COMUNITÀ GIOVANILE. Terza parte
giovedì 27 ottobre 2011
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IL VIAGGIO - 16 AGOSTO: PRISTINA, KOSOVO... ALBANIA?
Questa mattina (16 agosto, ndr) siamo partiti molto presto da Belgrado, in direzione della nostra meta, la meta di questo viaggio di solidarietà: la terra del Kosovo.
Durante il lungo trasferimento, abbiamo avuto modo di vedere panorami per un verso incantevoli e per un altro (de)cadenti.
Una sosta pranzo che da programma doveva essere fugace, si è trasformata invece in un’infinita attesa; sarà questo il leit motiv della giornata.
Qualche ora di dogana, prima al confine di Merdare (il nome è già di per sé esplicativo su quello che ci aspetterà) e poi al Terminal per lo sdoganamento del nostro carico merci...
Un viaggio non breve, ma nonostante lungaggini, problemi e noiose attese, il morale è alto.
In dogana è impresso nella nostra mente il ricordo di un poliziotto comodamente adagiato all’ombra del posto di controllo, con un kalashnikov appoggiato sulle gambe… in poco più di mezz'ora solchiamo la terra kosovara.
Subito in direzione della dogana merci. E anche qui capiamo che le cose andranno per le lunghe… il lato positivo di queste soste, sono le interessanti discussioni e i confronti che tra di noi emergono.
Pristina ha dimostrato un cambiamento radicale rispetto a Belgrado, con il suo traffico caotico e la circolazione risulta ostacolata dall’assenza di rotonde e semafori.
Gli edifici ci appaiono incompleti e costruiti senza alcuna razionalità, tutto ciò a simbolo di una colonizzazione.
La popolazione ci è sembrata diffidente nei nostri confronti, con sguardi cupi e poco rassicuranti. Le attività svolte dai kosovari sono indirizzate al “mondo dell’automobile”, nel senso di una presenza quasi esclusiva tra distributori di carburante, autofficine, centri di demolizione auto e recupero parti di ricambio; notiamo anche una grande affluenza agli impianti di lavaggio… questo dove sono presenti molte strade sterrate e dissestate. Un altro evidente contrasto è l’assenza di concessionari, ma un gran via vai delle auto di grosse cilindrata.
La dice lunga l’influenza statunitense circa l’assidua presenza delle tre bandiere: Repubblica del Kosovo, quella albanese e a “stelle e strisce”.
Domani sono già in programma degli appuntamenti con le comunità e con la nostra Ambasciata, le visite a Mitrovica e ai monasteri di Pec e Decani.
Molti altri pensieri : qui
complimenti paolo e colleghi.. avete subito capito cio' che i miei amici balkanici dicono quando c'è un'autorità americana :
l'america visita le sue colonie !!
balkani .. berluskoni doesn't want to hask momeny at rich people and he wants to rub job at onest and poor people .. in this way he solves crisis
please.. put berluskoni to test uranio in kosovo .. italian people need a futur
