Destra radicale e nazionalismo in Serbia. Parte 17esima

domenica 18 settembre 2011


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2.1 Chi era Slobodan Milošević.
Slobodan Milošević nacque a Požarevac nel 1914, secondo figlio di un immigrato montenegrino. Suo padre Zvetozar fu un prete ortodosso.
Quella di Milošević non fu una famiglia felice, poiché, tornato in un Montenegro sconvolto dalla guerra, Zvetozar si tolse la vita. Slobodan fu allevato dalla madre Stanislava, insegnante ed attivista comunista che, a dieci anni di distanza dal marito, nel 1972, si tolse la vita.
Secondo Slavoljub Djukić, il biografo non ufficiale di Milošević, il giovane Slobodan fu classificato a scuola come “non tipico”. Non aveva interesse per nessun tipo di sport, evitava le escursioni ed era solito andare a scuola vestito “all’antica”. I suoi insegnanti consideravano l’alunno “rispettoso e diligente”.
Djukić cita uno dei suoi vecchi amici, sostenendo che “l’avrebbe immaginato come un capostazione o un puntiglioso funzionario statale” .
Sempre a scuola, Milošević s’innamorò della sua compagna di classe Mirjana Marković; molti sostengono che proprio Mirjana sia stata la guida del marito durante l’ascesa al potere.
Mirjana, che preferiva farsi chiamare Mira, il nom de guerre della madre durante la resistenza partigiana, non fu soltanto un’allieva nella scuola di Požarevac. Suo zio, Draža Marković, era uno dei politici più famosi alla guida della Serbia. Suo padre, Moma Marković, fu il commissario politico dei Partigiani Uniti in Serbia durante la guerra. Altra stretta relazione era quella con Davorjanka (Zdenka) Paunović, segretaria ed amante di Tito. Sua madre, morta durante la guerra, fu segretaria del Partito Comunista Serbo di Belgrado, ma fu denunciata come traditrice per atti “non eroici”. Come si stabilì in seguito, la madre rivelò i nomi di altri leader comunisti sotto tortura.
All’Università di Belgrado, Milošević guidava la sezione ideologica dell’ala dura del Partito e, sempre all’Università, assieme a Mira Marković, incontrò Ivan Stambolić, nipote di Petar Stambolić, uno dei più grandi politici della Serbia del dopoguerra.
Ivan divenne il loro migliore amico e fece addirittura da testimone a Milošević quando si sposò con Mira.
Anche se Ivan lavorava in una fabbrica mentre studiava, era chiaro che non sarebbe scomparso nell’oscurità dopo la laurea. Egli iniziò la lunga marcia attraverso le istituzioni, portando con sé Milošević in ogni occasione.
Questi, infatti, nel 1968 ebbe un lavoro nella compagnia Tehnogas, compagnia in cui Ivan già lavorava da qualche tempo.
Dal 1973 Milošević fu posto a capo della Tehnogas. Nel 1978 divenne presidente di Beobanka, la più grande di Belgrado. Queste posizioni, più il patronage di Stambolić, fecero in modo da aumentare il prestigio personale di Milošević, spianandogli la strada per la carriera politica.
Dal 1984 Stambolić fu a capo del Comitato Centrale della Serbia e procurò al suo amico Slobodan il posto di Capo dell’ala di Belgrado del Partito Comunista.
Nel 1986 Stambolić divenne il Presidente della Serbia, passando il suo vecchio incarico a Milošević.
Prima di questo periodo, Milošević non aveva dimostrato un particolare interesse per la politica; del resto non era stato altro che l’ombra di Stambolić.
La politica di quest’ultimo prendeva spunto dal malcontento serbo, riemerso dopo la proclamazione della nuova carta costituzionale del 1974, che diede alla Provincia Autonoma del Kosovo il diritto a partecipare alla legislazione della Serbia. Quest’ultima, inoltre, non aveva né lo stesso diritto d’ingerenza della Provincia Autonoma, né una facoltà analoga.
La piattaforma politica di Stambolić aveva un duplice obiettivo: migliorare la posizione della Serbia all’interno della federazione e, contemporaneamente, prendere le distanze dal nazionalismo. Lo stesso Milošević non dimostrò particolare interesse nella questione nazionale, eccetto sporadici attacchi alle correnti nazionaliste ed apprezzamenti all’operato di Tito.
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"Destra Radicale e Nazionalismo in Serbia - Antonio Grilli - pubblicato dall'Università Orientale"

Pubblicato da Lina a 9/18/2011  
3 commenti
Lina ha detto...

bene.. è ripresa la scuola e anche noi riprendiamo a studiare storia.. devo dire che questa tesi mi intriga sempre più
anvedi tu che milo lavorava alla tecnogas ? lo devo dire al panzerotto ciccio !!!

9/18/2011  
forza serbia ha detto...

hahahaha
hahahahaha
Non ho mai riso cosi in vita mia come si fa a definire un comunista come Milosevic Fascista .

hahahahahahaha

studiati la Storia della Serbia.

La magina serbia non sarà mai in mano ai fascisti,

9/28/2011  
Lina ha detto...

mai dire mai
e .. per favore... liberateci dai fascisti anche l'italia e magari toglieteci pure la mafia e le prostitute a tutti i livelli.. ve ne saremo grati !!!
ricordo pero' che a kragujevac i fascisti ci sono stati e hanno anche ammazzato donne e bambini

9/28/2011  

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