Tifa ha una carriera un po' discussa a causa di alcuni comportamenti non sempre corretti, ma alla fine della fiera, è stato un bianco bottone e questo lo fa diventare fantastico !!!


Oprosti sto sam bio baraba, jer nisam znao da si tako slaba, nisam znao da ces plakati.
Bila sam dijete, i nisam znala koliko suza za ljubav treba, nisam znala da ce prestati
A sada idem sto dalje od tebe i ne dam da mi srce skamene!
A sada idi sto dalje od mene, idi ljubi ti, idi ljubi ti nekog ko ce tebe voljeti
Ja sam te uvjek ljubio lazno i meni nije bilo vazno, dal me volis ili ne volis
Bila sam djete i nisam smjela ,samo sam malo ljubavi htjela al to ce znati nakon price djavoli

Per ascoltare il brano, cliccate : Baraba. A sada idem
Elvira Rahic
Tifa (Mladen Vojičić)
BIJELO DUGME(TIFA)-LIPE CVATU (Sarajevo 2005)
Bijelo dugme - Turneja 2005 - Tifa
Tifa e i 200.000 ragazzi di Belgrado !!!
Cadono le stelle !!!
Evo zakleću se (BG)
Kad bi bio Bijelo Dugme - Alen & Tifa & Zuzi Zu
E infine , la canzone più bella del mondo :
Ako ima boga .. anche se qui Tifa non c'è !!




Sunday, April 12, 2009

Bijelo dugme







Sono innamorata di un bottone !
Ebbene si! I Bijelo dugme, ovvero “bottone bianco” sono un favoloso gruppo rock balcanico e simboleggiano la pace e l’unità della Jugoslavia, prima e dopo il suo scioglimento.
Hanno realizzato 13 album e più di 6 milioni di dischi. Il gruppo venne fondato da Goran Bregovic negli anni ’70 e furono leaders incontrastati in tutti i Balcani fino al 1989, anno dello scioglimento del gruppo. Ma loro sono riusciti a fare anche un miracolo dopo..
Per i meno addetti ai lavori ricordo che Goran Bregovic è nato a Sarajevo da padre croato e madre serba e forse è per questo che simboleggia così bene i Balkani, terra in cui i matrimoni erano misti perché andavano tutti d’accordo.
Nulla è stato impossibile a questo gruppo, neanche cantare in albanese a Pristina!
Questo gruppo è stato favoloso anche perché ha dimostrato che esiste uno spazio comune tra tutti gli slavi del sud, indipendentemente dalle varie etnie (che brutta parola!), dalle varie religioni e dalla varie differenze linguistiche.
A 16 anni dal loro scioglimento, i Bijelo dugme, si sono nuovamente ritrovati per un tour che ha toccato 3 città : Sarajevo (70.000 spettatori), Zagrabria (65.000 spett.) e Belgrado con ben 200.000 spettatori! Di tutto è stato fatto per rovinare questi concerti, ma nulla è riuscito a chi voleva distruggere questo simbolo di pace. Negli stadi e all’ippodromo di Belgrado si sono visti giovani provenienti da ogni parte della ex-Yugo, cantare assieme come un solo popolo, quello che in realtà sono.

Ecco i componenti nel corso degli anni :
•Željko Bebek - cantante, basso (1974 - 1984)
•Goran Bregović - chitarra (1974 - 1989)
•Alen Islamović - cantante (1985 - 1989)
•Goran "Ipe" Ivandić - batterista (1974 - 1976, 1977 - 1978, 1982 - 1989)
•Điđi Jankelić - batterista (1978 - 1982)
•Sanin Karić - basso (1977)
•Vlado Pravdić - tastiere (1974 - 1976, 1978 - 1987)
•Ljubiša Racić - basso (1975 - 1977)
•Zoran Redžić - basso (1974 - 1975, 1977 - 1989)
•Laza Ristovski - tastiere (1976 - 1978, 1985 - 1989)
•Mladen "Tifa" Vojičić - cantante (1984 - 1985)
•Milić Vukašinović - batterista (1976)


I miei brani preferiti:

Lipe cvatu e live
Djurdjevdan e live
Ako ima Boga e live
Hajdemo u planine (old) e live (new)
Pljuni i zapjevaj moja jugoslavijo


Monday, May 4, 2009

Ђурђевдан - Đurđevdan

Il 6 Maggio in Serbia (e ovunque ci sono comunità di serbi) si festeggia "Djurdjevdan", una delle più popolari slave (festa del santo protettore).







Sveti Djordje (San Giorgio) è uno dei santi più importanti della chiesa ortodossa e nelle icone vien ritratto a cavallo mentre ammazza un drago. La chiesa venera l' esecuzione di San Giorgio il 23 Aprile 303, secondo il calendario gregoriano.

Poi è anche una grandissima festa per i Rom dei Balcani, che con San Giorgio (per i Rom "Ederlezi") festeggiano la primavera decorando le case con tanti fiori.


C'è addirittura un piccolo popolo di musulmani nel Kosovo, nelle zone di Prizren, i
Gorani che festeggiano anche loro questa festa (i Gorani erano degli ortodossi che sono stati convertiti all'islam solo nel 18° secolo, perciò hanno mantenuto qualche tradizione ortodossa)

A Sveti Djordje si attribuiscono anche potere per varie profezie riguardanti la fertilità del terreno, della raccolta e di come sarà il tempo. Si dice che se fa bel tempo al giorno di Djurdjevdan sarà un'anno fertile, ma se piove, allora l'estate sarà secca. Oppure si dice che in base a quante settimane prima di Djurdjevdan fa caldo si può calcolare la quantità di grano che si raccoglierà durante l'anno.

Un altro elemento importante del giorno di Djurudjevdan è la musica, infatti per festeggiare questa festa che segna l'inizio della stagione estiva spesso s'incontrano le bande di Trubaci. 
Eccovi la canzone Djurdjevdan nel simpatico spot dei Bijelo Dugme

Bijelo Dugme Đurđevdan je

eccovi il testo per il karaoke:

proljece na moje rame slijece

djurdjevak zeleni
djurdjevak zeleni

svima osim meni

drumovi odose a ja osta

nema zvijezde danice
nema zvijezde danice

moje saputnice

ej kome sada moja draga

na djurdjevak mirise

na djurdjevak mirise

meni nikad vise

evo zore evo zore
Bogu da se pomolim

evo zore evo zore

ej djurdjevdan je
a ja nisam s onom koju volim

njeno ime neka se spominje
svakog drugog dana

svakog drugog dana
osim djurdjevdana


La famosa scena di Dom za Vesanje (Time of the Gypsies) di Emir Kusturica


Ederlezi: Time of the Gypsies - Goran Bregović, Emir Kusturica

E qui anche il testo della versione Rom (Ederlezi)


Sa me amala oro kelena

Oro kelena, dive kerena

Sa o Roma daje
Sa o Roma babo babo

Sa o Roma o daje

Sa o Roma babo babo

Ederlezi, Ederlezi

Sa o Roma daje

Sa o Roma babo, e bakren chinen

A me chorro, dural vesava

Romano dive, amaro dive

Amaro dive, Ederlezi

Ediwado babo, amenge bakro

Sa o Roma babo, e bakren chinen

Sa o Roma babo babo

Sa o Roma o daje

Sa o Roma babo babo

Ederlezi, Ederlezi
Sa o Roma daje


A tutti quelli che festeggiano la slava di Sveti Djordje faccio i più affettuosi auguri di felice slava. Честитам славу свима који славе Светог Ђорђа!



Thursday, April 23, 2009

Hajdemo u planine (Balkania)







Et voilà !!!
E' bastato un breve appello e mi sono arrivate tante, tantissime foto.
La Balkania è bellissima !
Devo fare dei ringraziamenti:
- a Sanja soprattutto !
- a Domenico, Zeljo, Vladan e i suoi amici turisti allo Zlatibor
- a Dejan per le foto di Dojkinci, sopra Pirot, con le bellissime gallinelle nere
- naturalmente al mio amico FIKY, impareggiabile montanaro !
Aspetto ancora altre foto e più me ne mandate, più gli amici che stanno scegliendo i posti in cui andare in ferie avranno possibilità di scegliere questi magnifici luoghi.



Monday, June 17, 2013

Moja Jugoslavio







In attesa che sia pronto il post di Francy per festeggiare il nostro quinto anniversario... ci deliziamo con un po' di musica

Iniziamo con Bozana in Jugoslavia ..

... proseguiamo con Lepa Brena in Jugoslovenka ..

... con l' inno nazionale

e terminiamo con Pjuni i zapevaj moja jugoslavio

Un bacio a tutti !

Friday, September 5, 2008

Kosovka Devojka

Ecco un simbolo mitico della cultura serba: la ragazza di Kosovo Polje, che vi propongo in cinque versioni.


1. Il quadro del pittore realista Uroš Predić che nel 1919 riprese il tema della ragazza di Kosovo Polje dipinse uno dei più riconosciuti quadri della pittura serba moderna.

2. In origine la „Kosovka Devojka“ era la figura principale di un poema epico: una giovane e bella ragazza che dopo la battaglia di Kosovo Polje si prende cura dei guerrieri serbi feriti mentre sta cercando il suo fidanzato, il suo padrino e il suo futuro testimone di nozze tra i caduti. Da un ferito viene poi a sapere che sono caduti tutti e tre in battaglia.
Questa poesia che simbolizza l’aiuto, l’amore per il prossimo e la previdenza femminile ha sempre goduto di grande popolarità.

Eccovi il testo originale (qui il link per la traduzione inglese)

Kosovka Devojka
Uranila Kosovka Devojka,
uranila rano u nedelju,
u nedeljy prije jarka sunca;
zasukala bijele rukave,
zasukala do beli lakata,
na plecima nosi leba bela,

u rukama dva kondira zlatna:
u jednome ladjane vodice,
u drugome rumenoga vina.
Ona ide na Kosovo ravno,
pa se sece po razbojy mlada,
po razboju cestitoga kneza,

te prevrce po krvi junake.
Kog junaka u zivotu nadje,
umiva ga ladjanom vodicom,

pricescuje vinom crvenijem
i zalaze lebom bijelim.

Namera je namerila bila
na junaka Orlovica Pavla,
na knezeva mlada barjaktara.
I njega je nasla u zivotu.
Desna mu je ruka osecena
i lijeva noga do kolena,
vide mu se rebra izlomljena,
vide mu se djigerice bele.

Izmice ga iz te mloge krvce,
uliva ga ladjanom vodicom,
pricescuje vinom crvenijem
i zalaze lebom bijelijem.

Kad junaku srce zaigralo,
progovara Orlovicu Pavle:

"Sestro draga, Kosovko devojko,
koja ti je golema nevolja,
te prevrces po krvi junake?
Koga trazis po razboju mlada:
ili brata, ili bratuceda,
al' po greku stara roditelja?"
Progovara Kosovka devojka:
'Dragi brato, delijo neznana,
ja od roda nikoga ne trazim:
niti brata niti bratuceda,

ni po greku stara roditelja.
Moz'li znati, delijo neznana,
kad knez Laza pricesciva vojsku
kod prekrasne Samodreze crkve,
tri nedelje tredeset kaludjera?
Sva se srpska pricestila vojska,
najposlije tri vojvode bojne:

jedno jeste Milosu vojvoda,
a drugo je Kosancic Ivane,

a trece je Toplica Milane.

Ja se onda desi na vratima
kad se seta vojvoda Milosu:
krasan junak na ovome svetu,
sablja mu se po kaldrme vuce,
svilen kaplak, okovano perje,
na junaku kolasta azdija,

oko vrata svilena marama;
obazre se i pogleda na me,

s sebe skide kolastu azdiju,
s sebe skide, pa je meni dade:
"Na, devojko kolastu azdiju,
po cemu ces mene spomenuti,
po azdiji, po imenu mome:
u taboru cestitoga kneza;

moli Boga, draga duso moja,
da ti s'zdravo iz tabora vratim,
a i tebe dobra sreca nadje,
uzecu te za Milana moga,

za Milana, Bogom pobratima,
koj'je mene Bogom pobratio,
visnjim Bogom i svetim Jovanom;

ja cu tebe kum vencani biti.'

Za njim ide Kosancic Ivane:
krasan junak na ovome svetu,
sablja mu se po kaldrmi vuce,
svilen kalpak, okovano perje,
na junaku kolasta azdija,

oko vrata svilena marama,
na ruci mu burma pozlacena;
obazre se i pogleda na me,
s ruke skide burmu pozlacenu,
s ruke skide pa je meni dade:
,Na, devojoko, burmu pozlacenu,
po cemu ces mene spomenuti,
a po burmi, po imenu mome:
evo t' idem poginuti duso,
u taboru cestitoga kneza;

moni Boga, moja duso draga,
da ti s' zdravo iz tabora vratim,
a i tebe dobra sreca nadje,
uzecu te za Milana moga,
za Milana, Bogom pobratima,
koj' je mene Bogom pobratio,
visnjim Bogom i svetim Jovanom;

ja cu tebi rucni dever biti'.
Za njim ide Toplica Milane:
krasan junak na ovome svetu,
sablja mu se po kaldrmi vuce,

svilen kalpak, okovano perje,
na junaku kolasta azdija,
oko vrata svilena marama,
na ruci mu koprena od zlata;

obazre ce i pogleda na me,
s ruke skide koprenu od zlata,
s ruke skide, pa je meni dade:
,Na, devojko, koprenu od zlata,

po cemu ces mene spomenuti,
po kopreni, po imenu mome:
evo t' idem poginuti, duso,
u taboru cestitoga kneza;
moli Boga, moja duso draga
da ti s' zdravo iz tabora vratim,
tebe, duso, dobra sreca nadje:

uzecu te za vernu ljubovcu.'


I odose tri vojvode bojne:
nji ja danas po razboru trazim."


Al' besjedi Orlovicu Pavle:
,,Sestro draga, Kosovko devojko,

vidis, duso, ona koplja bojna,
ponajvisa a i ponajgusca?

Onde j' pala krvca od junaka
ta dobrome konju do stremena,
to stremena i do uzendjije,
a junaku do svilena pasa, -
onde cu ti sva tri poginula!
Vec ti idi dvoru bijelome,
ne krvavi skuta u rukava."


Kad devojka saslusala reci,

proli suze niz bijelo lice,
ona ode svom bijelu dvoru
kukajuci iz bijela grla:
"Jao, jadna, ude ti cam srece!
Da se, jadna, za zelen bor vatim,
i on bi ce zelen osusio!"


3. Lo scultore Ivan Mestrovic nel 1907 nell’ambito di un ciclo di sculture sul Kosovo, creò un bassorilievo con il tema della ragazza del Kosovo. (piccola parentesi: Il simbolo di Belgrado, la statua del "Pobednik" anche chiamata "Viktor" a Kalemegdan è anche una scultura di Mastrovic)


4. Il popolare gruppo „Bjelo Dugme“ (il gruppo fondato negli anni'70 da Goran Bregovic) scelserò prorio questo quadro per uno dei loro LP di grande successo, chiamato appunto Kosovka Djevojka pubblicato nel 1984.


5. E alla fine: Slobodan Trkulja - Pesma za moju Jelenu/Kosovka devojka



ENNIO REMONDINO, UN GIORNALISTA LIBERO

  In Kosovo statua all’americano dell’inganno di Racak