DESTRA RADICALE E NAZIONALISMO IN SERBIA. PARTE OTTAVA

giovedì 31 marzo 2011



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Proprio grazie a Sokolović, i Serbi ottennero, nel 1557, il ripristino della sede patriarcale di Peć, abolita trent’anni prima. Il risorgere della Chiesa Serba Ortodossa, totalmente autonoma dal patriarca ecumenico, ebbe un’importanza enorme per il mantenimento di una coscienza culturale e nazionale unitaria: essa si fece custode dell’identità storica del Popolo, fondata sulla fede che, soltanto se si fosse riusciti a ricomporre l’unità dei Serbi, i Turchi non sarebbero rimasti invincibili. Samo suglasnost sačuva srbi, diceva il motto nazionale, e di questa concordia la Chiesa era in un certo senso la prefigurazione, abbracciando, con i suoi 40 metropoliti ed episcopi, non soltanto i Serbi rimasti nell’impero, ma anche quelli delle diaspore all’interno dei territori veneziani, e soprattutto asburgici. L’arrivo dei Turchi, infatti, diede il via in tutta l’area a migrazioni, di cui la più importante fu quella guidata dal patriarca di Peć Arsenje III Crnojević nel 1690, la Velika Seoba (Grande Diaspora), con la quale oltre 75.000 persone tra nobili, alti ufficiali ed episcopi, si rifugiarono nell’attuale Vojvodina, sotto la sovranità di Leopoldo I d’Austria. A questi, si aggiunsero, nel 1573, altri Serbi guidati dal nuovo patriarca di Peć Arsenje IV Šakabenta, che, come il suo predecessore, vide riconfermati tutti quei privilegi che consentivano ai Serbi, oltre all’autonomia in campo ecclesiastico e amministrativo, la possibilità di convocare una Dieta nazionale, che assistesse nel governo il patriarca, o meglio il metropolita di Karlovci, nuova sede della Chiesa Serba Ortodossa.
La dignità patriarcale, infatti, rimase legata, anche dopo la seconda grande migrazione, a Peć, nei confronti della quale i Turchi assunsero, con il sostegno del patriarca ecumenico di Costantinopoli, un atteggiamento sempre più ostile. Sotto la pressione di quest’ultimo, infatti, il sultano emanò nel 1766 un firman con cui si aboliva la dignità patriarcale di Peć.
Il Kosovo, il centro religioso e culturale del Popolo serbo, era comunque spopolato già da parecchio tempo; ne approfittarono gli Albanesi che, relegati nelle circostanti zone montuose, cominciarono ad insediarsi in schiere sempre più fitte.
Di fede cristiana, più tardi essi passarono all’Islam, attirandosi in tal modo l’ostilità dei pochi Serbi rimasti, che li vedevano come un corpo estraneo, associandoli al Turco, divenuto ormai sinonimo di nemico.
Con la graduale trasformazione etnica del Kosovo e della Metohija fu dunque gettato il seme di quella conflittualità che avrebbe avuto tragiche conseguenze all’insorgere dei primi nazionalismi. I Serbi, infatti, non abbandonarono l’idea che il Kosovo fosse terra loro, e non si sentirono affatto ricompensati dall’estensione sulla riva sinistra del Danubio, che l’Austria, dopo anni di lavori di bonifica, stava trasformando nel granaio d’Europa. La Vojvodina, in cui, accanto ai Serbi, furono insediati in un variopinto mosaico di etnie anche Tedeschi, Magiari, Slovacchi, Rumeni, Russi, non poté mai sostituire nell’immaginario collettivo il fascino epico della leggendaria “Piana dei Merli”.
Fine parte ottava

"Destra Radicale e Nazionalismo in Serbia - Antonio Grilli - pubblicato dall'Università Orientale"

Pubblicato da Lina a 3/31/2011  
9 commenti
Lina ha detto...

bene.. anzi non bene per niente perchè la mafia sta distruggendo l'italia, ma bene per noi perchè la scorsa settimana abbiamo saltato la puntata della storia balkanika e oggi riusciamo a mandarla in onda
visto che abbiamo molto lettori di albanianews in questo periodo, prima che si scatenino a darci dei serbi nazionalisti, tengo a precisare che questa è la tesi di laurea di un ragazzo croato che ha spiegato le ragioni storiche del nazionalismo serbo non per appoggiarlo, ma semmai per criticarlo
quindi leggere prima di pensare e pensare prima di scrivere
io di pazienza in questo periodo ne ho poca... non per colpa di albanianews, ma per colpa dei miei governanti.. abbiamo anche un nuovo ministro inquisito per mafia.. quindi al primo commento poco educato si cancella.. evitate di essere maleducati e risparmiamo tempo

3/31/2011  
Lina ha detto...

chi ci puo' aiutare ?

Alla cortese attenzione della "Crew",
sono E.B. , studentessa iscritta all'Università Ca' Foscari di Venezia.
Sto' lavorando ad una tesi magistrale che ha come soggetto l'Albania, e mi chiedevo se avevate siti/link in cui poter trovare materiale al riguardo.
In particolare, non so dove poter reperire alcuni titoli di film storici, commissionati durante il periodo di regime.
RingraziandoVi anticipatamente, Vi auguro una lieta giornata
E.B.

3/31/2011  
Lina ha detto...

Oggi, La Corte Costituzionale ha reso pubblico il verdetto sull’elezione del Presidente della Repubblica del Kosovo lo scorso 22 febbraio. Behgjet Pacolli lascia l’ufficio e il Parlamento dovrà eleggere un nuovo presidente.

propongo il ministro la russa a presiedere il kosova !! e alfano vicepresidente !

3/31/2011  
Lina ha detto...

ringrazio alessandra e suo marito che correggono !!! avevamo scritto 1973 invece che 1573 e stiamo ancora discutendo su certe frasi...
discutiamo perchè loro mi parlano in serbo e io non capisco !
ah! ah!

3/31/2011  
Lina ha detto...

Samo sloga Srbina spasava
dovrebbe essere solo l'unione salva i serbia
invece qui antonio ha scritto
Samo suglasnost sačuva srbi
e dovrebbe essere
basta spostarsi e i serbi sopravvivono
ma non ne sono sicura.. poi adesso mi viene una frase storica :
serbi.. occupate montecitorio !!!
ah! ah! se sopravvivete avro' piacere.. basta che non sopravvivano i nostri politici !

3/31/2011  
Anonimo ha detto...

Cazzarola è vero...ho lasciato "Samo suglasnost sačuva srbi"...te l'avevo detto che questa era la versione non corretta! :D
Bacioni
Davor

4/01/2011  
Lina ha detto...

drago caro.. ci fai le finte ??? guarda che se impariamo sbagliato poi non ci correggiamo piu' !!
io una volta ho detto mimudin invece che milutin !!!
intanto un'altra brutta notizia :
FIFA e UEFA hanno deciso di sospendere fino a nuovo ordine la Federazione Calcio della Bosnia.

4/01/2011  
Piotr ha detto...

Ciao Lina
segnalo questi incontri:
Libro+DVD "L'urlo del Kosovo": a TREVIGNANO (RM) il 4 aprile e a GROTTAFERRATA (RM) il 9 aprile

4/01/2011  
Lina ha detto...

davvero dici ?
alex non ci ha detto nulla
bè... sarà qualche iniziativa di qualche club...
appena ho conferma metto negli avvisi
grazie piotr !

4/01/2011  

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