Venti di guerra di Claudio Grassi

domenica 27 febbraio 2011

In questi giorni stavo appunto pensando ai fatti in Libia e se scrivere o non scrivere qualcosa. In teoria noi di politica non dovremmo parlare, ma alla fine ne parliamo sempre.
Appena ho sentito che Gheddafi aveva fatto bombardare la folla il mio pensiero è andato subito ai Balkani.. e non poteva essere diversamente.
Chi può dimenticare quel treno di civili bombardato per sbaglio dagli aerei Nato con conseguente strage di donne e bambini a Grdelica ?
Ho pensato : anche per i poveri libici sarà uguale.. passeranno dalle bombe di un dittatore a quelle umanitarie.. che magari sono più dolci, ma ti ammazzano uguale... e mi sà che proprio così si finirà anche questa volta !!!!
Ai miei amici di Cacak che continuano a prendermi ingiro riguardo alla nostra politica, posso solo dire che il baciamano del nostro presidente del consiglio a Gheddafi non è stato fatto in mio nome e nemmeno nel nome dei miei amici onesti. Ricordate quando pochi teppisti a Genova hanno trasformato tutta la Serbia in un'orda di criminali ? Bè.. adesso in Italia siamo nella stessa situazione con la differenza che non si tratta di qualche teppistello... ma di ben altro !!!


Ringraziamo Paolo che ci ha suggerito questo brano:

...Detto questo vorrei, però, che ragionassimo anche su un altro aspetto. Mi pare stia partendo in grande stile una operazione che ben conosciamo. L’abbiamo vista in Iraq e l’abbiamo vista nella ex-Jugoslavia. Si utilizza la giusta repulsione verso i regimi repressivi, si monta una campagna nell’opinione pubblica, non ci si fa scrupolo anche di costruire vergognose menzogne (ricordate le armi di distruzioni di massa che sono servite per scatenare la guerra in Iraq? Non solo non sono mai state trovate, ma sono state inventate di sana pianta dal governo degli Stati Uniti), per scatenare un’altra guerra, magari denominandola “intervento umanitario”.Vediamo come evolve la situazione, nel frattempo non facciamoci trovare impreparati. Dobbiamo essere al fianco dei popoli in lotta contro regimi che prima vengono spazzati via e meglio è, ma pronti, da subito, a lottare contro qualsiasi intervento militare comunque camuffato...




Scrive Tommaso Di Francesco :
...Quasi un déjà vu balcanico: per il Kosovo, quando ci fu poi la verifica sul campo dei medici legali del Tribunale dell’Aja risultò falso il numero delle vittime e inventata la strage di Racak. Ma fu ben utile, nell’immediato, per 78 giorni di bombardamenti aerei della Nato che provocarono 3.500 vittime civili. Volute, non «effetti collaterali», denunciò un’inchiesta di Amnesty International. Dimenticate, anzi cancellate da ogni memoria. Giacché la guerra doveva essere «umanitaria». E a quell’enfasi di menzogne partecipò un’intera schiera di media....
...Eppure non sanno ancora come motivarlo l’intervento. Se avessero a cuore davvero la vicenda umanitaria, non avrebbero dovuto sottoscrivere accordi di compravendita di armi con il Colonnello. E se l’Italia è davvero attenta all’umanità non avrebbe dovuto ratificare in modo bipartisan un Trattato che, pur riconoscendo finalmente le nostre malefatte coloniali, ha chiesto a Gheddafi di istituire campi di concentramento per fermare la fuga dei migranti disperati dalla grande miseria dell’Africa dell’interno e del Maghreb....
Non lo dicono, ma sono terrorizzati davvero per il pericolo che corrono gli approvvigionamenti di petrolio e metano. Per i nostri consumi, il nostro intoccabile modello di vita.



...Per questo alla fine interverranno. Non per un ruolo umanitario da subito degli organismi delle Nazioni unite, non per un corridoio umanitario che porti soccorso a chiunque, insisto chiunque, soffra – giacché la crisi libica si rappresenta più come guerra civile che come rivolta secondo il modello di Tunisi e del Cairo. Interverranno perché, qualsiasi sia il potere che arriverà dopo Gheddafi, svolga per noi la stessa funzione del Colonnello: elargire petrolio per i consumi dell’Occidente e impedire l’arrivo dei disperati relegandoli in un nuovo sistema concentrazionario...
Tratto da "Ventidi guerra" di Claudio Grassi

Venti di guerra

Pubblicato da Lina a 2/27/2011  
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