Destra radicale e nazionalismo in Serbia. Parte 18esima

sabato 24 settembre 2011



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Ci si potrebbe chiedere se Slobodan Milošević, una volta divenuto leader del Partito Comunista Serbo, sia venuto mai a pentirsi di un suo commento circa il Memorandum :
L’aspetto del Memorandum dell’Accademia serba delle Arti e delle Scienze non rappresenta altro che il più oscuro nazionalismo. Contiene la liquidazione del sistema socialista del nostro Paese, che significa la disintegrazione, dopo la quale non ci sarebbe sopravvivenza per nessuna Nazione o nazionalità…La politica di Tito di fratellanza ed unità…è l’unica base sulla quale la sopravvivenza della Iugoslavia può essere assicurata .
Molti credono che Milošević evitò di proposito di fare accuse dirette contro il Memorandum, ed infatti egli stesso riuscì ad impadronirsi del potere in Serbia adottando le stesse idee espresse dal manifesto della superiorità della razza serba. Fortunatamente per lui, infatti, le parole con le quali condannò il Memorandum non ricevettero grande pubblicità, grazie all’intervento di un gruppo scelto della polizia segreta. Anche se Milošević aveva una reputazione piuttosto mediocre, molti storici sostengono che divenne uno statista di notevole spessore grazie ad un atto di notevole slealtà. Nell’aprile del 1987 Stambolić gli chiese di recarsi nel Kosovo per incontrare gli esponenti della minoranza serba, infuriati per le tensioni con la maggioranza albanese, e pronti a marciare fino a Belgrado. Quando, al di fuori dell’edificio a Kosovo Polje, che si trova nella periferia di Priština, i manifestanti furono dispersi dalla polizia (a maggioranza albanese), Milošević uscì a parlare alla folla, sentenziando “nessuno oserà più colpirvi”.Questa frase, come sosterrà in seguito Miroslav Šoljević, leader dei Serbi del Kosovo, “lo incoronò come uno Zar” . Da quel momento Milošević utilizzò il problema dei Serbi di Kosovo a proprio vantaggio. Spinse brutalmente da parte il suo vecchio amico Stambolić non appena cominciò a consolidare ogni potere per sé. Inoltre, per molti anni si ritenne che l’evento del 1987 fosse stato completamente “spontaneo”. Più tardi si seppe che Milošević si recò nel Kosovo quattro giorni prima degli incidenti per organizzare la messinscena che lo consacrò nuovo padrone della scena politica serba . Šoljević, infatti, non era un Serbo del Kosovo come tanti altri, ma proveniva da Niš e viveva in Kosovo solamente per lavoro. Lui ed i suoi compagni lavorarono con gli uomini di Milošević affinché il maggior numero possibile di Serbi del Kosovo drammatizzassero le loro condizioni di vita e, contemporaneamente, dessero il loro appoggio, massiccio ed incondizionato, al loro nuovo leader. Finito il suo lavoro, Šoljević tornò a Niš .
Passati pochi anni, Milošević si trasformò come il leader trionfante ed indiscusso della Serbia. Con l’aiuto della moglie Mira, divenuta nel frattempo professoressa di marxismo presso l’Università di Belgrado, egli riuscì a circondarsi di un gruppo di intellettuali, molti dei quali vedevano in lui il nuovo “Messia” della Serbia.
Senza dubbio una delle doti più importanti per Milošević fu la capacità di gestire il potere secondo le proprie esigenze. Egli, infatti, pose nei posti chiave dello Stato serbo persone la cui caratterista principale era l’assoluta fedeltà personale. Il nuovo presidente della Serbia comprese anche il potere che i media potevano esercitare sulle masse; di conseguenza tutta l’editoria fu lottizzata, ed i posti di potere concessi ad alleati ed amici perfettamente addestrati nella propaganda e capaci di ribaltare ogni sorta di evento da tragedia in vantaggio personale. Nel settembre del 1987, ad esempio, un soldato albanese dell’Esercito Nazionale Jugoslavo (JNA) impazzì, e, dopo aver sparato alla testa a quattro suoi commilitoni ed averne feriti sei, si suicidò. Soltanto uno dei soldati morti era di origine serba, mentre tutti gli altri coinvolti erano di altre nazionalità. Non c’erano dubbi che il soldato era mentalmente disturbato, ma i media serbi colsero l’occasione per rinforzare la propaganda antialbanese. Il risultato dell’opera dei media fu un funerale a cui parteciparono circa diecimila persone, che inneggiavano più alla lotta contro gli Albanesi che non in onore del giovane soldato.
Pag. 48

"Destra Radicale e Nazionalismo in Serbia - Antonio Grilli - pubblicato dall'Università Orientale"

Pubblicato da Lina a 9/24/2011  
10 commenti
Lina ha detto...

kavolacci di beograd !!!
se uno vi dice "nessuno vi farà più del male" e un altro vi dice "ho salvato l'italia" .. sappiate .. che al 100% riceverete delle inc........ micidiali !!!!!

9/24/2011  
Lina ha detto...

ho un discorso con un pilota nato :

.... mia cara ...che sono i tuoi amici massacrati dalla nato, il sottoscritto è stato in Kosovo nel 2003 e nel 2008 e molte volte.. quando passavo per le vie del kosovo, compravo viveri ..abiti e giocattoli, con i soldi miei e dove sapevo che c'erano famiglie con bimbi piccoli o famiglie bisognose, sia essi serbi cristiani o albanesi islamici, portavo a loro un pò di sorrisi.
Sappi che nessuno è un santo, ma sotto la divisa c'è un uomo, non una macchina da guerra......

giè.. ma qualcuno non c'è più.. ed erano uomini, donne, bambini, vecchi.....

9/24/2011  
Lina ha detto...

quando ho detto che il pilota della piccola di tre anni uccisa a belgrado si era suicidato.. questa è stata la risposta :

....mia cara gli ordini sbagliati non si eseguono , lo sai che è cambiato il regolamento? finchè si fanno errori sulla carta va bene, ma con la vita delle persone non si scherza e non si possono commetere errori, ma è anche vero che in guerra molti schemi saltano. In guerra puo' sbagliare chinque, tu vedi anche i morti da parte nostra? vedi quanti militari italiani in missione di pace muoiono? eppure è per proteggere donne bambini vecchi e uomini....

missioni di pace per rubare petrolio, gas e materie prime ?
azz... chissà allora cos'è la guerra !!!!!

9/25/2011  
Selene ha detto...

Cristo Santo, guardaci di questi missionari di pace!

9/29/2011  
Lina ha detto...

lo sai che il mio amico nato non si fa piu' sentire ?
mi sa che si vergogna !

9/29/2011  
Lina ha detto...

contrordine !
è tornato all'attacco !!!

la guerra io la odio, ma quando un popolo viene vessato, violentato, torturato ed ammazzato, e questo popolo vuole libersi da questo tiranno ed non ha la forza e la diplomazia internazionale non riesce a fre niente che si fà?
antonio

si ammazzano 2500 donne e bambini, gli si distrugge l'economia e li si riempie di uranio impoverito in maniera che muoiano lentamente

9/29/2011  
Lina ha detto...

idemo dalje !!!

mia cara hai notizie errate, questo dell'uranio impoverito è accaduto solo in bosnia erzegovina in un piccolo territorio e sono morti anche miei colleghi perchè non lo sapevano. Chi aveva lanciato quelle bombe non aveva avvisato gli alleati. Ma poi non ci sono stati piu' bombardamenti del genere. guadra adesso in libia, se non fosse stato per la Nato, Gheddaffi li avreste sterminati tutti i dissidenti che erano milioni di persone, tra donne bambini ed uomini....E' vero ci sono stati dei grossi errori ma adesso, da tempo non ne succedono piu', per fortuna...

ti posso contraddire.. tanti nostri militari si sono presi il tumore in kosovo anche perchè agli italiani hanno dato la zona con piu' uranio impoverito che c'era.. quella con meno uranio se la sono presa gli americani

9/29/2011  
Selene ha detto...

Lo posso contraddire pure io e con enorme piacere:

Uranio impoverito

Corriere della sera

Voci contro la guerra in Kosovo

Buona lettura!

9/29/2011  
Lina ha detto...

grande !!!
gli ho schiaffato i link sul suo muro facebook !!!
quando apre gli prende un coccolone !

9/30/2011  
Lina ha detto...

..... non mi contraddici perchè hai ragione, troppi miei colleghi si sono ammalati di tuomre e purtroppo non gli hanno riconosciuto niente, io sono stato fortunato, anche se nel 2003 in 5 mesi, per lavoro mi sono girato tutto il Kosovo.
antonio


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9/30/2011  

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