Il 30 Aprile... insieme a Lipa (HR)
martedì 26 aprile 2011
Dalla nostra favola Corrado :
Venite con noi a Lipa, sabato 30 aprile: un'occasione per conoscere la storia...là dov'è successa.
Questa piccola targa, appesa su uno scheletro di casa conservato a memoria della terribile strage nazi-fascista del 30 aprile 1944 è stato un primo grande "pugno" nello stomaco. "Gli occupatori tedeschi e italiani...". La prima reazione, istintiva: ma come? tedeschi e italiani...? sono stati i nazisti e i carabinieri fedeli a Salò...bisogna far correggere questa targa... Poi, un po' inquieto, cominci a contare le case attorno, i ruderi bruciati quasi 70 anni fa, le case nuove, di chi è venuto a viverci dopo la ricostruzione: saranno un centinaio in tutto. Nel 1944 erano poche di meno. La targa riporta due semplici dati: 87 abitazioni ed 85 edifici annessi sono stati rasi al suolo. L'intero villaggio! Punto.
Non abbiamo valanghe di documenti su questa storia. Si riscontrano pochi articoli, talora con ricostruzioni dei fatti non coincidenti. Un resoconto "a caldo" pubblicato in italiano dai partigiani pochi mesi dopo, testimonianze dirette (di sopravvissuti o di autori e collaboratori della strage) rare, oramai quasi irrintracciabili. Per chi scopre per la prima volta questo piccolo villaggio, difficile da raggiungere, anche sbagliando strada... non serve molto altro per capire cosa è stato fatto quel giorno, a meno di un'ora, a qualche decina di chilometri da Trieste. Quelle due cifre, 87 abitazioni e 85 tra stalle, depositi attrezzi, pollai, magazzini: le tipiche case di contadini che vivevano di agricoltura, allevamento e commercio dei prodotti non necessari per la sopravvivenza, nella città vicina, Fiume, appena 21 km più avanti.
Era una domenica pomeriggio; i maschi adulti o giovani impegnati quasi tutti con i partigiani erano da tempo via dal villaggio: un monumento nel centro del paese, quasi di fronte alla lapide della foto, ricorda i 17 partigiani di Lipa caduti durante la guerra di liberazione jugoslava. Nei pascoli intorno qualche ragazzo o ragazza, 4 o 5 in tutto, attenti al bestiame. La neve se ne era andata da poco. E una famiglia giù a Fiume, in città. Sarebbe ritornata il giorno dopo, sorpresa dai militari addetti alla "bonifica" e...sterminata pure quella, per impedire scomode testimonianze.
Al mattino era stata attaccata da una brigata partigiana la caserma di Rupa, un paese un po' più grosso, dove la stazione dei carabinieri fascisti serviva da presidio per il controllo della strada che collegava Fiume a Trieste. Da Fiume sta sopraggiungendo una colonna di una trentina di soldati tedeschi che vengono chiamati in soccorso e mentre stanno ancora decidendo il da farsi una granata li colpisce; 4 soldati tedeschi muoiono. Questo episodio fa scattare la rappresaglia. Vengono chiamati rinforzi da Ilirska Bistrica, un reparto speciale e famigerato (a quanto sembra) guida l'azione che dovrà essere "esemplare". Viene chiesto ai carabinieri da quale villaggio intorno a Rupa fossero originari con certezza dei partigiani. E questi li accompagnano a Lipa...
I dettagli -per noi "non storici"- sono ormai quasi insignificanti; è stato un omicidio effettuato casa per casa. Uno stupro atroce di massa. E per finire, i sopravvissuti, convinti di essere destinati a qualche lager (alcuni avevano già conosciuto i campi di concentramento fascisti attivi fino al luglio-settembre del 1943), madri, bambini e bambine, qualche nonna e nonno...vengono condotti e stipati a forza nell'ultima casa di Lipa...e bruciati vivi. I corpi dilaniati e maciullati dalle bombe a mano gettate dentro per distruggere completamente la casa e rendere impossibile un riconoscimento delle vittime.
Sembra che solo un anziano sia sopravvissuto, perchè creduto morto sotto altri corpi e nell'inferno della devastazione di ogni casa ormai svuotata di vita e di oggetti preziosi, mentre tutto veniva dato alle fiamme, sia riuscito a nascondersi ai bordi del paese. L'unico superstite assieme ai giovani che dal bosco, dai pascoli più sopra, hanno assistito impotenti e terrorizzati al massacro ed al rogo dell'intero villaggio.
Ma la caratteristica straordinaria di questa orribile strage sono le fotografie originali, scattate da qualche soldato addetto alla documentazione delle azioni di guerra (immagino), stampate di nascosto nel laboratorio fotografico di Ilirska Bistrica e ancor oggi conservate e solo parzialmente riprodotte nel piccolo Museo di Lipa; la cui visita è un altro, più forte, "pugno" nello stomaco.
Come la targa della foto, il museo è semplice, asciutto: le foto degli omicidi, la lista infinita di nomi di tutte le vittime: duecentosessantanove, piccoli oggetti di vita quotidiana, la gigantografia dell'immagine del paese ancora fumante.
Ultima tappa e ultimo groppo alla gola: il piccolo memoriale, costruito tra i resti dell'ultima casa del paese. Casa per casa sono riportati i nomi delle famiglie, dei membri uccisi e la loro data di nascita. Il numero dei bambini è impressionante.
A Lipa, assieme agli studenti e ai partigiani che ci hanno accompagnato nei viaggi di "Memoria e Impegno", assieme a Giacomo Scotti, abbiamo piantato un albero, in memoria di tutte le vittime della strage, oltre ogni confine, perchè non accada mai più. Continueremo a curarci di lui ed a mettere radici a Lipa. Un impegno non simbolico, per rompere il silenzio che ha circondato tutti i crimini commessi da "italiani" prima e durante la seconda guerra mondiale, specie contro la popolazione slovena e croata. Speriamo che un giorno, gli abitanti di Lipa, i parenti dei pochi casuali superstiti, vogliano ritoccare quella targa per distinguere le responsabilità di chi ha servito il nazismo fino alla fine da chi, anche tanti tedeschi e italiani, lo hanno combattuto fino alla liberazione.
Non abbiamo corriere a disposizione, per cui ci organizzeremo, in carovana, tutti assieme con diverse auto (organizzati in 4-5 per macchina)
ore 10.45: Ritrovo a Monfalcone presso il parcheggio dell'Ospedale in via San Polo (per bisiachi e goriziani)
ore 11.45: Ritrovo al confine di Basovizza-Pesek (per chi viene da trieste)
ore 13.00: Arrivo a Sepanje - pranzo in trattoria convenzionata (tutto completo 5,00 €)
ore 15.00: visita del Museo di Lipa
ore 16.30: visita del memoriale
ore 17.00: inizio cerimonia di commemorazione
ore 18.30: partenza per rientro in Italia
Memoria e impegno... storie di persone e territori
